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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Rinascita-mensile ('44/'62)-ed. unica - numero di periodico»--Id 4265481246.

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R I N [...] C I [...] di [...] e non [...] la « poesia» italiana ha [...] grande valore di testimonianza, il « far poesia », [...] sei. Tutte le volte che [...] accingeva a rinnovarsi, e stava avanzando, si [...] sparizione della « poesia », di quella [...] contemplativa e fatale, che si cristallizza nelle [...] destino e della ineluttabilità delle situazioni. Il 300 e la [...] furono anzitutto epoche di prosatori e di [...] economisti, giuristi, storici; e Dante e Parini [...] che poeti. Persino quando la pur [...] fu in procinto di creare una [...] civiltà dinamica e ampiamente [...] fine del secolo [...] che coincide con [...] politica dei proletari, non [...] si fece decadente e prosastica, ma parve [...] romanzo, che allora, per le fonti a [...] fu chiamato verista. Ma sempre, dopo queste avvisaglie [...] progresso, [...] volte [...] anche a lungo, essa ricomparve, [...] incorruttibile. E le Novelle rusticane [...] Novelle della Pescara, parenti immediate del Notturno e [...] Forse [...] sì forse che no. Anche oggi non vi [...] non voglia far della poesia, includere nel [...] poesia, come se questa fosse una entità [...]. Se racconta un gesto, [...] lo impedisce come una abitudine involontaria, fino [...] fatalmente scinde quel movimento in attimi [...] fissi, immobili, isolati, lirici, [...]. Una specie di resistenza, che [...] da antiche forze ancora presenti, [...] ogni progresso, lo incapsula, lo [...] inattivo, e al massimo una « cosa » da [...] come una divinità inferiore. Che la nostra storia [...]. Così la nostra letteratura [...] forma paradossale: come storia di fenomeni «maggiori [...] di fenomeni « minori », che costituiscono [...] cui virtù non va oltre la grazia [...]. E la nostra poesia [...] » o inutile; cortigiana o mondana, o [...] senza via di mezzo, senza diventare esperienza [...]. Qualcuno ha anche tentato [...] che esiste tra la poesia popolare e [...] il contatto non ha mai dato risultati, [...] rimaste incontaminate. E il tema o,ver [...] soltanto usato, e divenne irriconoscibile, o un [...] nota a piè di pagina. Nel racconto potè essere [...] ma che subito, per magica trasformazione, assumeva [...]. La colpa è anche [...] della poesia ufficiale, con [...] di vivere a prestito e letterariamente: ma [...] cause (o forze) che consentendo [...] stessa del dialetto ab [...] poeta di comprendere il modo [...] popolare, di [...] i bisogni, e gli [...] di contemplare, en [...] povero, il folklore. Sono forze ben identificabili, [...] ideologie umane, e la civiltà è avanzata [...]. Classi che han sempre [...] tentativi di diversione, per accettare la dottrina [...] metodo e arma di difesa, per farsi [...] che è il primo responsabile della situazione [...] frattura in cui si trovano le classi [...] fronte alla cultura italiana. Così ora, in nome [...] ideologia borghese, il poeta ufficiale moderno è [...] Omero [...] rovescia: [...] al fanciullo; accetta senza [...] con senso di comodità, questa immagine ingenua [...] la società e la classe dominante gli [...] finisce con [...] le « cose » [...] :meccano, attraverso [...] di Mallarmé o di Eliot. [...] che [...] « astratta » ha una [...] polemica e aggressiva non ha [...] perchè ha piuttosto una ragione [...] e fallimentare : [...] è murato, chiuso a tutto; [...] solo inguaribilmente far della pittura. Essa, come la poesia, [...] che esclude tutti gli altri; la pittura [...] non devono [...] nulla a che fare [...] cose. Se il Leopardi era sfuggito, [...] a questa fanciullezza [...] la critica più accreditata tentò [...] di [...] alle proporzioni adatte, di [...] « minore », di spiegare [...] tutto ciò che sorpassava la [...] «poesia», fosse una questione privata. Per il « [...] è sempre stata [...] di un affare privato [...]. Appena egli esce dalla [...] vita ignorata e assume un [...] veduto e pubblico, inventa, e inventa per « uso [...] comune, in nome di tutti : canti funebri, canti [...] di vittoria, di sconfitta, [...] canti d'amore, canzoni di danza, [...] o\gnuno variato secondo le mille circostanze. Da quando poi è [...] da [...] uscendo egli stesso da [...] che lo rendeva « [...] », è [...] non più rapsodico, ma cosciente di essere [...] ha chiesto la medesima prova di virilità [...] il far poesia non fosse [...] suo modo di essere, [...] dedicato a una dea che non c'è, [...] che ancora non esiste. Gli ha chiesto di [...] cose, confutando [...] di uomo posto al [...] ruolo perfetto e immancabile: gli ha chiesto [...]. La nostra poesia, come [...] cammina con troppa sicurezza, e per questo [...] non induce in tentazione, non fa del [...] nè perde [...] festivo della ortodossia e [...]. Anche il « barocco [...] in questo mondo incorruttibile. Come non si può [...] smoking, non si può abitare tra Fontane [...] Trevi. Fra queste e le [...] che la circondano, vi [...] differenza, il medesimo abisso che fra I Promessi Sposi [...] i [...]. Non vi è rapporto [...] di non convivenza, di inutilità. E il medesimo abisso [...] di Punta Stilo di Tommaso Campanella, [...] il suo sogno politico; o i moti [...] d'Italia. E mentre tutti i [...] nacquero per « agire », furono condannati [...] poeti ». In tutti vi fu [...] al contributo, a rendere la loro più [...] contributo e uno scambio, un aiuto [...]. Ma il pensiero pareva [...] con la [...] e tanto più questa [...] a espedienti, quanto più quello si cristallizzava [...] nella « poesia». Può essere che la [...] statico e soffocante schema, porti alla scomparsa [...] », in [...] di quella specie di [...] della [...] cui dovettero ridursi gli [...] per guidare le forze progressive del paese, [...] esse medesime generati, o perchè con esse [...] forza intellettuale: per avere la Città del Sole [...] Principe, si dovette attendere che Campanella e Machiavelli [...] prigione o al confino; per avere Leopardi, [...] Stato [...] doveva essere lo Stato più illiberale, più [...] il nostro vero straniero », come scriveva [...] Cattaneo, [...] la Santa Alleanza doveva chiudere il suo [...]. Da allora soprattutto la « [...] » italiana è stata lo scotto di molte altre [...] c\he non ci furono concesse, e scotto sempre « [...] », inoltre; una virtù che deriva [...] di fare il [...] di rintuzzare e di rendere [...] le forze che potevano [...] vita al paese. ///
[...] ///
Da allora soprattutto la « [...] » italiana è stata lo scotto di molte altre [...] c\he non ci furono concesse, e scotto sempre « [...] », inoltre; una virtù che deriva [...] di fare il [...] di rintuzzare e di rendere [...] le forze che potevano [...] vita al paese.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(262)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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