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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1990»--Id 4103392540.

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Cultura Viaggio a confine tra [...] geografìa e [...] dello scrittore: [...] tra le colline e la [...] opera va rivisitata alla luce di analisi letterarie più [...] I [...] Asti a [...] Santo [...] è un paese di contine. Bastano poche centinaia di [...] altrove, si cambia provincia, [...] Cuneo [...] Asti, ma soprattutto si cambia cultura, dalle Langhe [...] Monferrato astigiano. Uno ce ne rende [...] come cambi e sia cambiato [...] paesaggio, forma e consistenza [...] solo rispetto a Monforte o alla Morra [...] Barbarésco e a Neìve, che sono sulla [...] Alba. Santo Stefano è la [...] in ciO mescolandosi con la vicina Candii, [...] che fu quasi per definizione di Asti, [...] Langhe. Non avrebbe alcuna importanza [...] questo [...] se non fosse accaduto [...] po' per via della critica, un po' [...] si Identificasse Pavese con la regione, sovraccaricando [...] quella designazione: le Langhe di Pavese, come [...] Come se le cose [...] laddove si trattava di uno stereotipo utilizzabile [...] e dalle Aziende di Turismo. [...] ri e visto e detto [...] geograficamente e culturalmente parlando, sia ambiguo quel territorio [...] ammesso e non concesso che [...] sia [...] «reale», della [...] narrativa e della [...] poesia. Oltretutto, a [...] essere pignoli, il primo [...] Pavese si svolgeva sulla riva sinistra del Tanaro, [...] Langa perciò ma nei [...] « un paese di [...] notte non passano i treni». E poi: [...] a vedere dietro le piante [...] collina che cresce (. Era cresciuta e sembrava [...] poppa, tutta rotonda [...] e coi ciuffo di [...] chiazzava in punta». Ma [...] sì dice anche: [...] bello in campagna frette tutto [...] il suo odore, e quello di [...] dava alla testa: un [...] che le donne, solo che [...] un sangue un po' sveglio, dovrebbero stendersi». Con il controcanto, inevitabile, [...] funzionale sottospecie letteraria e ideologica, di ideologie [...] «Pensavo [...] Corso Bramante sotto la collina: anche a [...] almeno è a Torino». Queste considerazioni, ovvie mi [...] scontate, non vogliono significare altro che questo: [...] langarolo, è [...] letteraria, sebbene I dettagli, [...] siano storici e possano quindi indurre in [...] Si [...] invece del territorio [...] intesa in senso stretto, [...] delle regressioni. In altri termini quel [...] supporto allegorico (o mitico) di un conflitto [...] confronto dialettico tra due civiltà, o tra [...] modi e due modelli di vita. Monticello e Torino, per [...] ma soprattutto altro da sì. Cerco di [...] meglio: non posso fingere di [...] accorgermi di [...] in mezzo a [...] stilistica di grande consistenza Intellettuale, [...] se [...] (mimesi di un concetto più [...] di una realtà), [...] se [...]. Fu lo stile, infatti, [...] cui la scuola continuava a offrire e [...] altri esemplari, fu lo stile che ci [...] Paesi [...] che Conversazione in Sicilia [...] Vittorini. Un [...] del «parlato», pieno di [...] populiste, rivoluzionarie rispetto [...]. Mi sembra, dunque, che [...] non si possa prescindere mal nelle valutazioni [...] pena la perdita di senso, o sovrasenso, [...] paesaggi inclusi: benché essi siano un perno [...] quale gira, [...] alla fine, l'opera di Pavese, [...] e realtà, tra nostalgia e storia, in [...] Che per lo più è elegiaco (contro [...] di [...] in zona). Se dovessi scrivere un [...] Pavese, corposo e complessivo, credo che incomincerei dalle [...] «mito», perché sono [...]. ///
[...] ///
Il mito, suo, però non [...] da tanto le persone e i personaggi, se si [...] quanto piuttosto il paesaggio, i [...] ti o soggetti (tra i [...] pure le donne) : la [...] e la città, in [...] e poi le vigne, la [...] il treno. ///
[...] ///
Non si tratta di panorami [...] di segni riconducibili a una dialettica di [...] sesso [...]. Che sono alcune delle [...] le quali si possono [...] i due estremi temporali di Lavorare stanca, [...] La [...] e i fatò. La vita va vissuta [...] paese: si profitta e si gode/ e [...] torna, come me a 40 anni/ si [...]. Le Langhe non si [...]. Oppure, più [...] «La [...] insegnato infinite patire:/ una folla, una strada [...] tremare/ un pensiero, spiato su un viso». Citando, bisognerebbe trascrivere un [...] delle poesie, forse il suo più importante [...] conti (specie se messo dentro, a [...] poetica, di quegli anni Trenta), al cui [...] il paesaggio e il [...] letto da un intellettuale di città (e Paesaggio, [...] intitolano otto poesie), su quel ritmo marcato, [...] colline, quasi ossessivamente. Le colline che diventano [...] sulle colline. La casa in collina) [...]. [...] bisogno di essere uno [...] nel profondo, attirarvi su i. Simbolo utilizzabile che si estende [...] «una vigna che sale sul dorso di un colle [...] a [...] nel cielo, è una vista [...] eppure le cortine dei filari semplici e profonde appaiono [...] porta magica». Una cosa che uno [...] per tutta la vita: «Già in altri [...] la collina come avremmo detto il mare [...] (ma certo non con [...] ed è la collina [...] Casa in collina. Una realtà [...] liricizzata, sublimata, dietro parvenze retoriche [...]. Si dà, comunque, un [...] il paradosso della letteratura, se ci accorgiamo [...] in Langa, nonostante le nostre tesi, a [...] e paragonare, testi alla mano, a riconoscere [...] loco, a farci mappe, a dare concretezza [...] suono di nomi, di evocazioni. A Bra [...] di Paesi tuoi c'è [...] le [...] colline di Monticello (e [...] nel tempo giusto pure [...] del fieno», il letame, I [...] come ci sono i sabbiatori (i carrettieri [...] come ci sono le molte lune. Ma soprattutto i «giocatori [...] quelli «di carte». Dopo si può andare [...] di Pavese, sulla strada per Canelli, e [...] un po più [...] e alla Mora e [...] Ni [...]. O [...] dell'Angelo, sulla piazza di Santo Stefano. I luoghi di la luna [...] i falò, [...] ma (un libro che ha [...] stigmate [...] li [...]. Per dire, noi pure, [...] men te». Che resta sempre un [...] noi, vedere quei luoghi con la prospettiva [...] nostro, di noi che ci arriviamo dalla [...]. Voglio dire che un [...] a passeggiare altrove, in via La Memora, [...] cor so Re Umberto, in corso Vittorio. E se gli vien "appetito [...] cerca le sue trattorie. Goffi, Simone, Pollastrini. Il tutto a Torino, [...] solo la metropoli della Fiat, ma fu [...]. [...] a Sebastiano Vassalli: «Pavese e Pasolini, la critica non capisce la loro [...] il peccato originale di chi [...] ROMA. Ne parlai anni fa [...] Giulio Einaudi. Rimasi colpito, allora, da [...]. Nel suo libro di [...] traccia di Pavese, eppure per lui rappresenta [...] irrisolto. Mi accorsi, in [...] che una delle cose insolute [...] vita di fabbricante di cultura, [...] proprio il Pavese degli anni [...]. Sebastiano Vassalli, scrittore di [...] altra generazione («avevo nove anni [...] si suicidò Pavese»), cresciuto, come tutti gli [...] della [...] generazione, sui libri di Pavese. Con [...] di quel frammenti del [...] tolta «Stampa, è Iniziata [...] un mito, lei si riconosce in questa [...]. Il caso Pavese è [...] analizzare, da studiare e per due frasi [...] tirano le conclusioni, conclusioni politiche, La cultura [...] è nutrito Pavese, è uno strano miscuglio, [...] quella che mutuava dagli americani che traduceva, [...] si collegano le sue prime prove di [...] un terreno comune a tutto [...] di allora. Su quel terreno sono [...] velenose, ma è partita da 11 tutta [...]. Pavese, e gli altri, [...] a quel clima: come [...] Ma poi, la questione [...]. I) suo caso è [...] di Pasolini: non si liquidano come infantili, [...] scrittori. Non si mettono a carico [...] le contraddizioni dello scrittore. Pavese e Pasolini: è [...] Come [...] uno scrittore della generazione successiva a quella [...] Pavese [...] del mito basata sui [...] diario parallelo al «Mestiere di vivere»? Risponde Sebastiano Vassalli: «È idiota valutare politicamente una contraddizione che è [...] tutti gli scrittori, quel-la della frattura tra [...] e quella linguistica. Mi stupisce la pochezza [...] letteraria». Pavese, come Pasolini, ha [...] frattura». La mimesi, parte del [...] artista; [...] del liquidare come infantile [...] Cesare Pavese. Sono gli unici scrittori [...] Novecento [...] avere la consapevolezza che chi scrive non [...] ma ad una lingua, ad una comunità [...]. Se questa comunità si spacca, [...] lo scrittore sarà costretto a dividersi, ma la [...] pane raziocinante, [...] si schiera politicamente, sentirà sempre II richiamo [...] parte, quella emotiva. Questo fu il dramma di Pavese, la [...] ed anche quello di Pasolini. E poi, entrambi usavano, [...] scrittori la usavano solo loro, la parola [...] pieno. Togliatti allora usava la [...] non parlava di [...]. [...] è [...] una parola [...] legata a quella cultura. Togliatti e Pavese avevano [...] stessa tessera, ma parlavano [...] lingua. Ed è per questo, [...] mi stupisce profondamente una critica letteraria che [...] Pavese [...] che dovrebbero essere studiate come categorie dello [...]. Lei dice che Pavese [...] dividere tra la [...] appartenenza alla comunità politica [...] la comunità globale del suo Intero Paese. Ma In effetti questa [...] è evidente proprio negli scritti. Basta pensare al «Mestiere [...]. Ma le due parti, in Pavese, so-no in [...] tra loro, una guerra che [...] porta alla schizofrenia. Sceglie una comunità e rimpiange [...]. [...] Idiota valutare politicamente questa frattura, [...] un voto al suo [...]. Uno scrittore autentico non [...] drammaticamente questa frattura, in [...] in cui essa si [...]. Dominante le coscienze, la [...] produzione culturale. Proprio [...] mestiere dì vìvere ne è [...] prova, Pavese recitava, credo. La mimesi fa patte [...] scrittore, induce a scrivere II compagno, a [...] del Pei. Ma ne II mestiere [...] Pavese recita solo se stesso. Che scandalo! E la critica gira adorno [...] problema di questa contraddizione senza [...] lo, io non sono un [...] e tutto ciò lo intuisco, oltre a [...] sulla mia pelle. La comunità linguistica e [...] vuole raccontare cosa significa questa [...] (rad dizione per lei? [...] le racconto un fattarello. Tempo fa mi telefonò una [...] presentò timidamente la sue testata. Il secolo d'Italia, e [...] telefonica, quattro domande dopo lo Strega. Ci pensai, perché [...] secolo d'Italia è proprio [...] Movimento sociale, non un qualsiasi giornale di destra. Io sono [...] dopo il libro sull'Alto Adige, [...] recensito anche dai giornali di destra. Però dopo [...] pensato risposi di si, feci [...]. Non si scrive per [...] come te. Si scrive per tutti [...] alla tua comunità linguistica, [...] dei parlanti. Considero positive quelle recensioni [...]. ///
[...] ///
Considero positive quelle recensioni [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(257)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(266)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(261)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(250)

L'Orto [1937]

(224)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(261)


(236)


(256)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(144)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(236)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(238)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(235)

Brescia Libera [1943-1945]

(192)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(224)


(237)

Ordine Nuovo [1919-1925]

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Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(226)

Umanità Nova [1919-1945]

(200)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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