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[...] Fatto GIOVEDÌ 17 OTTOBRE [...] sbiadi fotografie è tutto ciò [...] resta di capi clan che sembrano essere scomparsi nel [...] I padrini sembrano inafferrabili: in realtà nessuno li cerca E continuano a gestire sporchi affari e ordinare omicidi Latitanti [...] chi li ha [...] esemplari di [...] e «introvabili» boss FABRIZIO [...] vero, [...] bastano le loto: spiegano tutto. Le foto di alcuni [...] accanto, sono foto di quindici, venti anni [...]. Per una scheda segnaletica, valgono [...]. /// [...] /// [...] cambia i segni del [...] si dice, ha preferito una chirurgia plastica. I soldi per [...] non mancano. La maggior parte dei [...] splendida, indisturbata latitanza di affari: droga, racket, [...] boss sa usare la pistola, la usa. Tranquilli, sicuri, chi li [...]. Chi può [...] adesso? Con queste foto segnaletiche. Un ottimo alibi per [...] Stato. Ma, nonostante queste vecchie [...] latitanti non sono fantasmi del male. /// [...] /// Ogni mattina prendono il [...] dei loro quartieri, passeggiano, ridono, decidono, tornano [...]. Esistono e hanno, in [...] indirizzo. Solo che nessuno li va [...] a cercare. Dovrebbero stare nella cella [...] e invece vivono in appartamenti lussuosi: [...] fastidio estetico sono le [...] finestre blindate. Quasi nessuno, negli ultimi tempi, [...] fa mancare la sciccheria [...] telefonino portatile. Ci sono, in alcune [...] Meridione, come Napoli, Taranto, Reggio Calabria, Catania, vaste [...] a boss latitanti. Dove i boss decidono [...] chi no. Chi vive e chi [...]. Sono quartieri, rioni «chiusi» [...] Stato [...] i boss vivono come sovrani della criminalità, [...] una di queste zone, a Palermo, che [...] cenare, lunedi sera, Pietro Vernengo, il boss [...] Cosa Nostra accusato di 99 omicidi e fuggito [...] Civico senza dover eludere [...]. Certo: non sono, queste, [...]. Tutto già scritto, già [...]. Eppure, sono notizie sulle quali [...] riflettere, nuovamente, dopo [...] foto, certe immagini che hanno [...] pregio di fornire una sensazione che vale più di [...] ragionamenti. Una sensazione di lontano, [...] qualcosa di dimenticato o [...]. Il ricordo di nemici [...]. La colpevole e mortale [...] Stato italiano. Salvatore Riina Bernardo Provenzano Domenico Libri Benedetto [...] e Provenzano ai vertici [...] Cosa [...] PALERMO. I padrini hanno un [...]. È quello di Totò Riina, [...] o di Bernardo Provenzano, SI anni. Sono nati a Corleone, [...] Luciano [...] boss senza bisogno di [...]. Sono cresciuti alla [...] corte. Sono diventati le teste [...] grande e feroce organizzazione criminale del mondo: Cosa Nostra. Il loro volto é [...] alcune vecchie fotografie che gli investigatori delle [...] il mondo conservano nei loro archivi. Di loro si sa [...] hanno detto i pentiti di mafia, che [...] gli inquirenti interpretando i segnali che provengono [...] e [...] ad [...] conclusione: Cosa Nostra é [...] i vertici sono loro. Li hanno soprannominati «le [...] imprendibili». Da più di vent'anni [...]. I più gravi omicidi [...] la firma dei [...] e [...] non vuol dire solo Provenzano [...] Riina, ma [...] un esercito di boss [...] dire uno schieramento compatto di uomini che [...] comando della mafia. Esistono due foto di Totò Riina, [...] una lo ritrae giovanissimo con [...] capelli neri e i baffetti. [...] è più anziano, ingrassato. [...] immagine di Bernardo Provenzano, «Dino» [...] di vent'anni fa. /// [...] /// Le più significative sono [...] processo: Riina 0 [...] in primo e in [...]. Provenzano ha visto «sciogliere» [...] giudici gli hanno inflitto in primo grado [...] di [...] in appello. Diverse interpretazioni dei giudici sul [...] ruolo [...]. Perché esistono poche prove [...] le dichiarazioni univoche dei più grandi pentiti [...] Marino [...]. Giuseppe Di Cristina, boss [...] Riesi, [...] dai suoi ex compagni tanti anni fa, [...] comandante dei carabinieri Alfio Pettinato: «Riina e Provenzano [...] elementi più pericolosi di cui dispone l. Sono responsabili di almeno [...] cui, su commissione dello stesso Liggio, di [...] dei carabinieri Russo». Davanti alla corte del [...] Luciano Liggio aveva detto di non conoscere Provenzano. E Riina? «E un [...] sono molto affezionato. /// [...] /// E io gli amici non [...] cancello mai». I verbali del maxi [...] loro storia, la loro ascesa al potere. E i pentiti confermano [...] potenza dei due inafferrabili padrini: controllano il [...] stupefacenti, danno ordini ai capi delle diverse [...] rapporti con i politici attraverso i loro [...]. /// [...] /// I loro nomi sono [...] dei 17 latitanti la cui cattura, secondo [...] commissario perla lotta alla malia Domenico Sica, [...] disgreganti e di sicuro sbandamento [...] delle organizzazioni criminali di [...]. Riina, secondo gli investigatori, [...] volte le regole [...] dì Cosa Nostra. Ila sconvolto la mappa [...] alleanze. Ha ordinato [...] dei fratelli Puccio e [...] che volevano tentare un golpe contro di [...]. E ancora una volta, [...] le regole sono state cambiate dopo che [...] Cosa Nostra, Francesco Marino [...] ha gettato lo scompiglio [...] mafiose raccontando, con precisione, gli affari delle [...] e mandanti di omicidi, spiegando alleanze e [...]. Le nuove regole impongono [...] deve conoscere gli affari degli altri uomini [...] affidati a giovani insospettabili, magari pregiudicati per [...]. Cosa Nostra si 6 [...] sommergibile a compartimenti stagni. Francesco Marino [...] ha accennato ad un [...] due padrini. Sono stati uccisi due [...] Provenzano. E il pentito ha [...] quegli omicidi può [...] ordinati solo Riina. Vuol dire qualcosa? Risposte [...] hanno. Gli inafferrabili da venti [...] loro messaggi seminando morti. Reggio [...] e Libri, generali di due [...] sanguinari« Al [...] NOSTRO INVIATO ALDO [...] CALABRIA. Sono latitanti da anni [...] che guidano gli eserciti della [...] che si fronteggiano nella [...] per le strade di Reggio. Domenico Libri, «don Mico» [...] si è reso uccel di bosco il [...] 1989. Antonino [...] soprannominato «Nano feroce» dai [...] è dileguato il 7 luglio del 1987. Polizia e carabinieri gli [...] in tutta Italia, ma in molti sono [...] due [...] siano [...] non lontano dalle rispettive [...] illuminate a giorno, per dirigere mosse e [...] che ha per posta il controllo dei [...] provincia di Reggio. Don Mico, 57 anni, si [...] di Busto Arsizio con le [...] gambe e [...] di una stampella che era [...] ad usare per una arteriopatia. Imputato nel maxiprocesso di Reggio [...] gli arresti domiciliari ospedalieri. Tagliò la corda una [...] i carabinieri lo avevano accompagnato in ospedale. Per tutto il viaggio [...] Calabria [...] Lombardia il boss non era stato lasciato [...] un momento. Un nugolo di militi, [...] corpetti antiproiettile e pallottole in canna lo [...] gli occhi ben aperti. Ma arrivati [...] scattò la legge che [...] domiciliari ospedalieri: scorta armata durante il tra-sferimento, [...] corsia. E il padrino, giusto [...] una sigarétta, si lasciò inghiottire [...]. /// [...] /// La legge prevedeva che [...] se ne stesse buono [...]. I Libri hanno tirato [...] grappoli un tutte le zone di nuovo [...]. I loro nemici hanno [...] con tecniche [...] il clan ha risposto [...] e, nella mappa del potere mafioso, è [...] vincenti. Figlio di don Mico era [...] Pasquale, ucciso [...] del 1988 nel cortile del [...] di Reggio. Pasquale non usciva mai [...]. Fece [...] per una partita di pallone [...] detenuti. Un killer dalla mira [...] tra gli occhi con una sola pallottola [...] una terrazza centinaia di metri più in [...]. Anche con Don Mico [...]. Fu quando lui era [...] cellulare che [...] trasportato dal supercarcere in [...] Ira i carabinieri, in una zona presidiata palmo [...] forze [...]. Il boss si piegò [...] senti il fischio di un colpo secco [...] fosse burro il furgone blindato alle sue [...]. In passato era già [...]. Nel primi anni 80 [...] Vincenzo [...] appli-cando la legge La Torre [...] una decina di miliardi. Ai fratelli Libri fu [...] in Calabria, e loro si misero a [...] Milano. Nei mesi scorsi i [...] il [...] Cannavò, il loro quartiere, [...] Vero [...] proprio [...] fortino blindato, circondato da [...] vuoto controllato dalle telecamere. Anche Antonino [...] era imputato nel maxiprocesso. Sarebbe lui il boss [...] contro i propri vecchi [...] (Libri [...] della cosca De Stefano, dopo [...] organizzato la scissione. Paolo De Stefano, il [...] boss reggini di questo dopoguerra, per [...] gli fece piazzare [...] che uccise tre «soldati» [...] illeso. Due giorni dopo, [...] ad Archi, regno del De Stefano, [...] Paolino (latitante e ricercato dappertutto) venne falciato [...] del corpo accanto alla propria abitazione. Era [...] e fu [...] della guerra che dura [...]. Ma [...] per darsi alla latitanza [...] sette luglio [...]. Fu in quel giorno che [...] auto blindata venne assaltata coi [...] vicino Fiumara di Muro, il paese degli [...]. Ancora una volta il [...] ma [...] gli morirono il cognato [...] (forse ucciso per sbaglio dalle stesse pallottole [...] guardia armata di [...]. Napoli Carmine Alfieri [...] della camorra DALLA NOSTRA REDAZIONE MARIO [...] NAPOLI. E latitante da oltre [...] questo non gli ha impedito di diventare [...] ricco d'Italia. Secondo una recente indagine, infatti, [...] camorrista Carmine Alfieri, da tutti [...] ormai come il nuovo capobastone [...] malavita campana, ha messo su uri impero economico da [...]. Polizia e carabinieri sono [...] da tempo, ma la «primula rossa» del [...] riuscita sempre a farla franca. La «Nuova Alleanza», la [...] Novanta. Secondo gli inquirenti è [...] il [...] 47 anni, dieci dei [...] latitanza, controlla un esercito di ottomila «guaglioni» [...] sistema di alleanze che comprende una sessantina [...]. [...] fra Alfieri e i [...] nato con un preciso obiettivo: la divisione [...] dorga (cocaina soprattutto) c degli appalti, un [...] sul filo dei miliardi. [...] del padrino si estende [...] lascia costiera e [...] vesuviano, con fiorenti colonie [...] (Salerno) e nel Vallo di Diano (Irpinia), dove [...] contare [...] di piccoli pregiudicati di [...] le fila della malavita organizzata dopo un [...] indipendenza. Con la frantumazione dei [...] dei grandi capi e la mattanza (oltre [...] degli ultimi due anni, il nuovo cartello [...] deciso ad impadronirsi degli affari leciti e [...] del Vesuvio. Accanto al nome del [...] Nola ci sono quelli di altri «uomini [...] Michele Zaza, il re di Santa Lucia, [...] sigarette, ed ora trafficante internazionale di droga; [...] Mario Jovine, recentemente arrestato in Francia, [...] di [...] ucciso Antonio Bardellino e [...] il suo posto nel Casertano. Della «Nuova Alleanza» farebbero [...] famiglie dei [...] e dei Moccia. Si spiegano cosi, dicono [...] trasferimenti [...] degli «uffici» della «Camorra [...] con la Francia ed i paesi del [...] gli enormi investimenti in [...] attraverso cui il danaro sporco viene riciclato. Resta un solo oppositore, Lorenzo Nuvoletta, [...] boss che da anni impera nella periferia [...] Napoli [...] con la mafia siciliana. Quaranta anni fa, un [...] padre di Salvatore e Carmine Alfieri, che [...] 7 anni. [...] 56, Salvatore, appena dodicenne, [...] Circolo [...] di Saviano eliminò a colpi di pistola [...]. Venticinque anni dopo, Salvatore [...] Pompei. Nel frattempo Carmine imboccò [...] violenza. Dopo un primo arresto per [...] abusivo [...] bruciò le tappe collezionando denunce [...] truffa, rapine, estorsioni, traffico di droga, omicidi e persino [...] strage con 8 morti, avvenuta a Torre Annunziata [...] massacro del quale gli investigatori [...] a [...] il mandante, pur se 6 [...] a scansare la condanna del tribunale. Catania Il «cacciatore» Dalla doppietta [...] CATANIA. Lo chiamano «il cacciatore». Va pazzo per le [...] doppietta. [...] Santapaola, quando si dedicava [...] le riserve private degli amici, come quella [...] lavoro Gaetano Grati. Nato 53 anni fa [...] di Catania, da una famiglia di estrazione [...]. Nitto Santapaola passò alcuni [...] dai salesiani. Poi la vita del [...] in parrocchia e partite di calcio [...]. Anni che spesso il boss [...] ricordare. Nel 1961 il primo [...] giustizia: un furto di poche migliaia di [...] fa finire in guardina. È la prima e [...] Santapaola finisce dietro le sbarre. Erano anni caldi per [...]. Si affermava la leadership [...] Ferrera [...] che in breve assumerà [...] traffici illeciti passando dal contrabbando di sigarette [...] di stupefacenti. Fiumi di droga e [...] impongono scelte nuove anche alla mafia palermitana. A Catania arrivano due [...] Cosa nostra con il preciso ordine di fare [...] varie cosche catanesi. Sono i fratelli Giuseppe [...] Antonino Calderone. Santapaola allora ha 30 [...]. Si butta a pesce [...] e non da comprimario. Sceglie subito la strada [...] e affida la trattativa con [...] altri gruppi alla cai ma del [...]. /// [...] /// Cadono una dopo [...] 60 persone. Vecchi padrini che non [...] adattarsi alla nuova «politica». Passano un paio di [...] guerra esplode nuovamente. Santapaola si sbarazza anche [...] Giuseppe Calderone e riesce a [...] persino su Francesco Ferrera, [...] della «famiglia» catane-se di Cosa nostra. [...] ostacolo si chiama Alfio Ferli-to. Finirà ammazzato assieme ai [...] scortavano in carcere sulla circonvallazione di Palermo. Ma a Santapaola regnare [...] basta. Vuole un posto nei [...] città. Lo trova senza problemi. Uomo fidato del cavaliere [...] Carmelo Costanzo e compagno di caccia del cavaliere Graci, [...] di brindare con il sindaco de Salvatore Coco, [...] della Provincia Giacomo Sciuto, con [...] segretario del [...] oggi giornalista Rai, Antonello Longo [...] altri esponenti della Catania che conta. Nel 1981 ha il piacere [...] vedere [...] della [...] concessionaria di automobili il prefetto [...] città Francesco [...]. [...] quando Santapaola é ormai latitante, [...] anche per [...] del generale Dalla Chiesa, il [...] di Caltagirone riceve una «soffiata» che indica il nascondiglio [...] boss. Chiede rinforzi, ma non [...] due giorni. Quando filialmente si fa [...] si trovano solo le tracce di don Nitto [...] resti di un taccuino. Su una pagina il nome [...] procuratore capo Giulio Cesare Di Natale con accanto una [...] con molti zeri. Nel 1969 il boss [...] Cosa Nostra scappò dalla clinica Villa Margherita beffando la [...] Quando Liggio inaugurò [...] una volta un capomafia [...] in fuga dal suo letto [...]. Polemiche, commissioni d'inchiesta, veleni, [...] eccellenti. Era il 19 novembre [...] Luciano Liggio inaugurò il «modello» [...] ospedaliera rilanciato [...] ieri da Pietro Vernengo [...] Villa Margherita dov'era ricoverato. /// [...] /// [...] una [...] un po', un [...] ammalato alla vescica, in fuga [...] suo letto [...]. Ci furono roventi polemiche, [...] mischiarono i veleni di Roma con quelli [...] Palermo. E venne pure messo [...] pieno di intercettazioni telefoniche che rivelarono complicità [...]. Era il 19 novembre [...]. Il capomafia con le [...] chiamava Luciano Leggio, detto «Liggio». Aveva iniziato nel fatidico [...] il suo «cursus [...] ammazzando il sinda-calista Placido [...]. Dieci anni dopo aveva [...] del suo paese, Cor-leone. [...] della «storica» fuga che inaugura [...] lunga serie di degenze e conseguenti latitanze ospedaliere di Cosa Nostra. Liggio ò uscito fresco [...] Bari [...] una delle tante assoluzioni (per insufficienza di [...] si giovavano allora (allora?) i capi della [...]. Il primo, addetto alla [...] «incartarsi» è il Questore di Palermo, Paolo [...]. Il quale «apprende dalla [...] boss non in-tende tornare in Sicilia. E allora chiede alla [...] un ordine di carcerazione. /// [...] /// Ma, ci credete?, lo [...] preferendo suggerire al suo collega di Bari [...] più tenue foglio di via per Liggio [...] coimputato, [...] Salvatore Riina. Che, raggiunta la natia Corleone, [...] attorno ai polsi le manette. Liggio allora mangia la [...] a Taranto, malato alla prostata, si ricovera [...] Santissima Annunziata. Raggiunto da un nitro [...] rincalzare le coperte dal primario, figlio di [...]. Dopo tre mesi di [...] inseguito, si fa per dire, dal bollettino [...] reca con comodo a Roma, dove alla [...] «Villa Margherita» si fa sottoporre ad un intervento chirurgico. Il suo avvocato lo [...] polizia. Ma il 19 novembre Liggio [...] clinica. Gli agenti due giorni [...] nessuno. Devono passare altri due mesi [...] (volta, figuriamoci, [...] esecuzione [...] di custodia del 18 giugno [...] farà scoppiare il [...]. Anche allora, come adesso, [...] un [...] contro la magistratura. A reggere la Procura [...] Repubblica [...] Palermo c'é, [...] Pietro Scaglione, uomo polente [...] traboccano di misteri non troppo misteriosi negli [...] Salvo Lima e Vito [...] danno [...] al Municipio di Palermo. Investito dallo scaricabarile si trova [...] la prima volta dopo [...] di camera a dover rispondere [...] commissari [...] come un imputato, Dovrà confermare [...] la [...] esecuzione [...] di cattura era [...] incredibilmente [...] da lui coi poliziotti: [...] del provvedimento sarebbe stata limitata [...] alla cittadina di Corleone. Questioni di competenza territoriale, [...] di giustificarsi Scaglione. E gli verrà in soccorso [...] giovano sostituto procuratore Giammanco, oggi procuratore capo della Procura [...] veleni, Un ispettore di polizia, il questore Nino De Vito, in una relazione [...] giustificherà invece gli agenti: erano [...] dal fatto di far la guardia a «un [...] libero anche se pericoloso». A quei [...] non lucevano le cose in [...] come adesso e perciò ai posto di una [...] venne dato incarico ad un [...] il [...] Angelo Mangano, di mollerei lina [...] disponen-do [...] ricerca» del [...]. La cui cattura sarà [...] di [...] polizia, anche se Mangano [...] immortalare dai fotografi accanto a [...] al momento [...]. La [...] -una specie di Alto commissario [...] preferito passare il tempo a spiare certi [...] sospetti. E da quelle conversazioni [...] da una «matrioska», un altro scandalo: [...] del mafioso Filippo Rimi [...]. Spigolando in questo «dossier» [...] nomi inaspettati. Come quando la commissione [...] una relazione, comunicata alle Presidenze delle Camere [...] 1975, che «il pubblico ministero dottor Claudio [...] che in data 4 [...] aveva ricevuto alcuni fascicoli relativi alle intercettazioni [...] il rintraccio di [...] e lo relative bobine, [...] materiale, né no segnalò [...] al Tribunale». /// [...] /// Come quando la commissione [...] una relazione, comunicata alle Presidenze delle Camere [...] 1975, che «il pubblico ministero dottor Claudio [...] che in data 4 [...] aveva ricevuto alcuni fascicoli relativi alle intercettazioni [...] il rintraccio di [...] e lo relative bobine, [...] materiale, né no segnalò [...] al Tribunale». (0) (0) ![]()
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