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Ma è certo: il [...]. La Terra ha le ore [...]. /// [...] /// [...] il Sole bruci tutta la [...] immensa ri-serva di idrogeno esi [...] «gigante rossa». Il Pontefice vorrà scusarci, [...] del mondo è già annunciata. E sarà una autentica Apocalisse. Nella [...] agonia [...] stella aumenterà la intensità di [...]. [...] caldi e mortali, di [...] povera Terra. Gli oceani inizie-ranno a [...] a sciogliersi. Infine la gigante rossa [...] e in un orrido pasto, tutti i [...] Mercurio fino a Marte. Anche la Terra sublimerà. Svanendo in una [...]. Naturalmente si potrebbe obietta-re [...] del pianeta Terra non dovrà, necessariamente, coincidere [...] della vita e della vita intel-ligente che [...] Ter-ra. /// [...] /// E che, quando la [...] Terrasi consumerà, la vita nata sul-la Terra [...]. /// [...] /// Tuttavia è inutile farsi [...]. La fine del mondo, [...] ver-rà. Viviamo, infatti, in un [...]. Che ha avuto un [...]. E che, inevitabilmente, avrà una [...]. Sia pure molto, molto [...]. I cosmologi la collocano da [...] a [...] di miliardi [...]. Quando il cosmo, nella [...] avrà definitivamen-te separato ogni galassia da tutte [...] stella da tutte le altre e, poi, [...] tutte le altre. Non sarà una fine degna [...] dunque. Ma piuttosto anonima. /// [...] /// Per lenta diluzione nello [...]. La fine della Terra, [...] di anni, e la fine [...] tra 100 miliardi di [...] esiti certi. E, allo stato, inevitabili. Segnano, pertanto, il limite superiore [...] rispettivamente sul pianeta dove è [...] e [...]. [...] non è, dunque, alla no-stra [...]. Ma la fine della Terra [...] fine [...] si collocano in un [...]. Tali da non crearci [...]. Ma [...] riuscirà a sfiorare davvero [...] superiori? Difronte alla nostra specie, nata appena [...]. Neppure il più ardito [...] infatti addentrarsi in futuri così remoti. Possiamo, però, cercare di [...] gli ostacoli che si frappongono [...] e il suo [...]. Ce ne sono di [...] antro-pici e biologici. Tra gli ostacoli fisici [...] profondo ci sono quelli elencati [...] schede [...] a fianco: [...] geochimica della Terra; [...] con un grosso asteroide; [...] di una supernova improvvidamente vicina. Sono ostacoli che potrebbero [...] fronte a noi, nei prossimi cinque miliardi [...]. Ma almeno i primi [...] portata della tecnologia [...]. In pochi anni potremmo [...] di evitare [...] disastroso del no-stro pianeta [...] anche di grandi dimensioni. E in po-chi decenni potremmo [...] in gra-do di controllare e preservare [...] equilibrio [...] della Terra, in modo da [...] continuare a [...]. Non sembra alla [...] capacità di affrontare la terza [...] ravvicinato con la supernova. È infatti difficile immagi-nare che [...] giorno acquisiremo una tecnologia così [...] da riusci-re a deviare la [...] siste-ma solare. Se una supernova dovesse [...] strada nei prossi-mi milioni di anni, o [...] di allestire uno schermo protettivo (per esempio [...] intorno al nostro pianeta; o saremo in [...] di [...] ed emigrare verso altri [...] sicuri. Altrimenti, per noi non ci [...] scampo. Tuttavia il ri-schio [...] ravvicinato con la supernova resta [...] evento impro-babile, anche in tempi [...] di [...]. Allora è meglio concentrarsi [...]. Quelli antropici, creati da [...] per esempio, mol-to più immediati. In appena 200. [...] atomiche e/o chimiche e/o biolo-giche. [...] nei confronti della natura. Così, per contrappasso, è [...] tutti i suoi anni futuri nel tentativo [...] controllare questa [...] pulsione autodistruttiva. Sarebbe, [...] parte, davvero im-perdonabile se il [...] dovesse giungere per decisione [...]. Tuttavia, per quanto possiamo [...] noi stessi, non riusciamo a immaginare come [...] del mondo anticipata per [...]. [...] in considerazione il terzo tipo [...] profondo: [...] evolutivo. Tutte le specie nascono, [...] poi muoiono. Tutte le specie hanno [...] vita. Che per i ver-tebrati è [...] del milione di anni. E per gli invertebrati [...] delle decine di milioni di anni. I 5 o 15 [...] di specie che vivono oggi sulla Terra [...] delle specie apparse sul [...]. Le altre 99 [...] cen-to si sono estinte. O perché la loro esperienza [...] vita [...] cieco. O perché si sono [...]. [...] le specie umane. Gli ominidi sono apparsi [...] Terra [...] 4 milioni di [...]. [...] homo [...] homo [...] homo [...] estinte nel giro di 1 [...] 2 milioni di anni. /// [...] /// Che tuttavia è una specie [...] avendo appena 200. È, la nostra, una specie [...] come le altre, a estinguersi in tempi [...] anni, al più)? La domanda [...] aperta. E ammette, quindi, due [...]. /// [...] /// [...] si estinguerà come le altre [...] «homo». [...] culturale ac-celerata, tipica della specie [...] non ha fermato [...] biologi-ca. Per cui nel giro [...] lasso di tempo, alcune centinaia di migliaia [...] nostro posto ci sarà una nuova specie [...]. [...] avverrà, forse in modo [...] e graduale, «homo sapiens sapiens» sparirà dalla [...] Terra. Per lui [...]. [...] un posto sulla Terra (o [...] spa-zio extraterrestre) sarà la [...] specie fi-glia. Se, al [...] di «sapiens sapiens» [...] da bloccare [...] vita in modo indefinito restando [...] uguale a se stessa. Ma allora anche il [...] proseguirà. Raggiungendo livelli che, allo [...] prevedere. Quasi certamente, però, sarà in [...] nel giro di poche migliaia di anni, di manipolare [...] quantità di infor-mazione di diversi ordini di [...] oggi. Ma allora, [...] in ap-parenza immutato, non sarà [...] diverso da noi? Non pense-rà e agirà in modo [...] di-verso da noi, come e forse più di quanto [...] non [...] 200. Lasciamo ad altri ogni [...]. [...] un punto di vista biologico [...] culturale) non [...] alter-nativa secca tra la fine [...] la continua-zione del mondo. Finchè [...] vita, in-fatti, [...] trasformazione. E nulla re-sta, mai, completamente [...] a se stesso. Pietro Greco Il Papa [...] la fine del mondo non è vicina E [...] comunque, non la vedremo Il che è [...] altrettanto vero che la scienza può dimostrare [...] universo abbia le ore contate: 43. Per asfissia LA FINE DELLA TERRA Se ci scontriamo con la supernova LA FINE DEL SOLE [...] miliardi di anni e [...] finirà LA FINE [...] Sembra eterno svanirà nel [...] La [...] del mondo biologi-co, la fine della vita, [...] pri-ma della fine del mondo geologico. E consumarsi in una lenta [...] per asfis-sia, invece che in una rapi-da e spettacolare [...] per sublimazione. La cau-sa sarà sempre il Sole. Il lento e progressivo [...] luminosi-tà, hanno calcolato i [...] e [...] determinerà un [...] chimico delle rocce, che [...] quantità sempre più grandi di ani-dride carbonica [...]. Fino a quando la [...] nella troposfera non scenderà al di sotto [...]. Allora la vita cesserà [...] non riuscirà più ad alimentare quella reazione, [...] riesce a riprodursi sfruttando poveri ingredienti chimici [...] del Sole. Tutto questo avverrà, assicuravano [...] nel 1982, nel giro di appena 100 [...]. Un tempo rispettabile. Ma di ben 50 [...] tempo che resta da consu-mare al pianeta Terra. Nel 1992 altri due [...] Ken [...] e James [...] hanno rifatto i conti. E hanno valutato che [...] a so-pravvivere in regime di bassa concentra-zione [...] per almeno 900 milioni di anni. Forse per 1,5 miliar-di [...]. Poi dovrà arrendersi. La Terra diventerà un [...] inospitale. E il Sole, fra [...] anni, potrebbe ritrovarsi a far svanire un [...]. La fine del mondo [...] spazio, in qualsiasi momento. Attra-verso tre modalità. La prima è [...] con un grosso asteroide o [...] co-meta: insomma, con un og-getto di diametro superiore ai [...] chilometri. Come quello che, 65 [...] fa, ha contribuito -secon-do le teorie più [...] dei dinosauri. [...] con un simile oggetto [...] con la fine del mondo per [...]. Anche se la Terra [...] della puntura di spillo. Un altro rischio, sebbene [...] di centinaia di milioni di anni, è [...] altro pianeta. Il sistema so-lare, infatti, [...] ma piuttosto caotico. Così che non è [...] tra 100 milioni di anni o su [...] Terra o la Luna o Marte saranno [...] posto (come è, sia chiaro, alta-mente probabile) [...] una nuo-va orbita, magari altamente pericolosa (evento [...] ma non nulla). Terzo elemento di rischio [...] del Sole, e del suo intero sistema [...] una stella gigante nella fa-se di esplosione [...] supernova. Anche questo evento è [...] giro dei prossimi 100 milioni di anni. Ma se dovesse avvenire, [...] da una cascata di ra-diazioni che distruggerebbe [...] sul pianeta Terra. Compresa la vita intel-ligente. [...] più certo con la [...] è in agenda tra 5 miliardi di [...]. Quando la nostra stella, [...] Sole, [...] terminato le scorte di idrogeno. Le reazioni nucleari, allora, [...]. Il Sole inizierà a [...] stesso. Ma la caduta li-bera [...] stella durerà poco. Perché ben presto la [...] che [...] residuo brucerà rapidamente e [...] nucleare sarà così dirompente che il Sole [...] fino a raggiungere le orbite di Mercurio, [...] Venere, [...] Terra e persino di Marte. Questi pianeti solidi, i [...] si-stema solare, letteralmente sublimeran-no, diventando plasma e [...] solare. Che a quel punto sarà [...] «gigante rossa». Per [...] non ci sarà scampo [...] di questo sistema planetario, perché [...] del Sole avrà disastrose conseguenze anche per Giove, Saturno [...] i pianeti più lontani. Comunque 5 miliardi di [...]. E se ancora esisterà [...] assimilabile a quella umana (come scriviamo [...] sopra, non è certo [...] rappresentanti [...] sa-piens», a gestire un [...] essa avrà quasi certamente messo a pun-to [...] raggiungere siste-mi planetari accoglienti. E dalle ultime ricerche [...] nei dintorni del sistema solare, a pochi [...] noi, ci siano varie opzioni possibili. Che il nostro universo [...] certo. Anche il come, ormai, [...]. Finirà per [...] nello spaziotem-po che egli stesso [...] nella [...] incessante espan-sione. In dubbio è, ancora, [...]. La data è, infatti, [...] quantità di parametri che i cosmologi ancora [...]. Fatto è che il [...] in espansione. E che la quantità [...] esso contiene non è tale da ral-lentare [...] galassie fino a [...]. Insomma, [...] è destinata a durare per [...]. Così è possibile calcolare [...] decine o qualche centinaio di miliardi di [...] ogni galassia si sarà completamente isolata da [...] ma che anche al loro interno la [...] rarefatta da non [...] più [...] per formare delle stelle. E senza stelle non [...] vita. /// [...] /// La materia sarà così rarefatta [...] ogni particella sarà virtualmente isolata. In questo modo il [...] esi-sterà più. Sarà, semplicemente, svanito nel [...]. La fisica, però, ci [...]. Secondo alcuni cosmologi versati [...] il nostro potrebbe non essere [...] universo esistente. Per cui, chissà, tra [...] anni (un tempo, certo, difficile da concepire: [...] i nostri discendenti potrebbero [...] trovato il modo di [...] della fisica e [...] della fine. E di in-trufolarsi in [...] nuovo e ac-cogliente. /// [...] /// E di in-trufolarsi in [...] nuovo e ac-cogliente. (0) (0) ![]()
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