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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1964»--Id 725034379.

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Breve romanzo di [...] Giacinto vide il falco [...] muretto di terra e i fichidindia e [...]. Il ragazzo Giacinto allungò [...] che spalancò subito il [...] mostrò gli artigli. Il giovane falco lo [...] sotto in sù. Dopo [...] chiuso le capre nella stalla [...] guardingo al solaio, dove mai nessuno salina e posò [...] dentro una cesta, piena di paglia e fieno, di [...] che servono per la coro. Copri la cesta con [...] tornò già dove la mamma stava cuocendo [...] suo padre e il fratellino [...] già erano a tavola [...]. Giacinto temeva che la [...] babbo gettassero fuori di casa ri falchetto [...] una bocca da sfamare, come le galline, [...] il ciuccio. Un falco poi era una [...] del tutto inutile. Durante la cena Giacinto [...] tasca dei calzoni dei pezzi di pane. Credeva di non essere [...] notato ma il fratello [...] strillò: [...] Perchè ti metti in tasca [...] pane? ». ///
[...] ///
Gli altri continuarono a [...]. Il padre lo osservava [...]. Finito di cenare, mentre [...] il suo bicchiere di vino, il fratellino [...] mamma sfaccendava. Giacinto prese una candela [...] scaletta a pioli fino alla bassa soffitta [...] del tetto. Sollevò la si noia [...] di ritrovare il suo falchetto che subito [...] cesta. Ma [...] quel pane, non lo [...]. Pareva che lo 1 [...] de! Il ragazzo si volse [...]. Con una trappola [...] dal ; babbo, Giacinto imparò [...] acciuf-fare la talpa mentre sbuca dal [...] chi etto di terriccio smosso. ///
[...] ///
Aveva legato alla zampa [...] Falchetto » una funicella di canapa: che [...] destro fatto di unghioni [...] il falco sbranava talpe, topi ed uccelletti [...] ad micino tagliente come la cesoia. Dopo set o [...] giorni di ozio e [...] diede segni palesi di guarire in fretta. Già sbatteva le ali [...] la pula e la polvere del solaio [...] recise la funicella che lo teneva legato [...] un balzo la trave più in alto, [...] del tetto. Quando Giacinto sollevò la portelli [...] solaio e vide la corda [...] pensò subito che la [...] avesse liberato Falchetto [...] dal finestrino. Ma poi si sentì [...] del grande uccello che gli si posò [...] reclamare il suo pasto. E del resto non [...] mese da quando Falchetto aveva reciso col [...] uncino la funicella che quel che Giacinto [...]. La sita mamma si [...] al piccolo [...] c disse: [...] Viene un fetore da [...] deve esserci un topo morto. Apri il portello e [...] poi salirò io a fare pulizia [...] di malavoglia salì la [...] il portello del solaio e vide subito [...] con riflessi d'oro e di fuoco che [...]. Si mise a gridare [...] mamma accorse: subito spalancò il finestrino e [...] via un poco spaventato ma soprattutto smanioso [...]. Volò in alto, in [...] montagna, fino ad altri paesi. Giacinto quel giorno tornò [...]. Era riuscito a catturare [...] nel nido e voleva [...] al suo falchetta. Ma Falchetto, nel solaio non [...] più. Sapete come sono quei paesi [...] meridionale, cosi miseri c [...]. [...] passava con le mani affondate [...] saccocce e gli occhi [...] ma nessuno si curava di [...]. Tutt'al più qualche donna o [...] altro ragazzo borbottavano: [...] Guarda, Giaci sta [...] piangendo Dorè andava Giacinto? Che [...] cercava? [...] qualche [...] ne per lui? Ora che [...] aveva più. Perchè in quel suo paese [...] niente per i ragazzi. Le scuole [...] presto, quasi tutti facevano solo. Niente per i ragazzi, [...] sportivo, ne un cirrato promotore dì gite [...]. Giunto sulla piazza del [...] Giacinto [...] più in alto del campanile un falco [...] larghe orbite circolari. Ci si vedeva ancora [...] dato che il volo del falco era [...] del cielo rosso e turchi-no [...] del tramonto del sole. Giacinto vide quel falco [...] in alto, nel mezzo del cielo e [...] Falchétta fuggitivo. E chissà per quale [...]. E sempre puntando il [...] su quel volo lontano vide anche il [...] occhi coi lampi d'oro c di fuoco [...] minuscole scintille c gli sfuggì un [...] Falche! [...] sul/a piazza si voltò a [...] il ragazzo che come un malto [...] messa a chiamare un falco. Anche i vecchi che [...] muretto come ogni [...] i carrettieri che lavavano [...] muli alla fontana e [...] i ragazzi che davanti [...] scalciando una palla di stracci. E sotto gli sguardi [...] gente accadde il prodigio: il falco, planando [...] ali aperte ed immobili, cominciò a discendere. Giù, -giù, sempre più vicino, [...] delie campane, più in basso [...] campane, fino [...] del cornicione della chiesa, fino [...] tetto basso e grigio della scuola e finalmente un [...] salto ed eccolo posato sulla [...] sinistra di Giacinto. Era propria Falchetto. Il cuore del ragazzo [...]. Una piccola folla aveva [...]. Intanto Giacinto aveva afferrato [...] e [...] nascosto sotto la giacchetta, [...] raccolse. Ma sì capiva dal [...] quelle parole che egli era il ragazzo [...] tutto il monda. UCCEL LO DA PREDA Quella [...] durata un bel po' di tempo. Il falco era diventato [...] grande cacciatore. Giacinto lo aveva addestrato [...] suo babbo. Certo che [...] mangiato molti merlotti, stornelli e [...] sii nei solaio c/ie era [...] la [...] tana. Assai sovente Falchetto scompariva alle [...] del mattino e [...] a sera. [...] dorè se ne andava [...] tutto il cielo. E sempre tornano con una [...] fra gli artigli. Un pomeriggio la mamma [...] Giacinto volle dare [...] mi solaio e ni trono [...] bella sorpresa: [...] tortore grasse, ancora calde poverine, [...] da Falchetta con quei suo terrìbile beccuccio si [...] cepola. Si vede che il [...] va più soltanto per sfamarsi e che [...] gusto. Intanto con [...] due tortorelle la mamma di [...] potè cucinare una cena prelibata. Si capisce: in quella, casa [...] cibi succulenti, [...] buoni [...] di ragù ed arrosto erano [...]. Diciamo pure che . Sì, [...] la mamma aveva cucinato tin [...] da mille e una notte: roba da monsignori e [...] i maccheroni col ragù di tortora. E per secondo piatto, una [...] a ti sta. Giacinto arrivò che i [...] erano già in tavola. Che meraviglia! Lo scorse, al lume di [...] appollaiato sotto In solita trave e notò per terra [...] paio di code forse di piccoli [...] rapace predatore [...] cielo e della terra non [...] certo saltato la cena. Continuava a [...] così, col . Era insomma un [...] da preda [...] seminano sparente per tutta la [...]. Quando la [...] ombra passava sui campi, sulle [...] sui boschetti, e tuffi gli altri animali più deboli [...] inermi come allodole, tordi, tortorelle, topi e talpe, e. E così [...] per la famiglia di Giacinto [...] giorno che bisognò [...] compaesano che si era [...] a Milano . Era disagiata, brutta la [...] ma quanto dolore [...] per sempre [...] era quella terra, squallido [...] vicoli polverosi o [...] a seconda del tempo [...] Jet [...] ma come fu amaro ii distacco. Giacinto e [...] li avevano ascoltati [...] di notte, che parlavano a [...] bassa credendo che i ragazzi si [...] addormentati. E parlavano proprio di [...]. Il babbo e la [...] al villaggio i figli erano condannati ad [...] stenti, miseria ed ignoranza; c che la [...] come si vìve meglio nelle grandi città [...] Milano. Alla televisione si erano viste [...] bambini vestiti bene e contenti, cortili e palestre, [...] bei giardini. Non si doveva condannare [...] prigione [...] villaggio, a restare ignoranti [...] sempre. E [...] Ci [...] che faceva finta di [...] al suo grande amico [...] consolato ascoltando la [...]. Ma al momento di [...] quando le casse, i pacchi, [...] involti erano , [...] sfati [...] dal babbo alla fermata della [...] Falchetto non si trovava più. Era uno di quei [...] primavera col cielo spazzato dal vento. Nel [...] non [...] Falchetta, attorno a casa Falchetto [...] e per tutto il cielo [...] riusciva a [...]. [...] disse: [...] Si vede che a Milano [...] ». E se Falchetto vuole [...] lui solo può [...] lui solo può [...] più [...] del treno ». Giacinto prese posto accanto [...] chissà, che riapparendo [...] Falchetto potesse [...]. Ma era un [...] filo di speranza, proprio sottilissimo. Invece lo vide, il [...] lontano ma non tanto. Lo vide [...] gli parve che seguisse [...] della corriera. Quando la corriera arrivò [...] quasi mille metri, il falco si avvicinò [...] non tanto da venire [...] ma abbastanza perché Giacinto lo [...] a [...]. ///
[...] ///
Quando la corriera arrivò [...] quasi mille metri, il falco si avvicinò [...] non tanto da venire [...] ma abbastanza perché Giacinto lo [...] a [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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