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Petardi contro i giornalisti, [...] del nuovo Palazzo di giustizia Torino ostaggio [...] Un corteo blindato, tafferugli e tre feriti lievi TORINO. Non si è rivelata [...] dei centri sociali, delle «individualità ribelli». Il laborato-rio Torino ha [...] nazionale de-gli [...]. In questo ha avuto [...] di tolleranza di quella parte della comunità [...] a ricercare il dialogo. In frantumi è an-dato [...] del nuovo Palazzo di giusti-zia, il portone [...] Nuove è stato imbrat-tato di vernice. La città nel suo [...] an-cora una volta i denti, anche se [...] vi-sto in un pomeriggio cupo i suoi [...]. Almeno seimila i giovani, [...] e autonomi, arrivati [...] penisola per partecipa-re alla [...] con Maria Sole-dad Rosas e Silvano [...] i due anarchici in [...] sovversiva. Seimila giovani che hanno [...] petardi, lancio di biglie e di sassi, [...] e sulle saracinesche, due vetrine della [...] distrutte, «Baleno» Massari, il [...] sabato scorso nel carcere [...] Vallette. Una morte che ha fatto [...] detonare ad una settimana di tensioni assurde, incomprensibili, sfo-ciate [...] nel [...] di un corrispondente [...] Daniele [...] e [...] ad altri tre giornalisti. Imponente lo spiegamento di forze [...] che ha dapprima [...] attorno a Porta Pa-lazzo, poi [...] il corteo. Oltre mille agenti tra [...] guardia di Finanza. Non lo si ricorda-va [...]. Ma il questore Francesco Faranda [...]. [...] strade laterali del [...] il mercatino delle pulci [...] Torino, [...] sbucate come monadi scure i ragazzi del «Leoncavallo» [...] Milano, i centri sociali di Geno-va, delle Marche, [...] Napoli, [...] plotoni in divisa si sono mossi come [...] scacchiera, sincronici, co-me in una [...] urbana simulata. Del re-sto, i «soldatini» [...] volevano la loro [...]. /// [...] /// [...] sui volti e i bastoni [...] oscillavano [...] in tutto da un questore [...] quale hanno prevalso [...] professionale e la capacità di [...] abbassare la soglia delle tensioni a livelli se non [...] almeno accettabili. Quando i promotori della [...] di modificare il percorso, di far transitare [...] gente nella piazza del mercato di Porta [...] accolta. Uno scambio impari: dal [...] staccato un gruppo di «bombaroli» da supermercato [...] nella paura, due donne, madre e figlia, [...] tutti commercianti, storditi da un potente petardo. I tre, [...]. Un pomeriggio di concessioni. /// [...] /// E su tutte hanno [...] per giornalisti e fotografi, [...] del corteo e protetti da un cordone [...] tuta mimetica. Una sorta di «pulizia» [...] soprattutto i fo-tografi, minacciati da frasi del [...] fine di [...] ed inseguiti al minimo [...]. Quello della distanza [...] dei portavoce, degli uomini di [...] al corteo. Sembrava fossero dotati di una [...] di [...] in mezzo agli occhi per [...] la distanza tra la loro prima fila e [...] della polizia. Una situazione resa ancor [...] improvvise accelerate che costringevano gli agenti a [...]. Non è stato un semplice [...] ma una maratona, con gli [...] che incalzavano gli altri, urlando [...]. Ma che cosa si [...] scambiati i ragazzi (alcuni decisamente stagionati) dei [...] per mano e a braccetto per quattro [...]. La città, strade deserte, negozi [...] li ha visti [...] dai balconi e dagli abbaini [...] case; la stampa [...] un recentissimo passato. È come se non avessero [...]. Una diversità portata [...]. [...] con i loro valori, hanno [...] la città come un prodotto usa e getta. Gli striscioni sono stati [...] coniugati verbalmente: «Assassini», «Liber-tà per Sole e Silvano» [...] «Libertà per tutti [...] po-litici». Ora [...] su questi contenuti, è [...] Michele Ruggiero Napolitano: «Bilancio non [...] Luciano Violante: «Grave fenomeno di esclusione sociale» ROMA. Il bilancio più realistico della [...] torinese degli [...] è del ministro [...] drammatico». Napolitano, avvicina-to dai giornalisti al [...] della [...] visita fra Rimini e Riccione, [...] messo in risalto che questo è avvenuto «gra-zie [...] delle forze [...] e [...] comuna-le». Ma passata la paura [...] riflette su un fenomeno che non è [...] corteo di Tori-no. Si interroga il [...]. Non è un fenomeno [...] ma di estraniazio-ne sociale e questo ci [...]. Quindi bisogna «capire come [...] soggetti forme di collegamen-to con la società [...] politico e democratico». Anche Fausto [...] è [...] e parla di «un [...] un reale pro-cesso di esclusione sociale che [...] Italia, [...] ancor più drammatico è il fatto che, [...] si vorrà ricordare più di Torino». [...] a non sottovalutare la manifestazio-ne [...] e il simbolo di pro-testa [...] che essa assume. E che, non trovando [...] ricorre anche alla violenza». Ha pochi dubbi e [...]. La parola [...] del parlamen-tare di An [...] «Chiudere i cen-tri sociali, dove si diffonde [...] si insegna la violenza». Secondo Sel-va, che ha [...] al mini-stro Napolitano, «è intollerabile che il [...] faccia van-to di permettere manifestazioni sedi-ziose che [...] in partenza quale svolgimento avranno e che [...] Consiglio e [...] Governo non facciano programmi [...] risolvere il vero disagio sociale che non [...] si mani-festa nei centri sociali, ma nelle [...] di giovani laureati, di-plomati o magari anche [...] della più pacifica categoria [...]. [...] ultimi «lei, ministro Napolitano, [...] esitazione [...] forze di Polizia in [...] soltanto perché protestavano per un diritto conculcato». Attenti, però, a fare [...] rappresentanti di un fenomeno dimassa. Così il professor Nicola Tranfaglia, [...] universitario, commenta il fenomeno. Per Tranfaglia il clamore [...] dei centri sociali anche prima del [...] carcere di Edoardo Massari [...] mo-do favorito [...] di violenza. Nei 14 centri sociali [...] Torino [...] sono 500 giovani. Gli squatter sono un [...]. Nel primo corteo fatto [...] Torino, [...] che io ho visto, erano una settantina [...]. Ma gli [...] forniscono a Maurizio [...] per [...] attacco al ministro [...] «Incoraggia chi distrugge i tribunali [...] scoraggia [...]. Un momento della manifestazione [...] ieri a Torino [...] IL REPORTAGE Tra i [...] testa i centri sociali, in coda i [...] Un grido: «Assassini» Su un foglietto le istruzioni [...] «Niente scontri» SEGUE DALLA PRIMA Sono arrivati [...] ed hanno deciso che oggi non do-veva [...]. Farsi vedere, fare capire [...] in tanti, decisi e duri. Non andare oltre. Aste di ban-diera che [...] piccone, sassi presi dalla massicciata del tram [...] tasca o sui ca-mioncini con gli altoparlanti, [...] «Istruzioni per [...]. Sono scritte in un [...] hanno in tasca. Un in-vito a chi [...] picchiare. Se è la polizia a [...] una risposta sarà data, e comunque vogliamo concludere il [...]. Scappare da soli è [...]. Quando la ma-nifestazione finisce, [...] agli sbirri piace provo-care e fermare, alla [...]. In grassetto, nelle istruzioni [...] «I promotori», il solito in-vito: «Giornalisti e fo-tografi [...]. [...] degli squat-ter si trova [...] e fa arrabbiare gli [...] qualche ora debbono andare sotto il ponte Mosca, [...] Dora inquinata, per vendere la loro merce. Una sola parola, [...]. Ed «Assassini» è anche [...] che apre il corteo, che anche oggi [...] «con-quistare» il centro della città, ma soltanto [...]. Viale Regina Margherita, viale Principe Eugenio. Quello degli squatter è [...] visto negli anni passati, molte delle parole [...] stesse di dieci o [...] fa. Le facce non sono [...] e ragazze, ma anche di trentenni e [...] arrivati alla riva degli squatter dopo che [...] sono asciugati. Di nuovo ci sono [...] muri ed i volantini, distribuiti da questi [...] comunicare ma che sono [...] ad offrire ogni spezzone [...]. Nessun muro resta pu-lito, [...] quattro chilometri del corteo. I pezzi di carta, [...] pochi torinesi che non sono andati via, [...] chi è dentro il corteo, sono una [...] che sta at-traversando Torino. I «Ribelli di capitan Nemo» [...] scritto [...] di un anarchico». [...] del sangue e dei liqui-di [...] mostra che il Massari aveva assunto la [...] ultima razione di soprusi e [...] ingiustizie carcerarie quotidiane poche ore prima del de-cesso. Il cuore del Massari [...] battere nel momento in cui gli obiettivi [...] distorceva-no definitivamente il contenuto di mafia, tangenti [...] cui è formato [...] del treno ad alta [...]. [...] chi propone la [...] di Torino, e annuncia mani-festazioni [...] quando verrà esposta la Sindone ed arriverà il Papa. Il gruppo delle «Teste [...] che «il vaso della rabbia e della [...] la rivolta, è or-mai colmo. Che straripi». Solo allo-ra, quando ci [...] e le car-ceri in fiamme saranno lo [...] (è [...] scritta), si potrà finalmente [...] di sbirri, magistrati, giornalisti corvi». [...] chi arriva a Torino ma [...] tiene a dire che non è [...] su tutto. [...] cosa che unisce, og-gi, [...] tanti a prendere il treno, è la [...] Edoardo [...] detto Baleno. Ragazze usano lo scialle [...]. Oggi si deve essere [...]. Davanti agli uomi-ni in [...] e manganelli, si alza il grido: «Servi [...] servi dei servi. Poi gli slogan vec-chi [...] sentono soltanto nelle curve sud. Qualche pietra vola, ma [...] a calmare i più agitati. Qualche fion-da fa partire [...] contro gli scudi dei poliziotti. Sembra che ci sia [...] fare sfogare la tensione senza troppi danni. Il corteo arriva infatti [...] Inghilterra e gira in corso Vittorio, dove ci [...] carceri delle Nuove ed il palazzo in [...] dove presto andranno giudici e magistrati. Nessun uomo in divisa, [...] palazzo di giusti-zia. Ed allora gli squatter [...] vedere che questo è un «corteo deciso». Si spaccano i vetri [...] pezzi di asfalto, si divelle un cancello, [...] di vetro di quello [...]. La polizia è là [...] die-tro, e altri agenti sono nelle strade [...] interviene. Meglio che parta qual-che [...] ancora vuoto, piuttosto delle vetrine del centro. Solo un negozio, in tut-to [...] tragitto, avrà [...] infranta. Una jazz band, con [...] sax, suona tanghi e marcet-te. [...] un momento, a metà [...] come questi che sono in strada non [...] ai cortei. La band si mette [...] e tutti ascoltano in silenzio. La musica arriva lonta-no, [...] ad un funerale civile di una volta. Poi, quasi ad esorcizzare [...] le pa-role urlate: «Anarchia, destabilizza-zione, azione diretta, [...]. Si torna sulla stessa [...] il passaggio davanti al palazzo di giustizia [...] un «optio-nal» gratuitamente offerto. E grigi sono davvero [...] e [...] di Rifondazione» che ades-so [...]. Dialoghi fra donne sui [...]. Un [...] preoccupate, un poco orgogliose. Anche loro non sanno [...] «quelli là da-vanti», quelli che adesso sono [...] Tv e sui giornali. Ma sono [...] anche og-gi in questo [...] Torino teme, per-ché «non si sta a [...] assieme ai giovani, adesso poi che quel [...] am-mazzato in galera». Torino guarda da lon-tano. Qualcuno usa anche il binocolo, [...] balcone di casa. Negozi tutti chiusi, ed [...] di questa mezza periferia nigeriani, ma-rocchini, albanesi, [...] chi siano questi che passa-no in strada, [...] che fanno spa-ventare anche i cani che [...]. Da domani gli squatter [...] sociali, si fa-ranno vivi solo attraverso la [...]. Senza [...] hanno annunciato a tutti [...]. Spero si comprenda [...]. Massimo [...] rotea sulla platea un [...] padre putativo. È il giorno della [...] centri sociali del Nordest, quelli che fino [...] chiamavano autonomi, approdano ufficialmente al movimento del [...] Venezia. E lui sfodera per [...] una metafora da Coriolano. Bisogna [...] con la logica del pugno [...]. Appuntamento alla [...] dei sindacati, a Mestre. Promotori ufficiali i verdi Veneziani [...] Gianfranco Bettin, che da qualche settimana critica [...] dal movimento [...] «troppo attento alla modernizzazione, [...] tematiche sociali ed ambientali». Partecipanti più attesi loro, [...] che a nordest hanno fatto «rete» attorno [...] e si trovano contigui ad artigiani e [...] del terrorismo diffuso di [...] fa. Tutti denunciano, tutti sanno [...] va. Il problema, adesso, è: [...] chiede il loro portavoce, Luca Casarini. Appunto: si inseriscono nel [...] «per [...] di ideali, perché tuteli [...]. Siederanno alla sinistra del [...]. Si «federeranno» con [...]. Nel Nord-Est i centri [...] «Quando la manifestazione finisce allontanati in gruppo: [...] provocare e fermare alla fine» Slogan di [...] soliti insulti ai giornalisti. Pezzi [...] per spaccare le vetrine. /// [...] /// Pezzi [...] per spaccare le vetrine. (0) (0) ![]()
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