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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 39591798.

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Siamo, cioè, ancora al di [...] strategica che è scritta nel [...] e che fa del centro-sinistra [...] una specificazione nazionale del comune impegno del rifor-mismo europeo. Ma stiamo ormai camminando, [...] meno incerto e guardingo, sulla strada che [...] nor-malità. Trovo (direi: final-mente! Siano benedetti i trat-tori [...] le proteste della [...] per-ché esse costituiscono la [...] che una politica nuova, uno stile nuovo, [...] di società è esercitata da chi oggi [...] la prova in positivo è offerta dal [...] dipendenti in fa-vore della riforma del [...] e dal fatto che, [...] le minacce di certe ca-tegorie rientrano e [...] dimenticando spargimenti di letame e mi-nacce di [...]. Qual è, infatti, il [...] proteste di cate-goria o di lobby a [...] assistendo da quando, con la Finanziaria 1997, [...] stagione delle ri-forme? Esso e nel fatto [...] via via concretate attraverso le famose dele-ghe [...] sdegnarono la destra, sono immancabilmente accolte dal [...] e dalla più o meno chiassosa protesta [...] dalla singola riforma. Ricordate il gran chiasso [...] Subbuglio tra im-prenditori, artigiani, com-mercianti. [...] Tremonti pronosticò sfaceli, Marzano annunciò [...]. A fatica si tenne [...] minimo di confronto, poi autorità finanziarie europee [...] a dire ciò che andava detto: si [...] semplificazione, si dà corpo al federalismo fi-scale, [...] più equa e incentivante base al rappor-to [...] e fisco. ///
[...] ///
Ricorda-te i correttivi previdenziali [...] del [...] Gli autonomi si la-mentarono, [...] protestarono, Ci-polletta gridò che [...] di strutturale. Ma poi si cambiò [...] Tesoro documentò i conti, i giovani capirono [...] di alleggerire un loro terribile rischio futuro, [...] preoccupò piuttosto di far partire con forza [...]. Ed eccoci alla ri-forma [...] e proprio campionario della contrapposizione tra corpo-rativismo [...] com-merciante protesta (con di-screzione, nonostante il pungolo [...] An) ma il cittadino è felice. [...] e corporativo istituto della [...] dato luogo a un mercato miliar-dario di [...] di chi avrebbe voluto aprire un negozio [...] col muro della protezione cor-porativa viene liquidato [...] parte delle aziende, gli orari vengono liberaliz-zati, [...] distribuzione viene frenata. Conseguenza: sti-molo [...] per chiunque voglia misu-rarsi [...] agilità al consumatore, più prote-zione del paesaggio [...] della città, del paese, della contrada. Il decreto legislativo viene [...] dialogo pro-vocherà qualche ritocco prudenziale, ma una [...] anzitutto perché è affermata la priori-tà del [...] quella [...] che, comunque, è cittadino [...] e troverà giova-mento da altre misure rifor-matrici [...] ostiche ad altri grup-pi sociali. In tal modo appare [...] virtuoso di compensazioni a seconda che ciascuno [...] di dimenticare antichi e pa-ralizzanti privilegi per [...] com-plessivo panorama libero di una società aperta [...]. Ma proprio perché il [...] questo carattere (perdo una protezione ma sono [...] bi-sogna capire che è finito, o dovrebbe [...] vecchio vezzo italico, quello per cui le [...] essere pagate sem-pre dagli altri. [...] stata una grande ondata [...] privatizzazioni, di cui hanno preso la testa [...] potentati mo-nopolistici le masse cospi-cue dei ceti [...]. Era ed è un [...] nostra modernizzazio-ne per uscire dallo storico compromesso [...] Stato e corporazioni private e entrare in [...] partecipato, io dico: socializzato. Insomma una privatizzazione non [...] soldi per scalare il terribile debito ac-cumulato [...] ma appunto per aprire [...] ridurre il parassiti-smo. Bene, ma quel che [...] fare e concedere è che il [...] (due milioni di italiani [...] di [...] pretenda nel contem-po [...] il cliente di un [...] etico il privile-gio proprio e sgradevole la [...] en-trare nel circuito dei diritti. NÉ SAREBBE accetta-bile una [...] il riformismo debba consistere solo in interventi [...] deboli (bene le ottocen-tomila lire per i [...] Sud che vogliono trasferirsi al Nord ma bordate [...] Vincenzo Visco) perché il primo livello del [...] nella co-struzione delle condizioni sociali, sistemiche della [...] delle gabbie di privilegio in favo-re della [...] opportunità. Le misure a sostegno diretto, [...] e spesso indispensabili, non devono provocare ghetti di protezione [...] ma es-sere strumenti coerenti con [...] di una piena cittadinanza. Ecco che non siamo [...] a un in-tento di introdurre grani di [...] a un obiettivo di società del cit-tadino [...] si potrebbe parlare di costru-zione di un [...]. Con le riforme, che [...] sem-pre concepite con un oc-chio al consenso [...] schiavi, [...] le parole di Paolo Onofri [...] si sblocca e [...] dei cittadini si ce-menta». Nessuna categoria, per quanto [...] dovrebbe con-trapporsi a un tale processo. È un gran bene [...] Paese che il mondo del la-voro dipendente sia [...]. ///
[...] ///
Lo ha detto bene Francesco Cossiga: [...] della causa europea e cioè della nostra [...] e rimanere alla pari in quella forma [...] si identifica con la moneta unica, è [...] di una mutata consapevolezza nazio-nale che nel [...] era andata affievolen-do nel suo carattere [...]. Da più parti si [...] che è avvenuto in questi ultimi anni [...] della crescita e della maturazione [...] degli italiani. Un processo che ha [...] con la storia nazio-nale, più che con [...] bottega. ///
[...] ///
Dobbiamo ricordare il cam-mino che [...] ha percorso. Sono scolpiti nella nostra [...] le settimane, i mesi terribili del collasso [...]. [...] per il crollo del Paese. [...] della questione morale e un Par-lamento che veniva definito [...]. La caduta della lira [...] della profondità di quella crisi -e [...] cacciata dal sistema mone-tario [...]. La paura di un [...] finanziaria e il rischio che alla fine [...] andasse a comprare i Bot e non [...] soldi per pagare gli stipendi ai dipendenti [...]. Il nostro era insomma un Paese [...] della bancarotta. Nessuno può [...]. Era-vamo ad un passo [...] oltreché economi-ca e politica. Ora quella stagio-ne drammatica [...] spalle, perché dal 1992, salvo una breve [...] imboccato la strada del risana-mento e del [...] della parte migliore della classe dirigente della [...] società ed an-che con il contributo di [...] personalità positive che ve-nivano dal vecchio sistema [...] Tangentopoli. Su que-ste basi e [...] dei go-verni presieduti da Giuliano Amato, da Carlo Azeglio Ciampi e poi da Lamberto Dini, è stato [...] svolta [...] del 1996. Nessuno può negare il [...] in questa lunga transizione dalla sinistra democratica [...]. Se le organizzazioni dei [...] fossero accollate il peso di scelte difficili [...] se noi non avessimo so-stenuto con energia, [...] Parla-mento [...] nel Paese, i sacrifici per [...] oggi non saremmo a [...]. Se non avessimo svolto que-sta [...] della nazione, oggi [...] non avreb-be [...] in larga misura risanata e [...] non avremmo il governo [...]. La sinistra, invece, è [...] dispiegare una politica non meschina e di [...] con la parte più avvertita della borghesia [...] la spinta al supera-mento della crisi fi-nanziaria. Ma non solo. Si è venuto consolidando [...] vista co-mune sulla necessità di fare [...] un Paese davvero euro-peo, [...] struttura sia in grado di fronteggiare le [...] derivano dal-la modernizzazione. Ciò è stato possibile [...] erano sane: anche nei momenti più duri, [...] italiani non ha smarrito il senso dello Stato, [...] valori fondan-ti della nazione. Anche le nostre radici [...]. Grazie alla [...] il Pds è stata [...] politica in grado di comprendere che cosa [...] Italia -do-ve [...] di ricambio andava alimentando [...] dilagante -e che cosa stava cambiando nel [...]. La nascita del Pds [...] di anticipare la trasformazione e ci ha [...] tra i protagonisti. I pilastri della nostra [...]. Anche quando, nelle elezioni [...] di rinnova-mento che si esprimeva nel Pae-se [...] contro la politica e i partiti -premiando [...] che ben presto si è dimostra impreparata [...] sfide del governo -il Pds non si [...] e ha ri-cercato la via per conquistare [...] governo. Accanto ai demeriti degli altri [...] stata [...] e la costanza della nostra [...] vita ad [...] di governo di cen-trosinistra; gettare [...] basi di un nuovo patto costituzionale per fare [...] una moderna de-mocrazia occidentale; costruire, [...] partire dalla [...] e dalle sue ragioni, una [...] forza del riformismo europeo. Il nuovo centrosinistra che è [...] in Italia sotto il segno [...] non è il frutto di [...] furbesca o tattica. Per noi -così come [...] altre componenti [...] -si tratta di una [...] di grande impegno e di respiro strategico. La convinzione da cui [...] mosse questa politica è che la fine [...] e della pregiudiziale verso la parte fon-damentale [...] (ma anche della [...] consentisse il convergere di [...] rifor-miste intorno ad un progetto di governo [...]. Si è visto che [...]. A conferma della fecondità [...] fine del Pci non ha segnato un [...] si-nistra, come qualcuno paventa-va. Ma, al contrario, ha [...] la rottura [...] politica dei cattolici e [...] moderato che aveva retto il Paese per [...] alla [...]. [...] stata così promos-sa una coalizione [...] per [...] non solo sotto il profilo [...] (per [...] colla-borazione tra il cat-tolicesimo democra-tico [...] le diverse componenti della si-nistra italiana: laica, ambientalista, socia-lista, [...] ma anche per [...] delle forze sociali che si [...] in questa prospetti-va di governo: dal mondo del lavoro, [...] quello [...] sociale, a quello [...]. [...] e la stagione di Romano Prodi [...] guida del governo scaturiscono da questa storia [...] ra-gioni italiane, ma indubbia-mente non si contrappongono [...]. Anzi, è chiaro il [...] tendenza di rinnovamento della sinistra europea che [...] attraverso [...] con altre culture e [...] ac-compagnano la [...] a cui stiamo assistendo. Il crollo del comunismo, ma [...] del riformismo sociale socialde-mocratico hanno [...] a si-nistra una ricerca aperta di cui il socialismo [...] si è reso in-terprete. Ciò ha consentito quello straor-dinario [...] della sinistra a posizioni di governo in quasi tutto [...] Vecchio continente, di fronte [...] neo-liberista, che non ha sa-puto [...] una risposta compatibile con le esigenze so-ciali e umane [...] come [...]. Ecco, [...] è una forma politi-ca originale [...] vive grazie alla collaborazione di forze autono-me che hanno [...] propria au-tonoma proiezione internazio-nale. Noi riteniamo che si [...] struttura perma-nente della coalizione, la [...] ca-pacità di essere raccordo [...] società, tra progetto na-zionale e autonomie locali. Ciò può avvenire nel [...] delle diver-se forze che compongono [...]. In questo stare insieme [...] un elemento di for-za, che dobbiamo valorizzare [...] la nostra capacità di attrazione. [...] un legame profondo fra [...] ha portato al-la costruzione [...] e al successo elettorale [...] 1996 e la scelta di un impegno [...] costituzio-nale per definire un nuovo qua-dro di [...]. Anzitut-to perché non bastano [...] ordine per essere una forte de-mocrazia europea, [...] un sistema istituzionale efficiente, aperto ad un [...] dirigenti, in gra-do di favorire una maggiore [...] un più saldo rap-porto di fiducia tra [...] le istituzioni. In secondo luogo perché era [...] che [...] contendesse alla destra la ban-diera [...] una bandiera che non poteva [...] usata come una clava magari per determina-re una frattura, [...] soluzione plebiscitaria del problema reale delle nuove regole. Per questo abbiamo puntato [...] una riforma costituzionale, ma ad un nuovo [...] di coinvolgere i fondamentali sog-getti politici venuti [...] grande crisi di questi anni. Non è un compito [...] da [...] fa, non accomuna le [...] oggi [...] sto-rica comune, né un [...] forgiati nel fuoco di una rottura drammatica, [...] quale furono la Resistenza e la caduta [...]. Occorre un grande sforzo [...] grado di far venire alla luce regole [...] senza i quali una demo-crazia non vive, [...] è più difficile dividersi in un con-fronto [...] che tutta-via non può essere scontro di [...] riguardare pro-getti e idee per la so-cietà. Se abbiamo ri-cercato e [...] con la destra è dunque per dare [...] problema di fondo rimasto irrisolto nel-la storia [...] costru-zione di una demo-crazia forte proprio perché [...] a governare e il siste-ma non è [...] insanabili, ma sempli-cemente dal conflitto democra-tico, anche [...] ne-cessario, anche animato, come è giusto, da [...] e culturali, ma mai orientato alla distruzione [...] che si misurano. Insisto: per questo abbiamo [...] e non certo per la propensio-ne al [...]. La campagna che abbia-mo [...] senso non è solo offensiva, ma anche [...]. ///
[...] ///
La campagna che abbia-mo [...] senso non è solo offensiva, ma anche [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

(260)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(271)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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