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Secondo questa prospettiva, a [...] dalla levità rococò segue la volontà prometeica [...] Sturm [...] fino a quando, dai [...] anni della [...] stabile dimora a Weimar, [...] progressiva acquisizione di Goethe al classicismo della [...] vecchiaia. Negli ultimi decenni della [...] opere autobiografiche, specie in «Poesia e verità», [...] con la memoria gli anni lontani della [...] da un acuto disagio esistenziale, che la [...] o non ha scandagliato in tutta la [...] fenomeni. Fu negli anni sessanta [...] Kurt Robert [...] nel suo voluminoso saggio «Goethe -A [...] 1775-1786», [...] 1963, propose la revisione [...] complessa con le sue turbe profonde, che [...] del dottor Freud. Il recente libro di Giuliano Baioni, [...] ha al suo attivo anche una puntuale [...] «Goethe e la Rivoluzione francese», segue [...] parallelo, nella vita e [...] quei sconvolgenti sussulti [...] che si possono individuare [...] iter esistenziale e creativo. Baioni non si arresta [...] dichiarazioni che sovvertono il quadro stereotipo [...] intellettuale dipinto dal [...] sullo sfondo della campagna [...] per esempio: «Grande malinconico e grande depresso, [...] la vita, da crisi ricorrenti che lo [...] vicino alla morte. Nella critica letteraria quando [...] in controtendenza, sulla base di un approfondito [...] si creano le condizioni per un dibattito [...] ancorato a formule ripetitive. Scrittura e pittura viste da Carlo Ossola Arrivare a lumeggiare [...] di Lalla Romano, a contem-plare [...] storico delinearsi della scrittura dalla pittura, è compito [...] convegno e non di un [...] intervento. Mi limito per-ciò a [...] ri-stretta, un focus concentrato su «stanze e [...] circoscrivere non solo uno dei luoghi di [...] fecondi nella prosa di Lalla Ro-mano, ma, [...] un punto di presa sulla realtà e [...] ac-corcia la distanza tra i due ter-mini [...] esterno e in-terno, tra riferito ed evocato, [...] personaggio, autore narrato e autore che scrive. Mi pare particolarmente importante questo [...] tra autore narrato e autore [...] scri-ve. È [...] del [...] capitolo della Parte prima, [...] tiene insieme pittura e poesia, stanze e [...] si of-fra come eccellente modello di questo [...] pro-sa: [...] affacciai alla finestra. Di fronte, al di [...] Borgo, era il Castello. Il Castello è una fortez-za [...] distrutta in certe vecchie guerre e ormai [...] col [...]. Segue la descrizione del Ca-stello, [...] «qualcosa di particolarmente delicato e irrea-le, qualcosa [...] importa ? Il Castello [...] può mutare. Il viale forse è [...] essere la sicci-tà, [...]. Dietro il Castello le [...] valle si chiudono laggiù come due valve. È un grande spazio; [...] della casa. [...] sorvo-lava il vuoto e [...] nelle stanze, quiete e favo-lose come [...]. Ecco agire il [...] un grande spazio; eppure faceva [...] della [...] la percezione riassorbe la di-stanza, [...] reale si fa interno: [...] sorvolava il vuoto e le [...] entravano nelle stanze, quiete e favolose come [...]. Il [...] è assicurato dal [...] -«delicato e ir-reale» -che, dal [...] incorni-cia e definisce riproducendo il «rappresentabile»: [...] quella finestra Elda, la pittrice, [...] copiato il Castel-lo, un mattino [...]. Subito dopo, la rappresenta-zione, [...] certifi-ca la trascrizione, così che «pen-nellata» e [...] stesso processo di significazione: [...] quadro di Elda era [...] pennellate di giallo, az-zurro e bianco. La casa del cu-stode era [...] virgola scura. /// [...] /// Ecco [...] dietro [...] narrato -«Guardavo avidamente» [...] che scrive, dentro una [...] molto raccor-ciata, al punto che [...] che è vi-sto non è contemplato «a distan-za», ma [...] percepito come «riflui-to dentro», quasi stanza di me-moria retrospettiva: [...] papà dipingeva in quella stanza; però lui non di [...] «dal vero». Sin [...] siamo stati dentro a un [...] quasi di «sequenza»: [...] di me-moria; adesso [...] personag-gio che entra è un [...] che è convocato a [...] dipingere, come se questa pagina [...] una sorta di illu-strazione [...] il quale dipinge [...] del re nello spazio delle [...] non visibile se non per [...] gesti che su-scita per speculum [...]. E poi, al termine, [...] -quale «mise en [...] -evoca la struttura intera [...] riattraversato le [...]. Questo «riattraversato» cita e [...] titolo La penombra che abbiamo attraversato. [...] dunque, la veduta entra [...] e favolosa come pittura, e ne fuoriesce [...] quella finestra, e personaggio («Elda, la pittrice»). La stanza insomma funziona [...] convocazione del punto di vista del narratore, [...] del romanzo, e [...] che [...] come de-positario di altre [...] che affluiscono per «retro-cessione»: «guardavo avidamen-te», «anche [...]. [...] e, insieme, com-plessità di questo [...] mi sembra giustifichi [...] di una endiadi quale quella [...] «stanze e vedu-te» o anche «stanze di veduta», da [...] continuamente [...] tra [...] e me-moria, [...] il personag-gio narrato, [...]. Da ciò la felice [...] ha anche al primo approssi-marci alla prosa [...] Lalla Roma-no: quella insieme di un «oltre» e di [...] qua» della scrittura autobiografica, come pure di [...] scrittura di ciò che evade dalla realtà. In-somma [...] e insieme il distacco, [...] effusiva e la cattura affettiva [...] ciò che dà lo spazio corto. Sarebbe [...] non irrilevante -ma va [...] ricer-che -studiare come la prosa degli autori Einaudi [...] del dopoguerra abbia cercato di mo-dellare insieme [...] (problema drammatico per chi scrive in Piemonte) [...] della realtà. A me pare che tra [...] che lentamente si defi-nisce come [...] specie di traspa-renza assoluta del «campo lungo» fino appunto [...] spazi assoluti delle [...] o di [...] e quella [...] che sembra tutta rivolta [...] al recupero del mito, Lalla Ro-mano abbia definito una pro-spettiva di «campo corto» che -lo [...] il tempo -a me pare certamente una delle acquisizio-ni [...] importanti dal punto di vi-sta dello «spazio narrativo», so-prattutto [...] agli esiti che può offrire una lingua usata nel-lo [...] corto, tanto della de-scrizione che della memoria. Uscire da quel punto di [...] (propongo ora un esempio e contrario), è escludersi [...] di equilibrio tra personaggio e [...] è sbilanciarsi fuori verso la [...] di un personaggio che, senza [...] della vedu-ta di interno [...] parte già sconfitto. [...] sempre dalla Penombra, un [...] quando, appunto, ancora a inizio di capitolo (I, [...] II), altro sguardo, «frontale», incom-be: [...] appoggiata al vecchio parapetto, [...] una volta stava la lesa. Di fronte a me [...] alta e chiusa; di nuovo inaccessibile, remota [...]. Se il punto di [...] -che [...] individuato -dello spazio corto, [...] il personaggio che si vede dal di [...] presago o destinato alla sconfitta. Il procedimento è ancora [...] La villeggiante, ove il [...] raggiunge variazioni di notevole [...] precisamente, inscena il la-voro di spoletta, che [...]. A me pare che [...] Lalla Romano, rispetto alla teoria della prosa, alla [...] contemporanea, innovi, e non poco, rispetto al [...] pro-grammato dal nouveau roman. Ora, questo pittore, che [...] vede a [...] uno che usava la [...] minutamen-te, meticolosamente, insetti e fiori; infatti era [...] delle scienze natu-rali. Passando tra le po-che [...] finestra aperta vidi, posto in un vaso [...] un mazzo di rododendri. Ecco che, rispetto al muro [...] della visione precedente, [...] catturato sotto specie della vista [...] pittore naturalista, da una finestra che riporta, che fa [...] è esatta-mente la traiettoria di [...] che fa consistere «per me» il paesaggio di [...]. Questo «per me» si [...] «mia» ormai di [...] di poco successivo. E an-che [...] credo eloquente addur-re una [...] ri-porta a un modo di narrare: è [...] e di Anna. Immediatamente la narrazione dice: [...] essere spo-stati al passato, disse Anna: a [...] chi poteva averla bacia-ta? Dalla [...] della stanza di Silvia avevo ben visto, [...] quando tutta la Grande Parete spariva in [...] (p. I baci «dovevano essere [...] ma lo si può di-re soltanto dalla [...] stanza di Silvia. Questo spostare i baci al [...] de-nuncia [...] narrativa e, insieme, trova suffragio [...] della veduta offer-ta da una [...] finestra, testimo-ne della memoria. E [...] soccorre la definizione, forse più [...] di questo pro-cedimento che è [...] stessa quando, presentando, ap-punto in [...] nel 1978, il gruppo dei [...] pubblicati anticipatamente, nel [...] defini-sce proprio [...] un modo di procedere che [...] di «conden-sazione elusiva»: [...] il bacino di un fiu-me [...] una carta topografica è come guardare una foglia con [...] sue nervature, o il palmo della mano. Dove nasce uno dei [...] più fini, è un punto particolarmente solitario [...] (p. Ecco di nuovo «mappa» [...] della lente e poi di nuovo campo [...]. Questo fissare lenticolare il [...] concentrare il tempo nella vedu-ta; e a [...] tratto impor-tante della poetica di Lalla Ro-mano, [...] distanza» che rende affettivo il tempo. Opere in mostra e [...] festeggiare i [...] Lunedì prossimo Lalla Romano [...] essendo nata a Demonte (Cuneo) [...] novembre 1904. Per [...] il Premio Grinzane Cavour [...] il 10 novembre alle ore 11, al Castello [...] Costigliole [...] un incontro con Vincenzo Consolo, Giulio Einaudi, Leonardo Mondadori, Lorenzo Mondo, Francesco Porzio, Giovanni Raboni [...] Giuliano Soria che testimonieranno del percorso letterario e [...] Lalla Romano. Al Castello di Costigliole [...] al 24 novembre (tutti i giorni tranne [...] 10 alle 13 e dalle 15 alle [...] delle opere di Lalla Romano, «Un romanzo [...]. La rassegna, curata da Antonio Ria [...] da Giovanni Tesio, attraverso [...] di circa sessanta dipinti, [...] di manoscritti, fotografie [...] vuole dare conto del [...] e scrittura in Lalla Romano. Sullo stesso tema il [...] settembre di due anni fa a Milano [...] il convegno «Intorno a Lalla Romano. Scrittura e pittura». Per la prima volta una [...] di studiosi (da Bo a [...] da Ferroni a Consolo, da Pontiggia a Maria Corti, per [...] solo alcuni) si sono riuniti [...] un approccio critico [...] complessiva della scrittrice e inoltre [...] porre a confronto la [...] scrittura e la [...] poesia. Ora quel convegno è [...] («Intorno a Lalla Romano», Mondadori, p. Oltre a «Nè rimorsi [...] testo scritto da Lalla Romano nei giorni [...] volume propone anche il «Colloquio con Lalla Romano» [...] Vittorio Sereni ebbe con la scrittrice per la [...] Radio televisione svizzera di lingua italiana «Lavori in [...] onda il 2 dicembre 1968. Per gentile concessione della Mondadori, [...] stralci [...] di Carlo Ossola al [...] al tema «Stanze e vedute». /// [...] /// Per gentile concessione della Mondadori, [...] stralci [...] di Carlo Ossola al [...] al tema «Stanze e vedute». (0) (0) ![]()
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