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Polemiche, insulti, sfiorata la [...] pomeriggio dei lunghi coltelli Alla [...] Buttiglione batte [...] per due voti. /// [...] /// Ma non parla né [...] Cossiga, [...] di Segni, né degli al-tri. [...] impeccabile come solo un [...] Regione Lombardia sa essere, prova a dare «dignità» [...] che ha di fronte. E sul palchetto del Consi-glio Nazionale [...] «Una cosa è certa: siamo tornati al [...] politico». Ma quei [...] -attenzione ai numeri -che riempiono [...] sala [...] pa-lazzo che fu della [...] non sanno che [...] di quel centro. Preferi-scono restare ai margini [...] «regolare» le questioni interne in un modo [...]. Ecco, ha appena finito [...] Rocco Buttiglione. Ma quale autocritica? La [...] dobbiamo creare un «Polo Due» che si [...] «Polo Uno», altrimenti non si schioda, «abbiamo provato [...] nostri confini, ci è anda-ta male, ora [...]. In realtà dice una [...] dice che lui, Cossiga e soci hanno [...] «di qua» qual-cuno [...]. Ma non è arrivato [...] meglio provarci con più cal-ma. Lo dice, ma non [...] nessu-no: chi doveva ap-plaudire lo fa, chi [...]. A [...] concede solo un con-gresso [...]. Nulla di più, neanche [...] gruppo parlamentare con Mastella. Ha appena finito di [...] già pronta una mozio-ne a suo sostegno: [...]. Dopo un [...] di tempo, tocca a [...] la strada poteva pure [...] per troppa «inge-nuità» ci si è smarriti. Bisogna an-dare oltre il Polo, [...] Ber-lusconi e Fini. Metà sala applaude, [...] fischia. Comunque anche per lui comincia [...] raccolta di fir-me in calce ad una mozione: in [...] raccoglie [...] firme. E siamo a 150. Ma non è finita. Co-me dappertutto, anche [...] nella sala che fu del [...] della [...] e dove tutto è in [...] e dove è sparito anche il quadro di De Gasperi -e ognuno accusa [...] di [...] responsabile -anche al [...] spun-ta fuori qualcuno a fare [...] media-tore. /// [...] /// E propone una mozio-ne unitaria: [...] scritto «Viva il [...] e poco altro. Anche [...] una bella manciatina di firme. [...] per-sone hanno presentato diverse mozioni. /// [...] /// Ma è tutto «troppo» [...] troppo lunga. È troppo abbandonata la [...] Don Sturzo, dove si sono combat-tuti tanti [...] è utilizza-bile neanche per gli articoli di [...]. Sono quattro anni che [...] non ci mette più piede [...]. Si può girare nelle [...] sono più le targhette e nessuno si [...] lavorasse negli uf-fici. [...] traccia di politica so-no [...] accatastati: ci sono i faccioni sor-ridenti [...] Bianco [...] di Buttiglione. Fa freddissimo e così [...] alla sala del Consi-glio Nazionale. /// [...] /// Sarebbe troppo facile [...] sulla fine della [...]. Gli altri, co-munque, i [...] non mettono limiti al-le loro performance. Così, quasi alla fine, una [...] dirigen-te campana va sul palco: «Le mi-gliaia di giovani [...] ci chie-dono di dare visibilità [...] centro moderato e di preservare [...] del partito», nessuno ride. Ma nes-suno neanche applaude, [...]. Non si è ancora [...] sta. Alla fine si schiera: [...] di Buttiglione. E giù applausi e [...]. Si esagera, ovunque, tutti [...]. Prende la parola Angelo San-za [...] pure lui: «Ricordate-vi la maledizione di Moro [...] disperda [...] del-la [...]. Urla che questo sta [...]. Lui comun-que non ha [...]. Rivolto al suo «amico» [...] allarga le braccia come [...] bravo» e aggiunge: «Ma che altro volete [...] che vi dà un con-gresso?». In sovrappiù, regala una [...] «Senza il Polo non sa-remmo rieletti? Bene, io [...] di un seggio preso [...]. /// [...] /// In sala e alla [...]. [...] tesoriere: «E allora la [...] prendi un seggio incerto. /// [...] /// Sanza fi-nisce di parlare, [...] al suo posto, quando vie-ne intercettato da Buttiglione [...] abbraccia. Anche [...] lo abbraccia troppo. Restano co-sì [...] per quasi un minu-to, [...] Sanza [...] alla fine ce la fa a divincolarsi [...] occhia-li. Ora parla Ida [...]. È una «neofita della politica», [...] si pre-senta. Tante parole, ma poi [...] ho creduto in Cos-siga ora non [...] più. È di [...] ma [...] non [...] si limita ad un applau-so. Si va verso la [...]. Ora vorrebbe parlare Caz-zaniga. /// [...] /// Do-dici minuti a testa. Buttiglione e [...] li usano per leggere [...] agenzia, citando ognuno una frase [...]. [...] interpretato da Butti-glione, che [...] grande centro e [...] Buttiglione, letto da [...] che si auspica di [...] Polo. [...] vec-chio [...] sembra [...] muovere meglio nelle assemblee. E dice: [...] di dire che chi [...] è corrotto». Lo applaudono solo i [...] Folloni gli urla qualcosa, un fedelissimo di [...] si fa sot-to al [...] spintona. Arri-vano impellicciate signore a [...]. Si comincia a votare. [...] aventi diritto. Gli altri sessanta firmatari [...]. [...] di scrutinio, poi i risultati: [...] fotofinish vince Buttiglione. Flash, telecamere: i due [...]. Stefano [...] Due voti di differenza. Alla fine Rocco Buttiglione ha [...] Roberto [...] per [...] a [...] nel match decisivo al Consiglio Na-zionale. Resterà così alla guida [...] e sarà lui a [...] fino al congresso straordinario, che dovrebbe svolgersi [...]. Congresso a parte, comunque, [...] immediata è che i deputati del [...] resteranno nello stesso grup-po [...] Mastella e agli altri del [...]. La vicenda del «partito di Cossiga che non è mai nato» [...] con-clusa così lasciando in sella [...] segretario. Ieri la gior-nata decisiva: [...] Presidente [...] partito, e presidente del consiglio regionale lombardo, Roberto [...] aveva chiesto e ottenuto [...] Consiglio Nazionale. [...] era a Palaz-zo Sturzo, [...] -dove si riuniva lo stesso organismo della [...]. [...] ha chiesto che Buttiglione facesse [...]. Non ha preteso le [...] ha chiesto che fosse riconfer-mata la fedeltà [...] Polo [...] che i deputati del [...] ab-bandonassero Mastella al suo [...]. Buttiglione ha concesso qualcosa -«Se [...] dico: restiamo nel Polo» -ma per il [...] che [...] di centro-destra è morta [...] che bisogna [...] qualcosa di nuovo. /// [...] /// Una giornata di bagarre [...] risse e consultazioni segrete. Poi alla fine il [...] -e talmente di misura da far ripartire [...] -ma Buttiglione resta al suo po-sto. Cossiga: «Il progetto resta» E [...]. Tonini invita: «Silenzio e raccoglimento» [...] 11. Ha riacceso il suo [...] Francesco Cossiga. Non per far ripartire [...] virtuale (la definizione è dello stesso ex [...] Repubblica. Semplicemente per in-viare una lettera [...] che avevano creduto nella nascita [...]. Ha ucciso la [...] stessa creatura il «picco-natore», che [...] insiste nel ritenere valido quel progetto, vista [...] deformazione di quel sistema bipolare [...] il quale voleva rea-lizzarsi una democrazia compiuta», e lascia [...]. Le polemiche dei giorni [...] furbi» che lo hanno costretto a gettare [...] trovano spazio in questa lettera. No, Cossiga non fa [...] per le poltrone che si è combattuta [...] in cui il movi-mento avrebbe dovuto fare [...] alla Camera e al Senato. Tace su Mastella, non [...] Buttiglione. Anzi, [...] presidente della Re-pubblica in [...] di buttare acqua sul fuoco delle polemiche [...] di-menticare i motivi che lo hanno convito [...] progetto di un [...]. Scrive infatti: se la proposta [...] ha potuto essere realizzata per una intrinseca [...] che in tutta coscienza mi [...] sembrato di cogliere in essa, non è [...] alcuno», scrive [...] amici. E aggiunge: «Rimane valido [...] creazione di un centro riformatore di cultura [...] alle sinistre di go-verno distinto e distante [...] An, [...] pieno riconoscimento della legitti-mità democratica di entrambi [...] alle altre forze di centro sia della [...] minoranza». La lettera si [...]. E [...] di Francesco Casini e della [...] lite scoppiata [...] dei diversi partitini del [...] ha parlato [...]. [...] silenzio, un [...] di raccoglimento». Dai microfoni di Raio Vaticana, [...] una domanda sulle vicende [...] e sulla lite che [...] Casini, Mastella, Buttiglione e [...] il cardina-le ha sostenuto [...] raccoglimento» sono utili affinché «ciascuno dubiti di [...] un [...] se per caso il Pese [...] aspetti qualcosa di meglio». La comunità, dice [...] prelato, «li guarda un [...] li prega perché «possano trovare un al-tro [...] non ci sia «uno spettacolo diverso» da [...]. Cossiga ringrazia dopo [...] andato via ma tra i [...] seguaci [...] ancora chi spera di [...] vita [...] ritornare sui suoi pas-si. Il più attivo è [...] senatore di Forza Italia Alessandro [...] che invita [...] presidente «a favorire ovunque la [...] dei comitati per [...]. Buttiglione: ci è andata [...] nel Polo Rocco Buttiglione e Roberto [...] ieri a Palazzo Sturzo [...] Roma [...] il Consiglio Nazionale del [...] con [...] avremmo tradito gli elettori Il [...] deputati [...] e inventore del [...] respinge [...] di abolire la quota [...] «I [...] sbagliano» [...] «Non è la mia [...] crea la proliferazione dei partiti» Dalla Prima [...]. Un esempio attuale è [...] difficile governabilità anche peggiore della [...] formato da alleanze di partiti e partiti-ni diversi. Le ultime, recentissime ele-zioni [...] risultato non chiaro: chi governerà quel grande Pae-se? Al [...] di quanto [...]. Infatti, [...] a quella quota è [...] del 4 per cento. Se fosse soltanto per [...] proporzionale, in Parla-mento sarebbero entrati sette partiti. Dunque, hanno ragione Armando [...] e Giulio Andreotti quando [...] al sistema pro-porzionale corretto da una clausola [...] Avrebbero ragione se la preoccupazione riguardasse soltanto il [...] che agiscono sulla scena politica. Ma, in realtà, la [...] riducesse il numero dei partiti grazie alla [...] -contrasterebbe con [...] fondamentale esigenza del sistema: [...] del bipolarismo e della democrazia [...] che consente agli elettori [...] solo partiti [...] governo. Da [...] non si deve tornare [...]. Come si può risolvere [...] frammentazione e della moltipli-cazione dei partiti? Soltanto [...] turno elettorale. Come la Francia dimostra, [...] turno che consente di passare da un [...] uno bipolare tale da valorizzare nelle coalizioni [...] consistenti e più radicate nella società. Per tale via si [...] annulla il peso sproporzionato e la forza [...] partitini o di singoli personaggi, che condizionano [...] situa-zioni di difficile governabilità. Si guar-dino, a questo [...] teo-rizzazioni di Clemente Mastella: con il mio [...] posso far perdere cinquanta seggi al Polo. E [...] questo: effettivo consenso o [...] ri-catto? Il doppio turno di [...] francese, con una quota proporzionale circoscritta al [...] è la soluzione migliore, per-ché [...] più solido ed effettivo il bipolarismo, spingendo gli elettori [...] scegliere nel [...] di governo alternative; perché ridur-rebbe [...] numero dei partiti, eliminando [...] si voglia; e perché tuttavia [...] la presenza in Parlamento di forze che hanno un [...] nel Paese: sia che si coalizzino, sia che non [...] parte di una coalizione ( come è stato il [...]. Che rapporto ha questo [...] referendum elettorale pre-sentato nei [...] lascia il turno unico, [...] -per ragioni giuridiche -proporre un re-ferendum per [...]. Credo pertanto che abbia ragione [...] senatore Antonio Di Pietro quando afferma che [...] referendaria ha un senso [...] stimolo al Parlamento per una [...] che renda più maggioritario e bipolare il sistema mediante [...] del [...] ai promotori del referendum di [...] allo scoperto» su questa decisiva que-stione. Si trasforma quasi Sergio [...] lui così misura-to e [...] a parlare del referendum sulla co-siddetta abolizione [...] nella legge eletto-rale, quella che porta il [...] nella versione irriden-te -il [...] -di Giovan-ni Sartori. È il timore di [...] creatura a [...] Il presidente dei deputati [...] tira fuori dalla borsa [...] fogli: «Guardi, questo è il testo della [...] 114 tagli propo-sti dai promotori dei referendum. Provi a cercare una [...] in base al quale [...] resta sarebbe più maggioritaria e bipolare di [...]. O di quella ipotizzata [...] riforme istitu-zionali». /// [...] /// Ma la sostanza non [...] della scheda sempre più [...] «No, non mi accaloro [...] di forma, io. Semmai, dovrebbero [...] i neo referendari, visto [...] dove capita, producono un testo normativo casuale [...]. /// [...] /// E come tale -io [...]. Segni dice che la [...]. Nega il significato del [...] difendere la [...] «Io chiedo se è [...] è ve-ro che la quota proporzionale del [...] che la forzatura della legge serve solo [...] collegi a casaccio, e Segni mi ri-sponde [...] conta è [...]. È che sul merito [...] perché altrimenti diventerebbe palese [...]. [...] norma, Segni, ma offre una [...]. [...] se nel [...] si fosse votato con [...] dai referendari [...] in più [...] e 14 al Polo [...] bipolari-smo? «Stiamo dando i numeri? Allo-ra, senta: [...] maggiorita-rio alla camera sono 475, e se [...] col [...] ne prenderebbe 285, ma [...] collegi conquistati il margine fosse minimo mentre [...] sia ampio per pro-vocare il più assurdo [...] con [...] del [...] dove capita può accadere [...] la maggioranza dei consensi arrivi a prendere [...] minoranza par-lamentare e chi ha perso arrivare [...] seggi e quindi a defraudare gli elettori [...] posticcia in Parla-mento. Questo non è maggiorita-rio, semmai [...] roulette. [...] e la frammentazione [...] «Se questo è il problema, [...]. Un sistema elettora-le può essere [...] o meno, ma deve avere una logica, una coerenza [...] il siste-ma bipolare. Non re-stare in balia [...] e di risultati imprevedibi-li. E comunque, in 155 [...] sia chi ha vinto sia chi ha [...] sarebbe, questo che non rispetta nemmeno la [...]. Se si vincolano le modifiche [...] delle rifor-me, si rischia che [...] residue tenta-zioni [...] condizio-nino [...] bipolare. Il re-ferendum non spezza [...] «Senta, un referendum è previ-sto, addirittura come obbligato-rio, [...] processo di rifor-ma istituzionale. È questa la via maestra [...] si dovesse ritenere [...] incoerente. Invece, lanciare un referendum [...] il percorso riforma-tore rischia di essere destabiliz-zante. Tanto più che non [...] destabilizzare». Si riferisce a Francesco Cossiga [...] messo il [...] al [...] di Cossiga non mi meraviglia. Non ha mai nascosto la [...] avversione al risultato della Bicamerale e coerentemente va a [...]. Va bene, ma se giustifica [...] «Chi sta [...] e proclama che il referendum [...]. Ma come: si governa [...] in Europa, si risana il paese, si [...] Costituzione, e questi che fanno? Intercettano [...] della politica con [...] che, oggettivamente, indebo-lisce il [...] cittadini e le istituzioni». E le elezioni anticipate [...] «Noi vogliamo le riforme. Qualcun altro potrebbe avere [...]. Ma se è Marini a [...] che se il processo riformatore fallisse [...] «Appunto, è [...] a [...] le riforme, a dare uno [...] di cambiamento a questa lun-ga transizione. Anche perché la conseguenza [...] processo riformatore sarebbe ben più grave del [...] avremmo la dichiarazio-ne di fallimento della politica» Pasquale Cascella Da Marini viene una esortazione a fare le [...]. /// [...] /// Anche perché la conseguenza [...] processo riformatore sarebbe ben più grave del [...] avremmo la dichiarazio-ne di fallimento della politica» Pasquale Cascella Da Marini viene una esortazione a fare le [...]. (0) (0) ![]()
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