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[...] del Partito comunista italiano [...] Antonio Gramsci nel [...] e giornali PIERO SAN SONETTI Il [...] del Tempo, [...] ha scrìtto ieri un [...] pagina per annunciare che da ora in [...] giornale osserverà il silenzio stampa su tutti [...] suici-dio. Ci siamo accorti -dice [...] -che talvolta l'informazione può [...]. Riteniamo che in questo [...] di prevenire prevalga su quello di informare. Càpita talvolta, nella società [...] massa, che sia necessario staccare la spina [...] circuito nefasto». Ha ragione il direttore [...] Tempo, [...] ha torto? La domanda, posta cosi, rischia [...] risposta. Ci sono troppi [...] tesi di [...] e ce ne sono [...] a suo [...]. Il sospetto che la [...] avuto una funzione di stimolo nella recente [...] è [...] non può non inquietare [...] noi giornalisti. Cosi come è legittimo [...] che per la verità non era presente [...] che di fronte a [...] tragiche, e che Investono nel profondo tutta [...] uomo, come quella di [...] la vita, [...] atteggiamento giusto sia il [...] silenzio. C'è troppa distanza fra [...] di un suicidio e la piccola banalità [...] di cronisti, per mischiare le due cose. Eppure io credo che [...] dal direttore del Tempo non sia giusta. Rispettabile, ma non giusta. Per il motivo semplicissimo [...] essere una forma -seppure la più nobile [...]. Si decide cioè consapevolmente [...] notizie delle quali si è venuti a [...] pubblico il diritto di essere informato su [...] realtà. E si rischia di [...] via un principio [...] quello secondo il quale [...] spetta il diritto di stabilire cosa e [...] punto la gente ha diritto di sapere. Naturalmente sono possibili molte [...] ragionamento. Intanto si può obiettare che In una società pluralista la censura non sarà mai totale. /// [...] /// Poi si può sostenere [...] dei suicidi la censura vuole essere una [...] del pubblico, e non di offesa. Ma queste, e altre [...] considerazioni di buon senso, che non modificano [...] fondo: quello di un principio, il principio [...] che è basato [...] Ipotesi che il pubblico [...] adulto, e che assumere nei suoi confronti [...] sia di per sé [...] diritto. Ho visto che in [...] ha proposto di «staccare» la spina anche [...] certe manifestazioni [...] e francamente un po' [...] Lega lombarda. Non ho nessuna simpatia [...] Lega, che personalmente considerò dei reazionari e [...] mi chiedo: di questo passo dove si [...] Può darsi che io sia troppo pessimista. Che veda nero in [...] invece in realtà è abbastanza rosa. Grazie al cielo in Italia [...] di stampa è piuttosto forte. /// [...] /// E però alcuni episodi [...] preoccupano. Ne cito uno solo, del [...] non si parla più: appena [...] mese e mezzo fa un direttore di telegiornale è [...] in Parlamento dal capo del [...] e poi rimosso [...] perché non aveva esercitato autocensura [...] una Inchiesta indiscreta [...] che parlava dei rapporti tra [...] e I servizi segreti americani. Solo che ho [...] che, da qualche tempo, [...] del mondo [...] (alla quale per altro [...] era mal dispiaciuto il modello «strillato») si [...] un [...] e di rigore [...] un po' troppo funzionale [...]. E allora qualunque proposta [...] la più innocente, come quella di [...] fi-nisce col diventare preoccupante. Non credo che il [...] stampa italiana sia quello di mantenersi più [...]. Credo che la questione, [...]. Questo non vuol dire [...] della professione non esista. Ci sono alcuni fatti [...] hanno colpito: con quanta leggerezza (specie da [...] processo penale ha fatto cadere il segreto [...] orrore e vergogna su persone solo sospettate [...] con quanta [...] parole [...] come «mostro» e «satana» [...] e in quelle politiche (generalmente le cronache [...] non c'è ri-schio di querela); con quanta [...] si smentiscano notizie pubblicate in precedenza con [...] titoli di scatola: con quanta sufficienza si [...] i notiziari e di critica [...] i commenti. Mi riferisco non a [...] tut-ti i giornali e alla televisione. Se la [...] «provocazione» di [...] deve servire ad aprire [...] su questi temi (il dovere di rispettare [...] anche quando essi non siano uomini politici [...] una buona provoca-zione. Propongo di [...] seguito riabilitando gli ultimi [...] che abbiamo sbattuto in prima pagina. Basta [...] le collezioni di cinque o [...] mesi per [...]. Non condivido il fuoco [...] al programma presentato da [...] Ma è importante sviluppare [...] temi del lavoro e della produzione Nuove [...] la sfida della democrazia [...] In un partito che [...] rottura cosi radicale con la [...] tradizione e che vuole [...] momento stesso in cui si apre a [...] pluralità delle proprie anime, è naturale che [...] gioco del pendolo tra definizione della nuova [...] programmatico. Questa altalena può essere [...] impulsi: può partire dal rapporto tra democrazia [...] della fase economica e [...] dalla critica delle nostre [...] ideologiche oppure dalla constatazione dei protendi cambiamenti [...] o negli orientamenti delle forze sociali di [...] del valori o da quella degli interessi; [...] Individuazione [...] alleanze politiche necessarie [...] o dalla constatazione della [...] politico. Gli approcci, come dimostrano lo [...] dibattito ospitato [...] ed II procedere tumultuoso degli [...] sono infiniti e tutti essenziali. Il fascino della nuova [...] siamo chiamati sta proprio nella consapevolezza di [...] profondi di cambiamento e nella possibilità di [...] ricerca per la formazione di una forza [...] per la prima volta fuori da schemi [...] servendoci di molteplici apporti. Quello che mi sembra [...] ed [...] tutti nel giro di [...] che Invece mi sembra necessario -se vogliamo [...] in [...] la scelta di Bologna -è [...] fase che ci separa dal Congresso un [...] il più libero possibile da richiami simbolici [...] aperto allo scambio ed alla verifica delle [...] da dare risposte politiche forti ai concreti [...] società. Questo terreno -che richiede [...] e chiarezza di regole -è costituito [...] del programma. Non ancora 11 programma [...] c'è oggi la volontà di [...] vita ad un nuovo [...] aderente [...] socialista); non ancora un [...] programma di governo. Ma [...] coerente a tutto questo [...] Congresso ed al gruppo dirigente che vi sarà [...] di fissare regole di convivenza [...] più dettagliati principi ed [...] formazione politica. Per queste ragioni non [...] fuoco incrociato di critiche alla bozza di [...] disponibile con tempestività e serietà e nella [...] validità della scelta di novembre, da [...]. Rendere vano questo tentativo, [...] al partito ai punti [...] contrasti laceranti ed asfittici che abbiamo già [...]. [...] peraltro con [...] pregiudiziale -a prescindere cioè [...] analisi e delle proposte -di scomporre aggregazioni [...] effetti ugualmente distruttivi. Ciò che può consumare [...] fase è infatti [...] egli obiettivi e la [...] non la chiarezza delle scelte. Serve allora entrare nel [...]. Con questo spirito voglio [...] riserve su una parte non secondaria del [...] relativa a «democrazia industriale [...]. Descrivere [...] capitalistica come «segnata dalla [...] e lavoro» e la nostra funzione conflittuale [...] come tesa a favorire la strategia del [...] del potere di impresa, riproduce certo aspetti [...] nostra tradizione ma in termini cosi ripetitivi [...] la comprensione della realtà [...]. Dentro [...] come anche recentemente ricordava P. Barcellona, molte cose sono [...] lavorativa alle forme ed [...] estrinsecazione del potere di comando del capitale. Quella contraddizione fondamentale rimane [...] essa ce ne sono altre [...] sia al capitale che [...] tutte insieme producono [...] proprio [...] che è quello di [...] della competitività con quelli delle funzioni del [...] di conflitto e dì cooperazione. Su queste ultime -da [...] aumentare le basi conoscitive ed il potere [...] lavoratori -va posta [...] per decidere se la [...] autonoma dei lavoratori va o no [...] se deve comportare un [...] di impresa e nella proprietà oltre che [...] degli orientamenti generali [...]. Nel passato abbiamo sostanzialmente [...] e questa scelta, rimanendo prigionieri di uno [...] faceva del conflitto e del controllo (teorizzato [...] in funzione del salto rivoluzionario) [...] alternativa alla partecipazione. Basti pensare alla gestione [...] [ri. Nel passato, assumendo [...] di «antagonismi irriducibili» abbiamo [...] depotenziare la capacità di conoscenza e di [...] e con il . In pratica siamo stati [...] alte della accumulazione e deboli e sconfìtti [...] crisi. Negli ultimi dieci anni [...] anche pratico di quella [...] ogni vera capacità contrattuale collettiva pur in [...] livelli di profitto. Inoltre quello schema ha [...] ogni verifica di intervento tutto lo sconfinato [...] industriale, a partire da quello dei pubblici [...]. Nella pubblica amministrazione è [...] altro modello di relazioni sindacali: partecipativo ed [...] In [...] collusivo con il potere politico. Per superare lo schema [...] o quello opposto partecipativo ma [...] occorre allora rivalutare processi [...] gestione [...] del lavoro e della [...] forme stabili ed alte di controllo e [...] lavoratori per affermare le quali può essere [...] non meno conflitto ma apertamente usato per [...] dentro le imprese e [...] uno sviluppo meno squilibrato [...] rispondente alle continue trasformazioni produttive. Infine va evitato un [...] di quella Impostazione: quello di considerare la [...] equivalente o comunque come temporalmente conseguente alla [...]. È vero che senza [...] diritti di informazione, contrattazione ed intervento [...] progetto di estensione alla sfera economica di [...] democrazia politica perde senso o assume quello [...] ad altri, ad esempio allo Stato, [...] di poteri e diritti [...] -e per gli aspetti che li riguardano [...] -ai cittadini lavoratori. Ma fermarsi a questa evidenza [...] comportato nel passato e comporta tutt'ora una [...] della visione del processo di [...] e del processo democratico. Negli anni 80, come [...] cambiata solo la distribuzione del reddito e [...] ma anche fuori di [...] cresciuti il livello di concentrazione del capitale [...] attività industriali, finanziarie ed editoriali. Mentre la politica economica [...] Stato [...] perduto ogni vera capacità di indirizzo, delegando [...] funzioni alla manovra monetaria o alla stessa [...]. Di fronte a questi [...] il nostro senso di impotenza. Non voglio -e non [...] il complesso di queste questioni, ma semplicemente [...] sottolineare che un [...] di questo straordinario, ed [...] processo di [...] dei poteri dentro il [...] non è solo quello di minacciare la [...] contrattuale del sindacato ma anche [...] stessa nel mercato -di [...] natura diversa -come le imprese cooperative, le [...] aziende, la stessa proprietà pubblica -che garantiscono, [...] da [...] una pluralità di poteri [...]. Esistono allora ragioni ed [...] alla idea della democrazia economica forme e [...] anche diversi da quelli derivabili [...] ripresa della contrattazione aziendale. Vi è un decisivo [...] Parlamento e delle politiche economiche ed istituzionali; ma [...] alla possibilità tutta nostra di sperimentare [...] o il rilancio di [...] economico nella fase della produzione, distribuzione e [...] il movimento democratico possiede o può creare. Come dice appunto il [...] imprese cooperative ai fondi di investimento. Alle prime va certamente [...] pratiche di partecipazione e logiche di sistema [...] In difficoltà. Ma ricordandoci che le [...] meritevolmente diventate imprese di lavoro [...] capitale e vanno quindi [...] bisogno -che è anche bisogno di uno [...] e [...] del paese -di essere [...]. Per i fondi di [...] passare [...] sporadica della loro opportunità, [...] organico da portare [...] con determinazione e [...]. O si configurano come [...] e potente di formazione di capitale collettivo [...] la gestione del risparmio popolare a partire [...] line rapporto e da usare -nel rispetto [...] rendimento -per praticare nuove politiche economiche e [...] settori innovativi In concorrenza o in collaborazione [...] private; oppure la loro mancata attivazione si [...] In [...] per altri per coinvolgere cioè I lavoratori [...] del loro sapere e [...] di intervento -nelle magnifiche e sempre più [...] avventure dei mercati finanziari. Nella bozza presentata da [...] esistono questi riferimenti; ma [...] loro il rilievo e la [...] di cui hanno bisogno [...] sulla frontiera della democrazia economica si giocherà [...] Italia [...] in Europa la sfida della sinistra nei [...]. Intervento Lo chiamano «migliorismo» Dico [...] divide dalle [...] PRESTIPINO Seguo con attenzione [...] Emanuele Ma-caluso su [...]. Mi é impossibile [...] torto quando, ad esempio, [...] a coloro che vorrebbero alimentare vili sospetti [...] di Girolamo [...] Causi: di un comunista [...] ci fu maestro nella tormentata Sicilia del [...] dirigente che, se davvero questo partito si [...] come una «chiesa», sarebbe forse «santificato». Ma domandiamoci, caro Emanuele, [...] ricada su noi stessi se resta indifesa [...] di comunisti italiani e se accade che, [...] Sicilia, la gioventù d'oggi ignori chi furo-no Li Causi, Lo Sardo, Concetto Marchesi. Non era inevitabile che [...] politico di pentapartito si dilatasse, [...] dei più, fino ad [...] partiti e che anche al nostro si [...] di mettere in atto, da posizioni di [...] dello scambio politico [...] scomparire. Il [...] meno della capacità di [...] generazioni una memoria storica costituisce uno dei [...] quella discontinuità negativa che mi preoccupa nel Pei [...] oggi: sembra che la rimozione del «legame [...] abbia oscurato anche tutto [...]. [...] aspetto è osservabile nella [...] dirigente. Il partito si distingueva, [...] la presenza organica, nella [...] direzione o nel suo [...] storici, economisti o altri studiosi avvezzi al [...] specialistici («specialista politico» è formula gramsciana): [...] programmatica era preceduta e [...] teoriche (certo, fallibili), da un lavoro di [...] un giudizio storico. Non escludo che la [...] consigli oggi di commissionare quei compiti a [...] (ma a chi?). Osservo soltanto che oggi, [...]. È un deficit culturale [...] in carenza di cultura politica in senso [...] improvvisazioni, errori di previsione o ardite «scommesse» [...] del partito. Il discorso può, a [...] più facilmente sui dilemmi tra vecchia e [...] Identità [...] e innovazione) nella vita dei partiti in [...] un partito con forte radicamento sociale in [...]. Non occorre un intrepido [...] che, nella peculiare vicenda italiana, gli spazi [...] tradizione (e di una opposizione) comunista resterebbero [...] brevissimo tempo. E solo un limite [...] che. Nei fatti, la storia [...] fino ai nostri giorni ci dice che [...] guerre o rivoluzioni e in paesi direttamente [...] di regimi totalitari è stato possibile [...] vita in poco tempo [...] politiche di ampie dimensioni (o anche trasformare [...] di quadri in un grande «partito nuovo» [...]. Nel 1990 e in [...] sviluppato, I partiti possono sperare di (ar [...] generale che li investe tutti, e a [...] che ne colpisce alcuni, o valorizzando al [...] della propria tradizione al fine di rinnovarsi [...] promuovendo una reale e non fittizia fusione [...] politiche organizzate o infine scindendosi, per liberare [...]. La prima via, dicevo, è [...] di rinnovarsi (o [...] valorizzando e [...] nello stesso tempo la parte [...] della [...]. Qual è la migliore [...] Pei? Macaluso (intervenendo nella [...] rubrica e negli articoli [...] con Napolitano) sostiene che è quella riformista. Tuttavia, mentre altri dirigenti [...] scelta riformista comporti oggi una netta presa [...] pensiero di Togliatti, Macaluso è convinto che, [...] debba rintracciare nello stesso Togliatti il primo [...] pratico di una ricollocazione riformista del partito. Credo che Macaluso abbia [...]. Ma, intendiamoci, la tradizione [...] il partito nuovo di Togliatti avrebbe dovuto [...] aveva avuto ben pochi tratti assimilabili a [...] europee, per non dire [...] Psi o del [...]. Togliatti scorgeva in quella [...] che in altre europee, il tentativo (debole [...] teoriche e vacillante [...] politica, e tuttavia storicamente [...] il gradualismo nel programma riformatore con [...] di società non più [...] proiettata ben oltre gli orizzonti di visibilità [...] progettualità [...] (e in ogni caso [...] nondimeno dovesse, come idea [...] pietra di [...] e da [...] per lo stesso programma [...]. Ebbene, le odierne contraddizioni [...] come sistema mondiale [...] sono o non sono [...] e più acute di quelle già osservate [...] Turati? E, se lo sono, il gradualismo e il [...] a me paiono ineludibili e senza alternativa) [...] e incisivi, anziché ciechi e subalterni, senza [...] Turati e del Togliatti, non delle odierne [...] sia pur cauta ipotesi di futuri esiti [...]. Ed è [...] che il contrasto apertosi [...] Pei [...] si presenti nei suoi termini reali e [...] discriminante. De [...] vanni ha il merito di [...] indicata senza infingimenti. E Giorgio [...] ha saputo trame la [...] il velo trasparente della favola di Amleto: [...] rivivere -sulla scena del mondo -facendo rivivere [...] o tentare un inutile artificio, una finzione [...] soltanto i propri avversari e raddoppi le [...]. Forse i cattolici democratici [...] capiscono la problematicità dei legami tra il [...] storia, tra la realta [...] principi regolativi. Nel libro Tornino i [...] (Marietti, [...] Italo Mancini rammenta quel che annoiava il Manzoni [...] Osservazioni sulla morale cattolica a proposito della Rivoluzione [...] terrore: «È cosa assurda e ingiusta proscrivere [...] che gli uomini ne [...]. Nel clima della restaurazione, [...] non tutti i democratici si dichiararono allora [...] in cerca di [...] padri e [...]. Caro Emanuele, non mi stupirei [...] in funzione di quella discriminante [...] mappa delle divisioni nel partito, ai «democratici comunisti» si [...] più vicini alcuni tra i compagni cosiddetti «miglioristi» anziché [...] «centristi» o taluni [...] un po' troppo poveri di [...] storica e perciò di ragionevole speranza, non dirò nel [...] «sol [...] ma in quel -comunismo critico» [...] nel dare nomi alle cose, Labriola preferiva alla formula [...] scientifico», quasi [...] gli usi abominevoli nel «socialismo [...]. Armando Sarti, Marcello Stefanini, Pietro [...] Giorgio [...] direttore generale Direzione, redazione, [...] Roma, via dei Taurini 19. Roma [...] Direttore responsabile Giuseppe F. /// [...] /// Milano [...] Direttore responsabile Silvio Trevisani [...]. /// [...] /// Che è stato lasciato [...] (ricco, invece, di teorie e prassi collaudate [...] mentalità comune e net tessuto associativo) e [...] iniziatrice della privacy e promotrice di una [...] la facciata conta più di tutto il [...]. La ribellione e il [...] Settanta hanno abbattuto ipocrisie e veleni familiari [...] machete. I giovani hanno indicato [...] luogo per eccellenza della repressione, e le [...] loro oscuro sacrificio, sotto la dominanza del [...]. Anche il pensiero femminista [...] a individuare e analizzare i legami perversi [...] dentro i quali le donne finivano per [...] proprie mani. Ma, intanto, gli anni [...] e femministe si sposavano, tentavano di mettere [...] propria famiglia, come tutti gli altri. E quasi sempre anche [...] soffrivano degli stessi mali denunciati a suo [...]. Perché, effettivamente, non bastano [...] né basta la legge [...] di famiglia per cambiare la qualità della [...] mura di casa, nei rapporti della coppia, [...] figli, madri e figlie, nonni e nipoti. Occorre, come suggerisce Ginsborg, [...] tra famiglia e società: pensare e progettare [...] famiglia. Un discorso fieramente avversato [...] DEL BO BOFFINO Il [...] di [...] femminista: ricordo le discussioni [...] palazzo Marino, si metteva, nero su bianco, [...] consultori, e le donne rifiutavano indignate di [...] «familiari»: «Se stanno dalla parte della famiglia [...] parte delle donne», protestavano. Ma ora? È ancora [...] è visto che le [...] con i loro malati, [...] adolescenti ribelli, psicotici e [...] handicappati, [...] allo sballo e yuppies [...]. E la fa-miglia è [...] prima e ultima spiaggia per ogni sconforto. Nella famiglia i genitori [...] impreparati a sostenere le difficoltà individuali e [...] pensato tanto [...] al suo essere e [...] essere e avere, ma a quella somma [...] crogiuolo di sentimenti positivi e negativi che [...] familiare non si è data alcuna attenzione. Da parte degli uomini [...]. Abbiamo visto, constatato, che [...] pensiero femminista, le de-nunce fatte, e ora [...] di legge che toccano nel vivo la [...] provocherebbero un ulteriore scossone [...] dei generi (la legge [...] violenza sessuale, per esempio), vengono guardate come [...] culturalmente straniera, che ha [...] II [...] di esprimersi, ma nella quale la cultura [...] si riconosce affatto. C'è un clima di [...] di diffidenza o irrisione, nei confronti di [...] e scrivono e propongono le donne. E [...] forse, [...] terreno sul quale gli [...] loro pensiero politico, potrebbero trovare [...] possibilità di espressione, è [...] dove stanno anche loro, e sempre più [...] si constata quotidianamente. Perché non potrebbe emergere, [...] di definire che cosa [...] oggi, e quale ruolo o spazio vorrebbero [...] diritti e doveri si disporrebbero a rispondere, [...] responsabilità caricarsi? (E da quali sì vorrebbero [...]. Vediamo maschi ventenni perdere [...] sabato sera, correndo in automobile; o suicidarsi, [...] comunque il ricettacolo e [...] propria morte. Alle soglie [...] adulta sembrano rifiutare il modello [...] virilità che viene loro [...] settembre [...] senza senso, è stata definita [...] vita, da loro e per loro. Quella loro vita di maschi? Eppure ogni maschio adulto avrebbe, come ogni donna, [...] di dare senso [...] e di [...] senza [...] eludere il futuro e la [...] di ciò che muta da una generazione [...] la riproduzione. [...] comune di progetti e [...] solo nella cultura maschile [...] stessa di famiglia fosse [...] dei cambiamenti avvenuti negli ultimi decenni. E poiché gli uomini [...] dal di dentro che [...] donne, affrontino pure il progetto dal di [...] com'è loro più spontaneamente [...]. Servirebbe a in [...] la pertinace [...] alla rimozione sul tema [...] chissà, progetti alla grande che entusiasmeranno anche [...]. /// [...] /// Servirebbe a in [...] la pertinace [...] alla rimozione sul tema [...] chissà, progetti alla grande che entusiasmeranno anche [...]. (0) (0) ![]()
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