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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 4274162845.

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Condannata a morte dagli [...] vive da allora in [...] nel suo paese. Autrice del [...] «Una donna in piedi», una [...] personale con una lettura degli ultimi decenni della storia [...]. Come spieghi la recrudescenza [...] Molti commentatori vedono in questo un segno di [...] militare e una conferma della necessità di [...] di [...] sotto [...]. E dove vogliono far parla-re [...] sé? [...]. Sono persuasa che gli isla-misti [...] possono più convincere nessuno [...] nessuno crede al [...] (Fronte Islamico di Salvezza, [...]. [...] Ma-dani è stato liberato e, [...] a quel-lo che racconta Le Monde, non [...] stata alcuna manifestazione né festa [...] per la [...] li-berazione. La sola cosa che [...] stata una madre di famiglia che voleva [...] Madani con le sue [...] perso dei figli, e non perché i [...] stati uccisi dal [...] ma perché erano entrati [...] dei gruppi islamici armati e per que-sto [...]. E [...] Madani ha capito molto [...] massacri perpetrati dai grup-pi islamici armati hanno [...] gli algeri-ni ne abbiano un rigetto totale. Dunque la so-la carta che [...] al [...] è mobilitare [...] internazionale. A mio avviso questa [...] non è un segno di debolez-za del [...]. Bisogna essere ben consapevoli [...] potere con molto denaro e molti mezzi, [...] legislative è arrivato ad organizzare brogli davanti [...] osserva-tori internazionali, con tutte le grandi amba-sciate [...] rese complici con il loro si-lenzio. Un potere, dunque, che [...] gas e al suo petrolio riesce a [...] quando serve, ad organizzare il silenzio. La ve-ra debolezza del [...] consiste nel non avere alcun progetto di [...] alcuna alternativa da offrire [...]. Al contrario, la recrudescenza [...] paradossale che questo possa sem-brare, significa la [...] che non esiste più [...] Algeria. Il suo capo storico [...] Madani è oggi incapace [...]. Come dicevo, non aven-do più [...] da giocare [...] è stato obbligato a giocare [...] carta esterna. E [...] giocata infatti, alla fine [...] il massacro di Rais, prima di essere [...] domiciliari, quando si è rivolto [...] e alla stampa internazionale [...] un appello per la pace e per [...] in cambio del negoziato, sottinten-dendo così un [...] fermare gli ecci-di. È stata una chiara ammissione [...] corre-sponsabilità. Rispetto, infine, alla questione di [...] eventuale intervento internazionale, [...] una cosa che non va [...] dimenticata: [...] ha vissuto una guerra di [...] nazio-nale terribile, contro un colonizzatore poten-te, la Francia. E per gli algerini, [...] che viva in città, in campagna, che [...] del sud, [...] o [...] un intervento esterno è [...] colonizzazione, li riporta ad una storia che [...] recente. È da poco che [...] Francia [...] andata, 35 anni; cosa [...] nella storia di un [...] E coloro [...] cambiare le cose [...] tramite delle pressioni e [...] in fondo disprezzano gli alge-rini, perché significa [...] agli algerini dei cambiamenti senza la loro [...] conto della loro storia e di quello [...]. Come mai, allora, Madani trova [...] de-gli interlocutori [...] Come spieghi che gran parte [...] esperti europei tenda a rivalo-rizzare il [...] per arrivare a una soluzione? Poi è uscito questo editoriale di Bruno Etienne su [...] i giornali internazionali, in cui [...] massacri [...]. Ricordo bene che questi [...] Bruno Etienne e compa-gnia, a un dato momento [...] avrebbe preso il potere [...] Algeria, [...] il [...] non ha preso il [...] Algeria, dirò di più: il [...] non prenderà mai il [...] Alge-ria. Questo signore è stato [...] durante gli anni della [...] che non erano anni [...] Algeria. Uno scrittore alge-rino conosciuto [...] Rachid [...] è stato arrestato e [...] cui il signor Bruno Etienne era consi-gliere [...] degli Interni. Dun-que, trovo inammissibile che [...] del signor Bruno Etienne si applichino al [...] lui, e quelli che pontificano co-me lui, [...] casa loro. Ancora non ho capito [...] di queste persone nel persistere a mentire [...]. Naturalmente io sono contro [...] resto chi può essere contro la pace? Chi, [...] i gruppi islamici armati? Gli unici capaci [...] la pace sono quelli che uc-cidono, sono [...] armati. Sicco-me non lo faranno [...] non hanno la volontà di smettere di [...] loro di uccidere. Come? Vorrei che mi [...] questa domanda». Quando gli europei giudicano [...] sembra in fondo che i diritti umani [...]. Spesso gli algerini sono [...] violenti, incapaci di intendere e di volere, [...] messa sotto tutela. [...] un paternalismo incredibile, pretendono [...] ci vuole per gli algerini meglio degli [...]. In realtà, queste persone [...] sarebbe insopportabile per gli europei, del tutto [...] il [...] algerino non [...] democrazia, siamo un [...] di [...] la democrazia, la libertà, [...] siano. Questo è razzismo, [...]. Se il [...] prendesse il potere in Algeria [...] algerini si facessero assassinare legalmente nelle prigioni, [...] problema. E in-fatti: si sono [...] contro quel-lo che è successo in Iran? Silenzio [...]. In Iran nel 1979 [...] di persone sono state assassinate, torturate, imprigionate [...] Allah. E non si è [...]. [...] del negoziato con gli islamisti, [...] che ha portato, ad esempio, agli accordi di Roma [...] «A mio avviso, questa logica [...] dalla constatazione che la spina dorsale del potere in Algeria è [...] che questo potere deve cambiare. Noi [...] diciamo che questo potere [...] perché è antidemocrati-co, gli islamisti dicono che [...] per-ché non è abbastanza islamista. Ma siamo tut-ti [...] che debba cambiare. Gli islamisti, in base [...] il potere alge-rino riconosce solo chi può [...] di creare, uccidendo e distruggendo, una situazione [...] che co-stringa i militari a negoziare una [...] noi democratici, invece, pur con-sapevoli che il [...] solo chi ha una capacità di nuocere, [...] carattere [...] mafioso, siamo fermamente contrari [...] di contrap-posizione che utilizzi [...] siamo per una capacità [...] per organizzare, cioè, la società in modo [...] diventi autonoma da questo potere. È il nostro metodo, [...] ma ci crediamo. Gli islamisti questa capacità [...] la sono costruita, non a partire dal [...] partire dal 1980, quando hanno iniziato a [...] detona-tori. I primi maquis islamisti [...] degli anni Ottanta; il primo grave atten-tato [...] 1991, precedente alle ele-zioni di dicembre. Il gruppo di partiti [...] ha fatto lo stesso [...] non riconosce altri che chi può nuocere. Ma questi, non avendo [...] da contrapporre al potere algerino, si sono [...] obbligare i militari ad una spartizione del [...] al [...] che, lui sì, aveva [...] capacità di nuocere. In questo modo si sono [...] una responsabilità gravissima. Intan-to, perché mai un potere, [...] ha una simile natura, avrebbe dovuto allargare il negoziato [...] partiti minori, tutto sommato, inoffensivi? [...] parte non [...] alcuna ragione per cui il [...] che è [...] fascista, do-vesse lavorare per altri [...]. Ma questi sono ancora [...] politica, la gravità della scelta è quella [...] una forza che usa [...] la violenza contro i [...] luoghi di libertà dei civili. Noi rifiu-tiamo in modo [...] come interlocutore un partito [...] la cui strategia produce [...] di donne, di vecchi, di giornalisti, di [...] popolazione. E poi non biso-gna [...] la violenza è vera-mente consustanziale agli islamisti, [...] fa parte del loro modo di agire [...] esattamente come per tutti i partiti integralisti [...] nella storia, esattamente come per Pol [...] in Cambogia, esattamente come [...]. Del resto, que-sti fautori [...] che tacevano, [...] che si sono risvegliati? Quando [...] il massacro peggiore, quello del 28 agosto. Rivivono se [...] un massacro or-ribile: come gli [...]. Io vivo in Algeria [...]. Quando mi ritrovo sola [...] e soffro, anche a causa di sguardi [...] cinici, la sola conclusione a cui arrivo [...] che sta a noi, [...] cambiare le cose». [...] chi accredita la tesi di [...] potere militare [...]. Il po-tere algerino ha [...] chiare almeno fin dai primi anni Ot-tanta. Il codice della famiglia [...] in regime di partito unico è la [...] accezione più retrograda; la scuola, dal-la riforma [...] asservita agli islamisti, e così la televisione, [...]. Tutte cose che gli [...] per reprimere le aspirazioni alla libertà. E forse non è [...] sempre nel 1984, allorché i citta-dini algerini [...] né di asso-ciazione né di manifestazione, [...] orga-nizzazione autorizzata a operare [...] Algeria era la Lega per il proselitismo isla-mico [...] Saudita. Perché si dimentica che [...] presidente dal 1979 al [...] di questa alleanza storica, de facto, con [...] colonnello? [...] era un militare, anche [...] e cra-vatta. Il potere militare ha [...] facciata civile, che [...] ha rappresentato per quasi [...] come partito unico e che oggi è [...] (il nuovo parti-to del [...] che è un partito [...]. [...] leader di [...] che ha oggi sette [...] in Algeria e che era al governo [...] elezioni di giugno, è il numero due [...] Fratel-li Musulmani. [...] del potere è stata [...] oc-casione di queste ultime elezioni legislative. Quando hanno manipolato i [...] sacrificato? I democratici. È una scelta fatta [...] che non chiedono altro che spartire il [...] islamisti. È vero che i [...] al loro interno e ci sono quelli [...] spartizione. Ma noi [...] non vogliamo entrare in questa [...] fra militari. Tanti [...] euro-pei, i fautori del [...] islamisti, vor-rebbero, al contrario, imporci di [...] di en-trare in questa [...]. Noi riteniamo invece che [...] il diritto di scegliere il suo progetto [...] pacificamente, ai mili-tari. I militari devono mettersi al [...] della società, non [...]. ///
[...] ///
I militari devono mettersi al [...] della società, non [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(273)

Interstampa [1981-1984*]

(270)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(265)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(255)

L'Orto [1937]

(229)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(266)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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