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A [...] dalla x morte di Brecht, [...] problema è ancora e sempre il superamento [...] intimidazione, da lui stesso denunciato, che regolarmente [...] i classici, e che cosi precocemente lo [...] investito, in modi che a tratti possono [...]. E poi c'è, nel [...] supplemento di zelo che tocca, per solito, [...] categoria di . A [...] se di protezione si [...] un netto calo, nel tempo, delle sue [...] sopra le nostre scene. Per il resto, Brecht [...]. E ripeto [...] che usò [...] proprio nel 1956, [...] intorno ai Compiti della [...] brechtiana, quando osservava che la [...] era ormai, cioè già allora, quella di accostarsi a Brecht a partire dai modi che la ostra società adotta [...] per [...]. E per [...]. Tra le [...] neutralizzanti più sintomatiche, infatti, [...] poneva in particolare evidenza «accoglienza [...] a Brecht», [...] nella sinistra, per cui egli [...] stato i dotto alle proporzioni di «una di quelle [...] coscienze creative dedite a una [...] ì umanitaria [...] quali hanno potuto [...] Romain Rolland o Barbusse», quando [...] francamente respinto, come [...] dai comunisti francesi, e non [...] francesi, per la [...] carenza di eroi [...] tiri e per [...] formalistico della sia drammaturgia. A tutto questo, [...] «poneva, molto nitidamente e [...] essenziali [...] brechtiani: «Il carattere storico, [...] delle [...] umane; il contagio spirituale [...] il cui ultimo effetto è di accecare [...] loro schiavitù proprio quelli che essa opprime; [...] della natura, la plasticità del mondo; il [...] mezzi e delle situazioni (per esempio, in [...] il diritto può essere ristabilito solo da [...] la trasformazione dei vecchi conflitti psicologici in [...] come tali al potere umano di correzione». Quello che oggi può [...] dunque, è la straordinaria inattualità di una [...]. Se posso permettermi un [...] ai critici i loro duri compiti, è [...] in mano Brecht, lasciando per un istante [...] dibattito [...] e lo strania-mento, aggirando [...] teatrale e della teoria della rappresentazione, e [...] diciamo così, alle radici, proprio a partire [...]. Il resto, del resto, [...] ma alla fine. Aggiungerei, anzi, di lasciare [...] in disparte, proprio come si fa già [...] i palcoscenici, in giro, i suoi cosiddetti [...] approfittare [...] congiuntura per [...] il massimo vantaggio. Insomma, non è male [...] dice, da zero, puntando [...] certe opere cosiddette minori [...] le Storie da [...] (che è meglio [...] fondo, possibilmente, dalle Storielle del signor [...] come i [...] loghi di profughi, come [...] e magari sopra un [...] e di appunti [...] scelti come vengono vengono. Questa linea di condotta, [...] non conosca Brecht, o Io conosca poco, [...] utile per chi lo conosca benissimo e [...] tutto a mente. Agevola, se non [...] dei suoi testi. [...] nodo è poi tutto [...] nel fatto ebe in Brecht, [...] colpi di digestione umanistica e di umanizzazione digestiva, ci [...] è immedesimati spaventosamente. Adesso, per chi non [...] da sempre, è ora di [...] come egli desiderava che [...] po' tutta la realtà, con il gusto [...] e con molta ironia dialettica, senza che [...] mettersi di mezzo, sudanti e soccorrevoli, gli [...] registi, con i siparietti e i cartelloni. Questa specie di [...] la sola adeguata alla [...] estetica di Brecht, deve fare però corpo [...] di socievole affabilità. In un appunto di [...] 1920, il giovane [...] scriveva: «Quando metto assieme [...] ho davanti agli occhi [...] di [...] il quale voleva far [...] Cittadini di Calati sulla piazza del mercato, [...] cosi basso che i cittadini in carne [...] sarebbero stati meno alti di loro. I cittadini leggendari si [...] bel mezzo, e avrebbero preso congedo da [...] mezzo a loro. Allo stesso modo le [...] tra la gente». Un desiderio così orgogliosamente [...] delle platee e dei palchi, sembra ragionevolmente [...]. Lo si può anche [...] nozione di «uomo comune» (che non significa [...] qualunque», poiché [...] è una classe specifica, [...] emerge dal secondo dei Dialoghi, dove si [...] perché la voce di [...] suoni esatta-mente al contrario [...] un [...] che era per Brecht [...] la propria produzione. Un [...] per [...] come è detto nel [...] è un autore che [...] in un [...] d'occhio che il lettore [...] mondo del suo libro più di quanto [...] si interessi del mondo», tanto che «fa [...] il mondo a favore del libro che [...]. E poi, per un [...] non è facile capire [...] un [...]. Come si legge nel [...] Dialoghi, «uno che fa lezione sui filosofi ionici [...] sensazione di vendere qualche cosa né più [...] un droghiere». Ora, questo [...] che è appunto un Brecht [...] persona, afferma, tanto per capirci, che i [...] sta pensando ai [...] di ogni paese, sono [...] il materialismo». E spiega che infatti, [...] quando ce [...] «ne fanno subito [...] e allora è materialista [...] che le idee derivino dalle condizioni materiali [...] e della materia non se ne parla [...]. Ma non è questo [...]. Importa che questo [...] che è un fisico, [...] proprie memorie, poniamo, anche se non è, [...] non è un [...] importante». Cosi può contare, se [...] «successo di sorpresa», almeno su un [...] di sorpresa», perché, che [...] un «uomo importante», visto che soltanto da [...] si tollera che egli si metta in [...] ai contemporanei un rapporto sulle sue esperienze, [...] i suoi scopi», il lettore «lo scopre [...] troppo tardi», e gli sono già state [...] meta delle sue opinioni». Insomma, quello che voglio [...] bisogna leggere, che si sarebbe sempre dovuto [...] Brecht, [...] se a scrivere fosse comunemente uno [...] il quale sa bene [...] della gente importante vengono strombazzate, incoraggiate e [...] gli uomini comuni, «se vogliono scrivere e [...] lavori, devono riportare sempre e soltanto le [...] invece delle proprie». Ma [...] ecco, voleva «diffondere opinioni [...] ognuno può fare proprie, se non le [...]. E questo gli pare [...] in cui «gli uomini [...] procinto di scomparire», come tanti dinosauri, e [...] sovrabbondanza di «uomini straordinari», visto che «guerre [...] e tempi di pace come I nostri, [...] stati possibili», richiedendo «troppe virtù e più [...] quanti ce ne fossero a disposizione». Così, le opinioni degli [...] questo crepuscolo [...] dei non eroi», possono [...] perché «sono proprio le sensazioni e i [...] divenuti rari che si ha più voglia [...]. Sarebbe come conoscere, appunto, [...] di «uno degli ultimi dinosauri», nel momento [...] finiti emarginati, nella società, e sono rispettabili [...] loro antichità: «È ancora considerato bene educato [...] se gli animali più elevati preferiscono già [...] non è ancora una vergogna misurare venti [...] alla coda, anche se non rappresenta più [...]. [...] una promessa di una vita [...] facile, nel telaio meccanico e [...] e nel piramidone. E [...] finalmente, come sì legge [...] Dialoghi, «poteva essere più pigro, più vile, [...] dolore, più amante dei piaceri, in breve: [...]. E si sperava di [...] «gente comune, di media grandezza». [...] è arrivata una «Grande Epoca». Il motto conclusivo di [...] che è poi il [...] Brecht, suona allora così: «Io sono stufo [...] virtù e mi rifiato dì diventare un [...]. Il socialismo ha senso [...] di società in cui siano altrettanto inutili [...] di patria, la sete di libertà, la [...] quanto «il cacare sulla patria, il servilismo, [...]. Il migliore effetto della [...] è la vanificazione delle virtù. La testimonianza del dinosauro Brecht, [...] dalla coda, insomma, è, nella [...] rarità archeologica, per le [...] uomini [...] che ci circondano, un [...] raffinatezza, e come [...] vuole essere oggi raccomandato. Ma è essenziale [...] per [...] bene, precisamente come un «uomo [...]. E a [...] straniato così, si capisce [...] fine, perché lottasse con tanto accanimento contro [...] sopportasse nessuna specie di eroe positivo, di [...] si può risalire tranquillamente anche fino alla [...] con tutte quelle sue questioni di politica [...]. E poi, per questa [...] almeno a cogliere [...] cosa che il signor [...] diceva elio [...]. Diceva che deve «essere [...] «la citazione è Impersonale». /// [...] /// [...] oggi a [...] dalla morte, dimenticando tutto il [...] e [...] inattualità: scopriremo che cosa ha [...] questo drammaturgo quando parla con [...] voce di un «uomo non importante» SEBBENE Brecht [...] sempre sottolineato nel suol drammi [...] la vita privata di un individuo è determinata e [...] dagli avvenimenti storico sociali in cui vive, non si [...] dire che questa regola valga anche per 11 suo [...] nel senso che c'è una netta contraddizioni tra le [...] pretese [...] e libertarie e 11 suo [...]. Dal punto di vista [...] Brecht [...] un carattere difficile [...] basti ricordare la descrizione [...] nella Berlino degli anni Venti. Parlava di proletariato, ma [...] pochi ad andare In giro in macchina; [...] distrusse In un incidente la casa editrice [...]. Brecht aveva un rapporto [...] persone che lo circondavano: la [...] capacità di lavorare In [...] faceva sì che si appropriasse e rielaborasse Idee [...] teatrali Ideati da altri. La [...] concezione della collaborazione era massacrante [...] 1 suol collaboratori. [...] fine era la produzione [...] Brecht e tutte le energie dovevano essere Indirizzate [...] scopo. Con le donne ha [...] rapporto strumentale, oggettuale. La gente di teatro [...] modo di fare di Brecht Persino [...] moglie, Helene [...] aveva finito per tollerare [...] sapendo la scarsa quantità di sentimenti che [...] In tali relazioni. Insomma proprio Brecht che [...] e nelle sue opere In generale non [...] il diritto alla dignità [...] nei privato era un [...]. Esemplo più eclatante è II [...] con Ruth [...] (1906-1974). Conosciuta nel 1933 durante [...] danese, Brecht la impegnò subito nella traduzione [...] opere e si fece introdurre [...] teatrale e culturale del [...]. Ruth «/a rossa» abbandonò [...] agiata e seguì lo scrittore prima In America [...] nella Repubblica Democratica Tedesca. Ruth [...] fu anche regista e [...] stesura e [...] di molti drammi, però [...] e anche la [...] capacità creativa furono letteralmente [...] con Brecht Olà in America aveva cominciato [...] passava da un esaurimento nervoso [...]. Finché nel primi anni Cinquanta, [...] proibito di mettere piede nel [...] di [...] episodi erano già noti, [...] è uscita una sorta di autobiografia di Ruth [...] pubblicata sulla base di [...] conversazioni da [...] in cui sorprendentemente, nonostante [...] Ruth [...] rossa" era ancora perdutamente Innamorata di Brecht [...] Isolamento nella [...] era anche dovuto alla [...] Helene [...] di essere [...] erede non solo del [...] anche della [...] memoria. Ce n'è abbastanza da [...] Indignare [...] le femministe più tiepide. E [...] le femministe americane non si [...] lasciate sfuggire [...]. Sara [...] ha fatto da battistrada [...] brechtiana della donna e [...] radicalmente. Sempre nel [...] uscito a [...] un volume dal titolo [...] In cui [...] viene analizzato In tutti l [...] aspetti e non tan-to nella biografia del personaggio, quanto [...] nelle sue opere. [...] Case, ad esemplo, analizzando la [...] della madre nelle opere brechtiane sostiene che il vitalismo [...] primi drammi (Basi, Nella giungla delle città, Edoardo [...] nelle «ve forme sadomasochiste contiene [...] omosessualità latenti sui modello di Rim-baud. La funzione materna viene [...] maschili. Proprio con il dramma La Madre [...] da [...] la figura materna In Brecht [...] sessuale. Può darsi anche che [...] Brecht, In sintonia con la moda del tempo [...] movimento [...] che Identificava la liberazione [...] avesse tali tendenze più [...] meno latenti; peri [...] gli stessi anni aveva [...] figlio (mal riconosciu-to legalmente) da Paula [...] e aveva una tempestosa [...] (come risulta dal diari). Il modello Rimbaud, mercante [...] funzionato più che altro [...]. Anche 1 suol rapporti [...] sono un misto di sfruttamento professionale e [...] erotiche a esclusivo vantaggio del lavoro dello [...]. [...] figlia di operai berlinesi, [...] a Parigi e poi sulla via di [...]. Ma morì a Mosca [...]. Elisabeth Hauptmann (1897-1973) ha [...] Intitolata Giulietta senza Romeo, e chi fosse questo [...] Romeo [...] hanno capito tutti solo leggendo 11 titolo. La concezione strumentale del rapporto [...] Brecht con le donne si ripercuote nelle sue opere [...] una mentalità «vittoriana». Le figure femminili vengono, [...] nel loro rapporti con il protagonista maschile. Esse sono giovinette ingenue [...] asessuate vittime della società e della storia, [...]. Le donne rappresentano per Brecht [...] «bassa» [...] tutte Istinto, quindi il [...] non può essere che [...]. E In questo lo [...] re è stato coerente: il [...] rapporto con le innumerevoli donne della [...] vita è stato proprio animalesco: [...] sentimentalismo non fa parte [...] diceva sempre. Ma che ci trovavano [...] In questo [...] dalle concezioni arcaiche e [...] Il [...] è che poi Brecht aveva 1 suol [...] 11 utilizzava in senso strumentale. Scriveva una quantità di poesie [...] sul retro delle buste, sulla carta da pacchi, sulle [...]. Poesie ermetiche ed erotiche che [...] Incomprensibili se non le si mette a [...] con la [...] situazione biografica. Le sue donne avevano un [...] fittizio. Racconta Ruth [...] che Brecht la chiamava [...] (e tutte le poesie [...] I [...] In cui compare questo nome sono dedicate [...]. Quando [...] baciata per la prima [...] In Danimarca le aveva detto: [...] è la costellazione di Cassiopea. Qualsiasi cosa accada, dovunque [...] sguardi si Incontreranno per sempre su quella [...]. Il sentimentalismo non farà parte [...] ma Brecht lo usava a piene mani In certe [...]. [...] attesa, [...] desiderata, [...] sognata». [...] Brecht «privato» i dunque [...] Brecht [...] oscilla tra, momenti di sentimentalismo delicato e [...]. Un Brecht che scrive [...] anche poesie erotiche che rasentano la volgarità, [...] Brecht [...] geloso, continuamente Innamorato. Nelle sue opere però non [...] un personaggio femminile veramente vivo. Nemmeno «Maitre Coraggio», che [...] picaresca. Anche nelle sue opere [...] un oggetto: o i la [...] oppure è un topos [...] In [...] linea con la tradizione tedesca (da [...] a Schiller). [...] brechtiano, con 11 prevalere [...] le donne sono un corollario, sono un [...] oppure uno strumento didattico con cui dimostrare [...] di una certa linea di condotta. Una concezione restrittiva» [...] dicono le ricercatrici [...] lo lega a doppio filo [...] epoca. [...] sotto questo aspetto II teatro [...] Brecht appare molto datato: è legato a una concezione [...] della politica e a una concezione puramente oggettuale della [...]. Forse non poterà essere altrimenti, [...] In [...] la produsse. Ma lì fatto i [...] in [...] epoca. Allora 11 teatro di Brecht [...] avere [...] quella «inefficacia di Un [...] come diceva Mas [...] fin dagli anni cinquanta. /// [...] /// Allora 11 teatro di Brecht [...] avere [...] quella «inefficacia di Un [...] come diceva Mas [...] fin dagli anni cinquanta. (0) (0) ![]()
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