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Po-trebbe essere il titolo [...] un viag-giatore fin de [...]. È, invece, la sintesi [...] molto più recente, quello che tra domenica [...] portato alla ri-composizione della maggioranza di governo. A Montefranco, in provincia [...] Terni [...] sono in-contrati domenica per il pranzo del [...] Fausto [...] ed Enrico Micheli. E nella casa paterna [...] presidenza, il suo [...] ritiro nella verde campagna [...] segretario di Rifondazione ha cominciato a mostrare [...] a ricucire il grande strappo della «crisi [...] mon-do». Il giorno dopo, sempre [...] Micheli, ma questa volta nel quartiere romano di Monte Ma-rio, [...] solo per il caffè, [...] è stato definito. Svolto il compito che [...] affidato Enri-co Micheli ha lasciato la scena [...] Ro-mano Prodi su cui si sono accesi [...]. Lui, il sottosegretario della [...] un passo indietro, come prevede il cerimoniale [...] Quiri-nale [...] il ruolo. Come lui, [...] parte, preferi-sce. Restio [...] alle luci di quella ribalta [...] che negli anni [...] aveva calcato in proprio fi-no [...] un comitato provinciale della [...] per poi preferire la carriera [...] manager. Salvo arrivare nel Palazzo [...] perché se un amico come Romano Prodi [...] si fa a dire di no? Sono [...] pubbliche di Enrico Mi-cheli, ternano di 58 [...] maggio del 1938 sotto il segno del Toro. Preferibilmente al banco del [...] mai nei momen-ti di maggior tensione o [...] premier. Al lavoro, dunque. Per il resto [...] dai tratti austeri ma [...] che veste preferibil-mente di scuro ma ha [...] le cravatte di Hermes, evita, quando può, [...] sé. Ep-pure, il gran riso-lutore o [...] dato che quella di Rifondazione [...] è che [...] (anche se la più difficile) [...] una serie di que-stioni che ha do-vuto affrontare, vive [...] fondo una doppia vita. Ma-nager (prima) o politico (come [...] questo periodo) e, [...] scrittore. Di romanzi, di novelle [...] si intravede la [...] grande passione per Albert Camus. Con uno stile un [...] senza disdegnare [...] di attuali-tà, di vita [...] contraddizioni e nelle speranze degli uomini e [...] questa società. Ma ad essa lui [...] che alcune delle prime ore del giorno, [...] al lavoro. Sveglia, quin-di, alle cinque. Per scrivere fino alle [...]. /// [...] /// E via, oltre il [...] Palazzo [...]. La-sciandosi alle spalle i [...] volte crepuscolari, per [...] con i concreti pro-blemi [...] Paese [...] quella stanza al primo piano del palazzo [...] un passo da quella di Romano Prodi, [...] ormai lontani ebbe come inquilini personaggi come Mussoli-ni, Ciano, Fanfani e anche Andreotti e che acco-glie su [...] grande quadro di Tiziano. /// [...] /// Su [...] spicca un crocifisso, attaccato [...] richiesta del cattolico sottosegretario. La giornata scorre via [...] bene, fino alle 20, 30, con le [...] roventi e i frequenti incontri di lavoro [...] di colazione, per mangiare un boccone. Spesso con Romano Prodi [...] un frugale pa-sto, sovente a base di [...]. Finalmente, a sera, il [...] in [...] famoso condomi-nio immerso nel [...] Monte Mario, le cui immagini la [...] ha portato nelle case [...] italiani, dove vive con la moglie Maria Rita [...] figli Massimiliano e Paolo. Se [...] un [...] di tempo ancora, la scrivania [...] lì, allettante. Al-trimenti, per avere un [...] tempo, biso-gnerà aspettare il fine settimana a Montefranco. In quella casa di [...] ricordi di una famiglia molta [...]. Papà Foscolo, che per [...] il consorzio agrario di Sie-na, aveva dovuto [...] Terni. La mamma che ha [...] vita alla famiglia, al marito, ai tre [...] Enrico, Carlo, più giovane di otto anni che a Terni [...] e fa il funzionario di banca, e [...] prematuramente. È per il lavoro [...] i giovani Micheli hanno stu-diato a Siena. Il sottosegretario alla presidenza [...] liceo classico [...] e poi, sempre nella [...] Palio, si è laureato in leg-ge. Grandi ideali e grandi [...]. Una vera passione per Bob Kennedy. /// [...] /// Se a Terni Enrico Micheli [...] è più tornato a vivere resta un [...] con la [...] città [...]. Tifa Ternana il [...] anche se poi deve scegliere [...] del-la serie A non nasconde una certa simpatia per [...] Roma. Il calcio, comunque, è una [...] passio-ne. /// [...] /// Che per lui significa [...] Federico Fellini anche se quando si spen-gono le luci [...] lui è sempre [...]. Altra passione la musica. Paolo Conte, in-nanzitutto. E poi Roberto Vecchioni, Pino Da-niele, Francesco De Gregori. In alternativa alla casa [...] pressi di Terni, Enrico Mi-cheli va a Capri. [...] che ama perché [...] del rumore delle automobili consente [...] riscoprire quelli della natura. E quale può essere [...] uno scrittore che, forse proprio per questo [...] delle Sirene la maggior [...] la passa in camera, davanti al mare. /// [...] /// Aspettando di tornare al [...] Romano Prodi. Che è il presidente [...] Consiglio [...] è an-che un amico. Per cercare di rendere [...] di fare [...] un Paese normale, che [...] su un governo che può an-che durare [...]. E può mantenere le [...]. Anche perché al lavoro [...] come Enrico Micheli che da amministratore di [...] esitato a trasformarsi in ammini-stratore di un [...] Paese. Un salto non di poco [...] per questo scrit-tore prestato al management che, subito dopo [...] laurea aveva cominciato a lavorare [...] per poi passare [...] delle aziende pubbliche per poi [...] come vicedirettore delle relazioni industriali. /// [...] /// Si occupa dei rapporti [...] delle trat-tative, dei negoziati. Inevitabile [...] con [...] sindacalista Fausto [...] che lui ri-corda «come una [...] civile con la quale era possibile ragionare». Sarà stato anche per [...] che tre giorni fa i due hanno [...] per ri-prendere un dia-logo che sem-brava interrotto [...] di essere ri-preso. Nel 1982 [...] arriva Ro-mano Prodi, il più [...] pre-sidente che ab-bia mai varcato [...] di via Veneto. I due, quasi coetanei, [...]. Comincia [...] fatta di stima reciproca e [...] comuni ideali. Enrico Micheli nel 1983 [...] e quattro anni dopo direttore cen-trale. Dopo [...] alla presidenza di Prodi, set-te [...] dopo [...] del difficile (ma raggiunto) risanamento [...] i due non lavorano più insieme. MA [...] resta salda. E Micheli salu-terà con [...] del Professore alla guida [...]. Durerà solo un anno. Prodi che va via [...] Micheli [...] ruolo difficile di direttore generale che gli [...] nuovo presidente. Ma al fianco di Roma-no Prodi [...] varca il portone di palazzo [...] non poteva mancare Enrico Micheli. Il premier lo chia-ma [...] di sottosegretario alla presi-denza elui accetta. Il tandem che [...] nel palazzone di via Veneto [...] ricostituisce tra i broccati un [...]. [...] così [...]. [...] la coerenza ma anche [...] politica e di mediazione hanno consentito fin [...] di molti progetti impossibili del governo di [...]. La firma di Micheli [...] nella fitta tela che porta ad uno [...] conclusio-ne positiva [...] sicuramente lo stile di [...] e schivo, colto e volitivo, che parla [...] preferisce prende un sacco di ap-punti. La [...] carriera a Palazzo [...] è comin-ciata [...] delle difficoltà. Dai decreti che ingolfavano i [...] del Parlamento alla questio-ne Giubileo, dal salvataggio [...] fino alla manovra [...] che già mostrò le prime [...] per una maggioranza nella quale non mancavano i contrasti. Nomine pubbliche e pri-vatizzazioni [...] piacciono molto), è passa-to di tutto sulla [...] Enrico Micheli che, [...] da [...] tempo per scrivere ne [...] meno. E se poi ci [...]. Certo è che forse [...] sul retro del suo libro Il ritorno [...] Andrea, [...] di un mana-ger pieno di problemi, in [...] «un uomo in crisi; il vuoto che [...] sono datate al 1995, [...] il volume vide la luce per i [...] Rizzoli e che da qualcuno fu interpretato come [...]. Ora Enrico Micheli di [...] le crisi personali ne ha davvero poco. A volte la realtà [...]. E, dietro [...] sempre un Fausto [...] in agguato. Che però, a parlarci [...] colline umbre, in fondo si mostra persona [...] se il suo interlocutore è un [...] calmo e schivo. Che alle parole preferisce [...]. È stato un passaggio [...] quelli che si concludono con un consolidamento». Fausto [...] saluta e spiega con [...] del suo partito, dal momento in cui [...] moto la macchina della crisi fino a [...] ed Enrico Micheli, il sottosegretario di Pro-di, [...] più desiderato del dopoguerra, scri-vendo la data, [...] in vigore delle 35 [...] miliardi dalle spese alle entrate nella finanzia-ria, [...] di [...] (al lavoro operaio) a [...] nella corsia delle pensioni di anzianità. Quattro dimissionari dalla dire-zione: [...]. Il dissenso di Ersilia Salvato, [...] voleva. Differenze con [...] «Solo di temperamen-to», come [...] volta nel Pci. E gliene sono grato». Cominciamo dalla cronaca, [...] sabato [...] stata la pro-posta di Rifondazione [...] del-lo Stato, domenica apparente-mente niente, poi [...]. Esat-tamente, quando hai cambiato idea [...] hai pensato che Prodi [...] ha preso corpo ieri (lunedì, [...] attorno [...] tra Enrico Micheli e me, [...] non [...] almeno [...] di una pista possibile. Domenica [...] stati solo contatti. E poi come sempre, [...] un compromesso è uno sposta-mento di entrambe [...]. Non di una sola parte». /// [...] /// È questo il fatto nuovo [...] dopo il discorso di Prodi, do-po [...] della crisi e prima [...]. [...] «Le parti erano bloccate da [...] contrapposizione che aveva determinato la crisi; tra cui [...] la linea [...]. Se il governo, tra [...] lo stesso sforzo che [...] pensioni e la sanità, non avremmo neppure [...]. Ma il fatto nuovo [...] Francia [...] ha avuto solo una influenza tattica: riguardava [...] e poteva essere colto perché entrambi i [...] fatto esplicito riferimento». [...] Parlamento di Prodi, qual è [...] di [...] «La fissazione del giorno in [...] la legge prevede la riduzione [...] di lavoro». [...] era il punto discrimi-nante. Sulle pensioni e sui [...] finanziaria avven-gono due spostamenti assai più contenuti, [...] si-gnificativi. Quanto alle pensioni di [...] sul termine [...]. Di questo concetto non [...] il significato e abbiamo in-trodotto una chiarificazione [...] andare oltre [...] degli operai in senso [...] investire quella parte di lavorato-ri non manuali [...] livello di qualifica svolgono una prestazione analoga [...] operai. Il terzo elemento è [...] 500 miliardi nel-la finanziaria dai tagli alle [...]. Nelle vertenze sindacali [...] sciopero, Rifondazione per otte-nere [...] usato la crisi di go-verno. [...] «No, perché io attribuisco [...] generale un valore positivo, alla crisi di [...] negativo. Lo sciopero ge-nerale non è [...] una rottura o un trauma è [...] da protagonisti, dei lavoratori, nel [...]. Io lo vedo come [...] di lotta. La crisi invece no, [...] evitare [...] evitata, soprattutto perché poteva [...]. E con-tinuo a pensare [...] un elemento che ne ha favorito il [...] si chiama [...]. Per fortuna viene alla [...] tra le politi-che europee che finora abbiamo [...] predo-minio della [...] e del governo tedesco, [...]. [...] di un nuovo polo, quello [...] determina una novità. Il risultato non è [...] in sé per i lavora-tori italiani, ma [...] una sinergia, tra Italia e Francia, e [...]. [...] in Francia forse non ci [...] stata neanche la crisi e non avreste avanzato la [...] «Chi lo sa, forse no, [...] forse sì e sarebbe stata una crisi definitiva. La vittoria delle sinistre [...] Fran-cia [...] un primo momento ha in-coraggiato la nostra [...] mutamento di indirizzo della politica del governo [...] aperto uno spazio reale. Parlo di spazio politico, [...] economico lo aveva aperto [...] di risparmio realizzato dal [...] la [...] performance di riduzione del [...]. [...] della politi-ca di [...] ha poi consentito di individuare [...] da tirare per risolvere la crisi». Adesso che cosa succede, andia-mo [...] fino alla fine della legislatura, o andiamo tranquilli [...] è per un anno. In-tanto è da scartare, perché [...] è mai esistita, [...] di un muta-mento nella composizione [...] governo con [...] dei co-munisti». [...] da scartare per un anno [...] per sempre? «Direi che non è [...] del giorno. /// [...] /// [...] da scartare per un anno [...] per sempre? «Direi che non è [...] del giorno. (0) (0) ![]()
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