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Serata di blues nel [...] Francesco a Ripa. In scena la chitarra [...] Francesca De Fazi e la [...] band. /// [...] /// Ultimo giorno [...] mattatoio della [...] dedicata ai problemi ambientali [...] dei rifiuti. [...] di apertura è dalle ore [...] alle 19, [...] è gratuito. La città invisibile. Ore 14,30 in Campidoglio, [...] Protomote-ca, [...] al primo convegno na-zionale del Cora (centri [...] su i soggetti e percorsi [...]. Questi centri sono nati [...] e il reinserimento lavorativo delle donne adulte [...]. Le nostre bancarelle. Fino al 26 gennaio [...] Irnerio (via Aurelia 477, ac-canto alla [...] in program-ma la mostra [...] antiquariato, artigianato e collezionismo. Per informazio-ni chiamare il [...]. /// [...] /// [...] di studi Dharma [...] Tri [...] oggi alle 17 organizza [...] di psicologia seminario su «Paura di vivere, [...]. /// [...] /// Per ritrovare corpo, mente e [...] inizia presso [...] cultura-le Casa [...] (via Giu-seppe Belluzzo 27, pal. L) il corso di [...]. Dieci le-zioni con Elvira Magnacca, [...] due metodi: [...] e [...]. Per informa-zioni: telefono 5565119. /// [...] /// Presso il ri-storante [...] di via Fi-renze, alle [...] uf-ficiale della raccolta di vestiti e giocattoli [...] «bam-bini in emergenza». [...] fondata dal giornalista Mino [...] è impegnata da oltre due [...] nella realiz-zazione di una struttura ospe-daliera per i bambini [...] in Romania. Una coppia da sogno. Si inaugura alle 18 la [...] realizzata [...] scenografi, co-stumisti e arredatori. Nei locali di via [...] Rondinella [...] sa-ranno esposti 56 bozzetti dello scenografo Mario Chiari [...] fi-gurini della costumista Maria De Matteis. La mostra rimarrà aperta [...] gennaio. In-gresso gratuito, dalle 10 [...] la domenica. /// [...] /// Ieri, la cronaca ro-mana [...] arrivata in edicola con il resto del [...] di uno sciopero proclamato, nel corso della [...] stampatore. Ce ne scusiamo con [...]. Un colpo di lupara [...]. Quasi un [...] annuncia-to, quello di [...] Serpi, uccisa ieri mattina in [...] via di Ostia dal suo ex convivente, Efisio Sanna. La giovane, che da [...] casa della sorella, aveva il figlio di [...] braccio. Sanna, che si è [...] mezza dopo a Casalotti ed è stato [...] per [...] volontario premeditato, non aveva [...] e perseguitava da mesi la ragazza. MASSIMILIANO DI GIORGIO [...] che un «delitto passionale», una [...] premeditata, terribile. Eseguita con [...] che evoca ri-tuali mafiosi, [...] la lupara. È così che è [...] Serpi, 24 anni, uccisa [...] sparato a bruciapelo dal suo ex convivente Efisio Sanna, [...] operaio [...] con piccoli precedenti penali [...]. [...] è avvenuto ieri mattina [...] in viale Desidera-to Pietri, a Ostia. [...] aveva in braccio il [...] Davide, [...] quattro an-ni, e in mano la spesa [...] negozio sotto casa, [...] al quarto piano in [...] scorso ottobre, ospi-te della sorella Valeria. Ed era lì che stava [...] quando Efisio, al volante di una Fiat Uno blu [...] sullo spartitraffico, [...] chia-mata. [...] ha attraversato la strada per [...] incontro. Il giova-ne è sceso [...] ha tirato fuori il fucile, [...] accostato alla tempia del-la [...] ex e ha sparato, senza [...] una parola. Davide è caduto dalle [...] urlando, ma il padre non se [...] curato, è risalito sulla Uno [...] partito sgommando: solo qualche ora più tardi, [...] che lo interrogava, ha chiesto come stava [...]. Alla scena horror , [...] di secondi, ha assistito un maresciallo dei [...] in quel momento per la strada. Il militare, però, è riuscito [...] a fornire una prima descrizio-ne [...] e [...] usata. Attirati dallo sparo, che [...] fosse [...] di un petardo, sono [...] alcuni negozianti della strada. La proprietaria della macelleria [...] braccio il bambino, poi lo ha affidato [...] che era in casa [...] di corsa dopo [...] visto dalla fine-stra quello [...]. Davi-de è stato subito [...] e trasportato al vici-no ospedale Grassi: è [...] qualche lieve escoriazione alla fronte, ma in [...]. Rac-conta il proprietario di [...] ricambi per auto: «La ragazza era distesa [...] occhi in su non aveva più il [...]. Non so perchè, ma ho [...] che fosse stata investita [...] di una gomma [...] dal cric». Ai carabinieri sono occorsi po-chi [...] per scoprire [...] e anche la storia di [...] annunciato. Una storia di incomprensioni [...] con la separazione volu-ta da [...] la [...] «fuga» dalla borgata di [...] a Ostia per sfuggire [...] e alle minacce di Efisio, che la [...]. Due mesi fa il [...] di [...] la vita col gas, [...] salvato dal cognato, ed aveva poi dovuto [...] a base di psicofarmaci. Ma è stato in Sardegna [...] i suoi e dove era tornato per [...] il giovane ha pia-nificato la [...] vendetta. Ha com-prato [...] è sbarcato lunedì a Civitavecchia, [...] è fatto prestare [...] dalla sorella. Poi ieri [...] la fuga. [...] e mezzo dopo, però [...] era già partita -Efisio [...] nella caserma dei carabinieri di Casalotti, vicino [...] aveva abitato per tre anni con [...]. Quella casa da cui [...] scacciati il proprietario, sbarrando una bella mattina [...]. E proprio domani, in [...] inizio la causa intentata da Efisio [...]. [...] prima cosa che ho visto [...] sono arrivata, è stata una te-lecamera, lassù, sul balcone. Ho pensato a un [...] le tran-senne davanti al nostro palazzo. No, non avevo notato [...] mia so-rella a terra. Non mi ero resa [...]. Valeria, 26 anni, capelli [...]. Una forza che le [...] dove, mentre ripercorre quei terribili momenti che [...] scoperta della morte di [...] sorella, [...] Serpi, 24 an-ni. Freddata sotto casa, con [...] fronte. Dilaniata dalla «rosa» dei [...] fucile a canne mozze del suo ex [...]. Sono entrata in casa [...] la ta-vola apparecchiata, lo zainetto di mio [...] Davide. Ma Giannì non [...]. Mentre scendevo di nuovo [...] un carabiniere. E io: [...] chi è quella donna [...] È mia [...]. Lui però non rispondeva. Valeria non piange, racconta. Racconta di altri due [...] anni fa. Ho perso un fra-tello [...] morì cadendo in un pozzo. Poi nove anni fa, David, [...] se ne va con un incidente stra-dale. Giannì aveva deciso di [...] bambino come nostro fratel-lo. Adesso non so se [...] a su-perare anche questa». E guarda quel corpo [...] da lei. A terra, sotto un [...]. /// [...] /// Lui beveva, la picchiava. Una volta le ha [...] in pancia. Stavamo a ca-sa di [...] è arrivato, ha ini-ziato a sbraitare contro [...] e poi ha puntato [...]. Poi ho de-ciso di [...] a vivere con me». A ottobre Valeria, che [...] chiuso una relazione con un uomo, e [...] andarono a vivere a Ostia, [...] piccolo Davide. Ogni tanto [...] chiama-va il suo ex [...] il bambi-no, e ogni tanto glielo faceva [...] giorno o due. /// [...] /// Deve venire qua a [...] ha combinato». Valeria adesso è in [...]. Con lei le sue [...] appena hanno saputo cosa era successo. Già ci pen-savo da [...] Efisio glielo voleva portare via a mia [...]. Io le dicevo: [...] tranquilla, ce la faremo noi [...]. E invece la loro [...] violento, «che era sempre ubriaco», è finita [...] 12. Valeria resta con altri [...] con i suoi genitori. Ancora non lo sa [...] è morta», sussurra. Poi sorride, mentre racconta [...] ha visto la sorella viva. Beh, è incredibile: ci [...] stesso va-gone della metro, che io non [...]. Ci siamo salutate dandoci [...] pranzo. Invece la tavola è [...] di noi». Un fiume in piena, [...] di parlare di [...] del lavoro faticoso. Di quel passato difficile. Sono stata io a [...] che non poteva vivere [...] violento, non era giu-sto per Davide. Lei alla fine ha [...]. Ma lui non le [...]. Pochi giorni fa, è [...] il bambino, si sono dati appun-tamento alla [...] ma Davide ha fatto vedere al padre [...]. Dopo [...] de-nuncia, che la vittima [...] suoi confronti, Efisio Sanna, 26 anni, era [...] Sardegna. A [...] una borgata nei pressi [...] ci vive la sorella [...] vissuto con [...]. Poi, a set-tembre, lei [...] se ne è an-data a vivere poco [...] Lucia. Domani si sarebbero dovuti incontrare [...] Tribunale per una causa civile con il proprietario [...] dove avevano vissuto. Valeria ora deve andare [...] Davide. Quando passa vicino al [...] si volta per un [...] impercettibile. LA SOREL DELLA VITTIMA «Era [...] lui ora mi resta solo il bimbo» MARIA ANNUNZIATA [...] Lo psicologo: al piccolo [...] il mondo non è tutto buio Scaparro: [...] futuro di Davide MAURIZIO COLANTONI [...] Scaparro insegna psi-cologia [...] Statale di Mi-lano e [...] fine degli anni Ottanta, [...] unico centro pubblico in Italia [...] i geni-tori in via di separazioni. Ecco il suo parere, [...] di ieri ad Ostia, alla quale ha [...] di tre anni, Davide, figlio della donna [...]. Dottor Scaparro, come possono [...] Per [...] volta si parla di [...] la custo-dia dei bambini. Grazie a Dio, non [...] e pic-chiano. Però, il problema della [...]. E quello che si [...] tensioni per genitori e soprattutto per i [...] giu-stifica in nessun modo. Siamo agli estremi di una [...] purtrop-po non infrequente. Bisogna tro-vare rimedi, soluzioni. In alcuni casi i [...] come ogget-ti di ostaggio: «Se fai questo, [...] vedere. /// [...] /// Queste sono situazione ad altissi-mo [...] e non [...] niente di peggio di una [...] in famiglia. Consideriamo il segnale di [...] volta che i bambini vengono usati come [...] o difendere. Ma che sarà di [...] quanto è successo? Naturalmente questa vicenda crea [...] seconda vittima: il bambino. Tanto per cominciare, gli [...] la madre. E, in que-sto caso [...] più soffre di un strappo traumatico, in [...] anni, in cui la vicinanza con la [...] fortissima. E come potrà vivere [...] genere? Mah, possiamo immaginare che, effettivamente, ciò [...] essere vissuto dal bambino come un attacco [...]. Co-me se fosse una amputazione [...]. In più, con quelle [...] terrore. Anche se i bambini [...] e sono bravissimi a [...] delle sto-rie che tendono [...] che altri [...] irrepa-rabile, in questa specifica [...]. Per quale ragione? Il [...] caso, è stato attaccato direttamente anche nel-la [...] di ripa-rare. È essenziale un intervento [...]. In che modo? [...] subito, se è possibile, [...] lui conosce: parenti, a d esempio, che [...] di [...] molto vicino, di [...]. Ma, anche, [...] percorrere quelle che sono le [...] assolutamente normali di un bambino che ha vissuto una [...] tremenda: e sarà durissima per lui. Da questo punto di [...] un ambiente familiare nel quale un bambino [...] muo-vere, senza dover conoscere per-sone nuove, questa [...] co-sa da fare. Ma sarà sufficiente? Questo è [...] dei pochi casi nei quali suggerirei, oltre che [...] familiare, un intervento specialisti-co. Di solito, pur facendo [...] a molti di tenersi al-la larga da [...]. Ma in questo caso, [...] è necessario, oltre che al bambi-no, agli [...] occuperanno di lui. Loro non devono [...] di attenzioni, ma [...] una [...] a quelle che sono le [...] per qualunque bambi-no: abitudini, scuola, giochi. Per quanto possibile, ovviamente. [...] un consiglio che potrebbe da-re [...] chi si occuperà poi del bambi-no? Di non [...] assolutamen-te nella vicenda giudiziaria. [...] di far testimoniare an-che bambini [...] piccoli. Ma se [...] la certezza [...] e i testimoni ci sono, [...] alla lar-ga dalla curiosità, [...] di chiunque altro, sarà importante. Un bambino decisamente sfortu-nato: [...] i geni-tori, e ora la madre uccisa [...]. Immagino che non siamo [...] delicati quelli che hanno portato alla se-parazione, [...] storia è fini-ta in tragedia. È probabile che il [...] a litigate, violenze, cose, di per sé, [...] grandissima negatività. Quali sono le alternative, [...] familiare dovesse mancare? Primo, [...] familiare; e poi, come [...] istitu-to. Nel primo caso, la [...] assicurare ritmi regolari di vita, sensibilità e [...] botte. La seconda possibilità è [...] spero proprio che que-sto non avvenga. Come reagirà il bambino [...] È difficile [...] gli effetti di questo [...] non sono sempre immediati. Un bambino qualsiasi che vede [...] una situa-zione violenta in televisione, già subisce uno choc. Figuriamoci in questo caso. Bisogna sempre dare tempo [...] capire, di ma-sticare piano piano quello che [...]. E vista la [...] esperienza, come pensa che un [...] possa usci-re da questa tragedia? Soltanto con una prova [...]. Mi spiego: la ferita [...] e il bambino potrà uscire [...] una «cicatrice» [...]. Però, se la [...] nuo-va famiglia lo accudirà [...] e lo rimetterà in sesto, capi-rà, e [...] che non tutto il mondo è come [...] storia. La difficoltà è proprio [...] persone adatte che si occu-pino di lui. Ciò sarà fondamentale perché [...] la tremenda realtà dei fatti. Francamente, par-lare di sciagura, [...] sciagura è avvenuta, non serve a molto. Ci vorrà del tempo [...] ma Davi-de può [...]. /// [...] /// Ci vorrà del tempo [...] ma Davi-de può [...]. (0) (0) ![]()
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