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[...] provinciale di Palermo ha [...] di un bilancio assai magro, i 250 [...] tornare alla luce dopo [...]. Si tratta di un [...] un adolescente Guttuso [...] della chiesa madre della [...] Bagheria, la città natale (ed anche quella [...] sepolto). Intrigante la storia di [...] soprattutto del perché e del percome esso [...] sotto una (spessa) mano di calce. Guttuso ha dunque [...] e, quando non si [...] nella bottega di un pittore di carretti [...] Bagheria, accetta anche di dipingere su commissione. E un dipinto gli [...] Cipolla, parroco della chiesa [...]. /// [...] /// Guttuso si mette subito [...] che [...] accompagnato per tutta la [...] con un segno inconfondibile della [...] concezione del realismo: per [...] Cristo [...] sale al Golgota, e per una decina [...] (tra cui, immancabile, la Maddalena) [...] dai volti dei pescatori del borgo e, [...] Maria [...] da quello di [...]. O almeno così vuole [...]. Di lì a qualche [...] superiori [...] scompare sotto un manto [...]. Perché? Le scuole sono [...]. Secondo una tesi (che [...] «distrazione indotta») ci si accorse presto che, [...] la curiosità di ritrovare [...] volti tanto familiari di [...] la vinceva [...] per i riti religiosi [...]. Secondo [...] scuola, fu la potente [...] notaio di Bagheria ad intervenire: non aveva [...] Guttuso avesse preso a modella della Maddalena una [...]. Fatto sta che, constatata [...] di autorizzazione ad affrescare la [...] di Palermo, cardinal [...] diede [...] di ricoprire [...] così [...] persino dalla memoria di Guttuso. Ma non dalla memoria [...]. [...] che nel [...] (quattro anni dopo la morte [...] pittore) un giovane parroco [...] don Giorgio Scimeca, si diede [...] fare per riscoprire [...]. Ottenuto un modesto finanziamento [...] Sovrintendenza [...] beni culturali di Palermo, commissionò un primo [...] dalla restauratrice Nicoletta Garraffa. [...] se non fu sufficiente, [...] accertare che valeva la pena [...] insistere per un completo recupero [...] finanziario della Provincia. [...] grande interesse, a Bagheria, [...] piccola vicenda del giovane Guttuso: un convegno [...] «Guttuso [...] si svolge per iniziativa [...] Circolo [...] Mediterraneo. Dietro [...] del convegno anche una speranza: [...] il recupero [...] giovanile di Guttuso abbia anche [...] ricaduta sul versante turistico, facendo conoscere a qualcuno la [...] aspra bellezza [...] G. Bagheria: torna alla luce [...] Guttuso «Gioco la vita», un libro per sapere [...] regista cinematografico [...] Da Lola Montes a Rosa Luxemburg La strana vita [...] Max Un autore estetizzante? [...]. Un figlio di industriali [...] occhio lucidissimo le condizioni di vita degli [...] Germania alla vigilia del nazismo. E comunque, era il [...] Kubrick e Truffaut. [...] La Montalcini da [...] Rita Levi Montalcini è stata [...] dal Presidente della repubblica a proseguire [...] di risanamento della [...]. Sembrano dunque [...] della scienziata dalla [...]. Il No-bel per la medicina [...] stata ri-cevuta lunedì da [...] per fare il punto [...] della [...] dopo [...] bilancio che si è chiuso [...] 21 miliardi. La scienziata ha [...] progetti. [...] ha fatto proprie le preoccupazioni [...] numerose personalità della cultura in merito [...] della sospensione del «Di-zionario biografico [...] ita-liani» e [...] ar-cheologica». La mostra India, miniature [...] Si apre domani al museo di Castelvecchio (Verona), [...] India: miniature e di-pinti dal X VI al [...] secolo. La collezione di Howard Ho-dgkin, [...] per la prima volta in Italia [...] opere fra quelle rac-colte [...] Hodgkin [...] corso di numerosi viaggi in India. [...] è articolata in sette sezioni [...] scene di corte, ritratti, elefanti, fiori e uccelli, caccia, [...] -che alternano minia-ture [...] e della scuola [...]. Editoria Assolto De [...] Il tribunale di Roma [...] Cesare De [...] presi-dente della casa editrice Mar-silio, [...] diffama-zione. De [...] era stato querelato da Alessandro [...] (Baldini [...] Castoldi), defi-nito da De [...] «pirata, bugiardo, disonore [...] querelle sui diritti dei libri [...] Susanna Tamaro (i primi due romanzi erano stati pubblica-ti [...] Marsilio). Ma per i [...] non costituiscono diffama-zione. Restauri A Firenze il Perseo [...] Porte aperte, agli Uffizi di [...] restauro incorso [...] del Perseo. La statua in bronzo del Cellini [...] «Perseo, live and on-line» -che [...] inaugura a metà mag-gio [...] ovest della Galle-ria e che [...] di vedere le fasi fin [...] percorse dal [...]. Stanley Kubrick, una volta, [...] Max [...] è il suo re-gista [...] cosa la dice lun-ga. [...] non è certo uno dei [...] impressi nella memoria del co-mune spettatore cinematografico, [...] dica poco o nulla. Ha girato, per al-tro, non [...] di una [...] di film. Ciò non toglie che [...] collochi alle maggiori altezze del-la storia del [...] il suo sguardo resti uno dei più [...] più aerei e al tempo stesso più [...] mai attraversato [...] di una [...]. Il suo sguardo cinematografico ha [...] mobilità eterea e bruciante, una limpidezza abbacinante e una [...] levità «filosofica». Una macchina da presa che [...] muove [...] iniziale di Le [...] una sorta di [...] del suo cinema), guada-gna infiniti [...] di vista, disvela angolazioni inaudite, danza una sorta di [...] si muove in una giostra (La ronde, appunto, altro [...] film di [...] in cui [...] leggerezza della visione non rie-sce [...] mascherare una sottile inquietudine [...]. Questa, della leg-gerezza, è [...] appicci-cata alla figura di Max [...] che egli stesso ha [...]. Nel 1959, in Germania, [...] libro di questo regista cosmopolita, nato in [...] che è [...]. [...] era mor-to due anni [...] an-che nella stretta cerchia familia-re, aveva mai [...] di un suo manoscritto destinato alla pubblicazione, [...] in un baule fino a quando non [...] un editore di Stoccarda a [...] i diritti. Ora questo libro, con [...] ritardo, ar-riva anche sugli scaffali delle li-brerie [...] di Enrico [...] e con una prefazione [...] Marcel [...] documentarista di gran rango [...] Max (con una nota di copertina di Enrico Ghezzi). È una sorta di racconto [...] percorso da un tocco di sottile [...] e da un fine senso [...] in cui do-mina proprio la levità di scrittu-ra. Dalle prime esperienze [...] atto-re alle regie teatrali, fino [...] a Berlino con [...] al ci-nema, fino al momento [...] drammatico esilio [...] del nazismo. Una nota di fondo emerge [...] queste pagine affasci-nanti: [...] la preoccupazione quasi, di accredi-tare [...] della [...] «tenui-tà», della [...] «frivolezza», della [...] stranita distanza dalla pesan-tezza dello [...] storico, cioè dalla traiettoria della Germania di Weimar verso [...] nazista. [...] alla fine Max [...] (il cui vero nome [...] Maximilian Oppenheimer, e proveniva da una ricca famiglia di [...] per il teatro) si premura di sottolineare [...] interesse per il palcosce-nico e per il [...] suo isolamento dal contesto, la [...] passione «totalizzante» per il [...] per il movimento di macchina. Ma non riesce a [...] anzi, nemmeno un [...] la direzione del suo [...] sottecchi sfugge co-stantemente verso il tragico mondo [...] circonda. Di tanto in tanto una [...] una bat-tuta, una considerazione, come per un moto incontrollato [...] al suo pudore [...] «Sono cresciuto in mezzo agli [...]. I miei primi amici [...] trivellatori e capisquadra. Era [...] in cui la classe operaia [...] la-sciata a se stessa [...] nessuno se ne [...] com-batteva disperata-mente contro la ma-rea [...] del na-zionalsocialismo. Era [...] burrascosa i cui boati [...] vacillare le volte del nostro teatro». Questo grande regista in realtà [...] vissuto i «boati [...] in modo così lacerante da [...] del tutto interiorizzati. Marcel [...] nella prefazione, ricorda le [...] in famiglia a discorrere di politica. E butta lì una [...] giovane Max, come è noto, non aveva [...] maturità perché espulso dal li-ceo. Come mai? Scrive Marcel: «Ebbene [...] per ragioni [...] . Alla fine del trimestre. Uno scandalo intollerabile! Del resto, il lavorìo [...] propria vertiginosa profondità attraversa tutto il ci-nema [...] Max [...] da [...] (in Italia si chiamò Amanti [...] 1933, a Lola Montès, del 1955. A [...] il sapore delicato e in-sieme [...] valgono più di altre le parole di Jacques Rivette [...] François Truffaut: «Era così sotti-le da [...] giudicare pesante, così profondo da [...] definire super-ficiale, così puro da [...] scam-biare per licenzioso». Enrico [...] Gioco la vita di Max [...] Bompiani lire 28. La morte glielo impedì. Il film lo finì Jacques Becker, [...] era [...] un fior di regista [...] propriamente la stessa cosa, perché nessuno era [...] di Max [...]. Come ricordano [...] accanto -citati nel pezzo [...] Enrico [...] -due giganti come Stanley Kubrick [...] François Truffaut, [...] è stato uno dei [...] della storia, un «finto leggero» il cui [...] lezione, al tempo stesso, di grazia e [...]. Per [...] di più, oltre al [...] in questa pagina, si possono ricordare altri [...]. Il primo è di Aldo Tassone: «Max [...]. [...] edizioni Lindau (1994, 24. È una monografia classica, [...] cita in quarta di copertina i due [...] Kubrick (che confessa di essersi «molto ispirato [...] e di Truffaut/ Rivette (che lo definiscono, [...] poco, «il miglior regista francese con Jean Renoir). [...] libro è «Il cinema [...] Max [...] a cura di Giovanni Spagnoletti, [...] Incontri cinematografici di Monticelli Terme. È [...] e di [...] lettura, perché contiene la [...] intervista di Rivette e Truffaut (che, per [...] sui [...] du Cinéma» del giugno [...] e numerose testimonianze di artisti che hanno [...] da Isa Miranda a Peter Ustinov, [...] Howard Koch a James Mason. Purtroppo questo secondo libro, [...] è -temiamo -di difficile reperimento. Occhio alle bancarelle e [...]. Su Max [...] comunque, [...] anche un Castoro Cinema, [...] Michele Mancini, pubblicato -nella famosa collana inventata da Fernaldo Di Giammatteo -nel 1978. Droga, afasie e tante [...] spezzata di Jim Morrison nel romanzo di Don De Lillo Incubi e propositi di [...] una [...] in crisi Insieme al [...] «nello spazio grigio» alla ricerca di un [...] di un divino silenzio a cui conformarsi. La verità è che [...] vuole morti. E loro, più sono [...] si [...]. [...] dalle stanche pantomime che [...] durante i concer-ti, del responso corale che [...] era abituata a suscitare. [...] di [...] nel bel mezzo di un [...] stadio che diventa un pozzo incandescente. Della serie: incubi e propositi [...] una [...]. [...] molti, primo fra tutti -nel [...] -a un tal Jim Morrison. E il protagonista non [...] che [...] di cui vogliamo parlarvi [...] di un romanzo scritto da Don De Lillo [...] anni dopo la morte del Re Lucertola, [...] le [...]. Il nostro uomo si [...]. Una [...] in crisi, [...] il gruppo per [...] la celebrità perduta. Per far questo in-traprende un [...] «nello spazio grigio». [...] conclusioni: come sopravvivere al-la morte [...] Il destino degli adepti della [...] musica dipende solo da quanto lui saprà imparare «nella [...] delle conclusioni». [...] però, [...] è convinto che solo [...] soluzioni tro-verà: il grande ritorno con un [...] il divino si-lenzio a cui tutti [...]. Il viaggio inizia [...] piccolo monolocale della [...] Jones [...] di New York, (di [...] il titolo del romanzo). Dapprima [...] vive nel silenzio, nella [...] gli oggetti consueti, ma pochi istanti dopo [...] sapere che si è trasferito [...] di [...] moglie [...]. I giorni passano monotoni. Infine arriva [...]. Il letto diventa il [...]. /// [...] /// [...] rivela a [...] di posse-dere certa «roba», [...] asso-luta rubata dalla Comune Agricola di Happy [...] ad un laboratorio go-vernativo. [...] nascosta [...]. È roba esplosiva che [...] Comune vorrebbe lanciare sul mercato. [...] cerca di capire la crisi [...] questo suo male che «è [...] movimento in direzione del nul-la». Per lei il rimedio [...] paesi fuori dal tempo. [...] Jones [...] bellissimi e spaven-tosi. [...] toc-ca il suo apice: nel [...] in cui assistiamo alla morte di [...] che avviene [...] di una compenetrazione totale tra [...] e voce narrante. Di fronte alla celebrità, [...] del mito del rock, la [...] si trasforma in una semplice vigilia. Da questo momento in poi [...] vita di [...] precipita. Vengono ritrovati i suoi [...] «Na-stri della montagna». Lo minacciano di [...]. Tornano a farsi vivi [...] di loro, anche la mi-steriosa Comune di Happy [...] in cerca della roba [...]. [...] sembra convincersi che [...] rimedio è il suicidio. Ma poi, [...] di provare la misteriosa droga [...] cioè una droga che colpisce i centri [...] cerebrale sini-stro, ha il sopravvento. La droga [...] discorsi. Sono le pagine finali. Ineso-rabili sguardi di un [...] non si avventura che a pochi isolati [...]. Per [...] è la pace assoluta, [...] eroso dalle intemperie del linguaggio. Le parole tornano alla [...] ma lui decide di non divulgare per [...]. [...] Jones [...] è un libro che [...] forse Jim Morri-son è ancora vivo, [...] Barrett non è pazzo, Kurt [...] si crogiola al sole [...]. Il proble-ma non è [...] ma solo decidersi «quale rumore fare o [...]. /// [...] /// Jonathan Giustini Da Jim [...] Jerry: [...] mito della «morte giovane» Il libro [...] Jones [...] che recensiamo [...] accanto, ha Jerry Garcia [...] in modo sotterraneo, parla assai di Jim Morrison. Giusto quindi ricordare altri [...] di più, e più direttamente, sul grande [...]. Continua a far testo [...] da Jerry Hopkins e Danny [...] «Nessuno uscirà vivo di [...] è fortemente ispirato il film di Oliver Stone, «The [...]. Jerry Hopkins ha scritto [...] «Vita [...] parole del Re Lucertola», edizioni Arcana. Ma è ancora più [...] come i morti del [...] continuino ad affascinare, segnalare [...] Gremese fatta di libriccini più che tascabili, [...] meno come un accendino: si chiamano tutti «Il [...]. Finora sono usciti i [...] Morrison, John Lennon, Elvis Presley, Jimi [...] e Freddy [...]. E comunque, poiché sulla [...] De Lillo [...] come dicevamo, Jerry Garcia, [...] anche uscito da poco un libro su [...] Castelvecchi, a cura di Franco [...]. [...] Jones [...] di Don De Lillo Il Saggiatore Pagine 267 Lire 22. /// [...] /// [...] Jones [...] di Don De Lillo Il Saggiatore Pagine 267 Lire 22. (0) (0) ![]()
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