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Esaurito [...] film, esce dalla classifica [...] Pereira [...]. Ma consoliamoci, il timido [...] sostituito da uno scatenato anarchico, ancorché foggiano: [...] Frango [...] Stop reso celebre da «Mai dire gol». Risale in compenso il [...] Romano Prodi, galvanizzato, assieme ai lettori, dai successi [...] che lo sostiene. Resta invariato il podio [...] di Smith, [...] madre di [...] e la nonna dì Tamaro [...] saldamente la posizione. Subito sotto i primi [...] la passano male il [...] e de «La lentezza» [...] Tamara de «Il cerchio magico». [...] noia è garantito. [...] vediamo allora la classifica Susanna Tamaro. [...] porta II cuore [...]. /// [...] /// N settimo papiro Longanesi, [...]. Governare [...] Danze»-, 1. Diario ti un anarchico [...]. Ma è difficile pensare che [...] a una settimana la classifica [...] mutare. Non siamo al Giro [...] sono arrivi in salita che facciano la [...]. Fortunatamente, però, [...] vita continua. [...] atto del fatto che [...] Theoria lancia una nuova collana di narrativa, nuovo [...] italiani e stranieri: cominciamo con [...] Nata e «Il dipendente», [...] e «La discesa» e [...] Sola e «Il caos [...] resto», per tre temi assai diversi, il [...] la rivoluzione culturale e il rock. Sono gli ultimi fuochi [...] (sono al via i [...] giochi per Strega e Viareggio). Per quattro o cinque [...] ha vissuto la [...] epopea consumistica, come era [...] Belgio toso, come era capitato a Napoli, come [...] anno fa. CI slamo sempre chiesti [...] librerie, dove si entra gratis, non siano [...] mentre ai Saloni di qualsiasi specie si [...] per entrare, pagando (a Torino dodicimila lite). Forse proprio il prezzo [...] certifica lo status, il valore, introduce ne V [...]. Poi vengono i giornali, [...] nei primi anni, mentre ora paiono al [...] enfasi e con trattenuta attenzione crìtica E [...] criticare: comunque vada, il supermercato dei libri [...] di tanti altri. Non disperiamo in una giustizia [...]. Altrimenti saremmo sempre daccapo, [...] venduto In più e un paese, il [...] dirottato verso le sponde de) qualunquismo triste [...] regime e [...]. Goffredo Fofi, proprio in queste [...] Libri, una settimana [...] mi pare dipìngesse con [...] stato delle cose e [...] del futuro. Foli (che sul Soie [...] Ore [...] criticato aspramente il disimpegno culturale del Salone [...] Torino, [...] da una ragnatela [...] e incoerente di eventi [...] dì passerelle e [...] più per accontentare autori [...] giornalisti che per informare orientare chiamare il [...] riflessione, ad una pausa meno «consumistica») prendeva [...] due libri. Venite venite B [...] (Feltrinelli) di Sandro Veronesi [...] Colpa [...] nessuno (Theoria) dì Sandro Onofri, perchè [...] spiegava Fofi -questi due [...] tanti saggi ci aiutano a capire il [...] (nero) in cui siamo caduti. In realtà proprio in [...] sono [...] i romanzi (da Veronesi [...] Onofri [...] comici minimalisti in stile [...] i saggi. Sarebbero bastate pine [...] scene di un film con [...] Calà e Christian De Sica [...] viene sempre in mente quel personaggio di [...] di Natole, [...] decine di volte, che sedendosi [...] una terrazza dì un bar di Cortina annuncia più [...] meno: «Il sole, un [...] e la Mercedes e mi [...] In [...] per [...] «trionfo allegro e mangione», amorale [...] individualista, di una minoranza [...] e la comoda e conformista [...] neo-liberista di [...] minoranza (persino Cossiga ha protestato [...] di liberalismo. In verità queste sono [...] compromesso che ogni giorno polìticamente sì è [...] vivere, colpa di tutti ma anche conquista [...] una società che -come Foli sa -è [...] vitale di quanto [...] talvolta nelle [...] dei suoi narratori, in [...] non ò stilo un [...] grìgio e un futuro [...] cacci» dì un angolo di [...]. Come in fondo testimonia il [...] magari confuso», del Salone, un [...] che qualsiasi cosa [...] malo o bette, cerca di [...] la possibilità di c [...] più. Altrimenti andrebbe solo allo [...] secolo. Dieci capitoli per rileggere la [...] recente storia letteraria Ito [...] di Torino n» ha [...] io, «arcando un Manto a [...] Mona» [...] («dea [...] un [...] da [...] anni Settanta, alla [...] Eh» [...]. /// [...] /// Ognuno ha il suo Novecento. Non saprei dire In [...] latto il mio, ma vedo chiaramente i [...] nella scala delle preferenze. Svevo al primo posto, D'Annunzio [...]. Svevo ha scritto la [...] del secolo, la [...] privata, scritta per curarsi [...] e questo è [...] D'Annunzio è il più [...] impresentabile perché sempre presente, inesistente e per [...] e ingombrante. Ha scritto, ma è [...] facesse altre cose. Era un uomo con degli [...] per questo la [...] letteratura e la più letteraria, [...] alia falsificazione della letteratura, [...] da un uomo pratico, da [...] estela. /// [...] /// Gadda e Elsa Morante [...]. Un confronto che aiuta [...] cose e magari a dare forma a [...]. Non parlo di contrapposizione o [...] Ma questi due [...] si illuminano e si oscurano [...] vicenda. Gadda: la negazione del [...]. Morante: la celebrazione del [...]. Da un lato (Gadda) tutta [...] tradizione [...] italiana resa [...] folle, instabile, [...] irritabile, pachidermica, [...]. [...] (Morante) il romanzo della [...] per allucinazione e [...] alla ine della parabola del [...] o meglio al di là di essa. Nessuno di questi due [...] resto fa capire davvero la narrativa del [...] Novecento [...] Moravia a Branca! Dove porti Gadda [...] lungamente Contini e [...]. Dove porti, o meglio [...] venga la Morante, è una cosa tuttora [...] questa scrittrice è insieme la più italiana [...] di lutti. C'è in lei un [...] che sì veste di [...] costumi (una festa di bambini che finisce [...] la tragedia c'è già [...] e la lesta ricomincia). /// [...] /// Metterei poi Giacomo Debenedetti [...] tradizione (il romanzo e la poesia letta [...] Gianfranco Contini e la [...] prosa d'arte più o [...]. Ma se penso al [...] ultimi decenni [...] il più fatalmente intrinseco [...]. Da dove vengono [...] poeti come Bertolucci, Caproni, Penna [...] non da tempi così precisamente [...] (i loro tempi: gli anni [...] gli anni cinquanta) e insieme sottratti alla storia? Nel [...] novecentesco, il loro è un Novecento che tende a [...] (Penna) o a una velocità (Caproni) o a una lentezza (Bertolucci) che ignorano o bella [...] il [...] paradosso è che solo un [...] del [...] che scorre senza scosse, indifferente [...] azioni, come Bertolucci, poteva concepire [...] di un romanzo in versi [...] fine del Novecento E solo un poeta a-storico e [...] lirico come Penna [...] far vedere [...] nelle sue poesie: la materia [...] e «populistica» [...] una (orma [...] senza alterazioni nella pittura rinascimentale. /// [...] /// [...] ultimi decenni del secolo mi [...] sia emerso un inconscio [...] nella poesia italiana. Una tradizione poetica [...] lunga, che ha dalo [...] i suoi capolavori, ora da cultura sembra [...] in natura (seconda natura) [...]. Caproni e Bertolucci: che sembrano [...] fin da giovanissimi, [...] amichi dei Novecento, [...] troppo saggi, stranamente appartati, mostruosamente [...] difesi e protetti dalla propria [...] naturalezza, da un altro [...] li abita Alle loro spalle [...] Sala, che chiudo con un canzoniere romanzesco, impuro, realistico [...] canoro. Gadda è stato letto [...] confronti della Modernità (Gadda come Joyce: e [...] noi moderni! Saba lo si legge [...] segno inequivocabile de Ila nostra indifferenza alla [...] quintessenziata e [...]. Accanto a Saba compaiono [...] cui tardi si è capita la grandezza [...] rivelano un altro versante del Novecento internazionale: [...] Macha-do. /// [...] /// Tutti [...] inconcepibili fuori del loro [...]. Benedetto Croce, che [...] la [...] con lo [...] di sistema di un pensatore [...] trasforma in filosofia idealistica una poetica che [...] andare bene anche a D'Annunzio. Ma lo fa contro D'Annunzio, [...] nuovo secolo che nasceva. Lo fa ammirando la [...] di Carducci, ultimo dei classicisti. La [...] Croce inventò una polente P [...] culturale italiana. Ma si può dire clic [...] la letteratura del secolo nasca per [...] e [...]. Che cosa c'è di più [...] di Pirandello? La [...] carriera, come dice Contini. E Pirandello è forse [...] avanzato della nostra modernità cosmopolitica [...]. La cosa più c [...] i n sostanza contro e ai confini [...] anche la più originale prosa saggistica: «La Voce». Serra, Cecchi, Gramsci, Debenedetti [...] del crocianesimo (corretto con forti dosi di [...] usando chi Nietzsche, chi Marx, chi Proust [...] inglese). Debenedetti esordisce contemplando e [...] ligure estreme della prosa saggistica (due modelli [...] che da imitare): Croce (individuo senza io) [...] (dèmone della singolarità). Ecco [...] stressante ed [...] di Debenedetti: ereditare qualcosa del [...] padre [...] e mesco, un [...] e ricordare, senza [...] troppo [...] il fratello suicida, il ventenne [...] della negazione. Cura e rimedio, antidoto verso [...] minacce dell [...] è per Debenedetti il romanzo: [...] forma elle richiede un [...]. Dalla [...] critica emerge un Novecento [...] un po' come pretesto, la cui filigrana [...] italiane [...] e Freud. /// [...] /// Se non si accetta la [...] letteraria [...] delle [...] straniere sul Novecento italiano può [...] provocare una vera e propria alienazione -cosmopolitica-, un vedere [...] (. I re invece di mettere [...] offusca. Visti così gli autori italiani [...] importanti e interessanti. Co-Si Campana diventa il [...] Rimbaud, [...] 11 nostro Nietzsche, Montale [...] Eliot, Vittorini e Fortini i nostri Sartre, Gadda [...] e Joyce (e chissà [...] Pasolini [...] nostro [...] Ginsberg). E [...] del modernizzarsi. La sindrome è tuttora chiara [...] alcuni autori che vivono [...] ma vorrebbero [...] vissuto altrove. Il loro presente accade [...] e maleducata penisola, ma il loro passato [...] in Inghilterra o in Germania, in Francia [...] America. Segni evidenti dì questa [...] incombe su tutti noi, sul nostro Novecento [...] si trovano negli ermetici, negli scrittori della [...] di Fortini, [...] di Vittorini e Pavese, [...] e [...] nei cultori della finis [...]. Alienazione culturale che diventa [...] da traduzione (epica rude e sentimentale negli [...] freddezza, ferite senza dolore negli amanti della [...]. La nuova comparatistica nasce [...] e fa a meno della letteratura italiana, [...] come illustrazione marginale di fenomeni nati altrove. /// [...] /// Appena nato, il Novecento [...] (Mattia Pascal, [...] Sbarbaro). E ora che è [...] si decide a nascete (rimangono un po' [...] ex nuova poesia e la nuova narrativa). La nostra letteratura del Novecento [...] serie ininterrotta di nascite difficili e di [...]. [...] che manca di più [...] matura e la pienezza [...]. Il latto è che la [...] è una letteratura non dico [...] pubblico, ma quasi. La platea é semivuota, [...] a concentrarsi. E quindi i migliori [...] in tempo a entrare in scena che [...]. Chi resta, chi ci [...] o semplicemente resiste, si adatta a recitare [...]. /// [...] /// Il lettore italiano di [...] già in declino per intervento di elementi [...] e non ha fatto in tempo a [...]. /// [...] /// Sono pochi gli scrittori [...] la determinazione, la rassegnazione, [...] diventare maturi e tenere il campo a [...]. A parte Croce, Emilio Cecchi [...] Alberto Moravia (il tornio [...] Giuseppe Ungaretti (la pietra [...] metafora), Calvino (come restare [...] fine del mondo). Il loro rischio è [...] oltre [...] limiti naturali della loto [...]. Aggiungerei [...] Montale, che è un [...] Satura in poi ha (atto di una [...] poetica quel felice stato di relax che [...] quasi eloquente nella maldicenza metafìsica. Ho [...] che le ultime generazioni [...] narratori abbiano preso la strada di questi [...] agio più o meno ambiguo (a volle [...] maturi, decisi a non (arsi disturbare mai [...]. /// [...] /// La prima metà del [...] fin troppo interpretata e storicizzata. Ancora non sappiamo bene, [...] fatta la seconda metà, il che vuol [...] Novecento italiano abbiamo [...] a metà, una mezza [...]. Ma la prima metà [...] Novecento [...] si capisce benissimo con [...] degli eccellenti [...] critici che ha prodotto. Mentre più si viene [...] meno la critica dei recensori ha aiutato [...] cosa succedeva, quali erano i libri importanti [...]. Cosi è successo che [...] arrivati a mettere ordine prima che i [...] orientati nel caos e decisi a fare [...] DECIMO. La vecchia, ristretta, filtrata [...] è sbriciolata negli anni Sessanta, anni in [...] diventando post-moderna, e [...] quasi sparisce per diventate Scienza [...]. Teoria e metodologia dello studio [...] La critica [...] e [...] è tramontata poi [...] mente, senza sufficienti spiegazioni. Dieci anni la sembrava ancora [...] tulli si occupassero di teoria. Oggi nessuno si occupa [...]. Non è strano? Che cosa [...] (Il post-moderno è un termine [...] ina la cosa che designa esiste e dobbiamo ancora [...] bene nel piccolo territorio della nostra letteratura). Una proposta, infine, abolire [...] di letteratura contemporanea per abbassare la produzione [...] illeggibile. Il Novecento lo si [...]. /// [...] /// Il Novecento lo si [...]. (0) (0) ![]()
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