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Ma ottiene solo dei [...] irrisione. Colletti, [...] «È come Ninì Tirabusciò che [...] la mossa». Mastella: «Sta-va in Spagna e [...] fatto [...]. Un polista: «Per superare [...] Polo ha pensato di usare i metodi [...] in riga». Continuano gli scontri tra [...] e [...]. E Buttiglione propone, senza [...] «Facciamo [...] con-gresso unico». /// [...] /// E ci guardiamo in-torno [...]. Insomma siamo oltre il [...] a [...] bene lo statuto». Il professor Lucio Colletti [...] volta, ma pro-prio non ci riesce a [...] il commento sarcastico. E così di fronte [...] dal suo presidente Silvio Berlusconi -facciamo a [...] unico -se ne esce così: «Lui ormai [...] sciantosa, come Ninì Tirabusciò che fa [...] mossa». Anzi che grida [...] co-me fanno in Spagna, [...] Cle-mente Mastella, [...]. Nessuno prende sul serio [...] uscita del cavaliere, [...] chi in Tran-satlantico ieri scommetteva [...] du-rata di questa proposta. Del resto nella [...] dichiarazione Angelo San-za, [...] ricordava che a dicembre [...] Polo parlava e scriveva di federazione di [...] dai suoi e da An, rimetteva nel [...] già pronta per essere spedita a Pier Ferdinando Casini [...] a Rocco Buttiglione, segretari di [...] e [...]. Oggi, di fronte allo [...] Polo, ecco che dal cilindro tira fuori [...] del partito unico e [...] gli ha detto di sì. Persino Giuliano Urbani, [...] di Forza Italia, con [...] limita ad osservare che quello di Berlusconi [...] di partito unico». E anche Buttiglione, che [...] difficoltà e che cerca di te-nersi stretto [...] «La proposta non è cattiva, ma è [...]. [...] un centro che ha le [...] idee e i suoi valori e [...] una destra democratica che si [...] verso il centro con le sue posizioni che però [...] coincidono con quelle di centro». Solo i fedelissimi, come Antonio [...] coordinatore per la Campania [...] Forza Italia, spie-ga così: «È la traduzione politica del-la [...] istituzionale». A questo punto [...] da [...] perchè il leader del Polo [...] sia spinto tanto innanzi su questa idea. A Ma-drid ha detto: «Alla [...] bipolarismo in bipartitismo si de-ve giungere prima [...] politiche. Tutto sarebbe più facile». Poi ha osservato che [...] sono [...] sul bipartiti-smo, salvo sollevare [...]. E poi, quasi per [...] il leader di An, dopo [...] auspicato lunedì una scissione [...] per ri-pulirsi della destra sociale: «Con la [...] partiti unici, dei conservatori e dei laburisti, [...] per forza uno scontro elet-torale [...] potreb-be essere anche [...] o qualcun altro al [...]. Dunque perchè insiste così Berlu-sconi? «Ha [...] da imprenditore: piuttosto che farmi travolgere [...] dalle liti di [...] dalla figuraccia della federazio-ne [...] prima di nascere, meglio proporre il partito [...] dentro, così li controllo. E se noi fossimo [...] accettare questa [...] idea non faremmo altro [...] Polo. E il bello è [...] Berlusconi [...] si accorge di far ride-re tutti», è [...] un polista ormai stufo [...] po-litica e dal pressapochismo. In una giornata politica [...] destra in grave difficoltà colpisce, non solo [...] ottiene Ber-lusconi, ma anche la parabola di-scendente [...] Rocco Buttiglione, il fi-losofo. Sia lui che i [...] del [...] hanno tentato di butta-re [...] delle polemiche di martedì, rinviando alla riunione [...] Polo, previsto per oggi pomeriggio, la decisione [...] andare in commissione bicamerale tra Buttiglione e Mastella. Ma intanto Roberto [...] presidente [...] della Lombardia continua a [...] sas-si contro il [...] accusato di [...] fatto fallire la federazione di [...] e an-che [...] con il [...]. E Ma-stella: «La cosa [...] dato più fa-stidio del nervosismo di Buttiglione [...] di pendolarismo che ci è stata rivolta. Prima di scagliare la [...] guardare alla pa-gliuzza bisogna [...] la trave da-gli occhi». Ciò nonostante Buttiglio-ne propone [...] dissidio con un congresso unitario. Avremo risolto ogni diffi-coltà, [...] ai posti». È entrato nel Polo [...] sostituire Berlusconi e si ritrova a dover [...] in bicamerale», com-menta un forzista. E a chiosare se [...] gli al-leati litigiosi ci pensa alla fine [...] Berlusconi: «Se tutti, prima di par-lare, di esporre [...] si ricordassero che dobbiamo racco-gliere maggior consenso, [...] succederebbe». Compagni, capovolgiamo la linea. [...] il senso [...] che Achille Occhetto rivolge al Pds alla vigilia del congresso. [...] segretario critica la strategia della Quercia a tutto tondo. Chiede di rafforzare [...] prima di ricostruire la sinistra. Ironizza sulla elezione [...] del segretario [...] pure al 120 per cento. Ma propone, da subito, di [...] ad una [...] convenzione nazionale [...]. Eleggano pure il segretario [...] al 120 per cento -dice [...] leader di Botteghe [...] non pensino che si possa [...] nascere un partito su queste fragili basi: pongano i [...] ora, [...] siamo in tempo. Ad esempio, lavorando da subito [...] una grande convenzione nazionale [...]. /// [...] /// Occhetto attribuisce al gruppo dirigente [...] Quercia [...] di realizzare [...] di [...] con la quale [...] crede di [...] rassicurare [...] sulla linea di occupazione [...] moderata. /// [...] /// Pais An propone la confederazione, [...] con il Cavaliere Fini: ci è bastata una [...]. Non è detto che [...] essere per forza di centro, ritengo che [...] degli ultimi anni dimostrino il con-trario. Anche perché così facendo [...] ai nostalgici della De-mocrazia cristiana di sognare [...]. Il leader di An, [...] Bruno Vespa a Porta a porta così risponde, [...] stesso in prima persona, [...] da Berlusconi a far [...] il suo partito. Fini si di-ce contrario [...] del Polo di cui aveva parlato il Cavaliere. E ag-giunge che, invece, [...] confederazione» del centrodestra che si apra anche [...] a nuove formazioni politiche. E, dunque, giusto «lavorare [...] più stretta collaborazione tra i partiti del Polo, [...] dalla periferia e che proceda per gradi, [...] centrodestra di allargarsi ulterior-mente». Ma a Berlusconi manda [...] vita al partito unico, [...] non solo è [...] azzardata, ma potrebbe far-ci [...]. Il presiden-te di An [...] proprio dissenso rispetto alla proposta di Berlusconi, [...] di tenere bassi i toni di una [...] sera si preannunciava ben più aspra. Non [...] dubbio che, co-munque, nel Polo [...] continua a covare sotto la cenere. Polemiche e lotte più o [...] sotterranee interne, tra [...] rischiano di [...] sul cammino per le riforme. A questo proposito Fini si [...] in avverti-menti a [...] del tipo: «La Bica-merale lui [...] voluta, [...] quasi im-posta, ora la presieda. Ma sarà chia-mato a [...] che in-sieme non possono stare». E aggiun-ge: «Soprattutto per [...] forma di governo, è [...] che non può riuscire [...] formidabile mago del panorama mondiale. Perchè se la riforma [...] Rifondazione comunista, non può certo piacere a noi». A meno che [...] non cambi idea e [...] diretta del premier o il presi-denzialismo sono [...]. Per quanto riguarda poi [...] ed eventuali alleanze con Bossi, Fini dice [...] certi principi come quelli volti a battere [...] transige, quindi finchè Bossi non abbandonerà certi [...] ne fa niente. E a Ve-spa dice: «Ora [...] mi faccia an-dare la cena di traverso. Non man-ca un commento [...]. Fini: «Mi auguro sinceramente [...] non conceda la grazia. Sono con-trario a questa [...] mentre non si parla [...] quella di Calabresi. E per [...] e [...] sarebbe per la grazia? «Vale [...] discorso che ho fatto per [...]. [...] Il presidente emiliano critica il [...] di riforma: non [...] la Camera delle Regioni La Forgia: «Pds, federalismo a metà?» «Quel Senato ? [...] un pastrocchio. Deve diventare la Came-ra [...] Regioni [...] delle autonomie locali». Da Antonio La Forgia, [...] Regione Emilia Roma-gna, viene un «siluro» alla [...] Quercia di riforma del Senato. /// [...] /// Antonio La Forgia, pidiessino, [...] Regione Emilia e Romagna, storica roccaforte «rossa», boccia [...] parte di proposta di riforma dello Stato [...] Senato. Le Regioni aveva-no detto: [...] Senato [...] la Camera del-le Regioni e delle autonomie [...]. Invece nel testo di [...] della Sinistra democratica le cose sono finite [...]. Restano i senatori, mentre [...] presidenti delle Regioni ad integrare [...]. Insomma non [...] la famosa Ca-mera delle Regioni [...] es-sere espressione dello Stato federali-sta. Presidente La Forgia, i [...] di riforma del Pds, [...] Camera [...] autonomie non se ne parla. Sembra di capire che [...] questa solu-zione. /// [...] /// Noi, come Regioni, eravamo [...] introdurre un bica-meralismo fortemente differenziato che dovesse [...] su diverse funzioni, ma anche su diver-se [...] delle due Camere stesse. Pensavamo che [...] politica, espressiva del pluralismo [...] della fiducia al governo, si dovesse affiancare [...] Camera espressiva del pluralismo istituzio-nale, [...] espressioni territoriali del paese, [...] necessario di raccordo e [...] delle politiche nazionali e [...]. Il Pds aveva ripetutamente [...] Senato doveva diven-tare la Camera delle autonomie. Cosa è successo per [...] cambia-re parere ed arrivare ad [...] diversa ? Ricordo [...] i pronun-ciamenti di molti dirigenti [...] Pds, ma segnatamente di [...]. La domanda è ottima, [...] so rispondere. Sarebbe molto interessante che que-sta [...] andasse a [...] fra i proponenti di quella [...] particolarmente presso i se-natori per cercare di comprendere come [...] sia stata abbandonata [...] che era consonante con le [...] delle Regioni e del movi-mento autonomista. La [...] risposta è maliziosa, presi-dente La Forgia. Evidentemente lei ritiene che [...] questo Parlamento, compresi quelli del Pds, non [...] una proposta che abolisce il Se-nato e [...] mette una Ca-mera federale delle Regioni e [...]. Insomma avrebbe prevalso un [...] dei senatori. [...] così ? Non voglio [...] di difesa corporativa da parte del Senato. Però, appunto, vorrei capire [...]. E in ogni caso se [...] difesa [...] dovesse in qualche modo animare [...] posizione messa a punto vorrei dire questo: [...] della bicamerale è di modificare [...] radice [...] della Repubblica; bi-sogna essere miopi [...] non vedere che un tale riordinamento istituzio-nale comporta una [...] del personale politico. Si può pensare male, si [...] persino nel giusto quando non [...] at-tribuisce una particolare qualità al personale politico regionale attuale, [...] bisogna [...] guardare oltre [...]. Io, per esempio, sono [...] nuove Regioni, quelle che usciran-no con i [...] loro dalla bicamerale e dal disegno di [...] Bassanini, [...] bisogno di personale politico anche dotato di [...]. Anzi, penso che ne [...] straordinario, vitale. In pratica lei sostiene [...] non resterebbero senza lavoro, ma potrebbero diventare [...] regionali e portare una loro esperienza nazio-nale [...] Regioni. /// [...] /// Non le sembra una provocazione [...] Io non voglio provocare. Ma se una provocazione può [...] al chiari-mento, allora è utile. Se quel tipo di Senato [...] proposta del Pds dovesse andare in porto [...] Credo che sarebbe un danno terribi-le. Molto meglio una soluzione [...] un ibrido di quella natura. Si sottovaluta un punto [...] è di grande rilievo: la scelta federalista [...] una scelta di ingegneria costi-tuzionale; è una [...] in-gegneria costituzionale, ma perchè fonda le sue [...] di organizzazione del rapporto fra Sta-to e [...] sociali. Non comprendo perchè parole [...] hanno avuto grande successo nella vita delle [...] distri-buzione delle responsabilità), non debbano essere tradotte [...] Stato. Solo in questo modo [...] la riforma della pubblica amministrazione. Ab-biamo bisogno di livelli [...] flessibili, basati su piatta-forme territoriali ben individuate [...] larghi margini di auto-nomia, responsabilità fiscali, poteri [...]. E devono avere anche un [...] nel quale [...] tra loro e [...] con le politi-che nazionali. Il Senato delle Regio-ni [...] serve precisa-mente a questo. Ed è per questo, [...] o dispregio agli attuali senatori, che noi [...] proposta. Nel Pds sul federalismo ci [...] sempre state due anime, una più tiepida e [...] più convinta. Per ora sembra [...] vinto la prima. Le sembra ? Non [...]. Certo ha vinto [...] no-stra più tradizionale perchè non [...] dubbio che nel Pds la vocazione fe-deralista è abbastanza [...]. [...] parte è abbastanza comprensibi-le perchè [...] veniamo da una tradi-zione culturale molto segnata dal giacobinismo [...] quindi dal centrali-smo. La soluzione che si prospetta [...] non mi pare neanche giacobi-na. Restano affermazioni in favore [...] federale quindi vedo addirittura due possibilità: o [...] pronunciato a pa-role e non [...] realizzato; oppure un federalismo [...] disarticolato, privato cioè di quel punto di [...] che è assoluta-mente necessario. /// [...] /// Restano affermazioni in favore [...] federale quindi vedo addirittura due possibilità: o [...] pronunciato a pa-role e non [...] realizzato; oppure un federalismo [...] disarticolato, privato cioè di quel punto di [...] che è assoluta-mente necessario. (0) (0) ![]()
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