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Luca De Filippo ha ceduto [...] Comune di Napoli lo storico teatro di [...] «Un palcoscenico dedicato alla [...] abbiamo accettato [...] potuto rifiutare un teatro the [...] tinti un [...] di questa città?». [...] aggiunto con Luca De [...] per la cessione al Comune [...] Napoli del teatro San [...]. [...] per [...] ricupera e [...] delta [...]. [...] coglieremo [...] per favorire la [...] area urbana Monto al tubo. Poi si [...] Fondazione cui [...] In parti uguali II [...] famiglia De [...]. E Mura teatrale [...] San Ferdinando? Nella foto [...] Nello [...] Se la Fenice non [...] a volare, la [...] zompa e vola». Il popolare Teatro San Ferdinando, [...] I bombardamenti [...] guerra e riportato in [...] De Filippo (I 21 [...] proprio con la [...] di [...] dopo un decennio di [...] tornare alla [...] città e alla [...] gente. È di ieri [...] raggiunta Ira la famiglia De Filippo [...] il Comune di Napoli per la donazione [...] napoletana. Luca De Filippo e [...] Antonio [...] hanno sancito [...] con una dichiarazione congiunta In [...] dice, tra [...] che «sarà il Comune [...] modo da lame sede di una fondazione "Eduardo De Filippo" che perpetui la memoria del grande Eduardo», La [...] aggiunge, «sarà formata dalla famiglia e dal Comune [...] attività ed iniziative [...] e contribuirà a reimmettere [...] San Ferdinando nel circuito teatrale napoletano e italiano. La storia di uno [...] teatri napoletani inizia alla fine del Settecento [...] a fianco), ma il San Ferdinando si [...] luogo teatrale nel secolo successivo, diventando uno [...] solo per il luogo in cui sorge, [...] i [...] vi si rappresentano, pieni [...] amori, passioni, coltelli e vendette, molto prima [...] sceneggiata. Il nuovo secolo ne vede [...] e poi la [...] condannerà. [...] dopoguerra entra in scena Eduardo De Filippo che praticamente acquista un cumulo di macerie, e [...] con grandi sforzi e sacrifici, anche [...] riesce a [...] completamente, [...] uno spazio gradevole, con una [...] platea, due ordini di palchi e una balconata. Quasi mille posti affacciati [...] palco, interamente di legno, e leggermente proteso [...] che crea un buon rapporto tra attori [...]. Dietro queste parole [...] di teatro particolare: quella [...] cioè, da vivere e godere oltre lo [...]. Ecco allora [...] foyer su due piani, [...] grandi tra i teatri della città, e [...] spazio per incontri, [...] al [...] un «teatro a, tutto [...] riuscirà mai a decollare a pieno, anche [...] spazi si terranno belle e importanti mostre. Il San Ferdinando diventa [...] di Eduardo, ma diventa anche la ribalta [...] e della compagnia [...] composta da tutti i [...] teatro napoletano, da Pietro De Vico a Beniamino Maggio, [...] Fianco Sportelli a Ugo D'Alessio. Verso la fine degli [...] Cinquanta [...] tenta anche una sorta di gemellaggio con [...] Piccolo [...] Teatro. /// [...] /// Alla metà dei Sessanta [...] in gestione [...] e vive ancora delle [...] suo palcoscenico passeranno Buaz-zelli e Gassman, e [...] esordio Manlio [...] con Uscita di emergenza. Poi, con gli anni, [...] inesorabile decadenza fino alla chiusura, nonostante gli [...] direttori e dello stesso Eduardo che ogni [...] nel 1979 vi presentò in un unico [...] e II berretto a [...]. Oggi, finalmente, dopo anni di [...] la speranza di una [...]. Giulio Baffi, critico teatrale [...] San Ferdinando è stato direttore dal 1975 al [...] soddisfazione: «Mi sembra una [...] cosa, anche perché, ora che diventa proprietà [...]. Da quel che ricordo [...] Baffi [...] teatro è in condizioni statiche perfette e [...] robusta, tantoche il terremoto [...] non ha lasciato segni. Ricordo che quella sera si [...] voto di Salvatore Di Giacomo e in scena [...] Maggio. Ci fu un fuggi [...] il buon accesso e la buona agibilità [...] al pubblico di sfollare in pochi minuti. Bisognerà invece intervenire con [...] a norma degli impianti, a cominciare da [...] da quelli di sicurezza, per finire con [...] le poltrone. E poi bisognerà trovare [...] gli uffici della fondazione. Credo però che la [...] Giulio Baffi -sia quella di ricreare un [...] il quartiere e la città attraverso [...] di riqualificazione politica e [...]. La scommessa, dunque è [...] per restare al solo aspetto economico, la [...] miliardi che sarebbe necessaria per il restauro [...]. Se il San Ferdinando [...] porte, la città tutta riacquisterà uno spazio [...] tessuto cittadino, popolare e plebeo ma, anche, [...] di [...] scritture teatrali. Dai Pulcinella [...] fino alla [...] il San Ferdinando, che [...] zona di San Carlo [...] al margini del quartiere Stella, [...] aree più popolari di Napoli, fu inaugurato [...] 1790 e prese il nome dal Re Ferdinando IV [...] Borbone. Il sovrano, di conseguenza, [...] privilegio di [...] «Regio Teatro». [...] di circa un secolo, [...] San Ferdinando presentò spettacoli legati a quei tempi, tra [...] e commedie, finché nel 1886 si apri [...] Federico Stella, uno dei più famosi Pulcinella di Napoli, [...] fece il proprio luogo [...] di attività, [...] i testi di Mastriani. Nel Novecento inizia un [...] e il «Regio» diventa il cinema-teatro Principe, [...] ribattezzato. Poi, nel 1943, un [...] rase al suolo. Undici anni dopo però [...] di Eduardo De Filippo che lo acquistò [...] in una sala confortevole e con una [...] due ordini di palchi e con la [...] degli spettatori, [...] a circa mille. Il nuovo teatro fu [...] gennaio 1954 con un recital di Eduardo [...] rappresentazione di [...] zompa e vola di Petito [...] diretta dallo stesso Eduardo che per sé [...] maschera di Pulcinella. Nel teatro furono messe [...] più famose commedie di Eduardo, alcune delle [...] per il San Ferdinando. Poi per il teatro [...] mito, nel frattempo -cominciò un lento periodo [...] a causa della [...] ubicazione, fino alla chiusura [...] che lo aveva preso [...] anni Sessanta. Negli ultimi anni della [...] vita, ormai [...] dal suo San Ferdinando, Eduardo [...] inutilmente di fame la sede di una scuola di [...]. E a nulla valsero neppure [...] tentativi di coinvolgere le Istituzioni [...] per [...] e [...]. Fino [...] di ieri che riapre [...] un luogo di grandi tradizioni teatrali a [...]. Quel mitico camerino numero [...] ASCIA IL SAN FERDINANDO [...] del teatro napoletano, perché è il più [...] più pregno di odori. Sono tanti i particolari [...] fanno tornare alla mente circondato da [...] mitica: il camerino numero [...] Eduardo, davanti al quale si finiva per emozionarsi [...] palchetti intitolati ai grandi del teatro di [...] palco di Molière, quello di Scaramuccia, quello [...] Petito; [...] ancora [...] unico fra quelli di [...] italiani, perché finisce in mezzo al pubblico [...] in mezzo, senza nessuna mediazione. Ho molti ricordi personali [...] al San Ferdinando: diciamo che questo teatro [...] la prima parte della mia vita [...] fino alla [...] chiusura, insomma. Lì ho debuttato, per [...] con un testo di Giambattista Della Porta: [...] proprio per via di quel mito che [...] ì suoi luoghi, i suoi camerini, il [...]. [...] tomai anni dopo proprio [...] Eduardo, per fare // sindaco del rione Sanità. Poi al San Ferdinando [...] Bruno Cirino, in Uscita di emergenza di Manlio [...] che rappresentò un po' [...] «ripartenza» di tutto il teatro napoletano: fu [...] fortunatamente. Dì recente si sono [...] dieci anni fa -per provare [...] scugnizzo di Viviani: mi [...] effetto rientrare in quel teatro che sembrava [...] non certo morto perché ogni cosa in [...] passioni e me-morie. Faccio uri esempio, per [...] palcoscenico Eduardo volle mettere una lapide, che [...] scritto, dedicata a un suo macchinista che [...] Mercurio. Sono queste cose a [...] San Ferdinando una vera e propria casa della [...] di tutta la cultura napoletana. La scelta del Comune [...] Luca De Filippo restituisce alla città un pezzo [...]. E mi piacerebbe che [...] nostra cultura potesse diventare sede di un [...] caratteri e nella struttura che possa da [...] e valorizzare la tradizione napoletana e da [...] impulso al nuovo teatro, [...] ricerca. Penso a un istituzione [...] della formazione e della [...] degli attori, ma anche [...] autori, di tutti quanti fanno teatro: come [...] Inghilterra o in Francia, insomma. So che le idee [...] Luca De Filippo vanno in questa stessa direzione: e [...] che il San Ferdinando potrà essere anche [...] teatro futuro. Pubblicata da Laterza esce [...] nostro giornalismo raccontata da Paolo Murialdi Mezzo [...] la [...]. LA [...] Storia e cronaca. Connubio difficile tra «complementari» [...] per non incontrarsi mai. Ma se la storia [...] parla è quella ricostruita [...] la cronaca, a volte [...] per definizione e «ragione sociale», dei giornali [...] non) diventa più [...] capire com'è, in fondo, [...] dei due concetti. [...] di «leggere» la storia [...] Paese attraverso [...] i successi, le crisi, [...] volte al limite della legalità) degli strumenti [...] prima, poi anche la televisione) che in [...] secolo hanno avuto il compito di «spiegare», [...] cosa stesse succedendo [...] compiuta, con la consueta [...] gli consente di essere anche molto chiaro) Paolo Murialdi [...] suo libro La stampa Italiana. Dalla liberazione alla crisi [...] secolo edito da Laterza. E non solo. La carta stampata, le [...] sovente sono andate e vanno [...] intrecciarsi con centri di [...] meno occulti, la politica che diventa supporto [...] grandi imperi [...] e quindi una storia [...] rivolto anche alla notizia fornita in video [...]. Il Professore e la Rai D'altronde [...] un Professore, un uomo [...] fino al midollo cui [...] In sorte di essere per un certo periodo [...] delia Rai, il mondo dei media non [...] che nella [...] globalità. Dalla riconquistata libertà di [...] che cresce a dismisura, figlia anch'essa del [...]. Dagli anni di piombo [...] giornali protagonisti, oggetti e sog-getti di una [...] le cui proporzioni sono ancora non del [...] alle grandi concentrazioni editoriali che vanno di [...] il dominio della televisione. Per arrivare alla prospettiva [...] line» che si avviano ad una rosea [...] in ginocchio, in modo forse irreversibile, il [...] sta vivendo una delle crisi più drammatiche. I problemi [...] dei giornalisti, la professione che [...] il sindacato. Il cammino percorso da Murialdi [...] dal ricordo dei primi due quotidiani usciti [...] agosto del [...] nella Sicilia per prima [...]. Quei numeri scarni, ma [...] dimenticato della libertà, de «La Sicilia» e [...] «Sicilia [...] andarono a ruba. Poi, con gli alleati [...] stivale, i giornali furono subito molli di [...]. Nacquero nuove testa-te, [...] a ricomparire nelle pagine [...] notizie di cronaca, anche i programmi dei [...] cinema. [...] ricomincia a vivere. E passano sulle pagine [...] in modo più o meno schierato, i [...] questi ultimi [...] che a [...] sembrano pochissimi. E invece in questo [...] (in quanto tale e in quanto impresa) [...] spesso i destini stessi della democrazia. La vicenda [...] da sola basterebbe a dimostrazione [...] ciò. Il costrittore milanese Ma [...] gli imperi non si costruiscono solo con [...]. La televisione di stato [...] tanti anni quando un costruttore milanese, tal Silvio Berlusconi, [...] che è tempo di andare a scalfire [...] Sono i primi [...]. Nasce [...] che darà origine a Canale [...]. Da allora ai giorni [...] diventato realtà [...] ad alcune leggi ad [...]. E il monarca si [...] anche il gusto di essere eletto per [...] fondo il proprio potere. Questi non sono [...] un paio di esempi illuminanti. Murialdi nel suo libro [...] il suo è una sorta di testo [...] una storia «giornalistica» della stampa in Italia. Anche per questo le [...] poche, il «cronista» preferisce sempre fra parlare I [...]. Solo alla fine un [...] sono dedicate ad un inevitabile bilancio. Che non volge [...]. Cinquant'anni fa «il giornale era [...] medium più importante» mentre «oggi è schiacciato dalla [...] consente di [...] e di [...] in un modo completamente diverso. Si legge [...] capoverso: «Non è azzardato parlare [...] giornalismo a rischio [...] divisa e scettica che sta [...] una transizione tanto difficile da apparire incerta e realmente [...] da pochi». [...] APRILE E [...] di Cai [...] altri 1. /// [...] /// [...] APRILE E [...] di Cai [...] altri 1. (0) (0) ![]()
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