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Purtrop-po, da questo punto [...] sento sconfitto», afferma [...]. [...] della più assoluta fer-mezza [...] di intolleranza del Car-roccio». Tuttavia, conclude [...] «Attirare la Lega sul [...] istitu-zionale attorno ai problemi concreti, resta un [...]. Fini «Il [...] Da internare» Secondo Gianfranco Fini [...] un aumento del delirio [...] Bossi, [...] a livelli da ca-micia di forza. Quanto dice non mi [...] di-sgusta». Se la Lega continua, come [...] mi pare, a seguire la linea che traccia Bossi, [...] chiude [...]. Violante [...] di un partito» [...] semplicemente [...]. Se invece vuole essere [...] un imbroglio ai danni degli italiani. /// [...] /// [...] della Camera bisogna distinguere «tra [...] del-la Lega, il militante, [...] «Forte risposta sindacale» Per il [...] della [...] Ser-gio [...] «La risposta fin [...] data alla Lega, a tutte [...] prove [...] a tutta questa aggressività, è [...] molto forte da parte nostra, dei lavoratori e del [...] che punta [...] socia-le». [...] continuerà sabato prossimo con la [...] organizzata dai [...]. /// [...] /// Racconta il tam tam [...] Lega che Umberto Bossi, in avvicinamento a Venezia, [...] per le notizie che venivano fornite dai [...] del [...] lungo la Riva dei Sette Martiri. Gente ce [...] ma non certo una folla [...] come la circostanza, la «solenne procla-mazione della repubblica federale [...] avrebbe imposto. E come al solito [...] molta distanza fra le [...] polizia: secondo il Carroccio alla [...] adunata avrebbero parte-cipato almeno 80 mila persone, mentre per [...] nu-mero scende [...]. Sarà stato perchè una celebrazio-ne [...] fa meno audience, sarà stato perchè il tempo non [...] niente di buono, sarà stato perchè Bossi da troppo [...] spreme il movimento in un avvicendarsi di manifestazioni senza [...] sarà stato perchè, fin [...] Lega ha giocato la partita [...] ribasso, per un motivo o per [...] il decantato appuntamento con la [...] altro non è sembrato che un bel [...] ma niente a che vedere [...] le [...]. Detto delle considerazioni sulle cifre, [...] dato, forse quello di maggior rilievo, riguarda sicura-mente [...] della [...] due giorni veneziana, che ha [...] in rapida successione [...]. Su questa circostanza si [...] il ministro degli Interni, Giorgio Napolitano, che [...] di polemizzare duramen-te con Bossi, sia pure [...] «Le manifestazioni di questi giorni -ha fatto sapere [...] particolar modo a Venezia, [...] politici si sono concluse pacificamente, senza inci-denti [...]. Le forze [...] hanno contribuito a garantire la [...] di tutti. Le deliranti insinua-zioni (Il [...] aveva accusato Na-politano di [...] alla ricerca dello scontro. Tornando [...] suo per [...] apparire davvero come un bel [...] e nulla più. [...] e dieci minuti spesi fra [...] e giuramenti, di veramente politico poco o nulla ha [...] trapelare. [...] pizzico di truculenze verbali (Anco-ra [...] Andreatta: «Questo mini-stro con la [...] ha chiuso»), [...] padani, per arrivare allo [...] monito finale, con annessa di-chiarazione [...] guerra: «Da domani, è scontro frontale col potere roma-no». Fra le truculenze da [...] collaudata gag sul tricolore. A [...] lo spunto questa volta [...] italiano sventolante da un balcone antistante il [...]. Og-getto di urla e [...] dei leghisti, anche Bossi lo ha preso [...] «Non riesco a capire perchè dobbiamo fare una [...] una ambasciata napole-tana. Signora quella bandiera la [...]. Io ho la carta [...] hanno anche fat-to un processo per questo. Benissi-mo signori magistrati [...] pure questi processi che [...]. Sistemato il vessillo italico, [...] in [...] Bossi ha passato [...] nemico»: i comunisti che, [...] nazionalisti, i sindacati, che da difensori dei [...] trasformati in difensori dei mangia-tori a ufo, [...] Chiesa che tutto manovra nelle stanze della politica, [...]. In-somma cose già dette [...] sal-se. Poi la solita domanda: [...] il potere romano alla [...] Anche [...] la già nota previsio-ne: «Credo [...] potrà usare la forza perchè [...] non lo per-metterebbe. Come si fa a pensare [...] un ritorno [...] quan-do [...] un processo storico in atto [...] porta alla liberazione della [...]. Sventolio di bandiere e [...] accompagnano i pas-saggi di maggior effetto come [...] ufficiale con-ferito agli assaltatori del campanile: «In [...] nessun cittadino deve essere [...] scam-bio, non li sacrificheremo e li difen-deremo [...] gli otto patrioti del campanile». Col giuramento di fedeltà [...] si è conclusa la [...] a mezzogiorno [...]. [...] il premier Maroni aveva lan-ciato [...] elezioni padane del 26 otto-bre. [...] «appuntamento davvero storico». Il virtuale non [...]. Carlo Brambilla [...] 2. Ma è anche un [...] per una sinistra e per un centro [...] anche per una destra [...] vogliano davvero cambiare il Paese, Prodi e [...] appena stati nel Veneto, nel cuore del [...] protesta, ad assumere [...] a non [...] soli coloro che contestano [...] se-cessionismo e [...] che lo sostanzia. Possono far molto, al governo [...] in Parlamento. A cominciare da quei [...] della Bicamerale che moltissimi invocano proprio nel Nord, [...] di una vera Camera delle Autono-mie che [...] Regioni, anche i Comuni. La ri-presa [...] diretta, di piaz-za, di massa, [...] e [...] riforma-trice e di governo possono [...] mettere alle corde la Lega e, con essa, una [...] pronta a [...] e ad [...] come accade soprattutto nel Ve-neto. Settembre ha aperto bene, [...] la sinistra, per i democratici, per i [...] decisiva stagione della politica italiana. Il poeta padano Archi-mede [...] voce ferma ed erre [...]. Si chiama [...] «Tra le ca-micie verdi [...] guerrieri celti, scorgo le [...] delle regine longobarde, [...] vento della corsa [...]. Ma dove? Ma quando? [...] più cattivo si chiama Maurizio, [...] rasati e catena [...] al fianco, indossa una [...] con la foto di un [...] e la didascalia: «Mi chiamo Italia». Da dove viene? «Io [...] dè Roma. Leghista da sei an-ni». Il resto, altro che [...]. Un [...] in scampagnata. Oppu-re [...] cupi, malinconici e mugugnanti. /// [...] /// Affollano campo San [...] dove [...] la sede del [...] gridano [...] ad una signora che [...] italiana dalla finestra, scoppiano in applausi quando Bo-bo Maroni, [...] di tagliare il na-stro padano, osserva in [...] come un chirurgo di [...]. Da parecchie case attorno [...] «Secessione? Gra-zie no». Ce [...] un paio anche al [...] palazzo del [...]. Quelli riescono a [...]. Scoppia un alterco con una [...] veneziana, la [...] Graziella, che va a trovare [...] cognato. [...] e [...]. [...] un anziano e svagato signore [...] foulard rosso e coccarda tricolore. È il conte An-tonio Da Mosto, [...] -su oppo-ste sponde -di Ranieri, il patrizio [...]. Ha una scarpa slacciata. Fre-mito di indignazione: «Lo [...] inciampare e dire che lo [...]. E un pò di confusione [...] anche fra i leghisti. Quelli veneziani litiga-no con [...] della brigata Leòn, guidate da Enzo Flego, [...] e sconvolge il cerimoniale. Un gruppo se ne va [...] «Noi sia-mo veri [...] un so-gno nel [...] il [...] il [...] di «Se [...]. È una babele di dialetti [...]. Il gruppo di «Serenissimi, [...]. Da che diavolo di [...] Brasiliani: «Ma o nostro Bossi es [...] Cadorin, de [...] veneta». Ah, questi veneti. Oggi sono loro che [...] del Leòn son più di quelle [...]. I [...] offrono solo pasta e [...] e pasta fredda (corta: gli [...] è stato deciso, sono [...] pagabili in [...]. Anche il clou musicale, [...] capo, è affidato ai veneti: i [...] band opposta alla progressiva [...] che cantano [...] ballata dei [...]. Poi, la musica padana [...] Alberto Filippi e Sergio Borsato. Veri [...] «Non si può fermare il Po», [...] spezzata», «Guarda oltre i monti, [...] vedere i tuoi muscoli pos-senti». I [...] movimento studentesco leghista, distribuisco-no il [...] modello della [...] padana. Geniale punto cinque: «Il [...] cessa di avere va-lore legale». I friulani hanno elabo-rato [...] Conferenza epi-scopale italiana con deprimente puntiglio, come mai [...] ve-scovi in Lombardia, 46 a Roma e [...] Puglia se non per mettere in [...] Piccoli veleni per bocche [...]. Ma che festa di compleanno: [...] allegra, [...] inventiva. Anche la città guarda [...]. Qualche tricolore dalle case, [...] abbinando ma-gliette ed asciugamani, molte im-poste chiuse, [...] lavoro [...]. [...] casa di fronte al palco [...] Bossi la si-gnora Lucia Massarotto ha esposto, come [...] scorso, il tricolore. [...] bordate di [...] insulti: [...]. Un ban-dierone lumbard, [...] a [...]. I leghisti circondano anche [...] Rai che lo [...] intervenire [...]. Il figlio, neanche tre [...] fi-nestra e urla alla platea: «Stupidi! Mamma lo redarguisce: «Ha impa-rato [...] scorso, con tutte quelle [...]. [...] continua a declamare: [...] la pa-tria? La cercai [...] derubato da [...] campi desolati e spogli-e [...] sentivi im-precazioni [...] mai sa-zio di gabelle». E dopo il girovagare [...] mondo di bot-tegai servi del fisco, «Infine [...] patria in riva a un [...]. /// [...] /// Michele Sartori In primo [...] Con [...] camicie verdi sul treno che da Padova [...] Venezia «Il nostro ultimo giorno da italiani? Sì, [...]. Paolo: vogliamo risposte, così [...]. /// [...] /// Cappello verde con il [...]. Camicia verde e due [...] Marco. Paolo Carraro è [...] ambulante dei simboli padani. In paese abbiamo la [...] Le-ga. Tutti pronti per la [...]. Borse con i panini, [...] a voce alta per-chè tanta è la [...] capire a tutti che loro [...]. Come se non si [...] quelle camicie verdi. Il vagone del treno Bologna -Venezia [...] a Padova fa il pieno di donne [...] vanno a celebrare «la giornata [...] in un vero [...]. [...] verde nascosta sotto il giubbotto, [...] «fino a che non si è in tanti, meglio [...] farsi notare troppo. Han-no detto che in [...] gli auto-nomi». Una sola copia de «La [...] passa di mano in [...]. In seconda pagina, un [...] giorno da italiani». Io dico che la [...] con i piccoli passi. Certo, ci debbono dare risposte. Non siamo bambini, che [...] le caramelle. Noi siamo uomini. E così [...] adesso, non può continuare. Il Veneto è [...] esportare. [...] a noi lasciano solo le [...]. Il Veneto è come una [...] tutti sanno che alla fine si esauriscono, ma tutti [...] arricchito e chi invece è alla fame. Ec-co, se non cambia [...] presto [...] giorno da italia-ni». Stazione di Mestre, tanta [...] primo binario. Da piccola mi sen-tivo [...] sento padana. Ma con voi della [...] vo-lentieri. Voi e la televisione [...]. Vuole la prova? [...] ieri a Roma, su un [...] mi sono scon-trata per sbaglio con [...] donna. [...] veneto, quella si mette ad [...]. Ed allora io le [...] andare ad im-piccarsi al primo albero. Siete voi a creare [...]. Enzo Biagi che scrive [...] ogni villaggio [...] un idiota, nei paesi [...] sono due. [...] che dice che [...]. Si sta fermi a Mestre, [...] qual-che minuto. Saluti dai finestrini, ad [...] e bandiere pada-ne. [...] è che sia il primo [...] di libertà, per noi padani, [...] noi veneti in particolare. Sì, primo gior-no di [...] ignorante, puttaniere, bestemmiatore, duro di testa. Se un genitore ha [...] bene che nessuno di questi è uguale [...]. Capire [...] primo compito [...]. [...] per noi, ha trovato soltanto [...]. Ultimo giorno da italiani. Io ho una cosa [...]. [...] alle tre del mattino, [...] vacche, e lavoravano fino a notte -andavano [...] pub-blico, si sentivano dire: [...] italia-no, altrimenti non la [...]. Ecco, erano umiliati ed [...] di più da gente che abbiamo [...] con i nostri soldi. Per questo, per mio [...] mio nonno, questo è il [...]. Stazione Santa Lucia, ègià tripudio [...] bandiere. [...] il gazebo con scritto [...] -informazioni -cambio» dove Paolo Carraro [...] gli altri spendo-no lire italiane e ritirano scudi pada-ni. [...] perchè «è ancora presto, e [...] Vene-zia è sempre bella». Calli, piazzette, e poi [...] San Marco, dove sembra ci sia un palio, con [...]. [...] il giuramento («Prometto di [...] padano che sia tocca-to dalla prepotenza dello Stato [...] suonano «Va pensiero». Vesuvio, portali via», [...]. Fischi ed urla contro [...] quale è esposto un manifesto: [...] No grazie. /// [...] /// Un uo-mo si ferma, [...] binocolo, cerca di vedere se dietro ai [...] qualcuno. Attorno a lui uomini, [...] tutti arrivati da Falca-de, provincia di Belluno. Appena ve-dono il taccuino, [...]. /// [...] /// Stamattina la polizia ci ha [...] fermi [...] in autostrada. Questo è bolscevismo». Tanti sono rimasti a casa [...] avevano [...]. Renzo Delucchi, da Riesi Pio X, [...] pieno di adesivi che dicono «no alla [...]. E noi, che dobbiamo pagare [...] resteremmo disoccupati». /// [...] /// Accanto a lui Ugo Berno, [...] ca-micia verde. La secessione [...] già, [...] solo da prendere un pezzo [...] carta e mettere nero su bianco la veri-tà. Ultimo giorno? Per me è [...] spe-ranza». In laguna, dietro il [...] Umberto Bossi parlerà ai padani, pas-sa il [...] San Marco, lo stesso che fu sequestrato per portare [...] Veneta Serenissima Ar-mata in piazza e poi [...] San Marco. Davanti al palco, il grup-petto [...] giovani con bandiere e botti-glie [...] italiano è». Hanno [...] facce stra-nite e dure [...] dei Menini, dei Peroni [...] e la con-danna, agli arresti domiciliari -che [...] che gridare non [...]. /// [...] /// Hanno [...] facce stra-nite e dure [...] dei Menini, dei Peroni [...] e la con-danna, agli arresti domiciliari -che [...] che gridare non [...]. (0) (0) ![]()
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