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A Roma i depositari delle [...] orali A Roma in questi giorni [...] una piccola utopia realizzata. Dove cittadini di tutto il [...] e di [...] si confrontano. Un senato multiculturale, che sembra [...] dalla [...] siedono [...] accanto [...] biologi e sciamani, ministri [...] occidentali e donne di me-dicina, [...] e capi tribù, ma-tematici e aborigeni. Una piccola città colorata dove [...] al [...] dei colombiani, i gialli e [...] verdi degli africani, le bombette [...]. Questa piccola utopia si [...] «La [...] diversità». E in realtà è una [...] organiz-zata dalla cooperativa scientifica [...]. Lo scopo: elaborare un [...] al proble-ma ambiente che tenga conto dei [...]. [...] di base: esiste la [...] la diversità culturale costituita da innumerevoli com-ponenti [...] popoli, nazioni, tribù, comunità, e en-trambi sono [...] per il prosegui-mento della vita; diversità cultu-rale [...] sono intimamente connesse e [...] la distruzione e la [...] alla distruzione e alla [...]. In altre parole, per [...] Terra [...] dalla desertificazione, dalla diminuzione [...] serra e da tutti i ma-lanni che [...] di [...] conviene ascoltare chi, questa [...] Terra, [...] vive (e la capisce) da mol-to più [...]. Non abbiamo conoscenze sufficienti [...] risolvere i problemi ambientali, non li possiamo [...]. Noi consideriamo le diversità [...] pari-tetico ed equivalente alla nostra organizzazione scientifica. [...] popoli della Terra hanno [...] noi a gestire le tec-nologie e a [...]. Solo se ri-conosciamo che questi [...] hanno strutture complesse e complete, intendo sia leggi e [...] che una visione [...] dialogare con loro. Non dico rispettare, perché [...] da museo da preservare, ma [...]. Se le idee di [...] vi [...] non [...] né [...] ufficio per i diritti umani [...] Nazioni Unite né la [...] la [...] che hanno assunto la conferenza [...] «un contributo alla Decade interna-zionale dei popoli indigeni». Né la Fao, [...] il governo italia-no, [...] di Roma, il Cnr, il Comune di Roma e [...] dei Lincei che [...] patro-cinata. Né le quaranta [...] di oltre trenta paesi [...] per discutere alla sala dello Stenditoio del San Michele. La cultura orale a [...] dei libri, la scienza occi-dentale con la [...] di molti popoli «primiti-vi». Senza discriminazioni, alme-no in [...] che [...] fino a venerdì «La [...]. Certo, non è facile [...] prescindere nei loro discorsi da una rivendicazione [...] dignità. Ascoltare [...] lo zingaro, il maori, [...] il colombiano, persino il «dottore [...] erbe» del Ghana crea un in-controllabile imbarazzo. Ci par-lano della loro morte, [...] delle loro culture. Del debi-to inevaso che [...] loro confronti e nei con-fronti della Terra, [...] an-che la nostra. Rimane loro [...]. E la consapevolezza di [...] sempre vissuto e progredito [...]. Ci portano una conoscenza [...] in generazione, che ha una [...]. [...] può aiutare non solo a [...] il nostro pianeta come [...] inestimabile (di questo ci siamo [...] ma a trovare soluzioni per continuare a [...] sopra in armonia. La loro, e questa [...] di [...] è una scienza che [...] alla nostra. E voi vi per-mettete [...] primitivi». Questo è quello che [...] dovremmo avere [...] di vedere e rispettare. Noi che abbiamo «fatto strade [...] di-ghe, studiato le nostre tradizioni senza [...] estinto il pesce, di-strutto le [...] inquinato i [...] di vivere», ricorsa il [...] River [...]. Le loro voci indicano una [...] dalla quale ripartire, [...]. Possia-mo convivere diversamente, e [...] la presunzione di essere sempre [...] Gianni Arosio, di [...] ci racconta con commozione [...] con alcuni capi spirituali nativo [...] di comprensione profonda na-scosta sotto una crosta di imper-turbabilità. Ma Roberta [...] donna di me-dicina Navajo bellissima [...] suoi [...] ha scelto di raccontare non [...] scienza, ma la [...] vita [...] rotta [...]. A lei [...] parola. Arrivano e ci chiedono [...] carte, non sappiamo firmare, non sap-piamo cosa [...]. Molti membri della mia [...] arrestati e hanno do-vuto emigrare altrove. [...] ci sta facendo il [...] tratta da esseri umani, ci vede come [...] hanno diritto di parola. Cosa diremo ai nostri [...] loro scuole, mandati in guerra a ucci-dere. Le loro mamme sono [...] sanno come aiutare i loro ragazzi e [...] fine hanno fatto, se torneranno un giorno [...]. Stanno di-struggendo le nostre [...] strizzando in zone sem-pre più piccole. La nostra soprav-vivenza è [...]. Vi porto tutte le [...]. I nostri ragazzi tornano [...] perdono la ragione. Ma è tutto [...] che perde laragio-ne. Abbiamo bisogno dei nostri [...] le nostre tradizioni. Abbiamo bisogno del [...]. Stefania Scateni Allarme Terra: [...] progetto comune di strategie occidentali e saperi [...] È [...] fantascienza? e lo scienziato Lo sciamano [...] spirito [...] parla con lo sciamano [...] Ken [...] «guida» degli aborigeni australiani «Per [...] abbiamo abusato del privilegio di risiedere sulla Terra». Vi sem-brerà strano, ma [...] di un ecologista europeo [...] ci spiega quanti danni [...] ha fatto alla natura. No, questa frase ce [...] Ken [...] capo spirituale aborige-no. E se una «vittima» della [...] si esprime in questi termini, cosa do-vrebbero dire i [...] «La stessa co-sa», spiega il «senior male clan leader» [...] tribù che vive nel sudest [...] occidentale, un imponente si-gnore (non sono tutti bassi gli [...] con una bellissima faccia incorniciata in una lunga barba [...] una fascia rossa in fron-te. Perché, dice in pratica, [...] stessa barca che rischia di affondare, cioè [...] della Terra malata, «e se rischiamo di [...] voi ri-schiate la stessa fine». /// [...] /// Tanto semplice quanto complicato. Come allea-re le forze [...] occidentale con il sapere dei popoli indigeni? «Devono [...] da parte le [...] e i pregiudizi e [...] cerchio. Ogni go-verno dovrebbe creare [...] largo raggio e, soprattutto, collettivizzare. Ribaltare il concetto [...] dividi e [...] devono essere, ma non le [...] bisogna cerca-re cosa unisce le diversità. Il negativo va messo [...] tutti devono essere coinvolti», risponde Ken [...]. La dife-sa della vita [...] valore di tutta [...] e dobbiamo trovare il [...] ci spiega. E soprattutto ascoltare chi [...] del proprio ambiente: «Gli inglesi, i colonizzatori, [...] non eravamo niente, che era-vamo subumani, animali. Beh, noi siamo animali, [...] natura, co-me gli animali e le piante [...]. Ci dissero che le [...] avevano basi scientifiche. Certo, le loro basi [...]. E adesso gli stupidi [...] la natura ci sta mettendo in guardia, [...] di fermare la distruzione della Terra. /// [...] /// Durata del viaggio 8 [...]. Quota di partecipazione: lire [...]. /// [...] /// IT MILANO -Via Felice Casati, [...] Tel. [...] si dice in sostanza, non [...] utile alla ricostruzione; non serve al-la questione squisitamente [...]. A che serve, dunque, [...] a chi e per-ché? Secolare [...] a [...] è servito per ostacolare [...] rinnovamento artistico della civiltà del lavoro. Andiamo con ordine: ricordiamo [...] cose che sappiamo e che sono suc-cesse [...] mese di feb-braio. Sul Corriere della Sera [...] come un fallimento [...] di Gibellina. A [...] dal terremoto che nel 1968 [...] la Valle del Belice [...] chi rimette in discussione [...] di ricostruzione utopica in parte [...] a Gibellina, attra-verso [...] di alcuni dei maggiori artisti [...] nel processo di ricostruzione inte-grale della città. Sono corse paro-le grosse: [...]. Nei giorni scorsi al Museo Laboratorio di Arte Contempora-nea [...] La Sapienza di Roma, ci [...] state indignate reazioni e [...] come ogni volta che una [...] cultu-rale viene messa in discussione. Per la cura di Simonetta Lux [...] so-no raccolti artisti, docenti, ammi-nistratori, studenti e [...] tema «Colloquia sul ca-so arte contemporanea a Gibelli-na, [...] tutela e con-servazione [...] contempora-nea in città. Risposta a una provo-cazione: perché [...] volontà di distruggere [...] contempora-nea?». Ancora una volta si [...] questioni della tute-la, conservazione e valorizzazione del [...] di Gi-bellina, e più in generale [...] contemporanea nella città. /// [...] /// Ancora una volta si [...] questioni della tute-la, conservazione e valorizzazione del [...] di Gi-bellina, e più in generale [...] contemporanea nella città. (0) (0) ![]()
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