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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 595697220.

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Gli industriali accetterebbero un [...] alle 3 sterline (8. A 4,40 sterline [...] la [...] stima che in due anni [...] perderanno [...] posti di lavoro. Sembra che il governo [...] salario minimo per i giovanissimi sotto i [...] il minimo alla fascia [...] 19-25 anni. In settembre il tasso [...] sceso al [...] il più basso livello [...] grazie alla facilità di entrata e uscita [...] alla debolezza delle [...]. Un inglese su cinque [...] la settimana, 2,5 milioni di lavoratori non [...]. Della riduzione della disoccupazione [...] e donne mentre la manodopera maschile oltre [...] è stata brutalmente espulsa dalle aziende. Negli ultimi cinque mesi [...] potrebbe costringere tutti a rivedere analisi e [...] a lavoro [...] è diminuito mentre i [...] a tempo indeterminato sono aumentati. Secondo Victor Keegan, autore [...] libro sulla Gran Bretagna [...] la ragione potrebbe essere [...] «Quando [...] manodopera libera è abbondante, gli imprenditori sono [...] evitare gli alti costi [...] permanente. Quando [...] di lavoro si restringe [...] tanti occupati la loro attitudine cambia». [...] vertice europeo, il Cancelliere [...] Scacchiere Gordon Brown ha presentato le sue priorità: sì [...] garantito « purché non applicato in modo [...] stati che in Europa «distorcono la competizione»; [...] prevedendo prestiti agevolati per la casa. E [...] minimo divide [...] in Europa? [...] è ai minimi storici e [...] alcune aree praticamente non esi-ste, che al sud dove [...] disoccupa-zione è anche di 6-7 volte supe-riore. Conclusione: non esiste un [...] riduzione del tempo di lavoro e creazione [...]. Si possono creare posti [...]. In realtà questa correlazione [...] di quanto si crede. Come ha osservato il [...] ricercatore al [...] di Parigi, «in Europa [...] anche [...] Olanda e Danimarca hanno [...] e hanno anche tassi di disoccupazione più [...]. Sul piano teorico, dunque, [...] dimostrazione che rafforzi [...] secondo cui bisogna lavorare [...] creare nuova occupazione». La nuova frontiera europea [...]. Il modello americano. Flessibilità della durata [...] del tempo di lavoro, del [...]. Secondo uno studio della Lon-don [...] «solo il [...] dei posti creati tra [...] il 1996 in Gran Bretagna è a [...]. Il resto è costituito [...] a tempo determinato e parziale, aggancia-te alla [...] sgra-vi fiscali). Il Centro di previsioni [...] sostiene che dal 2. [...] numero della rivi-sta americana [...] Paul [...] attac-ca duramente il governo [...] un vero e pro-prio falso: le economie [...] hanno raggiunto un livello di [...] di lungo periodo che [...] un bene scarso, dunque è conve-niente [...]. Diminuendo la durata del [...] ripartisce la penuria forse per un lungo [...]. In realtà, spiega [...] questa penuria «non esiste [...] e i bisogni da soddi-sfare restano enormi [...] in via di sviluppo (industria e agricoltura) [...] sviluppa-ti (servizi, sanità, educazione, ri-cerca). Risultato: la disoccupazio-ne strutturale [...] «dalla malattia del corpo sociale europeo», [...] assisten-za alla disoccupazione e [...] lavoro rigido. Solo tre an-ni fa, [...] sosteneva che «la crescita [...] Usa e la crescita della disoccupa-zione in Europa [...] due facce della stessa medaglia». Dopo un lungo periodo [...] modello america-no, sono in molti adesso a [...] sulla possibilità di [...] in Europa e non [...] politiche. Due economisti del [...] Bureau [...] (governativo) hanno avanzato recentemente [...] «La grande mac-china americana che produce la-voro funziona [...] vita-lità delle piccole e medie imprese che [...] salari». Sono in molti ad [...] sulla via dei bassi salari. Qualche giorno fa si [...] di Parigi i ministri del lavoro dei [...]. [...] e la francese Aubry si [...] sentiti un [...] isolati. I loro colleghi non [...] il passaggio più o meno forzato alle [...] nes-suno si è iscritto alla nuova av-ventura. Nemmeno il ministro della [...] Spagna (oltre il [...] di disoccupazione), che spinge [...] sui contratti a tempo parziale [...] oggi costi-tuiscono [...] (grossomodo come [...]. Ambizioso [...] il governo conservatore di José Ma-ria [...] ha promesso entro il Duemila [...] di un milio-ne di posti di lavoro. Il fronte del «pensiero [...] però sgreto-lato quando si è smesso di [...] ore. Il ministro olandese Ad [...] ha spiegato come la [...] del lavoro senza prendere in con-siderazione i [...] senza migliorare la produttivi-tà e senza motivazione [...] sia una politica «dalla vista corta che [...]. Meglio optare «per una regolazio-ne [...] flessibilità e sicurezza». [...] che insieme con il Fon-do Monetario Internazionale ha condiviso fin [...] che la pra-tica liberista è [...] via per scongela-re la disoccupazione strutturale in Europa, ha [...] a riconsi-derare le sue posizioni sul salario minimo. Un rapporto preparato per [...] Parigi dimostra che in Europa la gran [...] a bassa qualificazione e a basso salario [...] miglio-rare qualità della prestazione e reddito. Succede in piccoli paesi [...] Danimarca e in paesi grandi come succede in Francia. Il salario mi-nimo, che [...] viene consigliato quale strumento [...] mobilità insieme con le facilitazioni fiscali alle [...] incentivi. In Germania, mentre si [...] di salario per mante-nere il posto di [...] nel-lo stesso tempo la «campagna dei 610 [...]. Al congresso della [...] il numero 2 del [...] Wol-fgang [...] ha promesso che finirà [...] posti di la-voro a 15 ore la [...] salario inferiore ai minimo (ai 610 marchi, [...]. Se-condo il sindacalista [...] Rainer [...] «nel commercio centomila posti [...] mezzo milione di venditori». Si è scoperto che [...] anni i posti di lavo-ro per i [...] gli oneri sociali, cioè quelli a retribu-zione [...] di due milioni. Anche per questo la [...] Germania per Maa-stricht si è fatta via via [...]. [...] degli anni [...] «il malessere olandese» dominava le [...] pagine dei giornali europei. La recessione del biennio [...] fatto saltare il gioco di [...] che negli anni Sessan-ta [...] invidia da economisti e sociologi londi-nesi. Poi venne siglato [...] del secolo, passato alla storia [...] di [...]. Obiettivo: moderare la progres-sione [...] la fi-nanza pubblica andata fuori controllo, ridurre [...]. Quindici anni dopo il [...] diven-ta il «modello» per antonoma-sia. Frutto di un miscuglio [...] pratica liberistica della massima flessibilità socia-le e [...] concertazio-ne alla tedesca. La via giusta per far [...] il cerchio che i so-ciologi chiamano [...] perfetto». Da una parte ri-spetto [...] salariali sanciti a livello nazio-nale, [...] parte i vantaggi: la [...] (tra tutti i paesi [...] quello che spende di più per la [...] del pro-dotto lordo), la [...]. I risultati si so-no [...]. In quindici anni la di-soccupazione [...] stata dimezzata passando dal [...] del 1982 al [...] del 1997. Nello stesso perio-do la Francia [...] al [...]. Il [...] dei posti di lavoro è [...]. Nel 1995 secondo le [...] salariati hanno lavorato meno di 1400 ore [...] di 1500 in Francia, e in Germania, [...] in Giappone e negli Usa. Secondo i calcoli della [...] il nume-ro delle ore [...] è diminuito di un terzo. Da un anno, i [...] e ri-viste specializzate si ripetono in un [...] «La fi-ducia ritrovata dei Paesi Bassi», «La Fortuna [...] «Fe-lice come un olandese», «La le-zione del [...]. E via di questo [...]. Ora però il ciclo [...] nuovo invertito. So-no rimasti qualche burocrate [...] Bruxelles, [...] commissario europeo e qualche economista in ritardo [...] fasti di quello che improvvisamente viene chiamato [...] mi-racolo, ma un miraggio. [...] rapporto, [...] ha spiega-to con dovizia [...] passaggio dal miracolo al mi-raggio: il basso [...] è attribuibile ad una quota di popolazione [...] non lavora o è andata in pensione [...]. La popolazione attiva in Olanda [...] al [...] del totale contro il [...] tede-sco, il [...] britannico, il [...] americano (in Italia si avvicina [...]. Il miracolo ha una [...] da chi è ufficial-mente malato, chi riceve [...] o per malat-tia. Ci sono più malati [...] disoccupati ufficiali. La conclusione [...] è che in Olanda la [...] effet-tiva «è ampia» arrivando al [...] della popolazione in età di [...]. [...] non rie-sce a produrre una [...] di [...] che il basso livello di [...] implicherebbe. In Olanda [...] meno entusiasmo per il [...] Polder» [...] quan-to ce ne sia [...] (nei Paesi Bassi come [...] di Tokyo si chiamano «polder» quei territori [...] sotto o allo stesso livello di bacini [...] alluvionali sot-tratti alle acque). Secondo il sin-dacalista [...] esiste «una disoccupazione nascosta [...] donne che non possono tornare al lavoro [...] figli perché nidi e asili sono insuffi-cienti». Per avere il pieno [...] mascherato, ag-giunge il sindacalista [...] «dovremo cercare un posto [...] due milioni di perso-ne». ///
[...] ///
Per avere il pieno [...] mascherato, ag-giunge il sindacalista [...] «dovremo cercare un posto [...] due milioni di perso-ne».

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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