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Il provvedimento dovrebbe entrare [...] scolastico 1999-2000 Obbligo a 15 anni, [...] e Lega [...] Il primo scoglio sarà [...] avanzata da Forza Italia e da Bossi Slitta [...] in aula: la discussione che doveva cominciare [...] rinviata a martedì ROMA. [...] scolastico sta per giungere in [...]. Ma [...] del provvedimen-to è agitato fino [...]. Mercoledì sera la commissione [...] Camera lo ha appro-vato definitivamente con voto fa-vorevole [...] maggioranza compatta, da Rifondazione comu-nista a Dini (Polo [...] Lega hanno vo-tato contro). Avrebbe dovuto arri-vare in aula [...] ma le difficoltà intervenute [...] del Csm hanno provocato [...] del giorno del pome-riggio, facendo [...] tutto a martedì prossimo. Al provvedimento, Lega e Forza Italia [...] posto una pregiudi-ziale di costituzionalità che va [...] passare [...]. Martedì prossimo si dovrebbe [...] pregiudiziale e poi, in serata, passare alla [...]. Il voto sul provve-dimento [...] mercoledì. E non dovrebbe riservare sorprese [...] se [...] è intenzio-nata a dare battaglia. Lo scoglio maggiore, infatti, [...] tro-vare un accordo in commissione dopo le [...] le incertezze di una parte dei [...] e dei popolari e [...] al-la stessa maggioranza. A sbloccare [...] hanno con-tribuito [...] fermo del ministro Berlinguer, [...] molto battuto per questo testo negando la [...] di co-loro che lo avevano definito «un [...] «al ribasso», e lo stesso presidente del Consiglio [...] relazione al dibattito sul-la [...] ha indivi-duato [...] scolastico «la prima e [...] riforma della scuo-la. [...] inoltre, strettamen-te, alla riforma [...] («innalzamento e riforma dei cicli sono da [...] provvedimento che si svolge in due fasi»). Se il provvedimento riceverà [...] definitiva [...] scola-stico scatterà [...] scolastico 1999-2000 e riguarderà tutti [...] studenti che dal prossimo anno prenderanno la licenza di [...] media (sono esclusi, invece quelli che si sono diplomati [...]. Si prevede infatti che [...] venga definita con un decreto [...] ministro della Pubblica istruzione da [...] entro il 31 dicembre del [...] tenen-do conto delle disposizioni conte-nute nella legge [...] scolastica. I ragazzi dovranno frequentare [...] più di scuola [...] fino a 15 anni. Oltre ai normali programmi, [...] aggiuntivo, vi saran-no «iniziative formative sui prin-cipali [...] e della so-cietà contemporanea» e «iniziati-ve di [...] di com-battere la dispersione scolastica e di [...] scelte più confacenti alla propria personali-tà». Agevolando anche eventuali passaggi [...]. Il dise-gno di legge prevede, [...] che al termine [...] anno [...] agli studenti venga ri-lasciata una [...] (previo accertamento dei livelli di forma-zione e apprendimento) che [...] e che ha valore di [...] formati-vo». Un plauso e un [...] mondo accademico ri-sponde così alla circolare del [...] Luigi Berlinguer con cui si con-cede alle scuole medie [...] portare a due le lingue straniere insegnate. Francesca Bocchi, preside della Facoltà [...] Scienza della formazione [...] di Bologna è [...] dubbio. [...] è sufficiente viaggiare [...] per rendersi conto della pessima [...] a cui vanno incontro la maggioran-za degli italiani quando [...] trovano alle prese con una lingua straniera. [...] settentrionale oramai [...] se fosse la propria lingua [...]. /// [...] /// E di-re che i bambini [...] fin da [...] imparano tutto, a patto pe-rò [...] si sappia come [...]. Ben venga, dunque, la [...] più si studiano le lin-gue, e meglio [...] crescita degli adolescenti. Inoltre oggi [...] il ri-schio, assolutamente non [...] scuole si insegni solo [...]. Lo vogliono i genitori, e [...] ricaduta [...] è [...] tutti corrono ad iscriversi ai [...] pensando di trovare maggiori sbocchi [...]. Ma non è sempre [...]. Nel corso di lau-rea per [...] che partirà dal pros-simo anno lo studio di una [...] straniera sarà considerato fonda-mentale, anche perché in futuro [...]. Poche decine di metri [...] Zamboni, nel centro del quartiere universitario di Bologna, [...]. La preside, Vita Fortunati, ha [...] dubbio: «Dal punto [...] teorico il plurilinguismo [...] di lavoro molto produttiva. Fino ad oggi abbiamo infatti [...] ad una larga [...] chi studiava [...] un appiattimento culturale. Aprire [...] assolutamente positivo. La proposta del ministro [...] e apprezzabile. Del re-sto si muove [...] anche dal recente convegno na-zionale dei rettori, [...] è [...]. I problemi però non [...]. [...] è senza dubbio un os-servatorio [...] una cartina di tornasole che non mente. Innanzitutto bi-sogna rispondere ad una [...] ma ci sono insegnanti preparati a questo compito? [...] i ragazzi hanno una grande [...] di apprendimento; ma per insegna-re loro una lingua serve [...] meto-dologia adeguata, accompagnata alla competenza del docente. A par-tire [...] accademico 1999/2000 metteremo in cantiere [...] scuola di specializzazione per laureati. È inoltre [...] linguistico per aggiornare i docenti [...] scuola primaria sulle nuove didattiche. Insomma, qual-cosa si sta [...]. Resta però il problema [...] tutte le scuole hanno il personale per [...] una reale politica di plurilin-guismo, in particolare [...] te-nere conto -così come si capiva dal-la [...] -anche delle [...] lingue, quelle che [...] in pratica non si [...] invece diventeranno una [...] russo, ceko, finlandese. Di pari passo con [...] della se-conda lingua straniera nella [...] si dovrebbe [...] della formazione nella prospettiva di [...] alle scuole elementari. Serviranno verifiche e aggiusta-menti in [...] si dovranno coordinare i [...] degli studen-ti; si dovrà dare [...] ad una nuova didattica; serviranno [...] la necessità di affiancare i [...] di madrelingua ai docenti: ma la strada tracciata è [...] giusta. /// [...] /// Per [...] straniera serve la formazione [...] rimarcano nelle Univer-sità), ma sono indispensabili anche [...]. Se poi -come nel caso [...] introdotta dal ministro Luigi Berlinguer -si [...] con metodi non tradizionali e [...] privilegiare la parte grammatica-le», le cose si complicano. Nelle prin-cipali case editrici [...] guarda-ta con attenzione, frutto al tempo stesso [...] speranza. Ap-prensione per il timore [...] impreparati di fronte ad un merca-to di [...] conoscono ancora be-ne le caratteristiche. [...] ad oggi inesplorati, dovrà essere [...] con [...] prodotti e nuove [...]. La parola [...] è dunque «pru-denza». Riccardo [...] direttore generale della Loescher [...] Torino, [...] ha dubbi: «Gli strumenti ci sono già. Al massimo si tratterà [...]. Per quanto riguarda le [...] è particolarmente ricca di fermenti e di [...] stes-si insegnanti che, attraverso le loro organizzazioni, [...] indicazioni e suggerimenti. Ov-viamente abbiamo seguito con at-tenzione [...] ultime novità, e stiamo lavorando sui nostri prodotti anche [...] delle espe-rienze straniere. I libri appena pub-blicati [...] da oggi un loro utilizzo come mezzo [...] se-conda lingua straniera nelle [...]. Parte del lavoro andrà [...] si tratterà per lo più di uno [...] con mezzi multimediali di supporto. An-che se penso francamente [...] oggi come oggi, siano poco utilizzabili nelle [...]. Inol-tre hanno un difetto: [...] e non facilmente ven-dibili. La strada sarà comunque per-seguita». E aggiunge: «Il mercato [...] è ancora tutto da valutare. Servirebbero dei punti fermi che [...] al momento, ancora non ci so-no: i programmi [...] fra la prima [...]. [...] in una prima fase, gli [...] lavoreranno con il materiale che già conoscono, operando loro [...] lo [...]. Per quanto riguarda le [...] che saranno scelti, alla Loe-scher non si [...]. Per il resto pre-vediamo che [...] tratterà [...] al francese. [...] è già oggi [...] prioritario nelle scuole italiane, ma [...]. Spesso [...] dei bambini alle sezioni in [...] insegna il francese viene vissuta dalle famiglie come [...] per cui è facile prevedere [...] in que-sto caso la seconda lingua sarà [...]. Sostanzialmente in accordo con [...] della Loescher an-che i responsabili della Zanichelli. Pensan-do ai nostri libri, una [...] strade per-corribili -ma non [...] -sarà quella di [...]. Prima di tutto dobbia-mo [...] didattica verrà adottata. Trattandosi di una speri-mentazione, con [...] inseriti [...] scolastica concessa ad ogni Istituto [...] portati [...] fuori [...] organico, non è dif-ficile immaginare [...] la didattica, al-meno in una prima fase, sarà diversa [...] seconda del docente prescelto». Conclusione: «Dunque, è franca-mente [...] a [...] li-bri. [...] detto e scritto in questi [...] lo studio delle lingue straniere nelle scuole [...] è già oggi in gran [...] slegato dalla grammatica e dai [...]. Uliano Lucas Parla il [...] Paolo Fabbri: [...] Non dipende dai bambini, [...] «Sarà come avere due conti in banca» [...] BOLOGNA. Paolo Fabbri, semiologo, già [...] di cul-tura a Parigi, giudica positivamen-te la [...] Luigi Berlinguer di raddoppiare lo stu-dio delle [...]. Lo studio delle lingue [...] para-goni, confronti continui fra le [...]. E ancora: è inoltre oramai [...] appurato che gli ado-lescenti hanno una maggiore fles-sibilità [...] le regole [...] linguistica. Dunque il bilinguismo, o [...] giustamente vi-sto come un fenomeno positivo e [...] appesantimento [...]. Appurato che è positivo [...] straniere, restano sul tappeto una serie di [...]. Gli studenti che escono [...] conoscono [...] «Possiamo dire che imparano [...] canzoni americane, ma non conoscono neppure una [...]. Il problema non [...] bambino. Il vero problema non [...] le lingue, quanto gli insegnanti di lingue. Basti pen-sare che nella nostra [...] fino a qualche anno fa, per ottenere una cattedra [...] francese era sufficiente [...]. /// [...] /// [...] «E poi [...] il grande tema delle at-trezzature, [...] laboratori didatti-ci. Una teoria marxista insegna [...] ogni concetto che non abbia i concetti [...] propria realizzazione. In [...] il ministro Berlinguer, la cui [...] giudico [...] di mancanza di realismo. Ai miei tempi si [...] gramma-tica, mentre oggi per imparare realmente una [...] adeguati e [...] metodi [...]. I computer svol-gono un [...] di immagine e voce. Ma partiamo proprio [...] della grammatica: [...] qualche anno fa era [...] cosa che si studiava. Poi è stata [...] dimenticata. Infine [...] a fare qualche passo indie-tro, [...] ci si [...] che, in [...] in Fran-cia le consente di [...] un confronto fra [...] italiana e quella [...]. Ma siamo veramente [...] «In molte scuole, in Francia, [...] studiano più lingue: [...] lo spagnolo e, terzi a [...] merito, [...] e il tedesco. Questo nonostante il [...] francese di cui tanto [...]. In Italia, di contro, [...] oramai residuale, imposto solo perché ci sono [...] ruolo. Tutti i genitori vogliono [...] figli ai corsi [...] il francese lo sceglie [...] è costretto. È un er-rore grave, [...] a fare una provocazione: se fossi il [...] Università, abolirei i corsi di inglese. Direi: [...] si studia la lette-ratura, ma [...] lingua no. Quella la si può [...] fuori [...] alla [...] tanto per fare il [...] mi viene alla mente. Questa corsa [...] in-tasa i laboratori e impedisce, [...] quelle europee in primo luogo. Il mondo che [...] è [...]. [...] O [...] O le lingue [...] Europa? Nessuno, eppure [...]. In realtà i problemi [...]. Se da una parte si [...] am-pliare lo studio delle lingue stra-niere, [...] si deve difendere [...]. Faccio un esempio: a Pa-lermo [...] di [...] organizzare una loro scuo-la, nella [...] lingua. [...] è un atto di [...] Io [...] at-tento, perché si rischia la ghettiz-zazione. Se uno viene in Italia [...] un francese -deve imparare [...] perché è [...] modo [...]. Nella società multimediale, inse-gnare una [...] lingua ai ra-gazzi dovrebbe essere scontato, [...] «La questione è la pertinenza [...]. La scuola non de-ve [...] posto dove si danno informazioni, ma il [...] si insegna una selezione pertinente delle stesse. Bisogna imparare a [...] nel mondo delle infor-mazioni, [...] come cercare. Del resto, capire è [...]. Noi, lo vediamo tutti, [...] al ci-nema, dalla fotografia al fumetto e [...] eterno [...]. Bene: insegnare una [...] per stimolare [...] e la [...]. /// [...] /// Bene: insegnare una [...] per stimolare [...] e la [...]. (0) (0) ![]()
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