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Cade allora, mentre siamo [...] neve. Troveremo questo [...] bianche macerie tra le [...]. Ma nella notte è [...] che cammina, e [...] non può dormire: si [...] guanciale, punta i gomiti, e fuma. Non resta da fare [...]. Il lume accanto non serve [...] a leggere [...] libro. Io sono chiuso nella [...] fumo, accendo una sigaretta e fumo, e [...] la bestia bianca abbraccia i muri. Una tromba [...] chiama. /// [...] /// [...] che fuma è sorpreso, nella [...] stanza. Perché chiama? Che cosa [...] Penso [...] la macchina in una piazza. /// [...] /// E al volante chi [...] Pur si ripete il richiamo: « [...]. /// [...] /// [...] abito è un albergo da [...] a Milano. Vicino ha prati; e [...] deserti della periferia. [...] siciliani, cinesi, qualche macchinista. Essi hanno al mondo [...] ho io: un letto, un tavolo; e [...]. Bussano alla mia porta. È la più vecchia [...] che abitano di fronte a me : [...]. Ma la donna non [...]. Dice: "« Una tromba [...]. E lei: « Suona da [...] pez-, [...] ». /// [...] /// Di nuovo [...] il richiamo. /// [...] /// Apre la porta e [...]. Intanto ero sceso dal [...] pastrano sulle spalle. E la figlia attraverso [...]. Cosi la bestia ci [...]. Noi pensiamo \ alla [...] e domani vedremo sulla città le sue [...]. Ma la neve viene [...] non è questa stessa cosa. Questa è veramente una [...] toglie il sonno e la quiete. Perdìo, è passata sotto [...] potuto [...] le quattro zampe! Che cos'è? mi domandavo. Il mondo offeso? Il [...] Ne scrissi in una lettera al mio [...] Saroyan. Si sente anche da [...]. Una bestia abbraccia« Ma [...] mi rispose. La conosci? ». /// [...] /// Gli uomini, a quei [...] porcellini, volevano essere felici, non volevano [...] e si pigiavano nei [...] centomila porcellini. Chi ha paura? Del [...] Del lupo cattivo, Del lupo cattivo. Questa era la canzone. E chi poteva [...] più [...] la bestia che dicevo [...] non era il lupo. Ti avrò voluto bene. Ma ora, Cristo, sono [...] mi piaci. E perché non me [...] ». Mi guarda, con occhi [...] quasi. Avevamo una cosa io e [...]. Mentre, che abbiamo io [...] Che abbiamo io e te? ». Squilla la tromba e [...] occhi. /// [...] /// Pérché? Può avere un significato [...] che ha detto appartiene alla [...] stanza; è una miseria come [...] noi si suppone. Siamo in un letto [...] accanto, passano gli anni, la nostra vita [...] e diciamo: è il nostro destino, la [...] ELIO [...] », dice. /// [...] /// E mi rivolgo a [...] «Parlavate [...] chi? ». La ragazza è decisa. Perché dovrei [...] ». Ma subito soggiunge : [...] Chi [...] non ha importanza. E se [...] o no andata a [...] che a me. La cosa sporca è che [...] ora ». Io vedo le mani [...] là meditazione in lui, vecchia, con odore [...] dal primo giorno che cominciò a rilegare [...]. È un gnomo di [...]. Saroyan mi mandò allora [...] suo racconto intitolato "La tigre": Era un [...] lo chiamai "La belva bianca". Ma la bestia in [...] la mia. Saltava a ogni sbaglio [...] e a ogni [...] miseria, ogni suo dolore : [...] e rideva. Era nemica di noi. E invece la bestia [...] forse non ci è nemica. Che fa? Viene una notte, [...] mille che dormiamo, e ci toglie, per una notte, [...] sonno. Che fa [...] Non ride di noi. /// [...] /// Non ci vuol divorare [...]. Solò tocca, di fuori, [...] e ci toglie, per una notte, la [...]. Eppure, in questo che [...]. Perdio, se è crudele! /// [...] /// Ha negli occhi una forte [...]. /// [...] /// Ci parla insieme, a [...] madre, « Io non amo questa vecchia [...]. Non [...] mamma », dice. Lavorano, la madre in una [...] la figlia alla manifattura tabacchi; [...] dormono nello stesso letto, la [...]. Può questo avere un [...] : « ID un motivo nuovo ». Della tromba, lo dico: [...]. Sembra che si [...] nel proprio suono. /// [...] /// È ferma in fondo [...] e la bestia bianca mastica la neve. Ma la madre scuote [...]. Uno con là barba [...] biondo. Egli è [...] Cornelio che rilega libri" nella [...] stanza. Si mostra sulla soglia [...] Vedete che cosa vuole? ». [...] rilegando libri, medita tutte [...] ogni giorno; un po' la notte anche; [...] uno di Trieste con [...] russa. La [...] barba è bionda, ripeto. E dice che solo [...] Milano [...] vivere, non potrebbe mai vivere altrove, ma [...] stanza che dieci minuti, [...] per comperarsi quello che poi mangia, una [...] il pane, e ulive nere. Non vuole nulla ». Sorride [...] Cornelio. Allora ho il sospetto [...] bestia. Tutti, naturalmente, la sentiamo, [...] svegli, e un uomo può [...]. Ma perché indica la [...] Indica, [...] lei, quello che la bestia vuole. Che può volere la grande [...] in una ragazza? È una vecchia donna. Ha dimenticato le sue [...] bianca, e non la riconosce più, crede [...] lupo. Ode la tromba, è [...] il lupo. E sente il freddo [...] il lupo, il lupo! In bocca ha la [...] la [...] vita, e trema per [...] per la figlia. La ragazza si volta. /// [...] /// E io vedo nella [...] la bestia vuole. Dico a Cornelio:« Davvero [...]. Cade la neve, il [...]. Qualcuno che si alzi [...] anni, può scoprire nel mondo questo che [...]. Scorge purezza e ferocia, [...] vista. Ma questo è chiuso [...] solo apparente. Non resiste che un [...]. Gli uomini sgorgano dai [...] e tutto torna indietro, com'era prima. Nella notte, però, è [...] bianca. E se è stata [...] stata con quattro zampe. È passata in ognuno; [...] del suo peso. Se dunque è stata [...] stata ferocia di purezza, abbiamo una orma [...] petto, in noi. Dovevo [...] al mio amico armeno. Non la sentite anche [...] Non viene per spaventarci. Vuole che non si [...]. Questo voleva nella ragazza. Lo voleva in ognuno [...] nella ragazza indicava che cosa fosse. Lei non aveva pietà di [...] madre,« La lascerete? », le domandai. La vecchia donna si [...] tra le mani,« Per amor di Dio! /// [...] /// Non temeva soltanto per [...] per là figlia. Teme per tutti quando [...]. Ma la ragazza aveva [...] splendeva. Oh, Cristo! La vecchia donna portò [...] il capo, dentro le mani. E parlava a me, [...] Cornelio. Io ho con lui [...] ». E la madre: «Che [...]. [...] Cornelio la guardava entrambe come [...] guardare i libri, rilegando. Meditava, ma, sotto le [...] era lieto. Aveva anche lui la [...]. E indicava lo splendore [...]. La ragazza non aveva [...]. Splendeva con ferocia, senza avere [...] di sé, nella [...] purezza. E questo la bestia [...]. Dunque è questo; ed [...] la bestia bianca. Possiamo avere una triste . Sentiamo il lupo sempre [...] non altro. Diciamo il buio è [...] è il lupo. La neve, è il [...]. La pioggia, è il [...]. Ceniamo con un caf-felatte, [...] lupo. Anche se tossiamo è [...]. E se una volta [...] se siamo caldi in centomila dentro un [...] lupo è tutto quello che sappiamo fare. Sotto allora, porcellini. Chi ha [...] una notte la nostra [...] un significato. Dico: può [...]. Diventa in noi come [...]. Era splendore nella ragazza. E questo è. Fame o freddo, non [...]. La speranza, non occorre. Fumiamo sigarette, e una grande [...] ci tiene svegli. [...] stanotte, i nostri volti; quello [...] ragazza, quello [...] Cornelio. E il mio [...] come duro; me lo sentivo [...] diamante. E perché questo? È [...] bestia bianca? Noi non sentiamo più il [...] porta la paura. Sentiamo una bestia che ci [...] la pietà. È la stessa », [...]. Mi mandò con questo [...] della tigre, io lo tradussi, e non [...] più. Non [...] che una bestia, diceva lui. Forse ce n'è [...] pensavo io. E ora io penso [...] come diceva lui, che non vi sia [...] ve ne sia una sola, ma che [...] dico che è la bestia bianca. Lo scriverò a Saroyan. Ne sarà stupito, Saroyan. Essa c'è sempre, se [...]. Tutte le notti abbraccia [...]. Noi non la sentiamo. Ma quando una notte [...] mille, la nostra miseria diventa in noi [...] ragazza. Splendeva il volto di [...]. Non [...] in lei pietà di sé [...]. E poteva [...] cose coi morti, persino. Era immortalità, per lei, [...]. E quella tromba nella [...] », chiamava. /// [...] /// ELIO [...] che cosa è questa filosofia [...] è quella cosa. [...] mai sentito dire? Dunque sono così i [...] che a furia di guardare il cielo [...] a vedere i [...] c'è dubbio che [...] che il [...] si [...] filosofo, ha un suo fondamento e che [...] sovente colpa del ridicolo in cui sono [...]. Senonché questi filosofi [...] e non parlo di Tale [...] nonostante i fossi, un grande filosofo era [...]. La filosofia (i) è [...] cosa. È proprio vero, dunque, [...] una scienza astrusa, fatta per pochi iniziati, [...] il linguaggio e le cabale misteriose? Essa [...] per molti filosofi, ma tale non è. Basta pensare che tutti gli [...] se si considera bene [...] filosofi. C'è forse un uomo [...] giorno, non si regoli secondo certe norme, [...] determinate convinzioni, che non educhi i suoi [...] concezione del mondo? Del [...] che anche il linguaggio è già per [...] determinato modo di concepire il mondo, per [...] gli uomini sono filosofi. Senonché in quale maniera [...] loro maggioranza sono filosofi? bisogna dire che [...] degli uomini è filosofo in modo [...] la maggioranza degli individui [...] sovente nelle medesime cose; educa i figli [...] da come vive, si dichiara per esempio [...] nella vita di tutti i giorni, offende [...] convinzioni e così di seguito. Tutto ciò dipende dal [...] uomini pensano, ragionano, secondo un processo che [...] essi il più delle volte spontaneamente, senza [...] se [...] conto, senza che essi [...] convinzioni [...] vengono a formarsi in [...] individuano le origini, le cause e le [...]. Cioè, il modo di [...] riflette, nella grande maggioranza dei casi, passivamente, [...] cui questi uomini vivono. Si verifica così una [...] molto diffusa negli uomini: la contraddizione tra [...] di pensare, le convinzioni che essi esprimono, [...] modo di agire. Sono innumerevoli ì casi, [...] in cui gli individui, i gruppi sociali, [...] hanno due pensieri: uno di essi è [...] non viene espresso, nelle loro azioni, [...] invece è quello che [...] discorsi, nelle conversazioni e negli scritti. Non sempre la contraddizione [...] fede. Anzi, si può dire [...] si tratta di individui, ma di vasti [...] c'è, né ci può essere, malafede ma [...] consapevolezza. Vedremo nel prossimo numero [...] deriva qu-esta contraddizione "tra il dire e [...]. /// [...] /// Vedremo nel prossimo numero [...] deriva qu-esta contraddizione "tra il dire e [...]. (0) (0) ![]()
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