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Bill Clinton ha lancia-to ufficialmente [...] «conversa-zione nazionale» sulla questione razziale, [...] al dialogo [...] raccolta [...] di [...] in Ohio, con la sicurezza [...] la non [...] del migliore pre-sentatore di talk [...]. La scelta di [...] è dovuta al fatto [...] è stata negli ultimi tre anni la [...] programma di riconci-liazione razziale chiamato [...] e [...] si inserisce nel piano [...] la questione della divisione razziale con il [...] scambio di idee a tutti i livelli [...]. Dalla scorsa estate Clinton [...] commissione nazionale che esa-mini lo stato delle [...] presenti un rapporto entro un anno, ma [...] esperti è stato molto lento a decollare, [...] trasmessa in tv ha [...] di accelerato-re del programma. Presentiamo di seguito alcuni [...]. Introduzione di Bill Clinton: Lo [...] di San Diego ho [...] america-ni a unirsi a me per un [...] scopo di unificare [...] composta da tante razze, [...] diversità. Quando [...] fatto, in tanti si [...] per-ché: non ci sono rivolte per le [...] potrebbe andare meglio. La mia risposta è [...] è il momento di lanciare questa iniziativa, [...] con tutto il mio pro-gramma di incoraggiare [...] sulle cose che sono cruciali per il [...]. Se pianifi-chiamo insieme, e [...] un futuro comune mi-gliore, possiamo evitare tutte [...] accadute in altri paesi ed evitare di [...] più oscuri della nostra storia, ricono-scendo che [...] problemi. È il momento di [...] sul tavolo e [...]. Per me questa è [...] grande per preparare il nostro paese al [...] che non solo è un seco-lo nuovo, [...] un mon-do completamente differente. È cambiato il modo [...] lavoriamo, e ci rapportiamo agli altri. Io ho fatto del [...] assicurare a tutti quelli che vo-gliono impegnarsi [...] avere successo, mantenendo il ruolo di leadership [...] e nella po-litica internazionale per assicurare la [...] libertà nel mon-do. Dobbiamo affrontare la questione [...] stata con noi fin [...] dal mo-mento in cui [...] arri-vati sulle navi degli schiavisti, con il [...] e neri, dal tempo della nostra conquista [...] conflitto tra in-diani e bianchi, dal tempo [...] il Messico con il con-flitto tra gli [...] messica-ni. Oggi noi siamo sempre [...] diversificati dagli immi-grati venuti nel ventesimo secolo. Nel distretto scolastico [...] parte del fiume rispetto [...] ci sono più di 100 differenti gruppi [...] 100 lingue diverse, stiamo diventando una società [...] mul-tietnica. Negli ultimi anni abbia-mo [...] e guerre in Bosnia, Medio Oriente, Irlanda, Africa, Russia [...] così via, noi anco-ra ce la facciamo [...] pace pur con tutti i nostri proble-mi. Però è molto importante [...] la questione razziale è un problema da [...] onestamente. Oggi sono in molti, [...] molta simpatia per loro, quelli che dicono [...] parlare del razzismo perché i pro-blemi delle [...] di opportunità economiche e di scolarizzazione. È un fatto unico [...] stupendo, veramente stupen-do, infatti non mi piace [...] dice che dobbiamo tollerare le nostre differenze, [...] rispettare le differenze, tolleranza è una parola [...]. Spesso abbiamo difficoltà a [...] che ci unisce è più im-portante di [...] divide, ecco il significato delle assemblee. Adesso voglio sentire la [...] ma chiedo a chi ci sta guardando [...] conver-sazione nella loro mente, e poi di [...] sul luogo di la-voro, e in altre [...]. [...] stiamo solo buttando un [...] lago, sperando che poi [...] si espanda in questo [...] di buona gente, dove non [...] stato problema che non [...] grado di risolvere. Ma dob-biamo parlare onestamente, [...] non ci sentiremo bene, dobbiamo parlare come [...] un caffè, conversando attorno al tavolo. A Washington abbiamo delle [...] la scuola, ma stiamo facendo qualcosa. Ho appena annunciato che [...] studio a quel-li che andranno ad insegnare [...] stiamo lanciando programmi mirati alla scuola in [...] modello del progetto di Chicago, chiuderemo le [...] ne aprire-mo delle nuove, coinvolgeremo i genitori, [...] studenti e insegnanti. Cominciamo con i giovani, [...] davanti a sé, ec-co [...] un ragazzo con un [...] dicci, che im-patto ha [...] vita la questione razziale? [...] (nero): Io sono [...] ma la gente mi [...] della pelle e ogni giorno so-no esposto [...] com-menti non necessari che mi ren-dono teso, [...]. Clinton: E tu Jonathan, [...] Jonathan Morgan (bianco): Sì, esiste questa continua discrimina-zione, [...] tra i giova-ni e più tra i [...] 30, 40, 50 anni e passa. Clinton, ridendo: Benissimo, adesso [...] ini-ziativa contro la discriminazione degli anziani, non [...]. Jonathan: [...] ho i miei pregiudizi [...] sera per strada incontro un nero vestito [...] modo ho paura. Clinton: Christine, tu cosa [...] questo? I giovani han-no un atteggiamento migliore [...] minoranze? Christine Ibarra (bianca, ispani-ca): [...] ancora discriminazione tra giovani [...] la nostra generazione è migliore. Conosco tanti che fino [...] sono arrivati [...] erano pieni di pregiudizi. Adesso frequentano classi dove [...] minoran-ze, e ci conoscono come persone, vedono [...] a lo-ro. Clinton: [...] molta differenza nei campus [...] composizione razziale degli stu-denti e la vita [...]. La vita sociale è [...] da una parte, i neri [...]. Secon-do voi è giusto [...] Le chiese sono segregate. È giusto o sbagliato? Io [...] pensasse a come definire [...] è sbagliato che la gen-te voglia stare [...] co-me loro, ma può essere sbagliato se [...] troppo oltre, come accade in altri paesi. Non sappiamo bene quanta [...] se è volontaria o meno. Ibarra: Il progresso si [...]. Se certe perso-ne stanno [...] come loro, non importa. Basta che ac-cettino gli [...]. [...] è ancora molto segregata, nel [...] i neri stanno da una parte i bianchi [...] ma io che sono messicana [...] sono né con gli [...] né con gli altri. Dobbiamo integrarci di più, [...]. David [...] (au-tore del libro «A Country [...]. Black and White in Ameri-ca»): [...] troviamo in una fase diffe-rente, molto più complicata. Le discriminazioni non sono [...] prima, sono under-ground, il pregiudizio è molto [...] forme. È sem-pre presente [...] dei neri come meno capaci. Ho intervista-to una coppia bianca [...] California che ha adottato una bambina [...] che non andava molto bene [...] scuola. Alla prima difficol-tà, la [...] bianca era molto seguita dagli insegnan-ti, ma [...] adottiva nera, per la quale le aspettative [...] stesse. Eppure questi sono insegnanti [...] i cap-pucci bianchi del [...] né lottano contro [...] ma il pregiudizio è [...]. Ho imparato, mentre lavo-ravo [...] che la chiave è ascoltare, non parlare. Clinton: Il motivo per [...] voluto fare queste assemblee è che credo [...] comunità ci siano persone che non sono [...] fanno quello che fanno. E non esiste legislazio-ne [...] questo pro-blema. Jonathan, sono stato mol-to [...] quando hai detto di fronte a tutti [...] di scuola che avresti paura di fronte [...] vestito in un certo mo-do e incontrato [...] not-te. Sei stato molto coraggioso, [...] sono proprio quelli che dobbiamo mettere sul [...]. Ho incontrato recente-mente un [...] afro-americani, tutti uomini lau-reati, e tutti sono [...] polizia per nessuna ragione ap-parente. Abigail, tu hai una visio-ne [...] più rosea della situazio-ne e spero che abbia il [...] di [...] in questa sede. Abigail [...] (autrice con il marito Steven [...] «Ameri-ca in Black and White. One [...] non sono [...] positiva, non mi piace alcuna [...] razzia-le o etnica, e questi studenti riaf-fermano ciò che [...] del pro-gresso ottenuto finora, e che pre-sentiamo nel nostro [...]. Sul suc-cesso dei neri [...] non si [...] tornare indietro. Nel 1940 il [...] delle donne nere erano do-mestiche, [...] il [...] hanno sono colletti bianchi, e [...] il [...] svol-ge un lavoro domestico. Nel 1964, anno della legislazione [...] diritti civili, solo il [...] dei bianchi ave-va dei vicini [...] oggi il [...]. La disperazione è di [...] americani vivono insieme, lavora-no insieme, mangiano insieme, [...] fidanzano, e si sposano in modo crescente. [...] sta superando il suo passato [...]. Un recente son-daggio rivela [...] 10 neri ri-tengono il razzismo un fattore [...] nuociuto nella vita quoti-diana. I giovani stanno crescendo in [...] paese differente: il [...] dei bianchi si fidanza con [...] e [...] solo il [...] dei bianchi di-ce che non [...] metterebbero mai con una persona di [...] razza. [...] approva i matrimoni [...] e i bigotti sono soprat-tutto [...] gli anziani. Certo che [...] razziale ancora per-siste,. Durante la mia vita [...] è cambiata profondamente, aveva-mo una [...] che sembrava il Sud Africa [...] poi le parole di Martin Luther King sono diventate parte integrante del di-scorso americano. Questa è una nazione buona, [...] riprende la [...] fede e il suo ottimismo. Clinton: Io sono cresciuto [...] essendo più vec-chio di molti [...] presenti, e so che [...] recuperare [...] è molto importante. Sappiamo come fare funzionare [...] ma esistono ancora dei [...]. Abigail [...] Non sono stupida, non [...] razzi-smo sia scomparso, ma se sceglia-mo [...] avremo molto più successo, [...] distrug-ge. Clinton: Sono [...] se guardiamo ai successi [...] dei neri, alla crescita della classe media [...] le cose sono molto migliorate. Ma dobbiamo anche guardare [...] e so-no proprio quelli che richiedono un [...] delle persone. Ci sono tante con-tee [...] appartiene a più di 100 gruppi etnici [...] culture e percezio-ni. Dopo le rivolte di Los Angeles [...] 1992 la cosa che mi colpì di [...] differenze tra corea-ni e neri, in altre [...] e ispanici. Questa [...] sta proliferando, e altri [...] stati distrutti completamente. [...] tanta gente impe-gnata a cambiare [...] percezioni e così il comportamento, ma i me-dia non [...] di questo. E la dicotomia tra [...] è falsa: [...] è trop-po vicino alla [...] alla rassegnazione. Le co-se stanno migliorando [...] stesso tempo. Noi cerchiamo di dare un [...]. Le nostre chiese adesso stan-no [...] ciascuna [...] come cantare. Una studentessa nera: Frequen-to [...] bianca e quando sono a scuola sono [...]. Sento [...] peso di par-lare per tutti [...] neri [...] ma non posso [...] perché posso esse-re solo me [...]. /// [...] /// Sento [...] peso di par-lare per tutti [...] neri [...] ma non posso [...] perché posso esse-re solo me [...]. (0) (0) ![]()
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