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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Giornale fondato da Antonio Gramsci-Nazionale del 1993»--Id 3980855651.

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In basso, ancora la [...] la regista Jane Campion Dieci [...] lode per [...] film di Jane Campion che [...] una storia d'amore tenera e [...] Nuova Zelanda DA UNO DEI NOSTRI INVIATI ALBERTO [...]. SI, è meraviglioso avere [...] tanto conferme dalla vita. E meraviglioso scoprire un talento [...] avvenne [...] a [...] nel lontano 1986, quando Jane Campion portò i suoi primi cortometraggi), [...] nel proprio immaginario, [...] crescere. Lezioni di pianò (esce [...] Roma, dopodomani a Milano: da vedere assolutamente) è [...] mortale carpiato con coefficiente di difficoltà altissimo. Esecuzione perfetta, dieci con [...] d'oro. Liberiamoci subito dai dubbi [...]. Lezioni di piano è [...] 99 registi su 100 avrebbero sbagliato. E [...] scrivere una sceneggiatura originale ispirandosi [...] che al talento fiammeggiante di Emily Bronté: raccontare un [...] passionale, sullo sfondo di una natura selvaggia, in cui [...] è muta e lui [...] analfabeta; [...] con tutti i rischi di [...] si [...] storiella sulla [...]. ///
[...] ///
Date un soggetto simile [...] James Ivory e ne ricaverà un film esangue. [...] a un regista hollywoodiano qualsiasi [...] ne farà un filmaccio tutto sesso e sangue. Jane Campion ha fatto [...] violenta, delicata e appassionata, pudica e sensuale. Ci voleva una donna? Certo. Ma soprattutto ci voleva [...] una regista che con questo [...] si conferma nella [...] . I cortometraggi citati avevano [...] in lei un talento vi-suale [...] influenzato dallo [...] intellettuale al tempo stesso -di [...] come David [...] o Diane Arbus. L'opera prima [...] proponeva la forza dirompente [...] capace di svelare [...] e il grottesco del [...]. Un ampio alla mia [...] la scoperta della professionalità: più classico, realizzato [...] un momento di passaggio (quello della depurazione, [...] stile) fondamentale per molti giovani cineasti. Oggi, dopo questo percorso, Jane [...] ogni prova. ///
[...] ///
Il film non è [...] di un amore passionale. È la messinscena di [...] la cosa più cinematografica che esista: la [...]. E, complice la musica, [...] movimenti, i comportamenti dei protagonisti. Recentemente [...] Kusturica (un altro dei [...] Duemila») ci ha detto che è inconcepibile [...] moderno debba ancora occuparsi di una cosa [...] ottocentesca come la psicologia dei personaggi. A costo di essere [...] Kusturica abbia ragione. Ebbene, in Lezioni di [...] ma, nonostante [...] letteraria alla Brontè, è [...] in modo del tutto fisico. [...] dialoghi sono puramente fenomenologici. Ada, la protagonista, è [...] quasi per telepatia: «La voce che sentite [...] mia bocca, è la voce del pensiero. Non parlo da quando [...]. Nessuno sa il perché». [...] che Ada sia muta [...] Geniale [...] dà una «cifra» diversa a lutto il [...]. Poiché le parole non [...]. Ada comunica a gesti, [...] piano. Logico quindi che lo [...] sia tutto, e che lo porti con [...] padre, dalla natia Scozia, la spedisce in Nuova Zelanda, [...] ad un uomo che non ha mai [...]. Siamo a metà [...]. La Nuova Zelanda, allora, [...] dei «luoghi oscuri del mondo», come dice [...] in Cuore di tenebra [...] Conrad, [...] del Congo. Jane Campion, almeno, ce [...] (complice la fotografia di Stuart [...] da Oscar). Spiagge desolate, foreste fangose, [...] cieli plumbei. LI, Ada è attesa [...] Stewart (Sam Neill), [...] che [...] sposata, e che non [...] suo. Ma il piano, troppo [...] trasportato, rimane sulla spiaggia, e arriva alla [...] Stewart lo vende a [...] un inglese mezzo selvaggio, [...] maori, che vive nella baracca accanto. [...] ha un secondo fine. Chiede a Ada di [...] a suonare. E le propone un [...]. Le restituirà lo strumento se [...] si presterà alle sue [...] . Sembra un [...] contratto di [...] quello tra la nobildonna e [...] pittore in [...] di [...]. Invece si trasforma in [...]. Fredda nei confronti di Stewart. Ada scopre il calore [...] del sesso grazie a [...]. Non vorremmo [...] il finale. Vorremmo solo [...] che comunica il sollievo di [...] si esce da una selva oscura, o da una [...] un po' torbida. Jane Campion ci ha accompagnati [...] recessi più sconosciuti [...] senza mai da-re [...] di pontificare. Ha risolto tutto (la [...]. Solo un grande regista [...] come quella in cui Ada, di spalle, [...] osserva il piano che è laggiù sulla [...] metri più in basso, piccolissimo, [...] in cui [...] dello spazio si sposa [...] sentimento del personaggio. Solo un grande regista [...] con la potenza dei gesti e delle [...]. Jane Campion è, appunto, [...]. Morto a [...] Johnson uno dei padri [...]. ///
[...] ///
Johnson, 54 anni, di [...] stava cantando insieme con [...] un concerto [...] a [...]. Peter [...] parla del suo nuovo [...] concorso. Così Peter [...] spiega il «messaggio» del [...] Bambino [...] Macon, presentato ieri fuori concorso. Ma lo sfruttamento dei [...] antica. Ne sa qualcosa la Chiesa. In principio [...] la foto di Oliviero Toscani [...] ha [...] quella con il neonato, sporco [...] sangue, appena uscito dalla pancia di [...] madre. In seguito c'é il [...] II [...] di Macon, di Peter [...] che, se non scandalizzerà [...] le immagini in regola per toccare lo [...] più sensibili. ///
[...] ///
Da voi la chiesa [...] molto forte e nel mio film [...] viene messa violentemente sotto [...]. [...] parte non siamo più [...] quando queste cose facevano davvero [...] rumore». Peter [...] sfodera il suo sorriso [...] anglosassone. Non diciamo gelido perché sarebbe [...] ma neppure caldo. Disponibile come un [...]. Tutto nel mondo è [...]. ///
[...] ///
Persino la Cappella Sistina [...] per ragioni che niente hanno a che [...]. Cosa [...] spinto allora a dedicare [...] sfruttamento [...] Un impegno civile? Una [...] No, la costatazione della realtà: «Proprio guardando le [...] Toscani mi è nata [...] del film: una, quella [...] persino più scioccante, nella [...]. Era sulla coperti-. Sembrava la ripetizione delle [...] Natività con la Vergine Maria. Solo che quel bambino [...] come un oggetto, esattamente [...] borsa o un ombrello, [...] moda». Non si [...] il tono di voce [...] i suoi occhi celesti [...] pur quando elenca i misfatti della società [...] «Non esistono immagini shock. Il vero shock è [...] anche quello dì un paesaggio, figuriamoci quello [...] umano. In questi anni sempre più [...] gli abusi sessuali, gli omicidi, lo sfruttamento dei minori [...] al centro [...] dei mass media, che ne [...] un uso spettacolare. [...] privato e quello pubblico [...] si alimentano a vicenda. È questo che ho [...] nel Bambino [...] Macon». Naturalmente [...] é ben lontano [...] le scelte di Toscani: «Ho [...] del neonato in una mostra [...] The [...] a Rotterdam, dedicata a seicento [...] di [...] del corpo umano. Quel corpicino cosi chiaramente [...] sensazionale, usato per scopi così poco "elevati" [...] collocò molte di quelle belle e meravigliose [...] Natività e della propaganda [...] in una prospettiva del [...]. Un consumo, insomma, [...] agli [...] ma sempre un consumo». Gli [...] della pittura in [...] appartengono allo [...] di [...] artista particolare che, [...] i pennelli per la macchina [...] presa, non ha [...] però i quadri. Se li porta dietro [...] Carpaccio, [...] Bellini, i Caravaggio, in questo caso anche [...] (a rivivere toni e [...]. È lo strumento col [...] suoi ammiratori, li fa piombare in queste [...] velluti, cupe sanguigne e ori corruschi. ///
[...] ///
Si riallaccia a un [...] Mistero dei giardini di Compton [...] e ha come protagonista [...] che studia [...] per [...] umana nel corpo. Si svolge durante la [...] epoca in cui di [...] a sufficienza per le ricerche del nostro [...]. Ma il finale non [...] perché è un segreto». Stasera (alle 22. [...] Ganz, Willem Dafoe, Peter Falk, ROdiger Vogler. [...] Kinski) e Michail [...] l. In concorso anche [...] (Russia). Per «Un [...] sono di scena [...] di Chris [...] (Gran Bretagna) e [...] il bambino del buon Dio [...] S. Pierre [...] (Burkina Faso). Alla [...] arriva il film dei [...] Usa [...] e Albert Hughes, [...]. Virgole e mutandine, di Matti [...] Infine, alla [...] un esordiente statunitense: [...] Cali Me Frankie, di Thomas A. Fucci e del cortometraggio [...] sulla luna del francese Robinson [...]. Dopo [...] si concentrerà sulla mostra [...] a Venezia, dove allestirà [...] Biennale arte un padiglione insieme ad altri registi. È la vita e [...]. Nasciamo [...] e l'acqua può sommergerci, [...] accadere a Venezia o ad Amsterdam. L'acqua è anche purificazione». È anche materiale filmico [...] nelle sue mani come sa chi ha [...] 25 minuti di Maltinti splash cortometraggio acquatico [...]. Ci sarà anche la [...] «A Venezia voglio fare un tappeto con il manifesto [...] Toscani, sì, proprio quello con il bambino». Visto che sì parla [...]. Un novello Messia fatto [...] cannibalismo DA UNO DEI NOSTRI INVIATI MICHELE [...]. ///
[...] ///
Spintoni, [...] imprecazioni, [...] che rinunciano al gabinetto [...] non [...] entrare: per la terza [...] Kurosawa e Mc Naughton, i film fuori concorso [...] corsa alla [...]. Ieri é toccato a The Baby [...] Macon, opus numero 8 di Peter [...]. Com'è? Sontuoso, grottesco, perverso: [...] molto inglese, anche se l'autore di / [...] di Compton [...] alla corte di Cosimo [...] Medici, nel Rinascimento fiorentino, [...] in un apparato figurativo [...] man bassa Caravaggio, Carpaccio, Bellini e chissà [...]. La trovata del film [...] la storia come se fosse una rappresentazione [...] atti di fronte a un pubblico di [...] straccioni che si rispecchia nella vicenda narrata. Si immagina infatti che, nel [...] di una terribile pestilenza che rende sterili le donne, [...] vecchia orribile e piena di pustole partorisca un bambino [...] appunto «the Baby [...] Macon», che diviene rapidamente un [...] di speranza e fecondità. Tulli vogliono partecipare alla [...] diciottenne, ancora vergine, lo spaccia per novello Messia; [...] di corte cercano di [...] per tornare fertili; la Chiesa [...] temendo la blasfemia, ma poi partecipa [...] vendendo [...] i liquidi del bambino [...]. E intanto si condensa [...] peccato e di intrighi [...] creatura, tra ridicole repliche [...] Natività [...] canti liturgici. Il primo a morire, [...] toro mentre sta per [...] la furba fanciulla prima [...] della verginità, é il figlio [...] poi toccherà ad altri, [...] di atrocità e violenze, benedette dalla Chiesa, [...] stupro [...] della vergine. Che cosa vuol denunciare [...] Lo sfruttamento dei bambini [...] I. Viene addirittura il dubbio [...] interessi di più la meccanica della rappresentazione [...] spostamenti a vista di scenografie e ambienti, [...] di ori, sangue e [...] cerca [...] scioccante. A suo agio tra [...] la faccia dipinta di blu. Anche [...] di una ritualità liturgica trasposta [...] spettacolo solenne, per [...] è proprio una novità; mentre [...] più incongrui certi riferimenti [...] verrebbe da dire, come sembra [...] degradato che ghigna «La copula [...] aliare serio che rende [...] se non in malattie e [...]. Si esce da The Baby [...] Macon con la sensazione di [...] ad uno spettacolone [...] che rovista nei sentimenti peggiori [...] senza [...] condividere il peso: avidi, guardoni, [...] e crudeli, i personaggi di [...] restano maschere di un grottesco [...] interiore che trova [...] per rivelarsi. E se anche lui [...] quei commensali pronti a dividersi alla fine [...] bambino morto in un rito di cannibalismo [...] «Un [...] presentata l'opera prima del [...] Tran Anh [...] schiava d'amore [...] della papaya ENRICO [...]. Sembra che la papaya. È per questo che la [...] pianta é sempre coltivata dietro le cucine, almeno stando [...] parole di Tran Anh [...] l'autore di [...] de la pa-paye [...] accolto con grandi applausi dal [...] di «Un [...]. Tran Anh [...] 31 anni, nato e [...] Vietnam, vive in Francia dove ha studiato cinema [...] Louis Lumière. Ma non per [...] il suo film risulta [...] tutti i sapori, le atmosfere, i riti [...] lontana, anche se [...] in cui si svolge [...] stati completamente ricostruiti in studio, a Parigi. Uno scorcio di strada, [...] piante, un cortile (e [...] casa, molto più lussuosa, [...] del film). ///
[...] ///
La piccola [...] dieci anni, ha [...] il villaggio per andare [...] una famiglia di Saigon: padre, madre, tre [...] la nonna paterna. Inizia il suo lavoro [...] della vecchia Ti, dalla quale viene a [...] vicende della famiglia: del padre volubile, che [...] va di casa con tutti i risparmi, [...] morta da alcuni anni. [...] impara i lavori domestici, [...] il servizio in [...] Un apprendistato che ò al [...] stesso [...] e alla sottomissione: condizione comune [...] donna [...] sociale del vecchio Vietnam. Tin, il figlio più [...] agli scherzi più atroci: [...] rovescia secchi d'acqua sporca, riempie la casa [...]. Il fratello [...] di poco più grande, [...] arrostire le formiche con la cera fusa. Un tocco di infantile [...] lato oscuro che percorre [...] triste della casa: una [...] di malinconico e [...]. Ma [...] non è infelice. Si [...] di fronte a una goccia [...] liquido che sgorga [...] della papaya, di fronte a [...] insetto, a un fiore. E poi ha [...] per casa [...] di [...] il figlio maggiore, e [...] affascinata. ///
[...] ///
[...] diventa ben presto il suo [...] segreto. Un amore custodito in silenzio, [...] e «impossibile». Dieci anni dopo, morto [...] la vecchia Ti, la famiglia non naviga [...]. In casa sono rimasti [...] il figlio [...]. Anche [...] è triste, ma al tempo [...] felice. Andare a servire [...] giovane musicista di ricca [...] il coronamento di un sogno. Bisogna dire clic da [...] film subisce come una torsione, un cambiamento [...] certo di tono e di atmosfera. [...] diventa una figura silenziosa, discreta, [...] ventata di dolcezza e di innata eleganza che si [...] per la casa. Una presenza che la [...] percepisce immediatamente come un pericolo. E infatti viene alla [...] tenacia della ragazza, una sorta di assidua [...] (orse inconsapevole in cui presto [...] finisce per rimanere [...]. Insomma, la piccola [...] da piccola servetta si [...] schiava d'amore. Al suo primo lungometraggio. Esibisce una mano registica felice, [...] originale e una forza visiva [...]. Un occhio che riesce [...] angusto di un semplice spazio abitativo fino [...] universo di gesti. Lunghi morbidi [...] che restituiscono quel flusso [...] tempo, che è proprio della tradizione orientale. Primi piani dal taglio [...]. Un linguaggio seducente, intrigante, [...] a un tempo così sfavillante da apparire [...]. Il giovane autore riesce ad [...] il flusso della propria memoria, a ricuperare la nostalgia [...] ormai lontana, e a [...] emozione con levità e con [...]. ///
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Il giovane autore riesce ad [...] il flusso della propria memoria, a ricuperare la nostalgia [...] ormai lontana, e a [...] emozione con levità e con [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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