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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Giornale fondato da Antonio Gramsci-Nazionale del 1993»--Id 3790530009.

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La morale o è [...] nel moralismo, e molti sono convinti che [...] si possa raggiungere solo a scapito degli [...] trasgredendo, e non osservando le norme della [...]. Che cosa implica questa [...] In [...] questa separazione era estranea alla filosofia classica. Ad esempio Aristotele afferma. Egli dice: non posso [...] coloro che appartengono alla casa -i coniugi, [...] congiunti, ma anche [...] Stato -non stanno bene. Era in effetti implicito [...] della teoria classica della felicità che anche [...] star bene e che io non possa [...] non preoccupandomi che coloro che appartengono alla [...] anch'essi una vita buona e piena. Se c'é un caso [...] divergenza fra la visione antica e quella [...] radicale, 0 proprio quello che concerne la [...] essendo la concezione moderna -che si pone [...] di vista egoistico -molto distante da quella [...]. La felicita è soltanto [...] e il problema è dunque per me [...] maggiori possibilità di essere felice rispetto alle [...] gli altri di essere felici. I contadini delle antiche [...] Roma repubblicana e del Sacro Romano impero, [...] medesima opinione del bene. È la riforma che [...] di quella uniformità: la questione della salvezza [...] strettamente soggettivo. È esatto, Nel mondo [...] gli uomini abbiano obiettivi molto diversi, concessioni [...] ciò che è bene. Fa parte della libertà [...] diritto di realizzare i propri progetti esistenziali: [...] che chiamiamo libertà di coscienza e libertà [...] anche in generale quello che chiamiamo il [...]. Ciò significa che [...] ha le possibilità e [...] realizzare la [...] idea di felicità, o [...] cosa procura la felicità. Dunque il rapporto con [...] nel concedere che anche [...] abbia Io stesso diritto [...] possa realizzare i miei progetti esistenziali solo [...] cui essi non [...] interferiscano con gli obiettivi [...] hanno lo stesso diritto, In questo [...] credo -la questione del [...] ad [...] questione, a quella della [...]. [...] implica il diritto [...] e ciò ha i [...] nel fatto che, essendo gli obiettivi di [...] ed essendo considerato secondario il diritto altrui, [...] forse [...] non può più risolvere [...] pertanto affidare alle norme del diritto. La questione veniva intesa [...] Riforma in termini completamente diversi, sia nella tradizione [...] quella antica. Prendiamo la tradizione [...] in cui [...] per il prossimo -che [...] assolutamente inteso in senso emozionale, ma significa [...] si riconosce il diritto [...] -costituisce il principio centrale [...] del Nuovo Testamento. Il la prima virtù [...] giustizia, cioè la accettazione del diritto [...]. La crisi di [...] fondata su principi universalmente [...] con la proliferazione di etiche particolari: dei [...] degli operatori economici ecc. [...] si riduce cosi a [...]. Si può concepire [...] senza una fondazione ultima? Quel [...] propriamente interessa uria teoria etica è in pri-mo luogo [...] ciò che accade nei fatti, ma una risposta al [...] «perché devo fare una certa cosa?», «che cosa devo [...] -come ha detto una volta Kant. Dunque il problema etico [...] «Che [...] qualifica [...] morale in quanto tale?». Oppure: -perché una certa [...] e [...] è proibita?». Ci si potrebbe innanzitutto [...] viene in mente ad un uomo quando [...] lo devi fare?", "che cosa devi lare"». La risposta può essere: [...] lo vuole Dio. Oppure si può dire: «Perché [...] prescrive la coscienza», oppure: «Perché é giusto, [...] dovere», C'é poi un tipo di risposta [...]. Quando ci si domanda [...] compiere una Dagli studi su Aristotele al [...] Gunther [...] è nato in Germania [...]. [...] professore ordinario di filosofia morale [...] di Stoccarda. Le sue ricerche hanno [...] dal pensiero morale di Aristotele: ad esso [...] ha dedicato «La filosofia [...] Aristotele» (traduzione italiana Bologna 1985, terza edizione tedesca [...] 1988), oltre a curare [...]. Il campo [...] di [...] abbraccia attualmente anche gli [...] pensiero morale (da Spinoza a Kant, da Schopenhauer [...] Weber, fino alle recenti ricerche morali della filosofia [...] e la [...] imposta-zione si caratterizza per [...] ridiscutere problemi classici della riflessione [...] la felicità, il rapporto [...] natura, tra morale e [...] luce degli sviluppi delle [...]. Di questo aspetto delle [...] recano testimonianza in particolare [...] con Hans [...]. Bu-sch: «Aspetti e problemi [...] 1979) e «Cose [...] Aspetti [...] filosofica» [...] 1981). Ha inoltre curato due [...] un vasto pubblico: «La filosofia pratica » [...] 1979) e «Il problema [...] 1984). La coppia concettuale -etica della [...] -elica della responsabilità» è [...] in questi termini da Max Weber, ed egli aveva in mente una posizione del tulio [...]. Ovvero: colui che agisce [...] responsabilità è [...] politico, che deve calcolare [...] azione e che in [...] deve avere presemi. Mentre colui che segue [...] -e Tutto il Bene del [...] azione, si può dire [...] tale azione ha delle [...] se si deve scegliere fra due diverse [...] che si compirà quella che presenta le [...] rispetto [...]. Oppure, facendo ancora un [...] deve compiere [...] che ha le conseguenze [...]. Le diverse risposte del [...] ho classificato sopra, appartengono tutte ad un [...] delle teorie deontologiche. Le risposte del secondo [...] invece ad una fondazione teleologica o [...]. La risposta ò. A proposito di questo secondo [...] di teorie, che si interrogano sulle conseguenze di una [...] c'é una [...] molto bella di Theodor [...] il quale dice in una [...] «Uno domanda: "Quali sono le conseguenze?" [...] si chiede: "È giusto?" Cosi [...] libero si differenzia dallo schiavo». [...] noi pensiamo -e con [...] differenza fra [...] delle convinzione e [...] della responsabilità -: lo [...] che si interroga sulle conseguenze mentre il [...] «Questa azione in sé giusta?» Schiavo sarebbe [...] si interroga sulle conseguenze, che tien conto [...] faccio una certa cosa oppure no, ciò [...] queste conseguenze, e per esse nel mio [...] responsabile. Mentre [...] si chiede soltanto: «È [...] E [...] si pone dal punto di vista di [...]. Ma le cose si [...] e si può affermare che probabilmente [...] ha voluto dire proprio [...] si interroga sulle conseguenze [...] e colui che invece si chiede soltanto «Ciò [...] giusto?», questi ha un modo di pensare [...]. Possiamo approfondire la distinzione tra [...] deontologiche ed etiche [...] teorie deontologiche, denominazione che rimanda [...] termine greco lo [...] oppure tu [...] il dovere, ciò che si [...] fare, presuppongono [...] che si debba fare qualcosa [...] é giusto cosi, [...] cosi deve essere. In questo caso non [...] primariamente intorno alle conseguenze. Questa teoria viene [...] peccato originale, un particolare della Cappella [...] seguita [...] anglosassone, ma é diffusa anche [...] Germania. Se ci si pone [...] di vista [...] teleologica o [...] se ci si interroga [...]. In qualche modo questo [...] gli uomini la felicità, o anche il [...] accrescimento, può rappresentare la realizzazione della propria [...] della propria visione del [...] la vita o le [...] di sopravvivenza; può rappresentare [...] nel mondo, di amicizia, di conoscenza, di [...]. Ma potrebbe anche rappresentare [...] regno di Dio o la salvezza degli [...]. Quindi i contenuti che [...] può avere sono molto diversi ed é [...] per caso questi contenuti. Ciò significa che [...] è buona -e questo [...] in questo tipo di fondazione -, [...] é moralmente buona se [...] di un bene che non appartiene esso [...]. Ma anche questo non [...] nulla di stupefacente. La seconda domanda che Dopo Jonas [...] che hanno esposto entrambi, [...] pubblicate, la concezione di etica da loro [...] Gunther [...] spetta il compito di [...] «territori», le diverse risposte elaborate dalle teorie [...]. Dalla teoria deontologica dunque, [...] definizione di ciò che è stato chiamato [...] studioso tedesco arriva fino alla discussione etica [...] due modelli fondamentali, Aristotele [...] Kant. E sostiene che non [...] in opposizione, né cercare di [...]. La prima é che [...] quando essa comporta per me agente delle [...]. È quello che viene [...]. Ma a questo punto [...] in tre sensi: I egoista, ovvero colui [...] direttamente per sé le conseguenze positive, il [...]. C'é poi la forma [...] colui che non ha in mente un [...] significa che egli non mente, non perché [...] si debba mentire. Dice la verità, accettando [...] svantaggio, ma, vista la cosa nel suo [...] un certo profitto, ovvero il fatto di [...]. È anche questa, a [...] forma di egoismo, ma di un egoismo [...] scadenza; ed esattamente su CHRISTOPH [...] ha costruito la morale [...] é stato appunto chiamato egoismo morale. Si potrebbe andare oltre [...] un egoismo teleologico che in qualche modo [...] che qualcuno faccia il [...] soltanto in quanto si [...] sottoposto alla fine della propria vila ad [...] una punizione oppure a un premio. Molto sottilmente é anche questa [...] forma di egoismo. Può essere il proprio Stato, [...] proprio [...] anche la propria religione, la [...] classe, la propria famiglia: é ciò che classicamente viene [...] una morale di gruppo. Sarebbe dunque buona [...] che possa avere conseguenze [...]. Dicendo «tutti» dobbiamo operare [...] gli esseri viventi, oppure tutti gli uomini, [...] é irrealistico. Bisognerebbe dire forse più [...] buona ed é [...] quando essa si prefigge [...] tutti coloro che sono coinvolti in questa [...]. Si tratta di quella [...] utilitaristica. [...] utilitaristica è dunque siffatta [...] quando essa si prefigge e realizza dei [...] tutti coloro che sono in qualche modo [...]. In primo luogo conseguenze [...] sono gli aspetti immediati di utilità materiale. Ma ci si può [...] conseguenze positive e negative di [...]. Penso al seguente caso: [...] si trova di notte [...] rosso e dunque non [...] conto però che [...] abbia potuto scrutare senza [...] strade [...]. Si sa con certezza [...] ora questo semaforo ciò non può assolutamente [...]. Non può accadere nessun [...] spesso accade non c'é nessun bambino o [...] osserva c a cui si possa dare [...]. Si può [...] argomentare come segue: chi [...] questo modo distrugge in sé la disponibilità [...] regole. In questo senso [...] avrebbe anche conseguenze negative. Dietro questo ragionamento c'è [...] che viene chiamato principio di universalizzazione, ovvero [...] non devo fare ciò che. E questo non perché [...] diritto altrui, ma perché mi accaparrerei questo [...] caso in cui tutti facessero altrettanto. Ciò significa che in [...] infischierei del bene comune, e per questo [...] deve fare, È un argomento molto sottile, [...] teologica rimanda ad una fondazione deontologica. Abbiamo parlato finora di [...] di etica teleologica. Ci può chiarire Weber ha [...] mente il tipo [...] religioso, in un cerio senso [...] di responsabilità -, costui fa soltanto ciò che riconosce [...] soggettivamente giusto, secondo la classica sentenza «Fiat [...] la giustizia deve trionfare. Clic il mondo vada [...] che non può essere [...] politico. Ma un moralista -dobbiamo mettere [...] termine fra virgolette e [...] nel suo [...] più allo -il moralista argomenterebbe [...] così: sia quel che sia. Il nocciolo razionale è [...] colui che segue [...] della responsabilità sarà colui [...] delle conseguenze, anche delle conseguenze secondarie e [...] conseguenze secondarie della [...] azione, ed è questo [...] un politico. Mentre colui che segue [...] avvicina a chi si attiene [...] della convinzione. Oltre a ciò bisogna sempre [...] queste distinzioni non sono, in ogni caso, mai pure. Queste distinzioni, come tulle [...] questo genere, sono costruzioni [...] che vuole mettere ordine [...] non si lascia facilmente ordinare. [...] discussione etica una posizione importante [...] al cosiddetto [...] che pone al centro il [...] aristotelico di [...] che viene spesso tradotto con [...]. Cosa si intende con ciò? La formula [...] e a ben vedere, se [...] si può dire, una formula diffamatoria. Essa ha origine dai [...] si vuole, parallelamente, dai neokantiani, in primo [...] scuola che si rifà ad [...] universalistica della comunicazione rappresentata [...] Francofone [...] e [...]. Dietro c'é quanto segue; [...] con buoni motivi [...] latto [...] ma era questa [...] convinzione di [...] -che esistono due modelli [...]. Se ci si vuole [...] a dei nomi: Aristotele e Kant. [...] ha dello una volla che [...] vuo-le [...] studiare [...] deve leggere [...] di Aristotele e la «Fondazione [...] metafisica dei costumi» di Kant. Fra queste due [...]. [...] di Aristotele teneva conto [...] delle condizioni di vila [...] questo in essa la saggezza, la [...] -oggi diremmo (orse la [...] un grosso ruolo. Ciò significa valutazione delle situazioni, [...] certa rapidità, anche una corta capacita intuitiva, la capacità [...] immaginare [...] diverse. Invece [...] posizione kantiana suona come segue: [...] bene -se lo si [...] con una legge -è in Sé giusto e buono e non può essere [...]. E quella scuola che oggi [...] in senso spregiativo del [...] si richiama, sebbene in [...] molto [...] ad una giustezza aprioristica di [...] che è giusto. Per [...] viene [...] dagli aristotelici di mirare ad [...] della saggezza in cui [...] diviene centrale nella prassi. In Aristotele invece la [...] ha un senso più [...] avendo egli in mente anche [...] elementi etici: avere cioè un intuito per ciò che [...] giusto, [...] distinguere razionalmente ciò che è [...] da ciò che non è [...]. Per [...] la [...] è in effetti razionalità etica, [...] ragione elica in quanto saggezza. Per sottrarsi a questa contesa [...] dire semplicemente che non bisogna porre il problema nei [...] «Aristotele o Kant». Non si deve neanche [...] -da un pulito di vista teorico. Forse ci si può [...] modo: ci sono situazioni nel mondo nelle [...] essere aristotelici, ma ci sono anche situazioni [...] nel mondo nelle quali si deve essere [...]. E questo significa che [...] andare da qualche parte mi posso orientare [...] strade che già tanti hanno percorso. È [...] quanto dice Aristotele richiamandosi [...] etico di ciO che è [...] come buono e giusto. Le virtù che [...] ha dunque in sé. Kant, come i moderni teorici [...] ha in mente una situazione [...] interamente diversa, paragonabile al viaggio [...] una nave che si allontana dalla sponda in cui [...] è possibile orientarsi grazie ad un faro, per [...] in una situazione in cui [...] si può rilevare la rolla neppure sulla base del [...] delle [...]. Di cosa si dispone? Di [...] bussola. In effetti Kant -e [...] ce la dice già lunga [...] modello -Kant ha paragonato [...] della bussola a quella [...] categorico. ///
[...] ///
In effetti Kant -e [...] ce la dice già lunga [...] modello -Kant ha paragonato [...] della bussola a quella [...] categorico.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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