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Una di quelle, insomma, [...] profonda-mente creduto in quello che hanno fatto, [...] hanno finito per fare. È diffici-le, in tre [...] carattere, uno stile di vita, un modo [...] di essere. Lo è ancora di più [...] Marisa [...] combattente nella Resi-stenza e [...] una delle quattro donne dei [...] romani, dirigente politi-ca del Pci [...] giornalista. Prese parte [...] partigiano di via Rasella [...] tre-mendi della Roma occupata dai nazisti, viaggiava [...] in borsetta, trasporta-va bombe a mano e [...]. Un giorno, uno dei [...] lotta dura e sanguinosa, con gran-de coraggio, [...] della macchina del segretario fascista [...] Pizzirani, che [...] scortato, e lo prese [...]. Lui, il ge-rarca, conosciuto [...] e un seviziatore, se la cavò per [...]. Marisa, comunque, riprese le [...] città, fino al giorno terribile e angoscioso [...] Rasella e fino alla Liberazione Ora, Marisa [...] ha scrit-to un bel [...] La ragazza di via [...] di una comunista ir-requieta», [...] Ennio [...] per ri-percorrere, pagi-na dopo [...] vita che è, in parte, come avveniva [...] comu-nisti della [...] ge-nerazione, anche la vita [...] del Pci, in fun-zione dirigente e permanente. In-somma, come si diceva [...] di un « rivo-luzionario di pro-fessione». Già, perché vivere nel Pci [...] il Pci, lavorare con i compagni e [...] era ed è stata a lungo, una [...] totalizzante e generosa che escludeva ogni egoismo [...] andava oltre al problema dei soldi e [...]. Oltre, persino, la fami-glia, [...] mariti, i fidanzati, i tempi e ritmi [...]. Lavoro tanto, dunque, pochi [...] di disagio terribile, oltre alla battaglia di [...] contro il «nemico di classe», la destra [...] reazionari. Costanza, quindi, anche studio [...]. Per gli onesti, ovviamente, [...] che credevano davve-ro ad una più grande [...] attesa del « Sol [...] e senza conoscere o [...] stalini-ste, le lotte politiche intesti-ne, gli egoismi, [...] sfrenati», il cinismo e la pro-tervia di [...] spesso, consideravano i com-pagni come pedine solo [...] non certo in nome della« causa». I compagni pu-liti, onesti, [...] comunque, erano la maggio-ranza e davano, davano, [...]. Marisa [...] era ed è una [...] in più [...] della cultu-ra, della passione, [...] una certa ruvidezza del carattere che non [...] davanti a Togliatti, a Longo, ad Amen-dola, [...] Pajetta o a Ber-linguer. E nemmeno nei pe-riodi [...] paesi del « socialismo reale» che la [...] aprirono gli occhi su tanti problemi. Ma il suo libro, [...] questi giorni, offre molti altri motivi di [...] anche una grande op-portunità. Quella di conosce-re da vicino [...] delle ragazze dei [...] che parteciparono [...] partigiano di via Rasella. Già perché di quei [...] non si è mai conosciuto molto. Sem-bra sempre che quei [...] Carla Capponi, Rosario Benti-vegna, Franco Calamandrei, Carlo Salinari, Arminio Savio-li, Pasquale Balsamo, Giovan-ni Fiorentini, Teresa [...] Lucia Ottobrini e tutti [...] improvvisamente usciti minacciosamente [...] agenti segreti del comu-nismo [...] per attac-care nazisti e fascisti, tutti agnellini [...] la bocca di « Patria», di «onore» [...] torturava-no, uccidevano, bruciavano e massacravano. Bisogna dire che la [...] o quella direttamente neofa-scista, in questi ultimi [...] quasi riuscita in questa operazione [...] e profondamente mistificato-ria. Al punto, per esempio, [...] la strage delle Ardeatine, fu colpa dei [...] di [...] di [...] o di [...]. Coloro che, insomma, portarono [...] barbara vendetta contro i romani. Nel libro di Marisa [...] è tutto ben chiaro, [...]. Uno spaccato dav-vero efficace [...] Marisa, dalla Sardegna finì prima a Roma e [...] via Rasella ad attaccare quella compagnia di [...] « lavoravano», a Roma, al servizio della [...] sicurezza. Lei, [...] sarda e appartenente ad [...] repub-blicana e benestante, passò, come tutti gli [...] scuola [...] mi-litante e poi al Pci, [...] partito che « fa-ceva», organizza-va, sapeva [...] e metteva a disposizione [...] soldati» volontari, per combattere la prepotenza, la [...] regi-me di totale [...] quello fa-scista. Infine, [...] degli occu-panti nazisti, i [...] compagni morti dopo orrende torture, i rastrellamenti, [...] la deportazione degli ebrei. E subito nasce il [...] combattere in nome di un domani migliore [...] non solo per i co-munisti. Così Marisa [...] con gli altri compagni, [...] gli ufficiali monarchici, con i carabinieri e [...] con i cattolici, i preti, quelli di [...] Bandiera [...] con i socialisti e gli azionisti, in [...] Italia nuova e diversa. È una battaglia col-lettiva e [...] di parte. Nel li-bro di Marisa [...] ( « Rosa» nella Resistenza) [...] bel-lo il racconto sulla ricerca del-le origini [...] dei parenti, la parte [...] delle figlie e delle [...] difficile ricerca [...] il continuo accor-rere nei [...] in corso grandi lotte per la liber-tà [...] Cina, il Vietnam, Praga, Budapest, la Palestina, [...] Mozambico A volte per il partito, altre volte personalmente. Sempre con quella [...] inquietudine di fondo che [...] un certo periodo, anche al di-stacco dal Pci, [...] serie di dissensi. Quindi il rientro e [...] a « Paese Sera» e a « [...]. Marisa [...] è una comuni-sta che [...] tutto il suo mondo? Si, è vero. [...] ai paesi del socialismo reale. Ha visto e vissuto, [...] e la trasformazione del Pci. Do-vrebbe, quindi, soffrire male-dettamente [...] mancanza di quelli che erano stati solidi [...] nella vita pubblica e priva-ta. Invece, nel libro, confessa [...] e in pace con se stessa. Ha dato e fatto [...] giusto e legittimo. Per questo non si [...] è rimasta se stessa. Non per nulla, nella contro-copertina [...] suo libro, ripor-ta una frase di [...] Hra-bal che la dice lunga [...] vita. /// [...] /// Se i russi pagassero [...] delle case in cui abitano, lo Stato [...] costo del defi-cit del [...]. Intascherebbe cioè 100 miliardi [...] mentre il buco alle fi-nanze è di [...] rubli. Perché, sarà la domanda, i [...] non pagano [...] No. O per essere più [...] padrone di casa del paese, lo Stato [...] irrisoria che non copre il valore [...] e nemmeno i servizi [...] acqua calda e fred-da, luce, gas, telefono, [...]. Funziona così, che [...] paga il [...] del va-lore reale [...] e lo Stato integra con [...] restante [...]. È una delle eredità [...] più complicata e la più dolorosa da [...]. Perché i russi sono [...] ad attendere anche dieci anni in fila [...] tutta per loro, ma nello stesso tempo [...] la gratui-tà [...] un diritto prioritario. Ecco perché il go-verno [...] ci ha messo sei [...] da questa parte del sistema socialista. Adesso ci sta provando. Il suo nuovo pupillo, [...] da pochi mesi recu-perato [...] 700 chilo-metri a sud-est [...] Mosca, [...] annunciato che entro il 2003 il paese [...] tut-to il resto del mondo: vale a [...] abita in una casa o la compra [...]. Solu-zioni sovietiche non saranno [...]. Alla notizia, a San Pietroburgo [...] non succedeva [...] rivoluzio-ne, con la gente [...] urlava e chiedeva la testa (per ora [...] del tutto [...] con il go-verno centrale. A Mosca non è [...] genere perché a guidare la protesta si [...] stesso sindaco, [...] un tipo al quale [...] piacciono fin tanto che non mettono in [...] poltrona. Ma né la rabbia [...] de-gli zar né la furbizia di quella [...] ha smosso il governo dalla decisione: la [...] magari si proce-derà più lentamente, ma sarà [...] lungo il quale la Russia dovrà [...] in poi incamminarsi. E [...] da vicino [...] rivoluzione. Secondo il piano a partire [...] prossimo mese di luglio i russi dovran-no pagare il [...] del valore [...] per una som-ma pari al [...] del loro sala-rio. [...] prossimo la per-centuale del valore [...] al [...] mentre quella del salario al [...]. Fra due anni saremo al [...] del valore e al [...] del salario; nel 2000 al [...] del valore e al [...] del salario; nel 2001 [...] del primo e al [...] nel 2002, [...] e [...] e infine nel 2003, anno [...] cui, come accennato, la riforma dovrà essere conclusa, si [...] il [...] del valore della casa con [...] somma pari al [...] della retribuzione. Per fa-re un esempio concreto [...] appartamento di 50 metri quadri per il quale oggi [...] pa-ga [...] rubli (cioè circa [...] lire) nel 2003 costerà [...] rubli (vala dire poco più [...] lire). Questa ci-fra è composta da [...] voci in cui [...] vero e proprio sarà quello [...] subirà [...] più notevole: da 15. Questo sulla carta. Perché in realtà nessuno [...] in Russia visto che nessuno può contare [...] salario. Tutti i lavoratori sono [...] ritardo, minimo ogni tre mesi , e [...] evidentemen-te la gente a mettersi in regola [...]. Senza contare che il [...] pari 31,7 milioni di persone, si trova [...] sotto il livello minimo di sussisten-za mentre [...] non è altissimo, [...] rubli mensili. E sono necessarie altre [...] riguardano gli alloggi stessi. Più [...] di essi, pari a 38 [...] di metri qua-drati, si trovano in edifici ca-denti. In essi sono ospitati [...] persone. In tutti i tipi [...] medi e grandi, 1 appartamento su 5 [...] non ha cana-lizzazioni e nemmeno riscal-damento. Cioè 40 milioni di [...] luoghi pri-vi di tutte le comodità. Dice il padre della riforma [...] il capo del [...] il Comi-tato Statale per [...] fede-rale, [...] «Bisogna so-stituire [...] km di tubi, cioè più [...] lunghezza [...] equatore, che come si sa [...] lungo 40 mila km. Men-tre [...] vanno riparati. Se non parte la [...] non resterà nemmeno la casa perché esse [...] abitabili». La riforma dunque come [...] per gli stessi alloggi, so-stiene il governo. Un argo-mento discutibile e [...] co-munista, che grida [...] contro lo stato sociale [...] anche dai liberali, che, fosse dipeso da [...] cosa avreb-bero venduto a privati il patri-monio [...] Stato. Poi, secondo il loro [...] il mercato stesso a decidere del suo [...]. Que-sto però i liberali che [...] e compagnia. Perché quelli che sono [...] in-vece che è una stupidaggine sbarazzarsi di [...] dal quale invece si può ricavare ancora [...]. Senza contare ovviamente il [...] che sa-rebbe impossibile controllare il malessere sociale [...] derivato se sul serio si fosse gettato [...] mi-lioni di famiglie che oggi abi-tano in [...]. [...] sostiene anche un al-tro [...] la decisione di aumentare gli affitti. E che cioè essa [...] conosciuti ma non controllati dalla gestione socialista. Per esempio quello [...]. Nella bolletta [...] come è stato detto, sono [...] altre voci, tipo quella [...] acqua calda e fred-da o [...] riscaldamento. Ebbe-ne secondo recenti studi [...] 3 volte in più di acqua degli [...] ben 4 volte in più di calore. I moscoviti sono i più [...] di acqua a testa. Per-ché non la pagano, [...]. Perché pagano per quei [...] li consumano sia se non li consumano, [...]. Tutte e due le [...]. Non esistendo i contatori [...] fa poco attenzio-ne a chiudere i rubinetti. /// [...] /// Non esistendo i contatori [...] fa poco attenzio-ne a chiudere i rubinetti. (0) (0) ![]()
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