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Toccherà a Romano Pro-di [...] america-no Bill Clinton il significato [...]. Il presidente del Consiglio [...] il primo capo di governo europeo ad [...] Casa Bianca dopo la nascita della moneta [...] Undici. Prodi e il ministro [...] Esteri Lamberto Dini partiranno doma-ni per Washington, ospiti del [...] mercoledì. Ieri Bill Clinton ha [...] e gli undici paesi [...] unica europea. Noi ammiriamo la determinazione [...] andare [...] verso la convergenza eco-nomica. [...] forte e stabi-le, con mercati [...] e una cre-scita sostenuta è un bene per [...] e per il mondo». Il presi-dente ha concluso [...] economica e mo-netaria che contribuisca a creare [...] in sinto-nia con i nostri interessi». Bill Clinton, in vista del [...] arri-vo a Washington, aveva anche telefonato a Prodi venerdì [...] da bordo [...] Force One», per congratularsi personalmente [...] lui della nascita [...] e della presenza [...] nella nuova moneta, oltre che [...] del Kosovo. Il presidente del Consiglio italiano [...] quin-di il compito, favorito in questo anche [...] un economista oltre che un [...] di spiegare [...] misterioso» che è [...] per gli americani. E di cui gli Stati Uniti non sanno ancora se ridere (per John Kenneth Gal-braith [...] solo una prova della vanità [...] convin-ta di [...] ridiventare il centro del mondo) [...] preoccupar-si, visto che è destinato (per [...] di Washington) a conqui-stare in [...] anno [...] pa-ri a quella del dollaro. Anche il premier giapponese [...] si è congra-tulato ieri [...] per la nascita [...] e per «il modo [...] superato numerose difficoltà e realizzato un grande [...] storica». In una missiva al presi-dente [...] Commissione, Jac-ques [...] e al premier inglese Tony [...] presidente di turno [...] europea, [...] ha aggiunto di sperare che [...] «porti vantaggi a tutta la comu-nità internazionale». Più preoc-cupato, invece, il [...] dei responsabili del partito [...] giapponese di governo, [...] che ha messo in [...] che il ruolo delle yen potrebbe essere [...] varo [...] che «diventerà una moneta [...] dollaro». Per [...] «il Giappone ha bisogno [...] blocco dove lo yen cir-coli come una [...] regolamento». No, non [...] nei pensieri e nelle parole [...] Papa, ma il lavo-ro. Il lavoro che non [...] il lavoro precario, il lavoro [...] bambini che [...] e non dovrebbe esserci. È per il primo [...] festa del lavoro che Giovanni Paolo II [...] nei giorni scor-si, ed è stato per [...] forze politiche e sinda-cali che ieri ne [...] piaz-za San Pietro. Durante la preghie-ra del Regina Coeli [...] in questo periodo sostituisce [...] il Papa ha lanciato [...] alle «forze politiche e sin-dacali» a cercare [...] soluzioni alla «disoc-cupazione, sottoccupazione, [...] minorile» e a tutela-re [...] lavoro umano e i diritti del lavoratore». Il presidente Bill Clinton [...] Molti progetti, dal cinema [...] letteratura alla scienza, attendono i fondi Ue Europa [...] cultura Una realtà vecchia di secoli ora [...] dai politici [...] Caselli: «Per noi cattolici [...] è un supermercato» IN PRIMO PIANO A ANDIAMO IN EUROPA con un borsellino pieno di storia: Dante, Leonardo, Botticelli, Boccioni. [...] è [...] paese ad [...] scelto di dare [...] diversa a tutte le future [...] la decisione venne presa a furor di [...] televisivo, [...] sia un buon segno. Per ora sarebbe già [...] monito a non lasciare [...] delle culture solo sul [...] di Euro. Ma, in questo senso, [...] di Bruxelles dice già qualcosa su cui [...]. Per giungere alla nomina [...] i capi dei Stato [...] europei hanno intersecato le ragio-ni della politica [...] gestione finanziaria: di qua due statisti alla [...] nazionali (Olanda e Ger-mania), di là due [...] recenti (Francia e Gran Bretagna). In buona sostanza, la [...] conto direttamente delle esigen-ze di chi dovrà [...] elet-tori fra poco e di chi invece [...] promesse fatte in sede di cam-pagna elettorale. Tutto ciò è molto poli-tico [...] poco, culturalmente, europeo. Perché [...] delle culture è già una [...] è una realtà certamente secolare, cui manca oggi il [...] politico ed economico [...]. Giorgio Strehler, eu-ropeista della [...] passato gli ultimi anni della [...] vita a dannarsi per [...] delle lingue, delle singole tradizioni: diceva di [...] quando a Parigi recitava in italiano i [...] Goethe. E quindi chiedeva agli [...] burocrati stru-menti opportuni per realizzare il suo [...] per altro, si deve la prima vera [...] il [...] de [...] sostenuto da [...] ancora oggi vivo a Parigi, [...] senza particolari aiuti da parte dei vari [...] quello roma-no. Strehler era un uomo [...] utopie, ma che la polvere serale del [...] ancora-to alla realtà. E la realtà è [...] istituzioni italiane che oggi mugu-gnano di fronte [...] regista tedesco, Peter Stein, sia chiamato a [...] Piccolo di Milano. Strehler era un ottimista e [...] alla fine [...] bat-tuto per la [...] idea di possibile Europa delle [...]. Ma sul fronte opposto, [...] utopie ma meno ottimista, tra gli [...] convinti [...] un altro grande intellettuale [...] José Saramago. Lo scrittore portoghese (che [...] da funzionario a Bruxel-les) delle nuove monete [...] ro-vescio ma il dritto: dice che [...] eu-ropea tenderà sempre di [...] le diversità, le culture minori o margina-li [...]. Scrisse un ro-manzo, «La [...] nel quale capitava che per un strano [...] la penisola iberica si staccava dal Continente [...] deriva fino ad avvicinarsi alle Americhe. Un ro-manzo contro [...] si disse. /// [...] /// Della forbice aperta su [...] i leader politici della pros-sima Europa dovrebbero [...]. Cominciando, intanto, a finanziare [...] istituzioni comuni. Dallo stesso [...] de [...] a tut-to quanto sarà messo [...] piedi -auspicabilmente -nei prossimi mesi. [...] delle culture (e delle [...] delle tradizioni, delle similitu-dini e delle diversità) [...] ad essere posta a premessa di pur [...] essa ha bisogno di [...] pubblica disponibilità al rischio. Non può esaurirsi nelle [...] e primedonne: bisognerà finan-ziare progetti (televisivi, cinematografici, [...] letterari, storici, scientifici. Molto più di quan-to [...] e a beneficio veramente di tutti: solo [...] latte potranno essere tradotte in cultura (anche [...] comune. Lo stesso concetto di [...] rovesciato: non più premi in dena-ro a [...] esiste, ma sovvenzioni a quanto si vuol [...] di fare. Ogni investimento in questo [...] destinato a tornare al mit-tente sotto forma [...] co-noscenza: molto più che un semplice va-lore [...]. I parametri di Maastricht, [...] freddezza contabile, escludevano a priori una variabile [...] sviluppo delle culture: il dubbio. Ora, timbrata fatico-samente la [...] biso-gno di uno scatto [...] preluda al futuro [...] poiché le fonda-menta culturali [...] già [...] sotto gli occhi di [...] ne portano i segni fin dal proprio [...]. Da Ponte che scrive [...] Mozart, Goldoni che compone com-medie per il Re [...] Francia, Napoleone che rivoluziona la struttura urbanistica di Venezia, Beckett [...] diventa uno dei maggiori scrittori di lingua [...] primi nomi che vengono alla mente ma [...] ne potrebbero fare. In fondo, lo stesso Boccioni [...] moneta da 20 centesimi di Euro pubblicò [...] volta su un quoti-diano francese il suo [...]. La storia è dalla parte [...] delle culture: non si potrà non portare, già da [...] e [...] nel borsel-lino. Nicola Fano Quale Europa [...] delle banche e dei mercati o anche [...] della cultu-ra? È stato questo uno dei [...] VI Congresso nazionale del [...] (Movimento ecclesiale di impegno [...] è conclu-so ieri a Chianciano. Al presidente nazionale del [...] il prof. Lorenzo Caselli, preside della Facoltà [...] Eco-nomia [...] di Genova, chiediamo di [...] come il [...] ve-de il nostro ingresso [...] ed il [...]. La moneta unica, euro, [...] molto importante, ma [...] è soltanto un supermerca-to. E, facendo riferimento ai [...] sono quelli della cultura, della socialità e [...] economicistica e monetaristica che ha contrassegnato il [...]. Vuol dire che occorre [...] Da sempre [...] ha segna-to i [...] di un presupposto fideistico: [...]. Tanto è vero che, [...] quando si parla di socia-le e di [...] riferisce a misure di [...] che è ritenuto più [...]. Noi diciamo che [...] è im-portante, però ci [...] altre dimensioni, che sono quelli della cultura, [...] idea-lità riguardanti [...] del plurali-smo. /// [...] /// Dobbiamo battere, inoltre, una certa [...] di [...] che tende ad emargi-nare quella [...] quella latinità che, invece, [...] con la [...] difendere. Anzi, deve fare da [...] Mediterra-neo, che è un crocevia di culture [...] tanto che [...] lo chiama-va il continente [...] che si sta costruendo. Perciò, rispet-to a La Malfa [...] alle Alpi», io dico guardiamo al Mediterraneo perché, così, [...] dare un contributo non indiffe-rente alla costruzione di [...]. Come presidente di un [...] prescinde dalla dottrina sociale della Chiesa, co-me [...] mo-netarista con [...] di garan-tire il diritto [...] alla cultu-ra? In questi ultimi anni, si [...] una politica [...] monetaristica, di controllo di [...] ha avuto de-gli effetti positivi nel senso [...] crollata quasi dappertut-to, il debito pubblico si [...] disoccupazione è aumentata dappertutto. Il dato medio europeo [...]. In Europa ci sono più [...] 50 milioni di poveri, che stanno au-mentando, su una [...] di [...] abitanti. [...] Europa del rigore monetario, è [...] il potere di acquisto dei salari e delle pensioni, [...] delle famiglie mono-reddito, e sono [...] le con-traddizioni [...] delle grandi metropoli. La ricerca scientifica è [...] siamo poco competitivi. Allora, a fronte di una [...] monetaristica, credo che, raccogliendo anche [...] sfida del libro bianco di [...] citato ma mai applicato, [...] ci sia la possibilità [...] portare [...] una politica di stampo [...]. A livello di Europa [...] di sostegno della domanda, non intesa in [...] ma anche qualitativo in rapporto a tante [...] nostro pae-se come in altri paesi europei. Anzi, queste esigenze insoddisfatte [...] grande giacimen-to per alimentare una crescita nuo-va. Direi che questa è [...]. Alceste Santini Dopo 1100 [...] andrà in soffitta Era [...] di peso dei Roma-ni, Carlo Magno [...] trasfor-mò in [...] monetaria astratta e Napoleone, [...] coniò una di me-tallo. La moneta italiana sparirà [...] sé 1100 anni di storia. Le sue origini sono [...] pe-so: la libbra romana che equivaleva a [...]. Fu Carlo Magno che [...] da peso in moneta per estendere [...] il sistema che il [...] Pipino [...] Breve, aveva adottato nel Regno franco. Carlo Magno istituì [...] moneta legale, il [...] corrispondente alla [...] parte di una libbra. Ma la gente invece [...] de-nari abbreviò e cominciò a parlare semplicemente [...] di lira. In realtà, però, la [...]. Mille anni dopo, Napoleone I [...] dalla Zecca di Milano la prima [...] nel 1808. Dante e Leonardo nel [...] da creare [...] popoli europei lungamente oppressi. E sarebbe ancor più [...] oggi [...] politica del Vecchio Continente [...] affrontare con maggiori chance le sfide della [...] che il ruo-lo [...] nel mondo del [...] fredda si impoverisca sotto [...] vecchie consuetudini che ci indeboliscono come europei. In queste giornate storiche [...] malessere sono comprensibili, ma nessuna, che sia [...] peso, va ascritta al passo che [...] sta compiendo. Il coincidere di questa [...] Primo Maggio ha posto [...] sulla principale di queste [...] la disoccupazione. E così ci si [...] fatto che si antepone la moneta al [...] economico più grave che le nostre società [...]. È comprensibile il males-sere, [...] del Primo Mag-gio, giornata in cui i [...] ovunque per porta-re [...] sui 18 milioni di [...] impiego, [...] amplificata di un dibattito [...] chi presiederà la Banca centrale europea allontana [...] rappresentati. Però non [...] motivo di contrapporre Eu-ro e [...]. Il problema della disoccupazione [...] quello [...] ieri come oggi: ma [...] imputabile a que-sto e le sue cause [...]. Senza dubbio [...] come tutte le misure [...] deve servire ad [...] in cui ci muoviamo: globale, [...] costretta a perenne ristrutturazione dalle rivo-luzioni della tecnologia. Altrimenti a che ci [...] unica? E poi dovrà consentire alla politica [...] al di so-pra delle crisi che inevitabilmente [...] e che potranno avere conseguenze diseguali nelle [...]. E, per questo, più [...] reclamato [...] sulla Banca centrale, controllo [...] paesi non è affatto praticato, è essenziale [...] tra le politiche economiche dei Quindici. Non va dimenticato che [...] come Unione economica e monetaria, anche se [...] monetaria, che è un [...]. I cit-tadini devono sapere [...] gli equilibri finanziari mon-diali, avrà ripercussioni sul [...] rafforzando la moneta di tutti noi europei [...] e allo yen. Questo significa che di-sporremo [...] più forte e più adatto alle dimensioni [...] servirà ai nostri paesi per avanzare [...] aperta e renderà più [...] i movimenti di capitale. Saremo in condizione di [...] dalla valuta di riferimento, il dolla-ro, rafforzando [...] di riserva e di scambio. Saremo meno soggetti, se [...] uso ragionevole, agli squilibri provocati nelle nostre [...] nostre imprese, che rappre-sentano la nostra possibilità [...] di lavoro, dalle decisio-ni unilaterali della [...]. Usa e Giappone dovranno [...] considerazione nel processo decisionale. Anche il Fon-do Monetario [...] Banca Mondiale daranno maggior peso alla Banca centrale [...] prenderà il posto occupato ora dalla [...]. Ma sarà tutto più [...] consideriamo con attenzione tutte le conseguenze dello [...] creando per [...] al di fuori del [...] oppo-ne [...] nazionale ed interes-se [...]. Per questo sarà indi-spensabile [...] del sistema fi-scale europeo, [...] rispetto a quella imboccata dal governo spagnolo. Armonizzazio-ne delle imposte che [...] del mercato unico a moneta unica. Orientare in tutti i [...] in tutta Eu-ropa, le riforme fiscali verso [...] e concor-renziali, con una equa distribuzio-ne del [...] e sen-so storico alla nascita [...]. Sennò si produrrà un senso [...] fru-strazione che farà [...] il capro espiatorio delle demagogie [...]. Dobbiamo affermare a chiare lettere [...] che vogliamo è quella della [...] culturale [...] che vogliamo [...] e [...] meglio, come una ricchezza da [...] propria delle regioni e delle nazio-ni della nostra Europa. Non aspiria-mo [...] delle di-verse identità, perché [...] ci definiscono come europei, membri di una [...] mi-gliore né peggiore di altre ma tut-tavia [...]. Gli [...] sba-gliano nella valutazione che [...] perché temono di perdere identità nazionale. Sono in errore perché [...] cambiamento mondiale che si sta verificando e [...] come popoli [...] di fronte a un [...] nella divi-sione e nella contrapposizione o forti [...]. Il trattato che chiamiamo [...] indica il cammino, seppure timida-mente anzi con [...]. Non abbia-mo solo deciso [...] tronco comune con [...] eco-nomica e monetaria, abbiamo [...] cose, che la tra-scendono, seppure con titubanza. Ricordiamoci che abbiamo affer-mato [...] Politica Estera e una Difesa Comune, il [...] ci rendiamo conto chiaramen-te, anche se non [...] di [...] in pratica, che è [...] gigante econo-mico [...] nel mondo e al [...] nano [...]. Ricordiamoci che con questo [...] i primi passi verso una cittadinanza euro-pea [...] cittadi-nanza per ciascuno di noi, in quan-to [...] paesi membri [...]. Un autentico elemento di [...] bene quello che alcuni di noi inten-devano [...] quel concetto, purtroppo inter-pretato in senso riduzionista. Esse-re cittadino francese, tedesco, bri-tannico, [...] o spagnolo, di tut-ti e di ciascun paese [...] godendo di tutti i diritti [...] con una piena identità, avendo [...] diritti complementari e condivisi come [...] europea. Peccato che [...] diffidenza di deriva-zione nazionalista [...] vedere quanta coesione ci voglia per condividere [...] il progetto europeo della cittadinanza supplementare! Era ed è espressio-ne [...] e del suo modello di civiltà come [...] di rispettare e sti-molare la libertà di [...] della cultura, di difen-dere [...] come portatore di diritti [...] al contempo di sviluppare un sistema di [...] di dare di più a coloro che [...]. Questa Europa [...] è [...] nel X XI secolo limitan-do le incertezze [...] e godendo delle opportunità im-mense che ci [...]. A tutto vantaggio degli [...] di un nuovo ordine mondiale più equilibrato [...]. Bisogna ri-cordare che [...] è uno strumento di [...] mezzo e non un fine in se [...] un vitello [...]. /// [...] /// Bisogna ri-cordare che [...] è uno strumento di [...] mezzo e non un fine in se [...] un vitello [...]. (0) (0) ![]()
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