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Individuato e arrestato il [...] che sarebbe stato rubato a [...] da una banda armata. Conflitto di competenza fra [...] e quella civile per [...] Il sindaco di Rimini «Macché [...] solidarietà esige regole» -Il senatore dei Verdi Athos De Luca ha detto di [...] presentato un esposto alla Procura [...] Repubblica per denunciare «per istigazione [...] presidente della Camera Irene [...] che nei giorni scorsi [...] gli albanesi andavano «buttati a mare». Dalle testimonianze dei naufraghi [...] oltre il [...] dei passeggeri [...] era costituita da bambini [...] clandestini e delinquenti dediti allo spaccio e [...] prostituzione minorile come da lei sostenuto». Athos De Luca ha [...] presentato [...] urgente al presidente del Consiglio [...] ministri degli Esteri e della Difesa perchè [...] circostanze del naufragio «e tutte le responsabilità [...]. Anche il movimento Diritti Civili [...] noto di [...] presentato un esposto denuncia [...] Repubblica di Roma, contro Irene [...] per istigazione [...] razziale per le «gravi [...] della Camera. Anche Marco Pannella critica [...] Camera: «La [...] -ha detto -si rivela [...] è: ha detto cose che si vergognerebbe [...] anche qualsiasi leghista di base». Anche tra i parenti [...] delle persone scomparse ieri nel naufragio [...] imbarcazione che trasportava profughi [...] Italia, sono state pronunciate e più volte ripetute [...] Irene [...] per le sue dichiarazioni [...] di «buttare in mare [...]. /// [...] /// Non hanno più dirit-to alla [...] gli uomini, le [...] sera a 35 miglia da Brindisi [...] carretta del mare partita da Valona piena zeppa di disperati e mai arrivata in Italia. [...] Alfeo Battelli, numero uno [...] italiana nello Jonio e nel [...] il concetto è chiarissimo, [...] verdetto di morte. Saranno sospese le ricerche? «Af-fermativo», [...]. [...] impieto-so e scatenato [...] a forza 8, ha ingoiato [...] sem-pre quei poveri [...] profondo delle sue viscere nere. /// [...] /// Le lacrime «Assassini, assassini, [...] addosso». Sono le 2 del [...] Anton, 20 anni, è un lunghissimo sabato di Pas-sione. Un guardacoste della ca-pitaneria [...] terra, è uno dei 34 «fortunati» salvati [...]. Ha gli occhi rossi, [...] dalla nafta e dalla salsedine. Serra i pungi e [...] «Assassini. Avevamo fatto mettere le [...] bam-bini nella stiva per [...]. Quando la nave italiana [...] addosso sono stati sbalzato fuori tra le [...] per un [...] era gelida, cerca-vo mia [...] figlio. Poi i marinai italiani [...]. Dalla loro barca ho [...] nave andare giù, affonda-re, è stato un [...]. La mia fa-miglia non [...]. Il figlio di Anton [...] mesi. Da finestrini del pullman [...] ha accolto i 34 naufraghi salvati dalle [...] dai capelli rossi spiega a modo suo [...]. Mima sbattendo i pugni uno [...] la tremenda collisione tra la «Si-billa» [...] della Marina mili-tare italiana) e [...] nave albanese. Col pollice girato verso [...] la fine dei suoi compagni di sventura. Una donna di 35, [...] ripete come una nenia funebre queste parole. Figlio mio, figlio mio. Una poliziotta le allunga una [...] e una taz-za di thé caldo. Lei rifiuta [...] e [...]. Il vento e [...] che tormentano [...] sem-brano non avere effetti sul [...] corpo. Quelli che fra i [...] tragedia hanno ancora fiato in gola urlano [...] di fotografi e giornali-sti che affollano il [...] arrivo. La polizia fa cordone, Nestor [...] giornalista del «Dita» di Tirana, [...] suoi sventurati fratelli. Sono tutti morti. Ci hanno voluto affondare». No, [...] Battelli, che nel pomeriggio [...] convo-cato i giornalisti nella sala riu-nioni della «Vittorio Veneto» [...] «chiarire», «spiegare», «dire parole definitive», non ci [...]. Il nau-fragio è stato [...] manovra spericolata fatta dalla nave albanese. Una nave sconsi-derata che [...] regola marinara. Noi non abbiamo spe-ronato nessuno: [...]. Sì, ma quanta gente [...] a bordo di quella carretta? «Chi può [...] -risponde [...] -noi abbiamo contato quelli che [...] in coperta. Non [...] da-re cifre a casaccio». Su quella ba-gnarola regalata [...] al-banesi [...] non meno di cento [...] morte e i loro corpi sono stati [...] sono salvati. I dispersi sono una ses-santina. Fine della speranza E [...] adesso alla pove-ra [...] che venerdì mattina aveva [...] Valona, che «non vi sono più plausibili pos-sibilità [...] vive»? Aveva chiamato [...] sorella con il cuore [...] e la testa zeppa di progetti. Era tutto pronto per [...] e i suoi due bambini, per passare [...] Pasqua [...] a Brindisi. Che attesa per lei [...] suo cognato, che final-mente [...] e figli. Aveva voluto farsi bella, [...] per la sorella e [...]. Era andata dal parrucchiere, [...] vestito buono: i segni del «benessere» italiano. Aveva comprato le uova [...] per i piccoli, quelle [...]. Sul molo del porto [...] Brindisi [...] andata fin dalle 6 della sera di [...]. [...] era stata riempita dalle speranze [...] lui. I racconti della casa [...] avrebbe abitato con la moglie e i [...]. Il lavoro, qualche soldo, la [...] italiana, una «128» [...]. Intorno alle 8 di [...] confuse notizie: [...] stato un naufragio. I due si guar-dano [...]. /// [...] /// Chiedono notizie ai giornalisti, [...] ascoltano i pri-mi Tg dai monitor delle [...]. Alle 2 del mattino [...] venti naufraghi. Li scrutano uno per [...] traccia della donna e dei suoi due [...]. Si aspettano gli altri [...]. Che arrivano alle 4. Non [...] traccia della sorella di [...] non ci sono bambini. [...] solo un volto conosciuto, [...] «Mia moglie, hai visto [...] salva?». [...] ab-bassa gli occhi, si stringe [...] una coperta militare e risponde a mezza voce: «Tua [...] è mor-ta». [...] non regge, si strappa [...] le mani, si graffia il volto e [...] le braccia di un poliziotto. Il sogno italia-no della [...] è finito: a 800 [...] al mare. E a nulla servirà [...]. A nulla il fermo [...] il comandante della nave [...] «manovre speri-colate» che i magistrati accusa-no di [...] a scopo di lucro. [...] e [...] non capiranno mai i [...] tra Procura civile e Procura militare, le [...] ammiragli che vo-gliono chiarire e le gelosie [...] Guardia [...] finanza e Guardia co-stiera. Loro non sanno, loro [...] il sogno italiano che [...] ha distrutto. Enrico Fierro [...] 4. [...] vista [...] parte [...] da quella parte della riviera [...] am-ministrata da giunte di sinistra, ha [...] di distinguo e di condizioni [...] dei profughi. Il sindaco pi-diessino di Rimini Giuseppe Chicchi non ci sta però ad essere indicato [...] «padrini» del razzismo di sinistra. Nelle scorse settimane ha [...] i pugni sul tavolo; ha coinvolto la Regione [...] parla-mentari locali al fine di evitare la [...] profughi a due passi dalle località balneari. Ed al suo [...] amministratori dei comuni roma-gnoli. /// [...] /// Ma di fronte alla [...] inalbera: «In-nanzitutto non è vero che noi [...] i profughi. A [...] ci sono oltre un centinaio [...] disposizione da noi in [...]. Abbiamo infatti [...] dal primo giorno la [...] ospitare 210 fra donne e bambini. /// [...] /// [...] Regione [...] stesso un altro ragionamento: lo Sta-to ci dica quanti profughi dobbiamo [...] noi. È uno schema federalista [...] non vogliamo prescindere». Così 100 [...] originariamente desti-nate ad un [...] sulle spiagge di Rimini e Riccione, sono [...] mano, in [...]. [...] tanti maschi adulti albanesi in [...] ad alta densità urbana come la nostra riviera comporta [...] rischi. Per questo abbiamo [...] nostra di-sponibilità solo per ospitare [...] e [...]. [...] sono stimati in circa mezzo [...]. [...] non [...] dai ragionamenti degli ammi-nistratori romagnoli. [...] comunque, [...] set-timane sui giornali: i sindaci [...] con la loro presa di posizione, hanno reciso un [...] storico fra cultura della sinistra e solidarietà. Anche su questo punto Chicchi [...] è un argomento molto com-plesso, che non [...] per un momento con il buonismo e [...] attraver-so [...] ed il rispetto di [...]. Altrimenti il rischio è [...]. Ciò che la sinistra [...] una solidarietà esigente, come ci insegna in [...] il solidari-smo cattolico». La [...] critica arriva anche al governo: «Nel caso della cri-si albanese [...] è [...]. Pier Francesco Bellini I [...] nel canale [...] sbarcano nel porto di Brindisi [...] In un campo profughi Il [...] la tragedia del naufragio esplode la rabbia [...] «Sappiamo che non ci volete, ma non [...] A Monteveglio, vicino Bologna, [...] degli immigrati dove ieri ha fatto un [...] leghista [...] «Mi prudono le mani. /// [...] /// Non sappiamo se i maiali [...] che [...]. [...] è arrivato anche Mario [...] il [...] nord, [...] che quando vede gli albanesi, [...]. Chiusi nel loro capannone, [...] sentono nulla. Hanno saputo della barca [...] già venerdì sera, hanno aspettato fino [...] tele-giornale, poi si sono [...] Televideo. [...] che ci rimandino a casa [...] sbar-chiamo. Ma non si possono [...] con donne e bambini-». [...] tensione, nel capannone degli uomini. Tensione e dolore, perchè [...] Valona, da dove è partita la barca [...]. Ma era partito con [...] moglie e [...] figlia di quattro mesi, e [...] si [...]. [...] telefonato appena ho avuto le [...] notizie. /// [...] /// E [...] la gente trema: tanti hanno [...] di avere perso un [...]. Uomini Molti uomini sono stesi [...] letti, cercando di dormire per riempire ore vuote. Ma le barche che [...] scappare fanno al massimo [...]. [...] pericolose si possono fare? La [...] battelli pieni di clandestini, nei [...] scorsi. Voi in Italia non [...]. Noi di Valona sì. Ed adesso, ai [...] guerra civile nella nostra [...] questi cento morti. Io sono stato in Italia [...] ho lavorato due o tre mesi poi [...] mia città. Dieci giorni fa sono [...] mia famiglia perchè a Valona non si [...] da dove sarebbe arri-vata la prossima pallottola. Ma non siamo certo [...]. Il sogno è già [...]. Quando voi italiani avete [...] siete andati in tutto il mondo. E sie-te sessanta milioni, [...] noi. [...] vi sentite invasi. [...] appena possibile: Italia è una [...] che già [...]. Da un furgone, i [...] Monteveglio scaricano uova di Pa-squa, palloni e quaderni [...] bambini del campo. Ragazze della [...] stanno cantando «Az-zurro» sedute [...] a ragazze e ragazzi albanesi. Racconteranno bugie, co-me coloro [...] in Alba-nia la guerra non [...] mentre io ho telefonato [...] che [...] ieri, a Valona, ci [...] mor-ti». Gli albanesi -lo scrivete [...] giornali -hanno por-tato in Italia la droga [...]. Ma [...] è aperta da sette anni: [...] in Italia, non [...] nè [...]. Il [...] di pranzo, appena si [...] sigla del [...] tutti hanno la-sciato i [...] sono raccolti da-vanti alle immagini che arrivavano [...] Brindisi. Grande era la paura [...] fondo al mare. [...] di riuscire a cambiare la [...]. Noi non siamo venuti [...] Italia [...] man-giare gratis, o per rubare il lavoro. Siamo venuti perchè là eravamo [...] e [...] Italia [...]. [...] che non è certo [...] droga e dei clandestini. Quei traffici [...] ed erano controllati [...]. Ed invece, per voi italiani, [...]. I bambini provano nel [...] palloni, o si infilano nel ca-pannone dove [...] padri per offrire un pezzo di cioccolato. Da ieri, gli albanesi [...] permesso di soggiorno provviso-rio, e potrebbero uscire [...] 8 del mattino alle 9 di sera. Tutti contro di noi, [...]. E poi vanno [...]. /// [...] /// E poi vanno [...]. (0) (0) ![]()
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