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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1985»--Id 4122410420.

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Manzoni Le esequie milanesi [...] Manzoni, [...] 27 maggio 1873, erano state solenni. Nella navata centrale del Duomo [...] posti erano stati prestabiliti. Davanti al catafalco, isolata, [...] Manzoni. Nelle prime file, in [...] reali, la giunta municipale, i ministri. In «Vangelo», il rappresentante [...] sindaco, i collari [...]. [...] erano [...] nero, la cravatta bianca, le [...]. [...] corteo, poi, che sfilò [...] Vittorio Emanuele a corso Garibaldi, dal quale si [...] solenni delle marce funebri, era stato la [...] liberale appena riunita aveva [...] scrittore, al suo poeta e al suo [...]. Il 29 febbraio del [...] decreto, Vittorio Emanuele II aveva infatti conferito [...] Manzoni [...] laticlavio senatoriale. Nel 1885, però, nel [...] nascita, si potè constatare che [...] continuava a venire soprattutto [...] Milano [...] dalla Lombardia. Eppure le celebrazioni ufficiali, in [...] furono modeste. Inaugurazione, con discorsi di [...] «Manzoni». Luminarie in Galleria e [...] San Fedele. Altre celebrazioni a Lecco. Qualche conferenza in circoli [...] del bel mondo, Emilio De Marchi oratore. [...] invece, non una parola sul «Messaggero» romano o sulla «Gazzetta piemontese» di Torino. Il maggior quotidiano [...] centrale, la «Nazione» di Firenze, [...] corrispondenza in seconda pagina [...] tutto, avevano allora quattro [...] " su cinque colonne) [...] vita manzoniana, tratto dal libro del figliastro Stefano Stampa, [...] proprio in quei giorni: il ben noto «Alessandro Manzoni, [...] famiglia, i [...]. Per il resto, silenzio. Si mettano pure nel [...] del mercato editoriale, le difficoltà del comunicare [...] costi della distribuzione; certo colpisce, ancor più [...] centenario, il carattere fortemente regionalistico e municipale [...] tempi, evidente eredità elle [...] dei divari economici e sociali fra le [...] paese, e persino delle profonde fratture culturali [...]. Milano tuttavia si comportò [...] un po' diverso. Nella capitale lombarda, allora, [...] erano due: «Il Secolo», con una tiratura [...]. Furono anche quelli che, [...] 1885, onorarono il Manzoni. Più paludato, come sempre, [...] «Corriere». Apertura in prima pagina, [...] colonne (su cinque), «giro» su altre due. E articolo firmato, fatto [...]. Emilio De Marchi, manzoniano [...] il pubblico sul «Primo centenario di A. ///
[...] ///
Lo scrittore era accostato [...] primo Ottocento e di mezzo secolo prima: [...] Parini, [...] Foscolo, agli Alfieri. Era presentato come il creatore [...] letteratura popolare, [...] popolare, [...] popolare. Non [...] fatto abbagliare dal falso luccicore [...] e della «bella forma»; aveva ricercato la verità, guardato [...] realtà delle cose. La nuova Italia e [...] tempi tanto difficili, imparassero ad apprendere la [...]. Grandi, certo, I nostri classici [...] passato, [...] grande forse il Manzoni: per [...] voce antiretorica, la [...] fede, la [...] altissima moralità. La borghesia lombarda, insomma, [...] Manzoni il suo artista; si stringe attorno a [...] lui, anche [...] grande lombardo: il Parini. De Marchi professa la [...] antipatia per i centenari, ma, [...] innanzi [...] a [...] uno ogni cent'anni». Manzoni entra ufficialmente nel [...] Pantheon. Il «Centenario» del «Secolo» [...] colonne dì spalla ma inframmezzato da quattro [...] ritrattino, la villa lecchese del Galeotto, il [...] Pescarenico, la celebre casa di via del Morone [...] più spigliato, gradevole ed anche pungente. Il «Secolo» aveva forti [...] repubblicane; mirava alla polemica e [...]. Il suo «Centenario» non [...] è molto più estroso. Fede e verità scientifiche; [...] ecco un primo nodo. La lezione del Manzoni, [...] il giornale, per quanto grande essa sia, [...] più quella dei nostri tempi. Altri ideali «affaticano» oggi [...]. Alla fede che gli [...] Inni «più non risponde la maggioranza dei credenti». Non già il dogma [...] oggi ricerca [...] ma la scienza esatta,, [...]. Non «il poeta della [...] il Settembrini, conclude il giornale, ma [...] ha pur sempre altre [...]. C'è nei «Promessi Sposi», [...] parla [...] della carestia nel milanese, [...] bello, [...] riflessione morale. Dice: «Ma noi uomini [...] fatti cosi: ci rivol-li «Corriere» Io additava [...] esempio, il «Secolo», giornale progressista, lo accusava [...] al passato. Ecco come fu celebrato [...] primo centenario del grande scrittore Manzoni divise [...]. Ecco un frammento di [...]. Ricusare un onore che è [...] un nobile dovere, a cui mi chiamasse quei Re, [...] Governo, in cui sono concentrate tutte le [...] affezioni e la mia riconoscenza [...] italiano, come suddito e come privato cittadino, sarebbe davvero [...] le monde [...] de mon [...]. [...] parte, accettare è [...] impossibilità. Lascio stare che a 75 [...] viaggiare, mutare domicilio e abitudini, separarsi da una moglie [...] c da una famiglia che non potrebbe [...] non e cosa di poco [...]. ///
[...] ///
Di parlare, in Senato, [...] il caso di pensarci, giacché sono balbuziente, [...] quando son messo al punto; sicché farei, [...] gente alle [...] spalle anche soltanto a [...] per li, alla formula del giuramento, giù. Perfino il rimanere in una [...] dove [...] radunate quaranta o cinquanta persone, [...] una caricatura, ma non c'è verso, la è [...] superiore alle [...] forze; gli è tanto vero, [...] spesso mi accade, andando la domenica a messa, quando [...] sia un po' di gente in chiesa, di non [...] superare, e [...] uscire senz'altro. Resterebbe il terzo partito [...] e poi non andarvi; ma chi non [...] sarebbe una punizione falsa e poco degna, [...] Re e verso il paese, e verso [...] Governo [...] verso me stesso? Chi non vede che [...] si potrebbe paragonare a quella del Marchese [...] Brignole, [...] rimase sette anni senza comparire in Senato, [...] intenzioni son pure tanto diverse, anzi contrarie?». Orbene, [...] estensore del «Secolo» non sì [...] a riflettere [...] manzoniana, cosi evidentemente indicatrice di [...] eterni caratteri della natura [...] della [...] debolezza, fragilità e persino viltà. Egli invece [...] va dritto per la [...] strada polemica. Pensa che Manzoni abbia [...] condizione degli italiani sotto [...] austriaca (sempre il Manzoni [...]. Manzoni, dunque, come arma [...] quotidiano, contro la presente realtà. ///
[...] ///
Che Io scrittore milanese, [...] dividesse [...] lo si avverte leggendo [...]. Per esempio: «Ma nei [...] questione s'è ridestata e udimmo gridare: Gli Inni [...] i Promessi Sposi lo sono; la loro [...] e al progresso: abbasso Manzoni». Siamo agli abbasso e [...] chiassoso a uno dei grandi temi della [...] Novecento: Manzoni poeta an [...] a Milano, tribuna degli [...] conservatori e di quasi tutto il patriziato [...] altro giornale, «La Perseveranza». Anch'esso, in seconda pagina, [...] milanesi di quel 7 marzo 1885. La cerimonia ufficiale si [...] Longone, che ospitò Alessandro tredicenne. È presente tutta la [...]. Equipaggi e tiri a [...] in istrada. Il prefetto fa il [...] suono della marcia reale. Parla per primo il [...] che fa [...] del prefetto. Parla il professor [...] che stanca tutti con [...] manzoniana, inneggiando ai valori [...] romanzo e alle sue finalità civili e [...] ultimo il sindaco che fa [...] del provveditore, del prefetto, [...] ufficiale. Evviva Manzoni e Cavour, [...] Risorgimento. Tutti poi, alla sera, [...] le luci di piazza San Fedele, della Gallerìa [...] stessa casa del Manzoni, in via del Morone. Questo disegnino non [...] inventato noi. [...] preso dal «Secolo» del giorno [...] che [...] così, [...] la rivale e ortodossa «Perseveranza». Ugo Dotti Da tempo [...] maggiori esponenti del [...] sovietico, da [...] ad [...] vanno esprimendo in varie [...] sulla stampa italiana, considerazioni sul proprio ruolo [...] generale sulla situazione interna sovietica, che meritano [...] e qualche annotazione. Non si tratta, Infatti, [...] o magari sollecitazioni [...] messa a punto del [...] sovietico, inteso come un tutto omogeneo contrapposto [...] ma piuttosto di richiami ad una più [...] valutazione della società sovietica nella [...] fase attuale, alla cui [...] i «dissidenti» hanno fornito strumenti [...] e di giudizio, ed [...] In [...] ancor più meditato. A ragione [...] in un articolo di [...] (Corriere della Sera, 1 aprile 1984), affermò [...] rappresentano uno sguardo sulla società sovietica che [...] e per ciò stesso [...] privilegiato agli studiosi occidentali. Ma giustamente egli aggiungeva [...] dissidenti [...] rifiuto [...] sovietica presuppone non solo [...] di essa, ma anche delle divergenze interne [...]. Se siamo eretici, allora [...] ne devono essere molte». Ed affrontando uno del [...] dibattuti [...] del dissenso in esilio, [...] legava strettamente la valutazione [...] »democrazia» in Occidente con quella sulle sorti [...] Sovietica. Il timore espresso da alcuni [...] e soprattutto da [...] che [...] possa crollare sotto il peso [...] sistema totalitario esistente in Unione Sovietica», sfocia [...] secondo [...] nella du? [...] richiesta di una ristrutturazione Istituzionale [...] in Occidente [...] in senso più autoritario, e [...] in Russia [...] di [...] non già della democrazia ma [...] un più solido sistema autori [...]. A queste posizioni corrispondono spesso [...] sempre secondo Io scrittore sovietico [...] analoghe propensioni in Occidente, dove [...] ambienti appoggiano preferibilmente I nazionalisti e i sostenitori russi [...] che l dissidenti democratici siano [...] più vicini. [...] la logica è la [...] e la democrazia vanno bene per [...] ma perla Russia è [...] più semplice e rudimentale». Nelle affermazioni di [...] non vi è solo una [...] e comunque rilevante. Indicazione dì una scelta di [...] da [...] ma anche un invito [...] a più attente e meno [...] valutazioni [...] del movimento del [...] sovietico, e sulle sue articolazioni In terne, e [...] ancor più [...] sulle sorti [...] Sovietica [...] degli equilibri generali del mondo. Certo, e non è un [...] di fede di [...] libertà! Rimane, tuttavia, ben fermo [...] interna, originaria e di prospettiva, [...] del dissenso», divenuta ormai [...] a volte [...] sempre dialetticamente legato alle [...] ideali che determinarono il distacco dalla madre [...] spia di conoscenza e di giudizio [...] della società sovietica. A riprova di quanto [...] su se stessi e sulla storia del [...] ci invitano alcuni dissidenti [...] 11 logico [...] ora docente a Monaco [...] Baviera, [...] in un libro del 1981 il ruolo [...] della società sovietica: «I dissidenti sono condannati [...] sociale ad essere esclusivamente paladini di se [...] si difendono tanto dal potere, quanto dal [...] il potere è solidale». Per certi versi, è [...] da questa drastica ri-collocazione del [...] della società, che viene [...] non più (o non solo), il [...] esplicito, clamoroso, ma i [...] al cui interno esistono [...] di consenso o di dissenso manifeste ma [...] ardua individuazione e definizione. E così, di recente, [...] ha ripreso con più cura [...] in un lungo articolo, scrìtto in esclusiva per [...] (Corriere della Sera, 17 febbraio [...] nel quale scompare [...] per così dire [...] il «dissenso» per [...] posto al più complesso e [...] tema dell [...] ha [...] estremamente semplicistica e tendenziosa della [...] sovietica e mostra di Ignorare un fatto di estrema [...] una società di tali dimensioni e così sviluppata non [...] esistere senza una diversificazione delle funzioni dei cittadini e [...] loro associazioni, senza una gerarchia delie loro posizioni sociali, [...] nelle loro condizioni di vita [...] di attività, e senza divergenze di interessi [...]. [...] ha attribuito [...] esagerata a una forma [...] di opposizione, cioè ai dissidenti, ma ha [...] delle altre, ben più [...] di vista [...] della società sovietica». [...] sociale» [...] inserisce coloro che [...] vedono ricompensare per le [...] il prodotto delle loro attività in misura [...] Ingiusta», [...] anche tutti coloro che, pur avendo raggiunto, [...] condizioni oggettive delio stesso sistema comunista, la [...] le proprie capacità e di raggiungere anche [...] vedono frapporre limitazioni altrettanto [...] poste dallo stesso sistema. A questa categoria di [...] né gli operai, né l [...] né gli impiegati, né I funzionari statali o di [...] bensì I membri più creativi e produttivi della società. [...] che [...] porta a sostegno della [...] posizione Iniziale di due [...] stessa istituzione scientifica, di cui uno sappia [...] regole della società In cui vive, mentre [...] il compenso ed il riconoscimento dovuti [...] in una scuola di [...] i [...] . [...] N [...] tecnici, ricercatori: secondo [...] sono questi i soggetti di [...] possibile «opposizione sociale» capace di cambiare [...] il [...] dirà [...] lavoro, è di fatto emarginato [...] una posizione complessiva peggiore non riuscendo, o non volendo, [...] regole che esulano al fondo dalla funzione cui è [...]. Tale condizione [...] non comporta necessariamente che tali [...] passino [...] ma una parte di essi [...] a costituire la base potenziale di una futura opposizione: [...] bisogno di tempo [...] scrive [...] e di un difficile processo [...] affinché tali persone si rendano conto di questa loro [...] di fatto [...] della società, capiscano le ingiustizie [...] essa, comincino ad elaborare quelle forme di consapevolezza e [...] che sfociano in un conflitto [...] la società». Da tempo esiste in Urss [...] sociale, che è [...] che abbia una prospettiva [...] il fatto stesso di essere frutto delle [...] struttura comunista e di indirizzarsi contro le [...] tale struttura. Certo [...] egli continua [...] lotta sociale nella società [...] e continuerà a [...] ancora a lungo nel [...] più profondi della società, prevalentemente a livello [...] azione primari, prima di uscire allo scoperto [...] in lotta politica». [...] ha cosi sollevato un [...] centrale, e non solo per la definizione [...] sovietica, dei suoi tratti specifici, ma anche [...] ulteriore del suo sistema politico: [...] stato effettivo della società [...] Insultato delle leggi del suo assetto sociale. È anche il risultato della [...] del vari strati della popolazione per il soddisfa [...] dei propri interessi. E si sta già formando [...] non ufficiale sui generis; é [...] ambiente . È [...] credo [...] del tutto evidente [...] e la suggestione delle [...] appena accennate, ed esse [...] comune, che va ben al di là [...] degli addetti al lavori. Per ora, le considerazioni, immediate [...] la definizione e I caratteri delia [...] sociale». Se è ben vero [...] sovietica ha tratti ed articolazioni sociali proprie, [...] certo riconducibili [...] come spesso accade In [...] a modelli di riferimento [...] la burocrazia ecc. La [...] affermazione che essi sarebbero II [...] Inevitabile, e diffuso perciò, della stessa struttura del [...] sullo sfondo il minaccioso profilarsi di conflitti [...] quei settori che non sono [...] dalle premesse [...] e tali da rendere [...] iotta di [...]. E [...] è con-sapevole di ciò, [...] »i valori delle democrazie occidentali sono stati [...] di lotte plurisecolari e con spargimento di [...] Inferiore a quello versato nella tragica storia sovietica», [...] le condizioni della società [...] di tali esigenze (quelle poste dalla opposizione [...] lunga fase di lotta acerrima ». E quei valori delle democrazie [...] tuttavia, che in Occidente [...] afferma sempre [...] vengono considerati necessità e quasi [...] innate [...] «non compariranno In questa lotta [...] fini a se stessi, ma come strumento delia lotta [...] e come sottoprodotti delle sue conquiste. E nella realtà si [...] da come sono [...] in Occidente; non meglio [...] semplicemente diversi». Pur ammettendo la diversità [...] e degli scopi della lotta sociale in Unione Sovietica [...] alle democrazie occidentali, l tratti comuni del [...] riconosciuti dallo stesso [...] fanno ancor più risaltare [...] solo di prefigurare [...] come egli vuote [...] un itinerario del tutto [...] noti, ma anche uno sbocco politico che [...] riconosciuti. Ed allora, la certezza conclusiva [...] che [...] sociale» appartenga la capacità [...] nella lotta sociale una coscienza [...] ed una finalità, mi pare che [...] a suo modo [...] indichi più che altro un Impegno da sviluppare, un compito da dimostrare. Quanto, poi, di Ipotetico ed [...] forse vi è nella [...] analisi non inficia lo sforzo Indubbio di ricerca di una via [...] possibile al viluppo Inestricabile in [...] sembra avvolta la società sovietica, e tutto ciò getta [...] anche su altre posizioni. Il commento di [...] al rientro in Unione Sovietica [...] Svetlana Stalin nel novembre dello scorso anno suscitò [...] forse alla luce di quanto sin [...] esposto, Indica assai più [...] ad un confronto più attento con lo [...] possibile della propria società, che personali e [...]. Per Svetlana scrisse, Infatti, [...] I figli della tragica epoca staliniana e [...] In noi la tragedia. Da essa non vi [...] non c'è lieto fine. Dovunque il destino ci [...] alla tomba legati alla nostra epoca, e [...] luogo nello spazio. Lo spazio è sempre [...] fuggita nel passato». A questa lucida consapevolezza [...] drasticamente, [...] decisiva sorte: [...] c'è, ripeto, [...]. Non ci sono rimaste [...] casa. Bisogna nascere di nuovo [...] di diverso, di molto Importante, per sentirsi [...] casa, laggiù». La lettura [...] scritto di questo esponente [...] tragicamente segnato può risultare, dunque, il primo [...] di «nuovo», che risiede ancora nei recessi [...] ma che assolutamente va sottoposta [...] e riflessione comuni. ///
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La lettura [...] scritto di questo esponente [...] tragicamente segnato può risultare, dunque, il primo [...] di «nuovo», che risiede ancora nei recessi [...] ma che assolutamente va sottoposta [...] e riflessione comuni.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(262)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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