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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 473379852.

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Da quando Massimo [...] è segretario del Pds [...] al secondo piano di Botteghe Oscure ci [...] volte. La seconda è questa [...] prima, ho un registratore e un notes [...] annotato alcune domande. Due visite, due in-terviste. ///
[...] ///
Come ogni volta che [...] parla della Puglia a me, [...] da [...] come se fossi nato e [...] a Sondrio. È una civetteria che apprezzo. Il lettore che cercherà [...] una domanda e una ri-sposta sulle cose [...] vigorosamente opposto alcune set-timane fa resterà deluso. [...] ed io abbiamo confini personali [...] netti. Lo sape-vamo da tempo, [...] chiaro. Amici come prima. A me quando [...] incontrato interessava parlare del [...] partito della sinistra. Molte cose, leggendo [...] sono più limpide, nette e [...]. [...] la novità? Non ho parlato [...] necessità di una nuova svolta. Ho detto una cosa diversa. Dobbiamo portare a compimento [...] cui prese origine il Pds perché il Pds [...] non soltanto come trasfor-mazione del Pci, come [...] e poi anche, pur-troppo, come separazione. Il Pds è nato [...] più complessa, più alta, più ambiziosa e [...] trasformazione del Pci potesse diventare [...] per avviare un processo [...] di rinnovamento della sinistra italiana. Questo tema, non a caso, [...] fortemente legato al mutamento del sistema politico, [...] dalla democrazia bloccata e [...] di una democrazia [...] che si ispirasse ai grandi [...] europei. Io propongo di riprendere [...] di raccogliere intorno a [...] arco di forze più ampie di quelle [...] si raccolgono nel Pds, forze che vengono [...] anche dalla sinistra laica e cattolica per [...] grandi nodi: il rinnovamento della forma partito, [...] base culturale, programmatica, ideale di una forza [...] misura anche con la crisi delle idee [...]. Nel nuovo partito si [...] tra ex aderenti al Pci e poi [...] Pds? [...] la garanzia per i [...] per i [...] dirigenti che non operi [...] una sorte di governo om-bra, fra esponenti [...] robusta che partecipa alla na-scita del nuovo [...] Noi [...] vogliamo rimettere insieme tutti i pezzi del [...]. Già il Pds è [...] da persone che non sono mai sta-te [...] Pci. [...] un pro-blema di mutamento del [...] dirigente con persone che hanno [...] storia e con persone nuove. Penso ad una sinistra davvero [...] una sinistra più giovane. I partiti storici della [...] entrati in una crisi di fondo ormai [...] quindi questa generazione che viene [...] non [...] nessuno, non viene da nessuna storia. Sarebbe [...] istituire una contrappo-sizione tra chi [...] unire la sinistra del passato e chi vuole costrui-re [...] sinistra del futuro. Non un partito di [...] In [...] mutamento di questo tipo [...] sempre da raccogliere [...] del passato, è nella [...] se non vuoi costruire delle palafitte. Ma la scommessa è [...] costruire una nuova forza di sinistra più [...]. Proprio [...] insieme can-cella la logica [...] Psi. E le garanzie per i [...] rispetto a chi proviene [...] Pci e [...] Pds? Vuoi un esempio? Fai [...] confronto con [...] tedesca, con la parità del [...] uno a uno. È un caso in [...] la forza della decisione politica ha modificato [...]. È [...] difficile, è la più difficile, [...] è molto più facile per la sinistra mettersi [...] con i moderati che mettersi [...] al suo interno. Si fanno i conti [...] con le [...] del ceto politico, con [...] appartenenza anche legittimi. Ora è chiaro che [...] avere successo soltanto se ciascuno viene con [...] individuale, non sol-tanto collettivo. Ma non bisogna assemblare [...] corren-ti. In realtà in un [...] tipo si rifondano le posizioni. Nella sinistra di questo [...] collocare un certo radica-lismo cattolico e certe [...] anche aree che vengono dal Pci. La componente riformista moderata [...] non necessariamente verrà [...] ex sociali-sta, anzi sono [...] in gran parte composta di ex comunisti. [...] culturale su cui nasce una [...] forza di sinistra è [...] della tradizione democratica riformatrice e [...] della sinistra italiana, tradizione che non si racchiude in [...] esclusivo in nessuno dei singoli partiti della sinistra. [...] una tradi-zione riformista del Pci, [...] dubbio. Il Pci era appunto [...] era il Partito comunista ma era anche [...] cooperative, dei comuni con il classico armamentario [...]. Nel riformismo socialista confluiscono tuttavia [...] tradizione di-rei secolare ma anche [...] Va tutto bene? [...] un riformismo socialista che si [...] nel decisionismo [...] nella riduzione della governabilità a [...] esercizio di pote-re. La debolezza [...] stava nel fatto che [...] un gruppo dirigente che non aveva forza [...] perché fosse sbagliata in sé. [...] stato un riformismo socialista della [...] degli anni Settanta che, contro la politica del compromesso [...] ha sollevato [...] di una riforma istituzionale e [...] una modernizzazione del sistema politico italiano, anche se poi [...] questo è sfociato in una degenerazione. [...] di questa dege-nerazione non [...] soltanto la logica del potere [...] principi, pro-pria del [...] ma [...] stata anche una responsabilità oggettiva [...] più grande partito della sinistra, che con la [...] stagnazione non ha dato una [...] alla questione che era matura nella socie-tà italiana, quella [...] del ricambio della classe dirigente. Stiamo ancora solo parlando [...] cultura ex Pci ed ex Psi, e [...] una tradizione laica a [...] sinistra, che ha posto con grande anticipo [...] del movimento operaio il tema delle regole [...] del mercato, questione che io con-sidero decisiva [...] non statalista. [...] poi un mondo di sinistra [...] che si ricolloca con i suoi valori, con le [...] espe-rienze, con le sue istituzioni. È un mondo di [...] di volontariato. Queste diverse tradizioni storiche pos-sono [...] vita a qualcosa di nuovo. Con tutti loro possiamo dare [...] contributo originale alla sinistra europea. La questione del partito [...]. Io sarei più convinto [...] che la prospettiva del Partito democratico non [...] paese, in questa parte del mondo perché [...] movimento operaio e la tradizione, nel bene [...] dello stato sociale sono tali che non [...] politi-ca che a [...] volta ha di fronte [...] stato sociale inesistente, e forze sociali disorganizzate. Il Partito democratico non [...] Europa perché la democrazia europea è fondata sulla [...] rappresentanza a blocchi ideali e di interessi, [...] e perché il concetto di me-diazione è [...]. Il Partito democratico è [...]. Nessuno propone il Partito [...] sfugge a nessuno che [...] di questo tipo porterebbe [...] del centro sinistra. Se si pensas-se di [...] di centro sinistra nel partito demo-cratico si [...] del Pds a votare [...] Rifondazione. ///
[...] ///
Il partito democratico non [...] che diventa partito: solo una parte di [...]. Poi avremmo una sinistra non [...] europea e riformi-sta, ma soltanto una sinistra antagonista. No al partito democratico, ma [...] coalizione [...] un nuovo sog-getto politico? Vedo [...] tentazione politica più sottile. La sinistra, i partiti [...] residuale: «Voi contate le tessere perché il [...] coalizione». E la coalizione viene presentata [...] una dimen-sione impalpabile. È una operazione di [...] radicale, che serpeggia anche nel nostro dibattito. [...] in questa prospettiva la [...] È [...] in cui con-fluiscono partiti, [...] che lavora per un presidente. Viene così [...] del bipolarismo inevitabil-mente presidenziale e [...]. Chi lo vuole lo [...]. Io non so-no [...]. Quindi la sinistra è [...] coalizione ma non deve accettare la regola [...] si governa solo in coali-zione. No, si governerà in [...] problema è se la coalizione è una [...] ciascuno dei quali ha una piena sovranità. Io sono convinto che [...] Italia [...] si arriverà mai al bipartitismo, ci saranno [...]. Questi partiti hanno delle [...] non li puoi sciogliere con nessuna legge [...]. La Lega non è [...] è voto di identità molto radicato, è [...] base di massa in una parte del [...] si esprime [...] debole [...] nazionale. Forza Italia rappresenta [...] del Pentapartito, è un [...] italiano . Tu dici coalizione ma [...] partiti. A questo punto qual [...] istituzionale? In Europa ci sono molti modelli. Ci sono governi di [...] formano attraverso alleanze fra partiti e ci [...] di partiti. Generalmente ci sono due [...] in quasi nessun paese il partito fondamentale [...]. Ti faccio un esempio. Se scegliamo la forma del [...] del primo ministro ci sarà sempre una coalizione di [...] che indicherà un candidato. Sei contro qualunque forma [...]. La cosa curiosa è [...] secondo cui i partiti sono forze residue [...] della classe dirigente avviene attraverso il grande [...] in realtà il massimo di cultura [...] il massimo di presidenzialismo [...] sostenuta anche da chi poi combatte aspramente [...]. Insisto: la democrazia europea [...] fatto che il luogo della mediazione e [...] classe dirigente sono i partiti, e i [...] le elezioni governano. Non si governa mettendo [...] partiti. Io faccio parte di [...] quando [...] il Consiglio europeo, cioè [...] Con-siglio [...] ministri europeo, convoca la riunione di componente. I primi ministri della Svezia, [...] discutono nel burò del Partito [...] del giorno della riunione del Consiglio per vedere come ci si deve atteggiare. È una cosa che [...] capelli sulla testa a Eugenio Scalfari se [...] Italia. E perché non li [...] tuoi ministri nel governo Prodi? Non ho [...]. Di tanto in tanto [...] cer-care un collegamento. Quello che a me [...] rende-re evidente che siamo oltre la crisi [...] con quel meccanismo di occupazione del potere [...] una vera degenerazione. La crisi della partitocrazia [...] del ce-to burocratico e del mondo economico [...] potere un [...] più complesso che non [...] finanziamento illecito dei partiti) ha determinato [...] culturale, che non a [...] al potere la destra, la tesi era [...] della so-cietà italiana passava attraverso la presa [...] società ci-vile contro i partiti. Si è visto che [...] questo paese an-dava non verso il rinnovamento, [...]. Deve essere chiaro un [...] vero che i partiti non si devono [...] Stato, è altrettanto vero che si devono [...] altrimenti [...] è il presidenzialismo occulto, [...]. Ora il vero grande [...] si costruisce una nuova fase democratica è [...] ricostruiscono i soggetti della democrazia, cioè i [...] chiave europea. Che vuol dire in [...] In chiave europea vuol dire ricostruire delle grandi [...] siano fortemente integrate nelle correnti politiche europee [...] governare [...] come si governano i [...]. Poi a me interessa [...] la stabilità istituziona-le sia garantita attraverso [...] diretta di un presidente [...] Repubblica, [...] sceglie poi il presidente del Consiglio il [...] volta deve avere la fiducia del Parlamento, [...] coali-zione indica un candidato premier in un [...] turno che consente [...] di scegliere il capo [...] alla maggioranza parlamentare. ///
[...] ///
Lo sche-ma è che [...] partiti, ci sono le forze fondamentali fra [...] sono le coalizioni. La questione di Rifondazione comunista [...] dividere il nuovo partito? [...] è di creare in Italia [...] grande forza che abbia il [...] dei voti, che sia un [...] del nuovo sistema politico italiano, cioè la grande forza [...] riferimento, anche se non [...] di centro-sinistra. Noi dobbiamo mantenere aperta una [...] verso [...] della sinistra. Io resto convinto che [...] fondare una sinistra sulla base del progetto [...] Rifondazione [...]. Cosa ha fatto Rifondazione [...] Ha [...] le sue istanze di radicalità nel quadro [...] democratica, nel centro-sinistra, progettata e diretta da [...] dal Pds. Per non far danno deve [...] ad altri la politica. Naturalmente in que-sto quadro svolge [...] funzione utile perché rappresenta le ragioni [...] sociale. Ma è del tutto [...] queste ra-gioni non si costruisce una forza [...] quindi non è affatto irragionevole pensare che [...] possa trova-re posto in una grande sinistra [...]. Dopo di che se [...] fare, benissimo, questa non è la leva [...] an-nessioni. Noi naturalmente dovremmo avere [...] di loro, cercare di andare [...]. Governare questo paese signifi-ca [...] processo di ricomposizione sociale che sol-tanto una [...] di massa può [...]. Le grandi de-mocrazie [...] sono state governate così, [...] che hanno profondi legami con la società, [...] da comitati elettorali. Noi ex Pci dal [...] grandi figure morali, come Berlinguer, o sopravvivono [...] Ho detto che del passato ci portiamo appresso [...] partito che si è chiamato comunista, che [...] parte il riformismo reale che [...] stato in questo paese, [...] è mai stato una forza di governo. Quel partito che si [...] poteva governare la società italiana, e quindi [...] è manifestato attraverso un sistema che ha [...] del Parlamento, nella pratica virtuosa del consociativismo [...] governo. Tuttavia questo ha prodotto una [...] di guasti. Nella gestione congressuale, a [...] a me in veri-tà, è sembrato che [...] tutti gli spazi. Tu hai detto: questa è [...] mia proposta politica, se ce [...] venga [...] se non ce [...] ma [...] una proposta di leadership diversa [...]. Hai sfidato tutti. Era giusto? Ho fatto [...] mi sembra onesto. Io dico: noi andiamo [...] intorno ad [...] abbastanza obbligato. Uno dei temi è [...] una grande forza di sinistra. Noi abbiamo avviato questa [...]. Una delle critiche che [...] che mi urtano di più è quella [...]. Perché non si sa più [...] la strategia. A volte io penso [...] le chiacchiere con la strategia. La strategia politica è una [...] che può essere raccontata anche in modo sobrio, non [...] biso-gno di infiorettare. ///
[...] ///
Primo: il centro-sinistra è [...] del paese, il centro-sinistra non solo come [...] come alleanza sociale perché per governare questo [...] le forze non soltanto del mondo del [...] mondo [...] della cultura, del ceto [...]. [...] deve essere governata dal centro-sinistra, [...] siamo an-dati [...] dei progressisti. [...] detto e [...] fat-to. Secondo: completare la transizione [...]. Bisogna fare le ri-forme [...]. Non basta la risposta [...] la proposta politica di governo, bisogna fare [...] le riforme si fanno dialogando con [...] legittimando [...]. La legittimazione della destra [...] inclusione nel circuito virtuoso delle nuove regole [...] paese, è il terreno sul quale sfidare [...] destra. ///
[...] ///
Tattica [...] No, è una grande scelta [...] anche questa portata [...] con assoluta coerenza. Terzo: vogliamo creare in Italia [...] di sinistra di tipo europeo e consideriamo [...] una grande e legittima aspirazione della sini-stra [...] cosa utile alla società italiana perché è [...] di modernizzazione e di integrazione europea per [...]. Questa è la nostra [...]. Una strategia che parte [...] della realtà, [...] delle nostre sconfitte, a cominciare [...] quelle elettorali: perchè nel [...] , non [...] mai, noi perdemmo. Noi abbiamo semplicemente svolto [...] nel corso di questi due anni, con [...] e con una notevole capacità di iniziativa [...]. Chiaramente, una volta fissata la [...] uno la può portare [...] bene, male, con in-ventiva, [...] capacità tattica. E abbiamo dimostrato anche una [...] sinergia: [...] stato chi ha tenuto la [...] con una certa fer-mezza, anche prendendosi i rischi maggiori, [...] stato chi ha svi-luppato con [...] intelligenza un suo rapporto con [...] pubblica, presentando un volto più [...]. Questo gruppo diri-gente ha [...] con un tasso elevato di demo-crazia. I passaggi più delicati [...] insieme. Adesso il congresso deve [...] a questo processo perché è giusto che [...] abbia fatto questa politica, [...] idea? Bisogna essere chiari: questa politica ha [...] novità [...] ma alcuni danno [...] di ritenere che ora [...] riforme costituzionali e il tema del nuovo [...] perdano di valore, perché [...] racchiude in sé sia [...] perché abbiamo fatto il bipo-larismo e ora [...] e sia il problema del soggetto politico, [...] per [...]. Allora io chiedo: cari [...] sulla strada che ci ha portati [...] ritenete che sia intervenuta una tale novità, [...] della nostra politica, per cui gli altri [...] di valore o diventano perfino destabilizzanti? Non [...] e non è un interrogativo banale. Una risposta ambigua è [...] equivoci non chiariti prima o poi esplodono. Io cerco di fare [...] anche a volte un [...] spigoloso, perché sento un [...]. E perché poni tu il [...] della leadership? Sarebbe del tutto legittimo dire che questo [...] è giusto, però [...] bisogno di [...] leadership per [...]. Il congresso deve essere il [...] in cui prende forma la discussione politi-ca: non si [...] alimentare un clima di diffidenza, o, peggio, di [...] 8 [...] 4 1 2 se passa [...] che qualsiasi movimento nasconda [...] segreta. [...] stato nel partito un [...] di inutile tensione: adesso però è stato [...] situazione è più serena. Appare chiaro credo, anzitutto [...] Consiglio, che noi siamo una forza che [...] e non soltanto per-ché questa è una [...] anche perché il nostro disegno politico ha [...]. Noi non abbiamo un [...] breve, abbiamo un grande progetto di modernizzazione [...] sistema politico, della sinistra italiana. Questo pro-getto ha bisogno [...] una lunga fase di stabilità. E ha bisogno di [...] delle riforme. Abbiamo un vitale in-teresse [...] governo. ///
[...] ///
Abbiamo un vitale in-teresse [...] governo.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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