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Chiamava a voce alta [...]. La [...] divisa nera spiccava sul piazzale [...] Cave. Gli stivali sempre lucidi, [...] delle Ss piazzato, come al solito, lievemente [...]. Il libro ripercorre le tappe [...] processo [...] nazista chiuso dalla [...] che ha stupito e addolorato [...] e al tempo stesso contiene saggi di storici e [...]. Il volumetto contiene un [...] Anna [...] e saggi di Claudio Pavone («Note [...] resistenza armata, le rappresaglie naziste e alcune [...] Carlo Galante Garrone («Via Rasella davanti ai giudici»), Michele Battini («Il testimone [...] del processo [...] e [...] di Norimberga») e Alessandro Portelli («Rappresentazione [...] processo [...]. Giudici storici e giornalisti»). ALLA BORGATA Gordiani lo [...] di-re che gli volevano tutti be-ne è [...]. Ilario cominciò a lavorare [...] dodici anni, era il più grande di [...] dopo la morte di nostro padre avvenuta [...] era il solo che poteva aiutare nostra [...] la casa, noi lo consideravamo come [...] proprio capo fami-glia. Vivevamo un periodo di [...] fame veramente brutto, ma era quello un [...] dire generale, per questo forse non ci [...] caso. Anna Maria [...] inizia così a [...] di suo fratello Ilario, [...] Fosse Ardeatine, ucci-so innocente a soli diciassette anni [...] il 24 marzo a Roma. Ci troviamo a [...] nella casa di Bruno, il [...] giovane della fa-miglia [...] è presente anche [...] sorella, Iole, [...] sorella di Ilario, Rosetta, [...] ascoltata in [...] occasione, e ci è stata [...] grande utilità. Anna Maria continua il [...] precisa che molto della vita di Ilario [...] ap-preso dalla mamma ora scomparsa. Altro invece aggiunge Anna Ma-ria: [...] ricordi vivi della mia infanzia, che si [...] vita di mio fratello che, sebbene fu [...] me rappresenta qualcosa di una tenerezza infinita, [...] legato a ricordi che non ti lasciano [...] torna-no a commuoverti ma che non ti [...] danno più forza. Ed io vorrei dire, [...] Anna Maria, che ricordare tali fatti signifi-chi non tanto [...] invece una occasione per riflettere e scoprire [...] la vita di tut-ti. Poi Anna Maria torna [...] in borgata gli volevano bene e tutti [...] Ilario lavorava in un forno, faceva le [...] mattina di buon ora provvedeva a rifornire [...] zona. Tanti erano i viaggi [...] la bicicletta e la cesta del pane [...] non la sentiva proprio, cantava sempre e [...]. QUALCUNO IN borgata dice-va che [...] tenerezza nel [...] passare, ma di-cevano anche che [...] una delle co-se più belle della giornata [...] ar-rivare con quel profumo di [...] fre-sco appena sfornato. Era un bel ragazzino, [...] quante volte avrà fermato la bicicletta per [...] ancora calda a qualcuno per stra-da, forse [...] ragazzina. Gli avevano messo un soprannome, [...] chiamavano tutti [...] fornaretto. Dopo un certo periodo Ilario [...] lavoro di fornaio e andò a la-vorare [...] più [...] Pace, in via Quattro Novem-bre, [...] cameriere. Poco dopo, dice Anna Maria, [...] mia so-rella Iole per [...] frequentare rego-larmente la scuola [...] spese di casa fummo mandate a sta-re [...] suore in via Monza. La retta del collegio [...] datori di lavoro di Ilario, i pro-prietari [...] Pace. Ogni tanto però Ilario veniva [...] insieme a nostra madre. Di quei momenti io [...] Ilario piaceva farci credere che era venuto a [...] vuote, poi di colpo come per magia [...] per noi, a volte un gelato. In quel collegio ci [...] alla morte di Ilario. Ricordo an-cora, dice Anna Maria, [...] suore ci informarono che la nostra famiglia [...] da una di-sgrazia, che dovevamo prepararci perché [...] ma-dre a prenderci per riportarci a stare [...] casa. Feci un calcolo men-talmente, [...] Anna Maria: la disgra-zia che ci ha colpito deve [...] piccola perché pensai: mio pa-dre era già [...] a prenderci, quindi era viva, non riu-scivo [...] poteva essere successo. Mai e poi mai [...] di mio fratello, nei miei pen-sieri lo [...] qualsiasi co-sa brutta. Assolutamente se pensavo a [...] a cose belle. Quando incontrammo nostra madre [...] che la cosa doveva essere veramente spiacevole. Era in-vecchiata di colpo [...] non sembrava neanche più lei. Il dolore troppo grande per [...] morte di Ilario stava per [...] io ormai, consapevole [...] soffrivo nel [...] soffrire, mi senti-vo persa, non [...] mai potuto im-maginare tanto dolore. FORTUNATAMENTE ebbi la forza [...] tutto ciò, e capii che bisognava farsi [...]. Per tutti noi in [...] di grande aiuto [...] solidarietà di tutta la [...] Bor-gata Gordiani dove allora abitava-mo, ma anche la [...] benestanti che anche loro ave-vano avuto dei [...] Fosse Ar-deatine. Non potrò mai dimenticare [...] lungo periodo la nostra casa era spesso [...] gente che veniva a confortare nostra madre [...] concretamente. Nostra madre, dicono Bruno, Iole [...] Anna Maria, alcune volte ci rac-contò del giorno [...] Ilario fu arre-stato dai tedeschi. Quel giorno (20 febbraio [...] era tor-nato dal suo lavoro e si [...] messo sopra il letto per riposare un [...]. Vennero i suoi amici, [...] scendere in strada ed andare con loro [...] un [...] di le-gna e di [...] che si poteva-no trovare, magari fra le [...] dei giorni prece-denti. Ilario li supplicò affinché [...] i suoi amici [...] fin tanto che Ilario [...]. NEL LORO TRAGITTO per [...] campagna cir-costante giunsero a Ciam-pino, videro e [...] al-cuni volantini evidentemente desti-nati alle organizzazioni partigiane [...] si misero a [...] mentre facevano questo po-co [...] sbucò [...] una pattuglia delle Ss [...]. Alla vista delle Ss [...] ragazzi si diede a gambe, Ilario rima-se [...] i volantini in mano accanto al suo [...] Otello [...] che non era in [...] avendo un impedimento alle gambe tanto che [...] delle stampelle. I tedeschi piomba-rono addosso [...] e li tra-scinarono brutalmente alle carceri di [...] Tasso, [...] vennero interroga-ti fra inauditi maltrattamenti. I ragazzi non piegarono [...] la loro innocenza ma poi torturati e [...] fu-rono spediti alle carceri di Regina Coeli [...] loro condanna a morte. Cosa mai avrebbero potuto [...] due ragazzi che pur avendo forte dentro [...] deside-rio di vivere in libertà la loro [...] di nulla colpevoli se non del fatto [...] né na-zisti né fascisti? Cominciò allora il [...] madre per rivedere Ilario ed avere sue [...] di-cono Bruno, Iole e Anna Maria, che [...] più a [...]. Ri-cevette una lettera dal carcere [...] Re-gina Coeli, dove Ilario la rassicurava [...] che stava assai bene e [...] non preoccuparsi di nulla, di [...] serenamente perché pre-sto sarebbe ritornato [...] casa. Ilario [...] nato a Roma il [...] cattolica, figura [...] dei caduti del Partito [...]. Una lapide posta in Via [...] lo ricorda insieme ai [...] Luchetti Carlo e [...] Otello anche loro martiri [...] Fosse Ardeatine. Eroe per Caso LUCIANO RICCARDO MANCINI Nei giorni duri del processo contro Erich [...] e nei momenti terribili [...] abbracciavano [...] piangevano e inveivano contro [...]. Per settimane, ammucchiati [...] angusta del Tribunale militare, [...] processo. Sempre tutti insieme, i [...] Martiri delle Ardeatine, legati dal comune dolore per [...] ma anche dagli antichi ricordi familiari della [...] contro gli occupanti. Cosi, Giulia Spizzichino (sette [...] Cave) ha abbracciato teneramente Teresa Mattei, tesa [...] dopo che aveva ricordato la fine del [...] Gianfranco [...] in via Tasso si era dato la [...] parlare sotto tortura. E quando una mattina Rosetta Stame, [...] di un Martire, non ha retto alla [...] svenuta, è stata soccorsa dalla vedova Pignotti [...] Giovanni [...]. Sempre tutti vicini, uniti, [...] tragedia, dalla Storia. Così può accadere che Luciano Riccardo Mancini, [...] dei sei figli di Enrico Mancini, [...] e dirigente del Partito [...] per la zona [...] Paolo, massacrato alle Cave [...] non del padre, ma [...] e della fine di Ilario [...] un ragazzo di 17 [...] accanto a tutti gli altri uccisi da [...] e [...]. È una storia che Riccardo Mancini, [...] anni racconta ai ragazzi delle scuole che, [...] vanno in visita al Museo della Liberazione [...] Roma, [...] via Tasso. È un impegno comune [...] dei Martiri delle Ardeatine svolgono volontariamente da [...] vada smarrita la storia della Guerra di Liberazione [...] vicende umane e personali di tanti combattenti [...] la vita il desiderio di libertà e [...]. Ma, accanto ai combattenti, [...] Ardeatine [...] uccise anche persone arrestate casualmente per strada [...] ebrei che si trovavano nel carcere di Regina Coeli [...] colpevoli soltanto di. Altri furono presi in [...] Rasella, [...] ancora nelle caserme o nelle stazioni dei [...]. Alcuni al lavoro in [...] o in parrocchia come i due sacerdoti [...] a Roma. /// [...] /// Alcuni al lavoro in [...] o in parrocchia come i due sacerdoti [...] a Roma. (0) (0) ![]()
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