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Per riparare i danni, [...] di due settimane. Sarà necessario, forse, fare [...] spazio: [...] operazione sempre rischiosa, dichiarano [...]. /// [...] /// [...] DALLA PRIMA [...] con poca Italia, si è [...] un posto davanti al Giappone (dove il mercato non [...] i 17. Ma è ancora indietro [...]. In realtà questo sce-nario [...] vaste perchè il termine biotecno-logie è usato, [...] tale che [...] risulta inver-samente proporzionale alla [...]. Se ci si attiene [...] specializzate in bio-tecnologie, allora i numeri cam-biano. [...] ha solo 716 aziende specializzate, [...] ven-dono [...] per 3. Gli Stati Uni-ti, invece, [...] ne schierano 1. Tuttavia anche in questo [...] la nuova [...] europea non è meno [...]. Nel 1996, infatti, il [...] europee specializzate in biotecnologie è cresciuto del [...] del [...] e il numero di [...]. Cifre dav-vero rispettabili, anche [...] del tutto affidabili. Le biotecnologie hanno, dun-que, [...] il Vecchio Continente. Il guaio è, sostiene il [...] di [...] Gerard van [...] che nonostante il boom, «non [...] affatto certo che il [...] con gli Stati Uniti stia [...]. Gli Usa delle biotecno-logie, [...] cor-rere senza soste. Controllano il [...] di quei [...] che sono ormai il [...] dei [...] principi attivi messi [...] punto e il [...] mercato mondiale dei farmaci. I [...] europei so-no solo il [...]. Analoga la situa-zione in agricoltura: [...] ameri-cane i due terzi delle piante [...] sperimentate al mon-do, contro il [...] di [...]. Da dove nasce tanta [...] generale riconosci-mento la qualità della ricerca di [...] analoga a quella americana? Beh, sostiene il [...] superiorità ame-ricana origina da tre fattori: gli Usa [...] di più nella ricerca biologica di base; [...] riescono a trovare personale più qualifica-to e [...] States [...] alla finanza è molto [...]. Ciò non impedisce alle [...] di competere al-la pari con le consorelle [...]. Ma creano la differenza [...] e piccole imprese [...] che operano sulle due [...]. Quelle americane, solide e [...] verso i settori più in-novativi. Quelle europee, meno sostenute [...] ritaglia-no timide nicchie nei settori a bassa [...]. Nel loro rapporto sulla [...] anali-sti ingaggiati da [...] so-stengono, in realtà, che [...] gli Stati Uniti nasce anche dal fatto [...] imprese godo-no di un migliore ambiente ge-nerale. /// [...] /// E propenso a valorizzare [...] che a sottolineare i rischi associati ai [...]. Detto in altri termi-ni, [...] Europa [...] media e poli-tici non tirerebbero adeguata-mente la [...] eco-nomia». Tuttavia qualche ri-schio ecologico [...] ai prodotti delle nuove bio-tecnologie esiste. Non è [...] degli europei. E, se le biotecnologie [...] migliorare la nostra vita, allora il fatto [...] latitudini ci siano movimenti che, come ha [...] ad Amster-dam, quei [...] li mettono in evidenza, [...] fattore nega-tivo. E, forse, non è [...] quei fattori frenanti che, co-me teme il [...] colore al futuro, altri-menti roseo, delle biotecnologie [...]. Se [...] seguirà [...] del sistema America e [...] infatti gli analisti inglesi, entro il 2005 [...] e di-verranno competitive: dando la-voro a un [...] compreso tra 1,5 e 3,3 milioni. E creando un nuovo mercato [...] un giro [...] compreso tra 300 e [...] miliardi di lire. Se in-vece industria, politica, [...] media non si incontreran-no, allora il fiore [...]. E, come è già successo [...] campo [...] diventerà una colonia [...]. In realtà ha ragione Andrew Dickson, [...] generale di [...] la flessibile America il [...] lo perseguirà comunque. Con o senza [...]. Proprio per que-sto, però, [...] è necessaria. Essere presente in un settore [...] significa avere più voce in [...] per [...] cercan-do di minimizzare i rischi [...] e per [...]. [...] sono una studentessa [...] di Torino, una tra i [...] che in questi giorni stanno guardando immagini sconcertanti e [...] senso sui giornali e in televisione. Si parla di omertà [...] Sicilia [...] in Calabria, di angoli lontani e sconosciuti [...] vince e attecchisce la regola del clan. E invece [...] il regno per eccellenza [...] del sape-re, si costruiscono allo stesso modo [...] e portaborse sot-tomessi alle loro esigenze e [...] di miseri uomini onnipotenti. È un senso diffuso [...] delusione presente in qualsiasi ateneo. Le parole ritegno, indignazione, [...] vita umana non hanno si-gnificato, non rientrano [...] disegni di potere. Lo studio di-venta una lotteria [...] controlli sulle capacità e sui meriti, anche dei profes-sori. E come dice un [...] Tori-no, noi studenti dobbiamo [...] stando più a lungo [...]. Più siamo ignoranti più [...]. /// [...] /// Sono come le tre [...] non sentono, non parlano. Sono semplicemente animali che [...] territorio e le loro pic-cole meschinità. Altro che superiorità della [...]. Distinti saluti, Elena. Cara Elena, [...]. /// [...] /// Sulla Mir si lavora [...]. [...] di ossigeno e il purificatore [...] espelle [...] carbonica. A quattro-cento chilometri dalla [...] lottano, ancora una volta, per [...] la stazione. In caso di grave [...] loro la possibilità di salire sulla navetta [...] attraccata [...]. I danni registrati dopo [...] il cargo Progress e un modulo della Mir, [...] sono stati più pesanti [...] un primo momento, non fosse parso dalla Terra. Si sta pensando di [...] spazio di uno o due cosmonauti, per [...] che hanno sempre un [...] rischio, dichiarano gli esperti. E che saran-no effettuate [...] Terra sarà arri-vato un altro cargo a portare [...] di ricambio. Per riportare la situazio-ne [...] non ci [...]. [...] ha provocato una falla e [...] gravemente il sistema di pannelli [...]. Lo stato di emergenza [...] sta-zione e nel centro di controllo a Terra [...] era allentato [...] ieri, a 24 [...] col-lisione. I tre cosmonauti sono [...] le ri-parazioni e in un primo collegamento [...] li ha mostrati indaffarati, in apparenza distesi [...] dialogano con il centro di controllo a [...]. [...] ha spento tutti gli [...] per limitare al massi-mo il consumo di [...] le riser-ve delle batterie si sono ridotte [...]. [...] immediatamente [...] la stazio-ne, [...] originario, per far sì che [...] pannelli solari possano [...]. [...] cioè messa con [...] «in faccia al Sole» per [...] più ra-diazione solare. Il sistema di raffredda-mento -hanno [...] gli specialisti -funziona [...] la temperatura tra i 22 [...] 25 [...] facilmente sopportabile anche se il [...]. Non è chiaro se [...] Mir [...] sia sufficien-te energia per far funzionare i [...] in caso ve ne fosse bisogno. [...] anche [...] che possano fermarsi sia il [...] di ossigeno sia il purifica-tore che ha il compito [...] espellere [...] carbonica. Nel dubbio gli astronauti [...] lentamente per [...] consumare la minore quantità [...]. La pressione a bordo [...] il livello normale ma non ci sono [...] si è stabilizzata. In ogni caso [...] la [...] che potrebbe riportare a terra [...]. Per adesso, comunque, non si [...] alcuna [...] abbandono. Si esamina invece la possibilità [...] organizzare [...] nello spazio dei cosmonauti per [...] la falla di 2,5 [...] di diametro che li ha [...] a [...]. Gli esperti non sono [...] ca-pire quali siano stati i motivi [...] né quelli che abbiano [...] di rallentare lo shut-tle, [...] portare ri-fornimenti e scaricare rifiuti. Secondo i russi «Progress» [...] vicina al ponte a cui avrebbe dovuto [...] urtato contro la base. [...] comunque «era [...] tre mesi [...] Jerry [...] rischiò di sbattere contro la [...]. Il direttore [...] spaziale russa [...] ha annunciato che i [...] attrezzature necessarie per le riparazioni potranno arrivare [...] Mir [...] un [...]. Altri giorni serviranno poi [...] fare le riparazioni e si prevede quindi [...] delle ipotesi la stazione potrà ritornare a [...]. Intanto negli Stati Uniti [...] di inviare astronauti americani [...] Mir [...] di sicurezza a bordo [...]. Il presidente del Comitato Scientifico [...] Congresso F. James [...] ha chiesto [...] della Nasa che certifichi [...] di sicu-rezza della base russa, sempreché questi [...]. [...] astronauti statunitensi sulla stazione. Dobbiamo deci-dere se vale [...] le vite degli americani per gli esperimenti [...] conducendo nello spazio», ha dichiarato. Secondo [...] che i russi tengano in [...] (780 miliardi di lire) a [...] dagli Stati Uniti. Sulla Mir «sono garantite condizioni [...] per [...] si legge [...] russa [...] e intanto «conti-nuano i lavori [...] rimettere in funzione il [...]. I russi Vasily [...] e [...] Michael [...] avranno dinanzi continue giornate [...]. Per loro, comunque, gli [...] ci [...]. [...] ha chiesto comunque di [...] su con il prossimo cargo [...] uno spazzolino da denti e tre tubetti di dentifricio. /// [...] /// I suoi esperimenti gelano Il [...] americano è tutto nel modulo [...] dove non [...] più energia. Ricercatori [...] europeo di oncologia di Milano [...] Umberto Veronesi hanno messo a punto un [...] diagnosi del tu-more del seno che permetterà [...] donne in molti casi [...] dei linfonodi [...]. Il nuovo metodo, che [...] in evidenza con una goccia di sostanza [...] linfonodo [...]. La tecnica consiste [...] la sera prima [...] chirurgico alla mammella, una goccia [...] so-stanza radioattiva nella zona del tumore. In poche ore la sostanza [...] nei linfonodi e vi rimane. Con una incisione di due [...] si asporta per [...]. /// [...] /// [...] a punto da Veronesi è [...] affidabile: nei tu-mori fino a un centimetro e mezzo [...] è [...]. [...] sono altrettanto, anche se per [...] la situazione è sotto controllo. A Washin-gton invece sono [...] generale della Nasa avevano già minac-ciato nei [...] abbandonare la Mir, a causa della scarsa [...]. [...] sono state le recenti dichiarazioni [...] Jer-ry [...] astronauta Nasa in orbita sulla Mir da gennaio a maggio. Poi [...] la storia [...] scoppiato sulla sta-zione [...] scorso febbraio, quando da Mosca [...] parlò di «piccolo principio [...] durato novanta secondi». Ma [...] che era lassù, su [...] un parere del tutto diverso: «Piccolo incendio? È [...] quattordici mi-nuti, altro che novanta secondi, e [...]. /// [...] /// Abbiamo trascorso molto tempo con [...] estintori per spegnere le fiamme che stavano fondendo [...]. La collaborazione [...] nello spazio prosegue, ma [...] con la Mir le cose si sono [...] soprattutto dal presidente ameri-cano Clinton assieme al [...] Boris [...] prevede infatti missioni congiun-te [...] e la presenza di astro-nauti Nasa per [...] vista della futura stazione spaziale internazio-nale, quella [...] chiamava «Al-pha» e che adesso non ha [...] ma solo una sigla: [...] che sta per [...] Space Station. Ieri è giunto a Cape [...] il primo pezzo costruito [...] Nasa, [...]. Ieri sera, durante una [...] responsabili [...] spaziale americano hanno ribadito [...] non vi sono pericoli, ma che è [...]. Se la [...] «Progress», dopo la [...] piroetta attorno alla Mir, [...] un pannello e toccare il mo-dulo [...] avesse centrato con più [...] un buco con successiva decom-pressione esplosiva, causando [...]. Da Terra, al Centro di [...] a [...] non se [...] accorti, perché [...] è avvenuto mentre la Mir [...]. [...] bordo non vi sono [...] panico, così come a Terra, come quelle [...] Apollo [...]. Era già stato infatti [...] Mir quando, quattro anni fa, ci fu [...] precedente piccola collisione tra [...] Progress e la Mir. Appena il silenzio era [...] colle-gamento ripristinato, le consultazioni tra Terra e [...]. [...] degli americani [...] dovuta al fatto che [...] stru-mentazione della Nasa è rinchiusa nel modulo [...] quello che ora è [...]. Al suo interno non [...] tutto è congelato, compresi gli espe-rimenti biologici [...] discipline scientifiche. [...] persino un [...] Mike [...] che ieri ha chiesto di [...] spedire un dentifricio con [...]. Intanto la nuova Progress [...] e il lancio è stato ritardato di [...] verificare se tra viveri e attrez-zature non [...] A questo pun-to, spedire cose di altro genere, [...]. Frank [...] astronauta Nasa che comanderà [...] orbi-ta tra shuttle e Mir, si è [...] «Non faccio ipotesi. È andata bene. E quanto alle riparazioni, John [...] astronauta americano che ha [...] sulla Mir e ha sulla spalle cinque [...] che «sinceramente non saprei quali tipi di [...] effettuare. Il pan-nello lo si [...] delle opera-zioni in attività [...]. Ma per i danni allo [...] in questo momento è [...]. /// [...] /// Ma per i danni allo [...] in questo momento è [...]. (0) (0) ![]()
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