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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1994»--Id 4111861554.

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Ma era un vento [...]. Verrà da Mercurio, pensò, [...] sparato da qualche parte del cielo buio. Un pianeta [...] e rovente, sotto vuoto, [...] neve tiepida e nera, e il mare [...] i pesci schizzano tra i sassi secchi. Anche i pensieri non [...] nella testa, si scioglievano sopra il fuoco [...] e si appiccicavano [...] con [...]. Gli sembrava di pensare [...] non pensava niente. E continuava a guidare, [...] le mani, ormai gonfie e infelici, sudate [...]. Nevio si accese una [...] ancora di più lo stereo. Si sentiva come il [...] canzone che Bru-ce Springsteen gli urlava in [...] sotto al cruscotto, spaventato e malinconico. Sentiva la voce a [...] che lo scuoteva, fraterna, come gli accadeva [...] Maurizio, cui il vino certe sere staccava [...] fondo della spavalderia, gli si [...] giava, sbracandosi [...] come su una poltrona [...]. E Nevio sentiva sul [...] lacrime bollenti, e la fronte sudata per [...] o un odio sempre più attizzato. Nevio si guardava le [...] volante, e gli parevano troppo sole. Eppure quante notti [...] aveva passato cosi, a correre [...] suo [...] verso la chiazza nera laggiù [...] Fiumicino? Lui e la voce ; di Bruce Springsteen: [...] parti; / and [...] / [...] the [...] " [...]. Nevio quando accendeva Bruce Springsteen [...] e il cuore [...] gli si calmava. Gli sembrava che anche [...] fosse un accordo perfetto di quella sinfonia [...] il mondo, e la voce dura e [...] non erano che la vendetta della consapevolezza [...] della speranza. Una risata furente che [...] la sentiva pompare il suo sangue, faticosamente, [...] veleno nero e papposo. ///
[...] ///
La musica di Bruce [...] della fratellanza contro il belato [...] e lo mordeva e [...] notte. Una complicità nel disprezzo [...] che lo rinforzava -lui e Maurizio e Adele, [...] ragazza -come fanno i bastioni di un [...] i quali la speranza, che mai vola [...] che scorticarsi le ali. Quella sera però non [...]. Sarà stato per via [...] non soffiava, ma,i suoi pensieri raschiavano [...] con [...] e ci sarebbe voluta [...] fare ordine in quel mare di : [...] era la [...] mente. Il pensiero delle torture [...] infliggere ad Adele lo angosciava e lo [...] colpa. Si erano trattenuti insieme [...] il dovuto, quella sera. Prima di lasciarsi, lei [...] si era stropicciata forte gli occhi, fino [...] diceva che suo padre si accorgeva dallo [...] aveva fatto [...] e la picchiava. Non erano andati di [...] di rientro, venti minuti al massimo, ma [...] Adele in uno stato di ansia per [...] poteva [...]. Lei era bella, teneva [...] indietro che le ricadevano sulla camicetta chiara. E il mascara che [...] ciglia le faceva battere di continuo le [...] modo che a Nevio piaceva molto. Adele non lo aveva [...] perché temeva che il padre potesse [...] in un : atteggiamento [...] aveva camminato accostata come mai era successo [...] le mogli e i mariti innamorati. Per terra, appena illuminate [...] dai fanali nascosti dietro ai baracconi, [...] ancora qualche foglia marcia [...] delle verdure vendute durante il giorno. Nonostante fossero passati gli [...] saliva un odore forte di grasso, e [...] a vampate, di urina. Sennò quello mi mena. Aveva il fiatone, camminava [...] la paura respirava male. Nevio cercava di [...] «Certo che glielo dico. Perché dovrebbe CARTA [...] Onofri, scrittore, ha 39 anni. È nato a Roma, [...] insegna lettere in un istituto tecnico. È autore del romanzo «Luce [...] (con II quale ha vinto il premio [...] «Giuseppe Berto») e del libro di racconti e [...] indiane degli Stati Uniti [...] di riserva» (entrambi editi [...] Theoria). Per [...] del 1995 è prevista [...] «Colpa di nessuno», edito da Theoria. Da tre anni è [...]. ///
[...] ///
[...] e [...]. E invece lo sapeva [...] padre di Adele non voleva che [...] figlia avesse a che [...] come lui, senza mai un lavoro serio, [...] amici che si ritrovava. MA NEVIO non aveva [...] tempo a finire di parlare, che il [...] Adele era sbucato da dietro un chiosco e [...] aveva steso [...] figlia in terra. Era una bestia di [...] non puzzava di vino puzzava di sudore, [...] quella valvola per sfogare le sue rabbie [...] spaventi. La ragazza era caduta [...] era rotolata fra [...] dimenticata dagli spazzini. Aveva ricevuto tanti complimenti [...] per quella camicetta, che adesso le si [...] un fianco, proprio sotto un seno. Le si vedeva il [...]. [...] aveva urlato qualcosa, che [...] Nevio [...] aveva capito. Gli si era anche [...] che si stava sbagliando, che non aveva [...] tanto, ma quello aveva fatto un salto [...]. Poi aveva sollevato Adele [...] e aveva ripreso a [...]. Ma lei già non [...] come assente. E a capo chino [...] il punto in cui la camicetta, cadendo, [...]. Nevio la vide andare [...] padre, che continuava a ringhiare chissà quale [...] dialetto burino. Aveva passato almeno due [...] finestra, sperando di rubare [...] luce o [...] dietro le tendine, che [...] via rincuorato, tranquillo che [...] era passata e la ragazza, almeno lei, [...] la nottata. Ma niente, a mezzanotte [...] dovuto andare più inquieto di quando era [...]. ///
[...] ///
Fece ancora qualche chilometro [...] Portuense, [...] in mezzo ai campi e davanti a [...] cimitero. Siamo soltanto dei ragazzi, [...] nulla che possa interessare una donna, pensava. ///
[...] ///
[...] sporcata, le ho [...] e non posso [...] in cambio nient'altro che altra [...] e altre botte. Il diploma di [...] grafico che si era [...] prima, nonostante tutte le domande e i [...] spedito, non aveva fruttato lo straccio di [...]. Solo occupazioni giornaliere e [...] principali, delusioni. Mentre queste parole invadevano la [...] di Nevio, più che [...] prodotte, [...] i fari di un camion [...] dietro una curva e lo accecarono, appiccicati al muso [...] macchina. Ci fossero state abitazioni [...] gli abitanti si sarebbero svegliati di soprassalto, [...] lo schianto dei metalli delle due vetture, [...] e rotolarono giù per la scarpata, insieme. Quando Nevio batté col [...] fronte contro quella parete di ferro, perse [...] già come morto. A [...] da quel sonno -chissà [...] -fu un senso di oppressione e di [...] spingeva contro il petto, gli acuti spasmi [...] lo scuotevano per tut-to il corpo, dalle [...] dietro al collo. A tratti gli sembrava [...] nel suo stesso . Tutta la [...] vita adesso era in [...] aveva pensieri, né sogni, solo quel tormento [...]. ///
[...] ///
DI NUOVO [...] fu come se uria [...] lo investisse, fragorosa: vide le sue mani [...] rottami della [...] vettura, in un buco [...] era il finestrino, e si tirò su, [...] spasmodico e Dio sa quanto doloroso. [...] sentiva il sangue pompare dentro [...] collo e [...] su per la trachea [...] il respiro. Tossi, e [...] usci saliva rossa. La notte era tornata [...] era fatta fresca. Nevio guardò nel camion [...]. Allora il ragazzo si [...] la scarpata, convogliando tutte le forze di [...] dispor-re. E nei salire si incitava, [...] esaltava come mai aveva fatto in vita [...] «Accidenti che forza! E [...] intanto saliva, e nel salire [...] animo e forza. Arrivato in cima, poteva [...] tutta la valle, lag-giù, dove [...] casa [...] e dove si poteva [...] balconcino della casa di Adele. Gridando furiosamente alle sue gambe [...] si trascinò [...] tra fitte [...]. Passò i campi notturni, [...] e si sorprese a scoprire che il [...] sé una luce insospettabile. Non si era mai [...] quale deserto fosse circondata la città. [...] nera eppure piena di una [...] interna. Il intorno a lui, [...] i primi palazzi allineati laggiù, e palpitanti, [...] gigantesca nella bocca mostruosa della notte. Camminò per le strade [...] prima vita, in [...] lenta in cui i [...] borbottare mimetizzati nella penombra, e [...] di un cane si [...] libera e diventa padrone del cielo intero, [...] dei primi netturbini, dei baristi intenti ad [...] dei giornalai e dei gatti solitari sono [...] tutte uguali, rassicuranti. Camminò per due ore, [...] sorretto e quasi spinto dal pensiero di Adele. Arrivato trafelato a casa, [...] la ringhiera delle scale, e trovò la [...] ancora in vestaglia e insonnolita: «Nevio, ma [...] cacciato? SICURAMENTE per la gioia [...]. Non gli importava di [...] di imbattersi ancora in [...] del padre di Adele. Si sentiva forte, adesso! Sali le [...] a quattro a quattro, [...] Adele [...] cima alla rampa, e non aveva più [...] pugni presi la sera prima, e aveva [...] sorpresa e di gioia che da anni [...]. Su un pianerottolo incontrò il [...] amico Maurizio, che cercò di [...] «Nevio! Ma Nevio neanche gli [...] felice. In un ultimo sforzo [...] Adele, e mentre stava quasi per [...] a sé, sentì una [...] nuca, come un cane che gli si [...] da dietro. Poi venne una luce [...] il silenzio ancora, di nuovo il buio. Nevio era morto. Erano riusciti a [...] fuori dalle lamiere con [...] quando era già mattina ormai inoltrata. Un signore col carretto [...] il, [...] aveva visto la scena [...] scarpata, con le ruote che ancora fumavano, [...] la polizia. Quando lo avevano tirato [...] vivo. Il suo amico Maurizio, [...] per tutta la notte e si era [...] non appena ne aveva [...] aveva raccolto fra le sue braccia: «Nevio. Nevio, come stai?», gli [...]. E lui gli aveva risposto, [...] un sorriso: «Cazzo, chi [...] stato mai così felice?». ///
[...] ///
E lui gli aveva risposto, [...] un sorriso: «Cazzo, chi [...] stato mai così felice?».

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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