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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 50118185.

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Nanni Moretti, come è [...] non parla con la stampa, ma ha [...] Roberto Benigni per congratularsi per la vittoria [...] «La [...] è bella». Al suo posto, concede [...] An-gelo Barbagallo, suo fedele com-pagno di avventure [...] divide la ge-stione della «Sacher film»: «Un [...] Siamo felicissimi per Roberto e per il [...]. Davvero felicissimi». Nean-che un [...] di delusione, allora, per «Aprile» [...] porta a casa nulla? [...] è andata co-sì. ///
[...] ///
Ma non mi faccia [...]. Raggiunto telefonicamen-te a pochi [...] Gran premio della giuria a «La vita [...] Barbagallo ta-glia corto evitando ogni contatto con la [...] stile Moretti, dal quale, ovviamente, non si [...] ottenere neanche uno straccio di «battu-ta», di [...] al cro-nista per il dopo evento. Nanni, infatti, come già [...] («ho già prenotato il [...] ha passato la domeni-ca giocando a tennis. Inavvicinabile come sempre, Moretti [...] dei «risultati» di questo [...] nu-mero 51. Un festival che la [...] letto da su-bito come un duello tra [...] e [...] di «Caro dia-rio». Proprio con questo film Mo-retti [...] il premio della regia a [...] e si guadagnò [...] incondizionato della critica fran-cese. Che pure stavolta ha [...] lode per il suo «Aprile», anche se [...] la re-censione di [...] rispet-to ai giudizi esaltanti [...] film precedente. La trovata giornalistica della [...] però, ai due proprio [...] giù. Tanto che, durante il [...] perso occasione per esprimere reciproche di-chiarazioni di [...]. Siamo amici, il suo [...] pia-ciuto e ci siamo sentiti prima di [...] per far-ci gli auguri», [...] Nanni Moretti, alla vigilia [...] concorso del suo «Aprile». È come andare a Mosca [...]. Forse vincerà la Pal-ma [...] ma ha già vinto [...]. Gabriella [...] LE REAZIONI E Nanni [...] Il vice-presidente del Consiglio [...] Roberto Benigni In basso una scena del film [...] La gioia del vice [...] «Era [...] che tutto il mondo si accorgesse di [...] Roberto. È un premio per [...] italiano» Veltroni: «È il nuovo Chaplin» ROMA. [...] da festeg-giare la nuova primavera [...] cinema italiano, è ovvio, ma [...] anche da salutare un recu-pero [...] credibilità per [...] in materia di giustizia e [...]. In certi casi, la [...] trovare coincidenze inattese: erano le 20 e [...] le agen-zie hanno comin-ciato a battere la [...] Pasquale [...] a Malaga. Due minuti dopo, alle [...] minuti, Mar-tin Scorsese, dal palazzo del cinema [...] ha an-nunciato il Gran Premio [...] «La vita è bella» di Roberto Benigni. Veltroni, ha visto la [...] Beni-gni in diretta tv? Ha visto [...] «Ovviamente ho seguito tutto [...] stata una grande emozione anche per me. Ho vi-sto un grande talento [...] fi-nalmente celebrato nella [...] giusta dimensione: Roberto Be-nigni è [...] clown chapliniano di [...]. Il rapporto con Chaplin [...] dei commenti al film, forse anche per [...] sul braccio, insomma per [...] esplicito reso da Benigni [...]. Io stesso lo dissi a Be-nigni: gli telefonai per [...] due righe apparse [...] dopo [...] del film. Era una domanda importante: [...] si accorgerà il mondo che [...] figuretta è uno dei suoi più grandi [...]. La ri-sposta, in un [...] proprio questa sera, lì a [...]. ///
[...] ///
Eppure Be-nigni è riuscito [...] senza turbare la memo-ria dei sopravvissuti, senza [...] di chi ha vissuto in prima persona [...]. Ma al tempo stesso ha [...] a [...]. Dopo, a casa, abbiamo [...] del film, di quel bambino strap-pato alla [...] degli orrori, dei lager. Sono rimasto colpito da una [...] delle [...] dei campi di concentramento come [...] fiabe tutti i bambini hanno paura dei cattivi. Ecco, questo mi sembra una [...] ca-ratteristiche più importanti del film: è una fiaba. Solo in questo modo Benigni [...] mettere insieme [...] e il dolore, la [...]. Poi [...] il sortilegio stilistico: usare i [...] del comico per scatenare [...]. Come dimenticare la [...] come un pallone? E Shakespeare? [...] una grande tradizione teatrale [...] mescola continua-mente il comico al tragico: è [...] grande poesia nella quale Benigni si iscrive [...]. [...] di [...] è la dimensione [...] di Benigni. La stessa reazione del [...] duran-te il festival è stata una spia [...] senso: Gilles Jacob, il presidente del festival, [...] che da anni non si vedevano a [...] veri e propri [...]. Dopo la consegna del [...] Be-nigni [...] ringraziato tutti coloro che gli hanno insegnato [...]. Ed esprimono quel-la leggerezza di [...] parlò Italo Calvino nella sue [...] un amore lieve e perva-sivo [...] mondo e [...] mondo. Tutto questo contrasta con il [...] certe accoglien-ze biliose riservate a [...] vita è [...]. La cultura e [...] sono terreni [...]. Ma il pubblico ha mostrato [...] apprezzare la poesia: que-sta mi [...] lezione importare di questo film». Si è cercato di [...] di invidia anche tra Benigni e [...] di due film analoga-mente [...]. Lì a [...] mi ha col-pito moltissimo [...] quale Be-nigni e Moretti han-no vissuto quella [...] nella qua-le certi [...] hanno volu-to [...] a forza. Ho visto Mo-retti emozionarsi [...] proiezione de [...] vita è [...]. E ho sentito dire [...] Rober-to [...] bellissime del film di Nanni». Già, anche se poi [...] pre-miato Benigni. Non penso solo al premio [...] vita è [...] né solo al successo di [...]. [...] che è capitato dopo le [...] di [...] di [...] di Mario Martone e di [...] parole amore [...] di Mimmo Calopresti: at-tenzione, calore, [...] an-che questi due film hanno otte-nuto consensi unanimi. Ma non basta: che [...] premio, del tutto inatteso a Vittorio [...] E che cosa del [...] fondo, dietro al film di Theo [...] che ha vinto la Pal-ma [...] sia [...] im-portante di un grande [...] Tonino Guerra, autore della sceneggiatura? No, il se-gnale [...] va al di là [...] nuova primavera del cinema [...]. E queste parole non [...] per caso». E adesso arriva la Mostra [...] di Venezia: bisognerà [...]. A Venezia il cinema [...] su una presenza molto forte. [...] genera-le è cambiata, è vero, [...] il pro-blema forse è un altro: al nostro cinema [...] è mai mancato il ta-lento, piuttosto mancavano le [...]. Nicola Fano Un clown [...] innamorato del mondo È la [...] del [...] attesa di Venezia [...]. Sappiamo benissimo che da [...] ritorno in patria, succederanno due cose. La prima: tutti gli amici [...] chiederanno, ineso-rabilmente, [...]. La seconda: tutti gli [...] altrettanto inesorabilmen-te a [...] quando uscirà nei cinema. Il nuovo film di Ro-land Emmerich [...] un kolossal a prova di recensione. Ma è abba-stanza divertente. Ha persino un [...] politico non del tutto [...] lucertolone viene «creato» dagli esperimenti nucleari francesi [...]. Il critico ha solo [...] altre cose da aggiungere sul film. Se non altro Jean Reno [...] Rambo francese abbastanza simpatico. ///
[...] ///
[...] e varani os-servano perplessi [...] che esplode a [...]. Segue il primo tempo: [...]. Navi che af-fondano senza [...] giapponesi sotto choc, impronte grandi come piazza [...] Duomo [...] in Giamaica, infine un «oggetto» misterioso avvistato [...] Manhattan. ///
[...] ///
Secondo tempo: primo in-seguimento [...] di New York, primo agguato (qualche tonnellata [...] a [...] a mò di trappola). ///
[...] ///
Al [...] pausa romantica: il biologo Matthew Broderick [...] la giornalista Maria Pitillo riscoprono [...] amore, poi lei fa [...] a lui: [...] il rischio che [...] si ri-produca e abbia [...] Manhattan [...] nido (mica scemo! Terzo tempo: nuovo inseguimento, [...] al [...] sommer-gibile abbatte [...]. Mai fidarsi: i tempi [...] il lucertolone abbia deposto alcune centinaia di [...] Madison [...] Garden e che Reno, Broderick [...] deb-bano combattere contro tanti [...]. Al [...] glorioso Madison viene bombardato, [...] sfida gli assassini dei [...] viene fulminato a morte sul ponte di [...]. Jean Reno ha salvato [...] di Parigi, [...] trionfa. Ma [...] anche la roulette dei [...] qualcosa è so-pravvissuto? E così alla fine [...] il finale. Cattivi, eh? Ma tanto [...] andrete a [...] lo stesso. Alberto Crespi Semplice ma [...] nuovo film di Roland Emmerich, con la [...] in trasferta a Manhattan [...]. Lasciato completamente solo -né Emmerich [...] Matthew Bro-derick si sono degnati di venire a [...] -Jean Reno gioca in [...]. Ve-ra star da esportazione, [...] adorano proprio perché piace tanto agli americani [...] con Tom Cruise (in [...] e con Bob De Niro [...] rappresen-ta [...] il filmone di chiusura [...] un certo affettuo-so distacco. Non che ne parli male, [...] non sembra esattamente entu-siasta [...] baraccone costato 150 milioni di [...] do-ve ha dovuto recitare, per [...] di-retta ammissione, ai limiti della [...]. Ovvero «immaginan-do» il nemico, [...] incrocio tra King Kong e il T-Rex [...] Spiel-berg [...] è alto come un grattacielo di venticinque [...]. Sul set, il [...] non [...] ovviamente, è stato poi aggiunto [...] computer in [...]. E allora bisogna-va simulare [...] a uno schermo vuoto. Ma, per Reno, [...] un altro aspetto «fastidioso» [...] Emmerich. Il quale par-te dal [...] stati proprio gli esperimenti nucleari a [...] a risvegliare [...] mo-stro. Ed è ovvio che [...] non siano felicissimi di essere [...] come gli [...] per eccellenza. Ma, [...] killer di Léon ha sostanzialmente [...] cose da dire. A quegli esperimenti è [...] ma non è comunque carino buttare la [...] sola Francia: [...] continua a fare simili [...] Pakistan, ma nessuno, chissà per-ché?, ne parla. Però sono contento che [...] abbia in-terrotto i test atomici». [...] a luglio e una faccia [...] simpatica che cattiva, Reno si di-chiara stanco di ruoli [...] parola inglese molto usata anche [...] che andrebbe forse tradotta con [...] «figo». Sogna una bella storia [...] ben scritta e davvero emozionante, [...] senza sparatorie, inseguimenti ed effetti speciali. Pe-rò è anche consapevole di [...] sostenere una specie di cliché. E poi, almeno per [...] inglese lo inchioda inesorabilmente al ruolo dello [...] «Ho [...] a [...] solo [...] per Le grand bleu, [...] il texa-no ed essere credibile?». In più, la-vorare a Hollywood [...] un sacco di dollari mentre prima «avevo [...] soldi per pagare le bollette». È molto legato alla [...] arrivo un secondo figlio), adora la stabilità [...] riesce neppure a concepire un mestiere rapido [...] quello del giornalista) e non teme affatto [...]. ///
[...] ///
Col tempo si accumulano [...] un viso, la durata crea pro-fondità». Qualcuno è scontento della [...] per la chiu-sura. Ma lui risponde che [...] il cinema [...] rispetto a quello [...]. E poi ci scherza [...] «Vorrà [...] che [...] prossimo chiameranno un film [...]. ///
[...] ///
E poi ci scherza [...] «Vorrà [...] che [...] prossimo chiameranno un film [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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