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Al seggio numero 17, [...] sud-ovest di Minsk, non [...] sera, quando la tv ha fatto sa-pere [...] i russi, han-no tirato un sospiro di [...]. Sì, le cose si [...] Mosca aveva preso in mano la situazione, adesso [...] e [...] il presidente e il [...] Parla-mento, non potevano non fare pa-ce. Lo dice Aleksandr [...] il membro anziano del [...] lo scrutatore Aleksandr [...] lo dice Irina Kuznetsova, [...]. E lo confermano anche [...] 15 e 16 della gior-nata, i coniugi Basi, [...] e Ele-na, da appena [...] e moglie. Se non fossero intervenuti [...] il capo del governo [...] e quelli delle due Camere, [...] e [...] chissà dove si sarebbe [...]. E in mattinata avevano [...] loro fiducia era stata ben ri-posta. Alle 5 del mattino [...] che era atteso a [...] aveva minacciato di porta-re [...] per continuare i col-loqui, la tensione si [...] si era arrivati al compromesso. [...] accettava di consi-derare consultivo [...] sulla costituzione che ha rischiato di portare [...] paese mentre il parlamento ritirava la procedura [...] suoi confronti. Nel seggio numero 17 credono [...] che sia stata una scelta saggia. Deputati delusi «Adesso si [...] cal-ma al cambiamento della legge fondamentale», dice Aleksandr [...]. È il sentimento prevalente in [...] ore a Minsk che mai nella [...] sto-ria ha ospitato tanti giornalisti: [...] per la cronaca, provenienti da tut-to il mondo. Ma non è [...] sen-timento. Al Parlamento per esempio [...] sono tutti contenti. E addirittura scontenti se non [...] si possono dire i manifestanti che ormai da una [...] sosta-no davanti [...] principale. I deputati rimproverano [...] di [...] svenduto la loro lotta. Non abbiamo guadagnato niente, di-cono, [...] ma il presidente avrà sempre [...] nu-meri per far passare la costituzio-ne che vorrà. I deputati più delusi [...] semplice calcolo: [...] firmato da [...] e [...] prevede che a redi-gere [...] sia una as-semblea costituente composta da 50 [...] e 50 persone nominate dal presidente. La questione però è [...] non solo avrà in più il suo [...] 51 contro 50, ma potrà contare anche [...] partito maggioritario in parla-mento, «Concordia», suo fedele [...] la commissione parlamentare dovrà [...] conto della rappresentanza. Se ne po-trebbe dedurre [...] che i [...] siano felicis-simi. La rabbia di [...] E invece no. A partire da [...] sembrano i più arrabbiati [...] russi li hanno privati della loro bella [...]. Tanto che il pre-sidente, [...] in parlamento per [...] (che diventerà effet-tivo infatti [...] i deputati lo avranno votato), ha fatto [...] che quel pezzo di carta si poteva [...] tan-to lui il referendum lo avrebbe vin-to. Come si può immaginare [...] un finimondo. Le agenzie internazionali hanno [...] notizia che [...] si rimangiava [...] non curanti delle spiegazioni [...] bielorussi che li invi-tavano a maggiore prudenza [...] presidente si espri-me male». In realtà il presidente aveva [...] di premere sui depu-tati [...] modo possibile; e cioè [...] di tornare alla situazione precedente. Ma in questo caso [...] situazione di prima e il re-ferendum diventa [...]. Se volete potete pure [...] ma io vi dico che non ne [...]. Non ci sarà nes-sun impeachment». Il risultato è stato [...]. Il primo round si è [...] con [...] «sostanziale» [...]. Ma alla seconda e [...] il documento non ha ricevuto i numeri [...]. A questo punto i deputati [...] so-no presi una pausa. È chiaro tutta-via che [...] finita. I con-tendenti lavoreranno di [...] ciascuno un [...] di più dalle regole [...] russi e questo può rischiare di ri-portare [...] paese. Ma questo riguarda i [...]. Ieri a Minsk si [...] ritrovata e lasciavano alle stanze del potere [...] contare chi aveva ottenuto di più e [...]. Gli unici ad avere [...] sono i russi. Le loro quotazioni, come [...] stelle. È vero che sia [...] sia [...] hanno fatto di tutto [...]. Non potevamo consentire né [...] né come parte della comunità bilaterale che [...] si spaccasse. Ora la crisi è [...]. È stata una grande vittoria, [...] la Russia in essa [...] eccome». Viva la Russia Ma [...] in Bielorus-sia, al di là delle enfatizzazioni [...] Cremlino, [...] bisogno di par-lare bene [...] essi sono semplicemente adorati. Tra la gente, quella [...] nessun gruppo politico, cioè la maggioranza, è [...] siamo lo stesso [...] abbiamo le stesse [...] insieme. [...] non è per questo che [...] dato il loro voto due anni fa al colcosiano [...] Bastò che promettesse lo-ro di [...] in Russia per avere quasi [...] dei voti. Ecco, [...] notte i bielorussi hanno [...] solo che la loro stima e il [...] confronti del Cremli-no è ben riposto, ma [...] processo di avvicinamento, di «in-tegrazione», come si [...] tecnici, è [...] avanzato. Un solo [...] un [...] solo presidente, un solo capo del governo. È stato [...] a deci-dere che il [...] quale poco ci è mancato che si [...] e non so-lo il parlamento e il [...] avuto se non un valo-re «consultivo»; è [...] a de-cidere che la [...] avanzata dai deputati per difendersi dal capo [...] Stato [...] essere ritirata. Viva la Russia, viva. Corridoio per [...] Ma che cosa rappresenta [...] Bie-lorussia [...] il grande vicino? Cer-to, è il cuscinetto [...] frontiere della Russia [...] allargamento della Nato. Certo, è il corridoio, [...] Mosca può utilizzare verso [...]. Certo, da queste parti [...] sempre manodopera raffinata e straordinarie intelligen-ze da [...]. /// [...] /// Tuttavia per la Russia [...] Bielorussia rappresenta soprat-tutto un peso economico. [...] è più alta, [...] una volta fiore [...] della grande Unione, è allo [...] peggio ancora di quella russa. A Minsk, che è [...] gua-dagna 500 mila rubel, la moneta locale [...] un terzo del ru-blo: in Russia nessuno [...] riceve salari così bassi. Senza contare che un [...] della Bielorussia, quasi tutta la parte sud, [...] perché è fortemente ra-dioattivo dopo [...] della centrale di [...]. La Russia dunque è [...] un padrone che farebbe vo-lentieri a meno [...]. Ma non può. /// [...] /// A Minsk si litiga [...] da Mosca È la Russia a trovare [...] Bielorussia. La crisi istitu-zionale, la [...] presidente e parlamen-to, è stata risolta da [...] dopo quasi dieci ore [...] e [...]. [...] prevede che il referendum [...] Costituzione voluto dal presiden-te sia considerato solo consultivo. Dal canto loro i [...] questione [...]. Ma sulla ratifica del [...] Parlamento è ancora scontro. DALLA NOSTRA INVIATA MADDALENA [...] Lo scrittore bielorusso attacca [...] il sostegno al presidente comunista [...] ha salvato un dittatore» DALLA NOSTRA INVIATA [...]. [...] il più grande scrittore bielorusso [...] autore di novelle e romanzi tradotti in tutto il [...] ha trascorso quella che considera una delle giornate più [...] della [...] vita, ascoltando le radio occi-dentali: [...] e le americane Liberty e [...] America, «le uni-che non asservite [...] spiega. Poteva accadere sul serio [...] in questi giorni in Bielorussia? Uno scontro [...] e morti? No, non credo. In Bielorussia non [...] chi possa spargere il [...] esiguo numero di patrioti che non posseggono [...] la loro proibita bandiera [...]. [...] cosa terribile nel mio paese [...] accaduta due anni fa, quando i bielorussi hanno eletto [...] come loro presidente. Quanto succede oggi è solo [...] conseguenza. È un dittatore, e [...] che è stato salvato dai de-mocratici. Non dimenticheremo fa-cilmente il [...] e di [...] nella notte scorsa. Cosa avrebbe dovuto fare [...] Rus-sia? Avrebbe dovuto cercare [...] delle forze democratiche. Ma ahimè la Russia [...]. Come sem-pre la [...] politica è caratterizzata da paradossi. La democrazia russa, cioè [...] ecc, che si battono [...] nel loro paese, sostengono i comunisti in [...]. In Tagikistan, in Bielorussia. Perché [...] è un comunista, un [...]. Perché [...] lo preferisce ai democratici [...] Glielo spiego. Perché i russi sono [...] im-periale, in maniera metafisica, senza [...] conto. Perciò dopo il crollo [...] è ancora molto importante che [...] la Bielorus-sia resti [...] della loro influen-za. Hanno perso il Baltico e [...] al mar del Nord, [...] e quello al mar Nero. Rimane solo un piccolo [...] Bielorussia e questi interessi [...] prendo-no il sopravvento su [...]. Che importa quale regime [...] se ci sia o no la libertà? Lei [...] con la Russia? Nessuno [...] economica, ma [...] non è questo che [...]. Vuo-le trasformare il nostro [...] governatorato russo, cosa inaudita anche in regime [...]. E tuttavia [...] è popolare: perché? È un [...] non dice mai [...] che fa e non fa [...] quello che dice. Ma ha consiglieri molto [...]. Non in economia, ma [...]. Li ha fatti venire [...] Mosca, [...] è stato eletto presidente. Sa come parlare alla [...]. Ha inoltre un si-stema [...] costituito essenzialmente da comunisti e da agenti [...]. Quanto pesano invece i [...] bielorussa? Il loro peso è insufficiente per [...] politica autonoma. La provincia e i [...] niente a che spartire con la demo-crazia. Ma la Bielorussia non ha [...] avuto tradizioni democratiche. Anzi nella [...] storia [...] solo asservimen-to, a volte ai [...] a volte ai russi. La democrazia è questione [...] purtroppo. Lei ritiene che siate [...] russi che agli altri popoli slavi? Non [...]. Siamo vicini allo stesso [...] ai cechi, ai serbi, ai bulgari, ai [...]. [...] stato piutto-sto un processo di [...] in questo secolo. Il bielorusso è parlato [...] campagne e quan-do si perde una lingua [...]. [...] bielorussa spa-rirà. Che cosa succederà nei [...] rafforzerà il suo potere. Cercherà di chiudere i [...] libera che si stampa nel Baltico. Ci saranno arresti, altra [...]. È già accaduto: un [...] carcere da 8 mesi perché ha pub-blicato [...] il presi-dente. Ha paura anche per [...] In [...] sistema totalitario la vita di un cittadino [...] a Dio ma anche a qualcun altro, [...]. Il nostro colloquio per esempio [...] registrato, solo qualche ora fa ho estratto una «cimice» [...] telefono e non sarà [...] la mia corrispon-denza viene letta. Cosa potrà farmi? Può [...] può levarmi la pensione di 50 dollari [...] la quale vivo, può [...] con i miei familiari. Quanto è vicino questo [...] che lei ha già vissuto? Lei lo [...] nostro passato [...] il paradiso. Ma devo essere sin-cero, [...] le regole del gioco. Sapevo perché il [...] mi convocava, mi picchiava: [...] regole scrivendo di cose proibite. Adesso non saprei dove tro-vare [...] colpe. /// [...] /// Adesso non saprei dove tro-vare [...] colpe. (0) (0) ![]()
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