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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Calendario del Popolo-Serie unica-ed unica - numero di periodico»--Id 4131102176.

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Quattro,, e [...] i più grandi, vestivano [...] custodì, voglio dire (erudizione a parte) una [...] bianco, lungo fino alla noce del piede, [...] da una corazza d'oro, con certe strisce [...] che, passando sotto le ascelle, si fermavano [...] verdi di cartone, attaccate alle scapole che [...] muro; in testa avevano una bella corona [...]. A questo tipo celestiale [...] qualcosa di più terreno; non erano quattro [...] via ad un soffio di vento, o [...] fanno é la tana nelle nubi, ma [...] nel legno e verniciati da un pezzo [...] vedono nelle sacrestie, con certe scarpe a [...] di cuoio che facevano [...] alla fantasia: le mani gialle o incatramate [...] semplice ma onesto. In un angolo del giardino, [...] alla siepe, un [...] col capo pensieroso guardava la [...] ombra. Apostolo, il cugino del [...] quello stesso giorno a [...] da un mugnaio di Canonica [...] vendette per nuovo; ma non sapeva neppure [...] fosse stato malato, e [...] fosse morto. Il buon cugino era [...] e guardava la gente con aria balorda. [...] insieme ai quattro [...] del paradiso, mentre si aspettava [...] i preti venissero colla Croce, circondarono [...] sussurrando, com'è naturale, qualche corbelleria, [...] col debito rispetto, ridendo, anche, ma [...] nella schiena [...] in modo che il prefetto [...] si accorgesse. Il Manetta cercava di [...] bra delle orecchie lunghe: [...] tutto per passare il tempo, lo sanno [...] dotti. [...] Giorgio della Vela, un [...] grosse, cogli occhi grossi, un bel ranocchietto; [...] Tomma-sino [...] Gatto, ciabattino, vispo come un topolino e [...] Maggiolino [...] Storie che pareva ima canna [...] colla fessura. Bernardo, detto il Lumaca, [...] usciva dagli altri colla testa male imperniata [...]. Fra i piccini vedevi [...] Botola, [...] vicino a scoppiare, e il Lolla coi [...] tanti altri, come le canne di imo [...]. Ridevano non già perchè [...] fosse morto, che non [...] sugo, ma perchè Tommasino del Gatto li [...]. Il prefetto, quando se ne [...] mandava una specie di ringhio, sibilando una parola di [...] della Croce giunse [...] del Magnano colla faccia tinta [...] disse al [...] aveva ben promesso di farmi [...]. Invece ha preferito Giorgio [...] Vela [...] è zoppo. Si tolse di testa il [...] se lo cacciò sotto il braccio sinistro e, poiché [...] / n ono [...]. [...] pianse in silenzio per [...] corse a prendere la [...] parte di carico. La Rosina, una contadinella [...] dodici anni, spettinata, in zoccoli, voleva bene [...] senza [...] ma per la sola [...]. Non saprei entrare; nella [...] forse le pareva che a morire si [...] e più santi, nè quel suo amore [...] morto era scevro [...]. Guardava di qua e [...] verso la scala, con le mani sotto [...] distratta, senza sentire il sole di marzo [...] i ciuffi volanti de' suoi capelli di [...]. Già [...] correva un respiro di [...] e siepi non dessero ancora segno di [...] del giardinetto si rivestiva soltanto sulle cornici [...] lanuggine [...] il sole pareva più [...] disturbato da nessuna frasca, proiettava più nere [...] dei pali, dei pergolati [...] che si [...] intorno al morto. Il povero [...] sulle spalle degli angeli [...] verso il camposanto. Aveva ragione [...] del Magnano; ii morto [...] dalla parte sinistra. Seguivano parenti e amici senza [...] chi piangeva, chi diceva la corona, suffragi che fanno [...] bene a una [...] che non le marcie funebri [...] con la piuma nel cappello. La Rosina, scivolando tra [...] star vicina agli angeli e al suo [...] tanto gli voleva bene. Ma intanto non pensava [...] lui, se pur non era un gran [...] delle sue [...]. Dopo la folla, una [...] indietro, seguiva il cugino Apostolo a cavallo [...] per un tratto di strada e, giunto [...] un istante, recitò un requie e si [...] volta [...] suoi monti, guardando il [...] sereno, dov'è [...] patria vera delle anime [...]. [...] fu calato nella fossa; la Rosina vi guardò [...] fondo, e per poco non [...] dentro per la curiosità. Il prefetto, stando sul [...] smossa, cominciò a dire, guardando a destra [...] che [...] del Tintore non era [...] che si faceva male ai ginocchi soltanto [...] mai a giocare ai birilli e alle [...] la [...] pietà era edificante e [...] messa non correva soltanto per vuotare le [...] suonare il campanello; disse infine che era [...] modestia e di decenza, nè dal suo [...] udito brutte parolacce. E man mano che [...] occhi intorno, si vedevano delle testoline e [...] petto e delle mani [...] fazzoletto; poi ognuno buttò la [...] bella manata di terra [...] Rosina [...] e siccome essa non voleva sbarazzare. Rosso, il becchino, che [...] il badile e cominciò a togliere la [...] suoi piedi. Una zoccoletta cadde nella [...] Rosso la seppellì con [...]. Tutti uscirono dal camposanto col [...] compunto, e Rosina a piedi nudi, [...] zoccoletta in mano come una [...]. Molti piangevano, quando Tommasino [...] fondo al viale, sulla strada maestra, il [...] che fa ballare gli [...] a suon di flauto e di tamburo. ///
[...] ///
Quindici o venti gli tennero [...] strillando tutti: [...]. Ma fra gli angeli [...] in segreto che nel tornare avrebbero deviato [...] Conchetta, dove c'è un bel battuto [...] per giuocare un paio [...] ricevuti in regalo del loro celestiale servizio. Non vi passava nessuno [...] luogo, cominciarono a buttare in aria i [...] costume angelico; quando videro giungere dalla parte [...] costeggiava il fossato, [...] del Magnano, nero, come [...] e, dietro, altri due [...] in atto di sfida, ninnando le spalle. [...] si piantò innanzi a Giorgio [...] Vela, che cominciava a guadagnare e gli disse, [...] sul [...] hai detto che io [...]. Ma i tre [...] che stavano dietro a Giorgio [...] Vela, sotto [...] florido avevano tenaci propositi: [...] in quattro contro tre, cioè avevano una [...]. Cominciarono dunque ad urtarsi [...] cogli stomachi, esclamando ad ogni [...] quaranta? siete cinquanta? siete [...] volevano scacciare gli angeli sul muro e [...] era [...] che non si ammaccava [...]. Volarono i pugni ai [...] Giorgio [...] colle unghie: i serti volarono via, le [...]. Si picchiarono alla faccia, [...] pietà; si strapparono gli abiti [...] finché gli angeli ebbero [...] fuggirono come galli usciti di battaglia, perdendo [...] argentò. Giorgio della Vela, spogliato [...] a piangere [...] colla corona ai piedi [...] che gli usciva dalla schiena. Fra le piante di lontano [...] sentiva: [...] E [...] e [...] e tura. ///
[...] ///
Rosina invocò il suo [...] del Tintore. Poi si addormentò colla [...]. Ve [...] un uomo anziana (come, [...] intento a leggere e rileggere, con grande! Il sottoscritto non riesce, [...] la [...] pagina di storia : [...] se prima non avrà scritto per 11 [...]. [...] un libro di 64 pagine [...] blu, in rosa, in giallo, in verde; dove in [...] pagina c è una poesia, e intorno . Due poeti : Gianni Rodari, [...] scritto le filastrocche, Giulia Mafai, che le [...]. Quando essi si affacciano [...] nelle botteghe e per le vie sono [...]. Sono [...] tutti i mestieri. Il bimbo li riconosce dai [...] so f colori dei mestieri: sono bianchi i panettieri, [...] prima degli uccelli e [...] la farina sui [...] neri gli [...] sette colori son gli [...] operai [...] hanno una bella tuta azzurrina, [...] le mani sporche di grasso: i ricchi invece vanno [...] spasso, non si sporcano nemmeno un dito,, ma il [...] mestiere non è pulito. Qua la bottega dello stagnino; [...] passa lo [...] città sono allineati i palazzi [...] ha fabbricati. Dalle città ché ho [...] perchè sono stato bandito. Ho lavorato per tutti: perchè [...] ha lavorato per me?Non dissimile il suo destino da [...] spazzino :sono quello che scopa [...] spazza con lo scopino e con la ramazza: [...] straccia, vecchie latte, [...] secche, giornali, [...] di sigaretta, [...] finisce nella carretta. Scopo scopo tutto tanno, [...] sapete che fanno? Si ma scopa, che [...] è, sì [...] via pure me. ///
[...] ///
E chi è il [...] queste cose?. [...] un poeta [...] è bianco solo « [...] festa e un poco al mattino » [...] manente, « di bianco gli resta solo [...] occhi » ; e c'è il vecchio [...] « girato mezzo monda [...] con la cazzuola e [...] piombo », che hale detto! Il suo nome è [...] che i ragazzi educati negli oratori n [...] (corri? il nome del direttore del « [...] divulga tra il [...] la storia a [...] di Gianni Rodari. Non stà bene dire [...] in tutti i libri lettura per i [...] sempre, ora, parlato di fabbri, di muratori, [...]. Non uomini [...] sofferenze, ma cartoline illustrate. No, nei libri di [...] parla mai della povertà ingiusta, delle cattiverie [...] ricchi compiono a danno degli uomini poveri: [...] mai che il bimbo si domandi il [...] ingiustizie, il perchè della miseria in casa [...] della tristezza del sabato sera. Filastrocca del sabato sera, [...] La busta è leggera. Dice la mamma: [...] La paga non basta, [...] riso e la pasta. La [...] voce è bassa e /oca. [...] mamma: [...] Bambini e bambine, per domani [...] cine. Dice il babbo: [...] La busta è leggera, [...] sera. ///
[...] ///
Ma un (giorno è qualche [...] cosa di più che la [...] tristezza. Da quel giorno il [...] giocare più, se pensa a quella cosa. [...] accaduto al bambino di Modena. Non è più ieri, [...] lo stesso: ho visto, e so tante [...]. So che si muore una [...] sui cancelli [...] e sulla macchina di chi [...] gli operai stendono il tricolore ». I bimbi poveri, i [...] quello che a Ferragosto rimane in città [...] va al mare ha vita serena [...] e fa i castelli [...] chi va ai monti [...] e prende la [...] alle cascate. Titolo grande per un [...] di grande ricchezza e freschezza di immagini; [...] i fiori e i giochi dei bimbi, [...] nastri rossi e blu, la campanella della [...] delle fate: delle fate, [...] scappate dal mondo, perchè erano disoccupate e [...] a-scoltare. Tutto il giorno le [...] ne stavano imbronciate [...] nel castello diroccato ad [...] le mandasse a chiamare. Girava il mondo per [...] di lavoro, lina povera streghina « magra [...] che tremava di freddo perchè [...] era senza paltò » [...] fate la vedevano tornare [...] ansiose, di domande: ma, [...] della poverina era ogni giorno lo stesso: [...] seria, [...] altro che storie! Chi volete che pensi [...] i, e po [...] per aria la [...] visto certi [...] certi [...] certi [...] bocca spalancata. Figuratevi come sono scappata. E le fate spaventate fanno [...] le valigie. Sapete che si fa? Si [...] generali [...] con gli [...] di fare lo guerra [...] dosi: «Signori, per cortesia [...] via da questa terra, [...] o anche più lontano. Questo libro di poesia [...] d'oro e raggi di sole,, ricco di [...] eli deliziose bagattelle, di amore per [...] di Incitamento [...] per il bene, di [...] bisogna [...] tutto a memoria, lettori [...]. ///
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Questo libro di poesia [...] d'oro e raggi di sole,, ricco di [...] eli deliziose bagattelle, di amore per [...] di Incitamento [...] per il bene, di [...] bisogna [...] tutto a memoria, lettori [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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