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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 882968379.

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Montagna di guai per Brad Pitt: [...] personaggio interpretato dal popolare attore americano [...] ultimo film, «Sette anni [...] Tibet» [...] Annaud, nasconde un passato [...] SS [...]. Il film, che uscirà [...] Usa [...] ottobre, racconta la storia di un alpinista [...] in Tibet durante la seconda guerra mondiale [...] con il [...] Lama. Ma un colpo di [...] nel panico i produttori della [...] proprio come nel caso [...] il conte ungherese al [...] «Il paziente inglese», [...] ha un passato nazista. [...] racconta la [...] fuga da un campo di [...] britannico in India e il suo trekking attraverso [...] fino al Tibet, dove incontrò [...] Lama, [...] undicenne. Ma nel libro [...] non fa mai menzione di [...] fatto parte, col grado di sergente e istruttore sportivo, [...] SS naziste. E la comunità ebraica [...] Usa [...] è risentita: «non ci sono prove di [...] nessuno lo costrinse ad unirsi alle SS», [...] rabbino Abraham Cooper del centro Simon [...] di Los Angeles, dopo [...] tedesco «Stern» ha pubblicato alcuni scottanti documenti [...] Archivi Nazionali di Berlino. Le rivelazioni hanno lasciato [...] produttori del film, che si annuncia come [...] costosi del [...] del prossimo autunno e [...] sulla moda «buddhista» che ha contagiato mezza Hollywood, [...] Richard Gere a [...] Thurman a Martin Scorsese [...] ultimo film sulla vita del [...] Lama, [...]. Ma aggiunge: «però quando [...] Austria, dopo la guerra, ha dedicato al [...] vita agli ideali di [...] umani e eguaglianza tra tutte le razze». Quanto a Pitt, ha [...]. Così, almeno, riferisce il [...]. [...] scritto la mia prima poesia [...]. Legge tra gli applausi [...] alcuni dei quali dei lampi di geniale [...] Ginsberg fosse figlio di un poeta e lui [...] racconta -co-me solo i vecchi beats sanno [...] origini cattoli-che: «Ero in chiesa, accanto a [...] ragazzino della mia stessa età che aveva [...]. Me lo mostrò: era [...] bianco di cristallo. Poco do-po, improvvisamente, quel [...]. Vennero due tizi a [...] via. Dopo un [...] tornaro-no e si misero [...] ac-canto a me. Pensai: [...] sicura-mente sarò io il [...] perché ero [...] ad [...] visto il piccolo elefante bianco, [...] segreto di quel bambino». Probabilmente, inve-ce, quel segreto [...] Gregory dallo sguardo di bambino lo [...]. Certo ci vuole un bel [...] a collocare Van Morrison e [...] come evento clou di un [...] jazz. Perchè i due artisti, [...] della dichiarata passione per il genere, non [...]. Semmai [...] sfiorato qua e là, [...] nel loro canovaccio, che si [...] di altri suoni, tradizioni e culture. Van Morrison parte dal soul, [...] dalle radici celtiche. [...] è una specie di rockettaro [...] che oggi viaggia a [...] gradi [...] di un pop cosmopolita e [...]. Entrambi, comun-que, sono entrati [...] jazz. Morrison confessa di amare [...] Gil Evans, Jim-my Giuffre e Roland Kirk, e si [...] di jazzisti per i suoi dischi. [...] da giovanissi-mo, suonava fusion prima [...] pas-sare ai [...]. E, da solista, ha [...] Gil Evans, [...] e il tastierista Kenny [...] che lo segue tuttora [...]. La rassegna Verona Jazz [...] la strada della conta-minazione estrema. No alle bar-riere e sì [...] ad altre mu-siche. Anche a rischio di [...] pattuglia di puristi e beccarsi un [...] di critiche. Ha proposto concerti di Leon Parker, John [...] Mark [...] ma an-che lo stranissimo [...] John [...] Bill [...] e Mick Harris, che [...] le tre giornate. E, nel caso di [...] e Morrison, ha cen-trato [...] per un motivo: la riapertura [...] di Verona agli spettacoli [...]. Cosa che è potuta accadere [...] grazie [...] del concer-to in una manifestazione [...] tradizione consolidata e suppor-tata dal comune veronese. Una specie di «escamotage» che [...] permesso di riscoprire una sede suggestiva e, fatto per [...] tra-scurabile, [...] sopraffina. Un confronto inevitabile per [...] prima, aveva ascol-tato Van Morrison al [...] di Milano piangendo lacrime [...] pessimo suono. [...] insomma, è stata fe-sta. Poco jazz e molto [...] biglietti non pro-prio a buon mercato, che [...] lire delle gradinate non numerate alle no-vantamila [...]. E poco jazz erano [...] luminosi venduti fra il pub-blico assieme ai [...] Morri-son. È proprio [...] ad aprire la serata, [...] vocione e il suo solito abito scuro [...]. E con la solita [...] concedere nulla allo spettacolo, se non la [...] musica. Van snocciola un recital più [...] del solito, con un buon lavoro dei fiati e [...] miscellanea delle sue passio-ni nere, oscillando fra classico [...] e qualche blues accorato. Al centro [...] album, The [...] Game, che presenta [...] tipiche come [...] in the [...] e crescendo di bella presa [...] nella [...]. La platea applaude i [...] sciogliendosi però so-prattutto per [...] Light on Me, che [...] pop da favola. Van Morri-son si limita [...] asso-li dei musicisti, mentre è il sasso-fonista Leo Green [...] incitare i do-dicimila [...] e a scandire il [...] «boss» come si usa per le star [...]. Il bis mescola più [...] See Me [...] e chiudendo con [...] recitata e soffusa. Forse più adatta a [...] che a [...] colma di gente. Il biondo [...] arriva poco do-po, con [...] muscoli in evidenza sotto la canotta nera. [...] in italiano e presenta [...] variazione del tour di [...] uno spettacolo già visto, ma [...] mostra [...] in uno stato di grazia. Elimina-te certe leziosità del [...] punta ora a un [...] agile e potente, con cui riassume tutte [...] car-riera, dai vecchi episodi da solista come [...] You e [...] You Love [...] alle canzoni [...] disco sino ai classici [...]. Tutto amalgamato e riassunto [...] pop raffinato ed elegan-te, che smussa le [...] e si diffonde in accattivanti fughe strumentali, [...] tema [...]. I [...] My [...] è morbida e [...] I [...] My [...] di un finale soul, [...] So Happy I [...] Stop [...] viaggia su un ironico stile [...]. Il pubblico, stavolta, comincia [...]. La fiammella degli ac-cendini [...] mentre qualcuno cerca di avvici-narsi al palco, [...] meglio [...] e ballare dal proprio [...] consiglio in-dotto dal folto schieramento del servizio [...]. Il meglio viene nel [...] dalla lunghissima versio-ne di Roxanne, in chiave [...] con solo di trombone. Oppure nel medley [...] e sca-tenato fra [...] on the Night e [...] the [...]. Bis a sorpresa, la dolce [...] acustica Fragile. Poi è tempo di [...]. Qualcuno, ingenuamen-te, spera ancora in [...] possibile [...] fra [...] e Van Morrison. Niente da fare, ovvia-mente. Tocca accontentarsi: la di-vina [...] fatto un miracolo, la riapertura [...] al pop. Sarebbe troppo [...] un altro. Diego Perugini Voci e Arena Van Morrison e [...] stesso palco ma niente [...]. A rappresentare il tricolore [...] e 147 annunci. Tra i giurati: [...] e [...]. ///
[...] ///
Creativi a [...] dove è in corso [...] più importante ap-puntamento per il cinema pubblici-tario [...] mondo. Una cosetta colossale, con [...] competi-zione per qualche Leone in più. Per-ché anche i pubblicitari, [...] budget miliardari, [...]. [...] partecipano 187 spot, cioè il [...] in più rispetto [...] scorso e 147 [...] rispetto al 96). Già i numeri parlano [...] euforia che potrebbe an-dare tragicamente delusa. Il passato [...] la produzione nostrana sempre [...]. [...] perché a piacere meno [...] sono proprio i filmati più originali e [...] che si riallacciano alla nostra tradizione [...]. Il momento più pericoloso [...] rappresentativa è la prima se-lezione, quella che [...]. È un vero massacro [...] che non sono capiti dai giurati alla [...] nean-che un secondo di [...] per giudicare e per discute-re. Passano solo i film [...] e guai se il dialogo, cioè la [...] ostacolo. La battuta si perde [...] come quelli tra Tullio [...] e San Pietro tra [...] sono [...] ammesso che si riesca [...]. Pen-sate allo spot del Corriere [...] nel quale una famigliola medioevale assetata di [...] gita perché «Nati non fummo a [...] come bru-ti». E provate a immaginare [...] comprensibile per chi non ab-bia visto [...] Brancaleone e non conosca [...] Divina Commedia. Partono comunque [...] i due giurati italiani Emanuele [...] e Gianni [...]. Va da sé che [...] ormai è data per scontata. Del resto [...] una grande circolazione di specialisti [...] un paese [...]. Il problema non è [...]. E poi anche in [...] sono le mode, le scoperte e le [...] passio-ne. [...] stato [...] dei giappone-si, quello degli spagnoli [...] prevede che arriverà stavolta la [...] dei sudamericani. Anche Gianni [...] che è presidente di Pubblicità Progresso, spera di strappare qualcosa per [...] e ha [...] che la sta-gione [...] consenta questa speran-za. Ma quando si tratta [...] imbuto, dove il messaggio pubblicitario è parte [...] e non solo un codino sovrapposto, allora [...] fenomeno positivo». Gli esempi migliori sono [...] nei festival italiani e cioè quelli che [...] occhi. Per esempio lo spot Super-ga, [...] montaggio ansiogeno di violenza metropolitana, che si [...] sfida generaziona-le e domestica. Un film che è [...] in parte censurato dal Giurì di autodisciplina, [...] considerate eccessiva-mente allarmanti, secondo un cri-terio di [...] di costringere gli spot in un mon-do [...] di quello che già rappresentano. E basta pensare al film [...] ricco di richiami cinematografici, giudicato [...] cinico perché mostrava una fidan-zata o vedova che toglieva [...] scar-pe al morto [...] troppo belle per [...] con lui. A [...] in realtà gli spot [...] mondo sono spesso ironi-camente cinici. Del resto lo scopo [...] è quello di migliorare il mondo, ma [...] merci. E quanto più i [...] puntare al bene, tanto più i loro [...] e alla fine falsi. È cinico anche lo [...] ricevuto i massimi riconoscimenti italiani) delle Pagi-ne [...] un ricattatore chiede ogni ben di Dio [...] infanzia infelice. È cinico quello Magnum, nel [...] due ragazzi stanno per far [...] su una spiaggia, ma si [...] perché manca loro il preservati-vo. Lui corre a [...] ma poi, con [...] moneta che ha, preferisce prendersi [...] gelato. So-no comunque film divertenti, [...] e del tutto im-probabile la superiorità del [...] compensano della esage-razione truffaldina con [...] sperando che sia un [...] in tutto il mondo. Maria Novella Oppo E [...] la «vetrina» [...] Va in onda venerdì [...] da [...] dove è in corso [...] del cinema pubblicitario, il programma «Tutto in [...]. Si tratta di una [...] produzione Rai [...] sponsorizzata dalla [...] (concessionaria della tv di [...] sotto forma di serata di gala al [...] pubblicitari. Condurrà Fabrizio Frizzi in [...] Valeria Marini. Straordinaria la quantità di [...] tutti gli artisti che lavoreranno per i [...] Rai, [...] Renzo Arbore a Enrico Montesano, Milly Carlucci, Piero Angela, Alba Parietti con [...] cast di Macao, Bruno Vespa, Teo Teocoli, Tullio [...] Fabio Fazio, lo staff [...] Format [...] da Giovanni [...] Paolo Limiti e Alessandro Greco [...] squadra di «Furore». Si annuncia inoltre lo [...] Sabina Guzzanti e Valeria Marini con propositi [...] da parte della seconda (che però sarà [...] dalla prima). Tra gli ospiti sono [...] Dionne [...] il gruppo musicale [...] 40 e la compagnia [...] Tango [...]. ///
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Tra gli ospiti sono [...] Dionne [...] il gruppo musicale [...] 40 e la compagnia [...] Tango [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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