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Quando agisce nei paesi [...] fa di frequente nelle classi [...] in genere trova protezione [...] può scattare un meccanismo perverso che spinge [...] non accorgersi della reale vita del bambino [...] con gli altri adulti: [...] il vissuto dei figli e danno credito [...] pedofilo. A questo riguardo la [...] Maluccelli [...] un caso. Si tratta di una [...] nove anni era stata vittima per due [...] del padre. Il socio, [...] pranzava tutti i giorni [...] collega, alla presenza di questi, della moglie [...]. Terminato il pranzo chiedeva al [...] di [...] andare a fare un riposino [...] studio in compagnia della ragazzina, perché [...] o [...] una fiaba lo avrebbe aiutato [...] prendere sonno. La richiesta veniva esaudita. Entrati nella stanza, chiusa [...] bambina veniva chiesto di tirare su la [...] abbassare le mutandine. Le «tracce» erano chiare: [...] i giorni a casa del collega? Poi [...] regali vistosi: la tivù in camera, la [...]. Il comportamento del socio [...] i genitori non sembravano [...]. La bambina dopo più [...] di molestie riuscì ad aprirsi con la [...]. La madre per nove [...] niente al marito per evitare di entrare [...] lui intuendo che [...] avrebbe preso le parti [...]. Dopo nove mesi fu [...] non [...] più e a esprimere [...] il suo disagio. Ma il padre, informato [...] le credette. Disse che, piuttosto, era [...] provocare il suo socio. Giunta [...] di circa 20 anni la [...] andò in analisi. Soffriva di fobie dilaganti, che [...] impedivano anche di [...] passare sotto una porta. Il fatto di non [...] e protetta dai genitori aveva aggiunto violenza [...]. Necessità che può emergere [...] di un giudizio sulla condotta del pe-dofilo [...] di chi lo cir-conda. Ma è proprio questo il [...] ostacolo che si incontra [...] il pedofilo riesce ad operare, [...] una certa misura, indisturbato. An-che se lascia tracce, e [...] lascia molte, [...]. /// [...] /// Per chiarire al-cuni concetti iniziamo [...] una defi-nizione. La pedofilia è una [...] nasce dal deside-rio di avere rapporti sessuali [...] il bambino può essere del-lo stesso sesso [...] del ses-so opposto. Il pedofilo molto spesso [...]. Per sgombrare il campo [...] avanzate di recente dal alcuni set-tori della Chiesa [...] chiarita la dif-ferenza con [...]. Diversamente dalla pedofilia, [...] è un orien-tamento sessuale: [...] femmina, instaura rapporti con partner già in [...] il pedofilo no, cerca bambini pre-puberi. Una personalità che poteva [...] e che si sviluppa entro i 14 [...] psicologa Maria Maluccelli -. Il soggetto tende [...] e a vivere troppo [...] e viene, perché in-troverso, considerato [...] e cioè colui che [...] sgradevoli. Questa personali-tà può evolversi [...]. Allora abbandona il contatto [...] vive delle proprie fanta-sie e non avverte [...] dal sociale. Quando questo non avviene [...] per-sonalità si [...] può ad esempio adottare [...] fissandosi [...] o su altro, ma [...] ad un set-tore relativo alle perversioni sessua-li. In questo quadro [...] che il pedofilo sente per [...] bambino è [...] appiglio che ha con la [...]. Questo appiglio, tramite il [...] la «fame» di realtà emotiva, è ciò [...] di svolgere per il resto una vita [...] pedofilo può esse-re uno scienziato, un pediatra, [...] individuo stimato nel suo lavoro, che conduce, [...] vita. /// [...] /// Qual è il rap-porto [...] pedofilo al bambi-no? I membri della [...] rispondono così: «I pedofili [...] dei bambini ed apprezzano [...] di questi ultimi. Tali relazioni pos-sono essere [...] le parti, dal momento che molti pe-dofili [...] una speciale pazienza ed abilità a capire [...] il loro modo di pensare. Que-ste amicizie possono durare [...] possono contenere forti senti-menti di reciproca simpatia: [...] tali relazioni non [...] sesso, ma solo gioco. Molti pedofili sono insoddisfatti [...] non fanno distinzione tra relazioni con-sensuali e [...] alcuni pedofili scelgono di correre il rischio [...] na-turalmente quando il bambino non ha nulla [...]. Possono allo-ra [...] luogo diversi giochi sessuali ed [...] ed eventualmente anche [...] sessuale vera e propria. In tal caso il [...] dal grado di maturazione fisica del bambino». Dunque, i pedofili parlano [...] di consensualità nei rapporti sessuali. Ma perché un bambino [...] adulto come partner? «I bambini imparano presto [...] lo-ro le pulsioni sessuali e non tendo-no, [...] loro in qualche modo imposto, a [...] con un adulto, semplicemente [...] hanno bisogno», dice la psicolo-ga Danila Cremonini. Nel bimbo [...] una naturale curiosità rispetto al [...] che in questo caso viene uti-lizzata [...]. Il «consenso» di cui [...] è piuttosto una specie di passività nella [...] il bimbo quando viene po-sto dinanzi a [...] di lui, che non riesce a capi-re. Han-no messo a punto [...] i primi approcci si basano [...] poi via via si [...] la dottoressa Ma-luccelli -. Nel fanciullo scatta un [...] tratta di [...] troppo grande da ela-borare [...] fase di ama-bilità, non è spiacevole: in [...] pedofilo, che è un [...] vive molto di fantasie. Poi vie-ne il trauma. Nel rapporto con un [...] anziché [...] riflesso in un compagno [...] un individuo più grande, in un rap-porto [...]. Il bimbo allora subi-sce [...] perché si tro-va costretto [...] con un adulto, estraneo, [...]. Rie-sce a dare un segnale [...] quando [...] del pedofilo prende il sopravvento [...] lui diventa vittima della claustrofobia». Un bambino qualsiasi. I pedofili parlano di [...] difficile cre-dere [...] di questo senti-mento. Per due motivi: per [...] questo «amore» provoca nei bambini e per [...] in-dividuata che vede [...] sceglie-re un bambino qualsiasi. In uno studio [...] pubblicato su «Attualità in Psicologia» [...] XI, 1996) gli autori dichiarano: «Il modo [...] amando (cioè di essere [...] cui si propone e si [...] il mondo del pedofilo è for-temente impoverito rispetto alla [...] della [...] dei sani, con un atteggiamento [...] appare veramente denso di si-gnificati di [...] inautentici-tà, [...]. In altre parole, il [...] bimba non vengono scelti perché prediletti, ma [...] altri coetanei più indifesi e disponibili: [...] vanno intese come la [...] vero rapporto con il singolo: il pedofilo, [...] autori [...] sessuale sembra dimenticare se [...] di un qualsiasi bambino; le sue tendenze, [...] ver-so un genere piuttosto che verso un [...] per contingenze situazionali si concretizzano su quel [...]. /// [...] /// [...] un complesso ri-tuale che [...] di quella che viene chiamata «la pre-da», [...] ricorre molto frequentemente nella letteratura pedofila. Il rituale è rischioso [...]. È fatto di continui [...] spesso di-nanzi alle scuole, seguiti da adesca-menti, [...] sempre più freneticamente. Si tratta di una [...] a base di bromuro che tende ad [...] soggetti il desiderio sessuale». Per dare [...] della «iperattività» del pedofilo riportia-mo [...] dati di [...] condotta negli Stati Uniti. [...] parla di 403 molestatori «che, [...] hanno importunato 67. Ancora: «Dopo la morte [...] tribunale australiano Clarence Osborne, sono state ritrovate [...] videocassette che docu-mentano i suoi rapporti sessuali [...] incredibile di bam-bini, circa 2. /// [...] /// Molto spesso il pe-dofilo [...] soffrono di im-potenza o frigidità. Lo dimostrano i casi di [...] sui minori. È fre-quente che alle [...] degli oggetti in vagina e che ai [...] dalle pedofile ormoni per fare in-grandire il [...] pro-vocare danni permanenti. Le don-ne sono in [...] meno organizzate dei maschi. Quando vanno in paesi [...] Terzo Mondo, non rivolgendosi a strutture che procurano bambini, [...] strada esponendosi al ri-schio di furti e [...]. Cercano il rapporto con i [...] perché, secondo [...] di una donna, «soddisfa lo [...] materno e le esi-genze sessuali». Potrebbe essere un modo [...] prodot-ta dal rapporto con un partner adulto. Ecco perché si parla [...] si configura come un disturbo legato al [...] di origine. E la cura? Quando [...] terapia anali-tica, spesso affiancata da farmaci che [...]. Delia [...] Paolo Pellegrini mio Bambino [...] piccoli rifugge le analisi La malattia si [...] facciata «per bene» E [...] lascia indizi spesso «invisibili» Sindrome [...] Le mille facce del delitto perfetto [...] La docente Eva Cantarella [...] la pederastia del mondo antico Ma [...] alla greca» era tutta [...] Rapporto «regolato» e rito di iniziazione: [...] fra un uomo adulto [...] maschio non aveva niente a che vedere [...]. Ma -ag-giunge la professoressa Eva Canta-rella, esperta dei costumi sessuali nel [...] quasi con irritazione -il rappor-to [...] greco non ha nulla e che vedere con i [...] di cui si [...]. Qualcu-no, che pur [...] vede in questa «caccia al [...] qualcosa di sottilmente malsano, quindi evoca [...] greca della pederastia per aiutare [...] vedere il fenomeno in una prospet-tiva meno panica. Se anche a Socra-te, [...] Gide e Pasolini, piace-vano i ragazzini, allora [...] pedofili risulteranno un [...] meno mostruosi. Ma Eva [...] di Milano, autrice di un [...] su questi temi, Secondo natura. La bisessualità nel mondo [...] (Rizzoli), [...] questo gioco non ci sta. [...] concetto di «omosessualità». Per loro non era importante [...] un uomo andasse a letto con un uo-mo o [...] una donna: [...]. [...] maschio aveva invece lo [...] morale della donna, quindi po-teva svolgere un [...] purché nel coito non provasse piacere come [...]. Egli poteva [...] al suo amante maturo in [...] di [...] da lui. Quindi, la società greca [...] uomo maturo, detto [...] (età minima 25 anni), [...] un giovane ma-schio, detto [...] tra i 12 e [...]. Altrimenti non era ammissibile». Abbiamo notizie di qualcuno [...] ancora più gio-vani? «Quasi nulla. [...] pa-latina il narratore dice [...] ragazzino mi fa gli [...] io non mi lascio incan-tare, lui ha [...] an-ni! [...] «Alcuni storici, come Kenneth Dover, [...] che non ci fossero rapporti sessuali completi; [...] maturo, si limitava a sfre-gare [...] proprio pene contro quello del ragazzo. Io invece sono alquan-to persuasa [...] penetrasse [...]. Lei dice che non [...] tra la pederastia antica, so-cialmente ammessa e [...] pedofilia moderna, non am-messa. Eppure noi oggi chiamere-mo pedofilo [...] sodomizza un ragazzo di 12 o 13 anni, anche [...] poi gli fa lezioni di [...]. [...] ragazze si sposa-vano a [...] ragazzi di 14, o anche prima. [...] dei greci era più breve [...] nostra. Comun-que la pederastia era una [...] so-cialmente elaborata. Per esempio, gli amori [...] e ra-gazzi dello stesso ceto sociale. Un aristocratico non si sarebbe [...] in-namorato di un plebeo. Anzi, i rap-porti sessuali con [...] ragazzi schiavi [...]. Genitori e autorità pubbliche [...] in quanto [...] era anche un pedagogo, [...]. Ma un moderno si chiede: [...] ac-cettavano anche che [...] venissero usati sessualmente dai [...] «Probabilmente [...] del-la pederastia derivava da pratiche [...] antiche, da riti di passaggio dei ragazzi maschi. In molte società dette [...] penetrano gli adolescenti per [...] al ruolo virile: pensano [...] sperma, il ragazzo diventi uomo a [...] volta. La pederastia greca sareb-be una [...] di queste [...] credenze». Eppure non tutti erano [...] ad Atene. Solone, ad esempio, emanò leggi [...]. Ma nella misura in [...] non era unicamente sessuale, era accettato. Anzi alcu-ni uomini famosi [...] adolescenti, perché era un onore essere loro [...]. Alcibia-de cercò in tutti [...] sedurre Socrate». Ma se si crede [...] Platone, Socra-te, che pure desiderava i [...] rifiutava rapporti sessuali con [...]. Non tutti quindi accettava-no che [...] rapporto pedagogico avesse [...] ses-suale. Per Platone [...]. Anche un rapporto anticon-cettivo [...] propria moglie era per lui [...] un eccesso». [...] maturo doveva corteg-giare assiduamente il [...]. Giovani e meno giovani [...] palestre e nei ginnasi, dove facevano esercizi [...]. Per i greci la [...] fisico era essenzia-le. Molti andavano però nelle [...] guardare i ragazzi che si esercitavano. [...] poi corteg-giava il suo [...]. Eppure non esisteva tra i [...] solo il rapporto tra [...] e il giovane [...] talvolta [...] anche rapporti tra uomini maturi. Ma erano amori che [...] pubblica riprovava. Di soli-to era un ex [...] quando cioè il ragazzo aveva [...] la maggiore età. Comun-que si trattava di una [...]. E gli antichi romani [...] certo punto si grecizzarono? E [...] «I romani non ammettevano [...] libero venisse trattato ses-sualmente come una donna, [...] un cive romanus non poteva essere passivo [...]. Si ammetteva allora che [...] letto con un gio-vane schiavo, detto [...] -invece i greci proibivano [...] gli schiavi. Poi, anche i romani impararono [...] alla [...]. /// [...] /// Poi, anche i romani impararono [...] alla [...]. (0) (0) ![]()
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