ANTEPRIMA MULTIMEDIALI ![]()
|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
[...] è alle 23. Inteso per quello [...] dove adesso si [...]. [...] si vedono [...] per se-guire il rito primaverile [...] città, le più che celebri «notti bianche». Vengono a spiare il [...] fra il giorno e la notte, che [...] luglio, a questa latitudine, dura non più [...]. [...] stato un gruppo di ragazzi [...] parlarci [...] Marina, [...] Dar-ja, Mikhail e [...]. Li abbiamo in-contrati non [...] cattedrale di Kazan, [...] sulla pro-spettiva [...] che ricorda S. [...] è abbracciato da un colonnato [...]. [...] dai 16 ai 18 [...] cercati di proposito perché sapevamo che il [...] ritrovo è la cattedrale. Non è stato né [...]. È vestito tutto [...] nera nonostante i 26 gradi [...] pantaloni, stivali, giaccone. Metà della testa è [...] i capelli crescono fino alle spalle. Ca-pelli biondi ovviamente, ondulati, [...]. [...] e azzurri, il viso delicato, [...] sorriso impertinente. È la faccia tosta [...] questo hanno mandato [...]. /// [...] /// Te li do volentieri [...] alcune informazioni». /// [...] /// Cioè qual è il [...] dal quale si possono seguire con più [...]. Questo lo sanno anche [...] Nevà, sul fiume. [...] noi. /// [...] /// Eccoci così alle 23. /// [...] /// [...] il film di Troisi «Ricomincio [...] tre». Per noi alle 23. Ma siamo a San Pietrobur-go, [...] il tempo fa [...] met-te in moto la gente [...] notte. Per cui «ci vediamo [...] più o meno a dire ci vediamo [...]. Ecco allora che sulla prospettiva [...] si fanno i ritratti ai [...] del [...] ancora i palloncini ai bambini. È ve-ro, accade solo 3 [...] da maggio a luglio. Ma [...] essere possibile misurare [...]. [...] e gli altri arrivano senza [...]. Da due mesi seguono [...] giorno e della notte e an-che se [...] essere già parecchi anni che vivono del [...]. Le ragazze ridono, non deve [...] la prima volta che il giovanotto dà ordini a [...] adesso si tratta addirittura di [...] straniera: quanti punti in una volta sola. /// [...] /// Dietro alla fortezza di S. Pietro e Paolo, la [...] staccano lingue rosate di sole. Sono timide e si [...]. Non è un tra-monto, [...] non sembra una cosa che muore, pare [...] abbia sparato dei fuo-chi di artificio e [...] di ca-dere giù siano rimasti attaccati al [...]. E saremo solo [...] del tramonto». È sempre [...] che parla. [...] è [...] che da lontano [...] isola, la [...]. Secondo i [...] ragazzo solo in-torno [...] e siccome la natura non [...] biso-gno di noi per continuare il suo la-voro, possiamo [...] distrarci. Pri-ma le domande [...] lo fai, ti piace la Russia, conosci [...] russa,ti [...] chi è il tuo poeta [...]. Sembra una specie di esame [...] cui però pare contino solo due [...]. [...] di raggiungere a stento [...] sono troppo scon-tate le risposte. Nella seconda sen-tiamo che [...]. Sorprende che [...] poetessa Anna abbia un [...] dal suo paese natale. Pensiamo ma non confes-siamo [...] difficile scegliere il poeta stando a S. Pietroburgo e in-sieme a dei [...] è molto amata dai [...] e, si sa, le sue [...] piacciono ai giova-ni, vuoi di anagrafe, vuoi di cuore. È stata Marina a [...] i versi più famosi di Anna [...] dedicati appun-to a Pietroburgo. Viene quindi pre-sentata dagli [...] scrive versi, ma per [...] a un altro poe-ta, [...]. A [...] volta il ragazzo risponde con [...] versi. Poesie che si rincorrono a [...] sono fuori [...] fin da pic-coli. Marina veste una larga e [...] gonna nera con [...] molto colora-to, numerosi gilet, numerosi [...] numerose collane. I capelli so-no neri, [...] e rac-colti in una piccola coda. La fronte è cinta [...] stretta e colorata quanto il bordo della [...]. Porta sulle spalle lo stesso [...] pieno fino [...]. A [...] mette giù la sacca e [...] tasca esterna tira fuori un [...] quader-no e comincia a leggere. Sono versi e devono [...]. So-no difficili per noi, [...] interrompere per chiedere spiega-zioni. E [...] una poesia va spiegata? [...] libriccino. Appare commossa, gli [...]. [...] «normale», cioè per far inten-dere [...] straniera che è di fronte a gente «tosta» e [...] di [...] dei rifiuti, ne prende uno [...] barattoli della coca gettati ancora con la cannuccia incorporata [...] se lo mette a succhiare. Poi recupera una bottiglia [...] la mette sotto lo zampillo della fontana [...] lontana e si mette a bere. Non ho sete». /// [...] /// [...] bisogna tornare a guardare la Nevà e le isole di fronte. Il tramonto si è [...]. Adesso nel cielo [...] un di-stacco netto fra [...] carico quasi rosso, giallo paglierino, azzurro acquoso, [...] ferro. /// [...] /// Finlandia Svezia Economia: Industria [...] LA CIMICE è uno strano animale. [...] che Silvio Berlusconi brandì come [...] clava contro il Pool di Milano, la prova ultima-tiva [...] di un regime illiberale ai suoi danni, e che [...] non funziona-va e forse era stata addirittura messa [...] chiamato a [...] nella realtà [...] insetto parassita, di forma circolare [...] attacca gli animali domestici e [...] e si trova soprattutto negli [...]. Una bestiolina sgradevole e [...] con la [...] presenza la trascuratezza e [...]. Per queste sue caratteristi-che, [...] per la [...] capacità di fare danni [...] dimensioni, ha dato il suo nome ad [...] inattaccabili agli in-setticidi. Sotto il regime fascista [...] il distintivo del partito, ostentato dagli ze-lanti [...] e successivamente obbligato-rio per gli iscritti; un [...] certo hanno dimenticato quei movimenti politici -il [...] Forza [...] associati di fregiarsi del [...] evidentemente poco attenti alle dosi letali di [...] e attivismo dece-rebrato che [...] del sim-bolo tende a [...]. Da una decina [...] il termine «cimice» è [...] tornato in uso per designare [...] altro fastidioso parassi-ta: il piccolo mi-crofono rotondo che, piazzato [...] una scrivania, [...] bar, [...] più intime, [...] i fatti nostri, a [...] ogni colo-re, pubblici e privati, [...] guerra [...]. Prodigi della tecnologia di-gitale! Inoltre, altro prodigio delle [...] chip di [...] cavo [...] poco (la materia prima [...] quella stessa della spiaggia da cui, ci [...] voi, questo giornale). [...] fa per spiare un [...] una superpo-tenza, adesso basta un marito tradito, [...] un amministratore di [...]. Pensando ai goffi microfoni, [...] fotogra-fiche in miniatura della guerra fredda ci [...] di nostal-gia, come per le astronavi mar-ziane [...] fantascienza degli anni Cinquanta. Le super-potenze si lanciavano violente [...] diffondevano reci-proca velenosa propaganda, [...] vittime e martiri, ma sostanzialmente [...] cannoni ta-cevano [...]. [...] nemico ufficialmente non [...] più, ma basta percorrere cento [...] fuori dai confini [...] esattamente la [...] il sabato per [...] il gommone, e troviamo la [...] distrutte. Allora i cani della [...] più o meno convinti, ma non mor-devano. Oggi mordono a tra-dimento, [...]. Poi venne la stagione [...]. Vogliamo [...] una datazio-ne? Il [...] il piano Solo, il [...] delle forze armate, il tentato colpo di Sta-to [...] De Lorenzo. /// [...] /// Oggetto di tanta preoccupazione, [...] la portata eversiva -al [...] pescatore» di Roma in [...] capi dei partiti di cui tutti parlarono [...]. Sulle pagine di [...] il [...] dimenticato Gino Galli, in arte Gal, dipingeva spioni che [...] i telefoni, fasci-sti con il fez, De Lorenzo con [...] lente [...] avvolto in una cornetta della [...] chiamava così e neanche Sip [...] vigeva lo «spezzatino telefonico» e le aziende si chia-mavano Timo, [...]. Ogni intellettuale che si [...] avere il telefo-no sotto [...] tutti i ronzii e [...] al poliziotto umile intercet-tatore in qualche scantinato [...] Questura, [...] a rivol-gersi direttamen-te a lui, come Di Vittorio [...] mai, nei suoi comizi, di indiriz-zare alcune [...] -figli del [...] -infa-gottati nei loro panni [...] da ore ai margini della piazza. Elio Petri, nel film «Indagine [...] cittadino al [...] fissa que-sta supposizione, forse [...] realtà, in una iconografia rimasta famosa: il [...] cui file di pazienti appuntati di polizia, [...] e il registratore, frugano nel-le conversazioni private [...] soggetti ritenuti perico-losi per la sicurezza dello Stato. Poi è arrivato il [...] dissolto questo alone di spio-naggio [...] di col-po di Stato [...] e su queste cose non si è [...]. DOVEVANO essere gli anni Novanta, [...] Tan-gentopoli, a farci que-sto nuovo e indeside-rato regalo. Dal telefono la ma-ni [...] è diffusa per ogni dove; è diventata [...] quindi, grazie anche a simpatici [...] nei punti giusti, ci [...] istante di privacy giun-gendo fino ai tavoli [...] Tombini, Roma, quartiere Mazzini, dove, penso, i magi-strati [...] Procura [...] Roma si fossero rifugiati sfuggendo alla calca [...] e gustosa pasticceria Faggiani che è pro-prio [...] lato [...]. Mai ricerca di pace [...] più vana! Poiché non [...] un inset-ticida in polvere o [...] che vi salvi da questa cimice anni No-vanta, il [...] che (pur non espressamente richiesto) ci sentiamo di darvi [...] uno solo: i vostri segreti semplicemente non [...] non [...]. /// [...] /// Poiché non [...] un inset-ticida in polvere o [...] che vi salvi da questa cimice anni No-vanta, il [...] che (pur non espressamente richiesto) ci sentiamo di darvi [...] uno solo: i vostri segreti semplicemente non [...] non [...]. (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato |
visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP) |
Interfaccia kSQL
passa a modalità Interfaccia kSQL