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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 3732091513.

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La fondazione [...] sovrano ri-vela alle sue origini [...] oppure omicidi rituali. Lo attesta la storia [...] una ricca letteratura [...] che va da Freud [...] Bataille, [...] Elias Canetti a Michel Serres a Reneè Girard, [...] del paradigma del «capro espiatorio» alla base [...]. Ecco di che si tratta: [...] pre-via soppressione di una «vittima [...]. Di una vitti-ma scelta [...] ai conflitti di-rompenti che ri-schiano di travolgere [...]. Una teoria che in Girard [...] ruolo di «fonte etica» [...]. Un [...] come in Freud. Dove il padre tirannico [...] poi venerato [...] dei fratelli. Il «capro», in for-ma [...] vittima, allude a una sequela di tecniche [...] atti di violenza origi-nari. Consumati contro la natura, [...] nemico e relativi dei. Dun-que, un circolo in-fernale, [...] «vittimizzazione», «colpa», «riparazio-ne». Che ricomin-cia sempre daccapo. E che alimenta la [...] «alle origini delle cose nascoste dalla fon-dazione [...] suona il [...] libro di Girard. [...] si lacera il tessuto [...] non riaffiora il fondo li-maccioso di certi [...] Lo si è già visto coi fonda-mentalismi, in Algeria [...] Bosnia. Dove nella soppressione rituale [...] si [...] via [...] alle sventure che minacciano [...]. [...] sperimentato dal nazismo: mette-re [...] fuori di sé, farne ricetta-colo [...] ogni bruttura e poi [...]. Attenti però alla tentazione [...]. Perché, in uno stato [...] sono gli anticorpi capaci di bloccare [...] demonizzazione [...]. E di [...] integrità e ra-gioni. Quegli anticorpi si chiama-no [...] diritto, legalità, dialogo, attitudine a sepa-rare la [...] che con-clama. E però, con rispetto [...] Tan-gentopoli, [...] (ad esempio Renzo Foa e Gad Lerner) [...] non avremo esagerato nel [...] Esagera-to a farne la [...] la cor-ruzione, così pervasiva in Italia? Il [...]. Perché [...] nonè [...] non è la Bosnia, e [...] noi ci sono i tribunali. Qualcuno dei [...] assolto [...] socialista. E poi [...] non è che ci [...] gli avversari. Era un grande leader. ///
[...] ///
Così come è sovraesposto Ber-lusconi, [...] primo, titolare di responsabilità ed attribuzioni che [...] vulnerabile. E [...]. E tuttavia un dubbio [...] italiana è ormai una politica basata sul [...] «Nel-la società moder-na -afferma lo sto-rico torinese Mas-simo Salvadori [...] carismatico è sempre esposto al rischio di [...]. [...] è stato [...] e [...]. E [...] Salvadori cita le famose [...] «I capi dei sistemi [...] di essere seguiti [...]. Poi devono sapere che il [...]. [...] che non hanno bisogno [...] e capri espiatori?« No -re-plica lo studioso [...] non vale lo scaricabarile, ed è normale [...] a individua-re i responsabili di falli-menti e [...]. La com-missione [...] su Tangentopoli? Andava fatta [...] meglio tutte le responsa-bilità. Ora nascerebbe so-lo per [...]. Anche per Roberto Esposito, [...] delle dottrine politi-che a Napoli, la teoria [...] fun-ziona. Serve per capire la [...]. E si ripropone ogni qual-volta [...] tutto il [...] singolo. Ad [...] per fondare il suo potere [...]. Come nel caso di Berlusconi, [...] consenso parlando di persecuzione e tribu-nale speciale». O come nel caso di Sergio [...] per la [...] riabilitazione di Franco e subito [...] in [...]. Ma [...] di Esposi-to va più [...] «Ciascun attore so-ciale usa la vittimizzazione, per ri-versare [...] colpa: il Polo, Di Pietro, gli stessi [...]. [...] attivo, reciproco, dove ciascuno si [...] come fortezza assediata». È il trionfo [...] di un [...] teologico che «annulla tutti i [...] mediati-ca. E la politica moderna, [...] peculiare, per Esposito: «concentra e [...] tutti i conflitti in [...] di volta in volta: [...] il complotto, i poteri [...]. Come curare questa patologia? «Ripor-tando [...] il contesto sociale, le istituzioni, la globalità [...] dilemmi concreti [...]. E respingendo [...] e particolarismi comunitari che si [...]. E ora la parola [...] Giorgio Galli, storico del «bipolarismo imperfet-to [...] e do-cente alla Statale [...] Milano. Innanzi-tutto gli errori: non [...] il sistema di potere [...]. Edè [...] trasformismo subal-terno e [...]. Poi ha sottovalutato il [...] si è illuso di [...]. [...] «È [...] spettacolare, orfana in Italia di [...] sobri come [...] o Le Monde. Ma ciò [...] le gravi responsabilità di [...]. [...] su cui tanto si discute? «Inutile, perché si risolverebbe in una rissa attorno a mi-gliaia [...] pagine proces-suali. A meno di non [...] tentativo per riag-ganciare Berlusconi sul terreno istituziona-le. E la «vittima» Berlusconi? «Incarna [...] Galli -il vittimi-smo dei ceti che lo vo-tano. [...] proprietario di chi vede [...] di chi ha successo [...]. Sulla giustizia Giorgio Galli [...] alla teo-ria del «controllo di virtù», quello [...] giudici esercitano nella società [...] «No, [...] magistrati devo-no stare nei limiti. Come prescrive la dottrina [...] poteri. Altrimenti vince la spirale [...]. E [...] «Da evitare nel modo più [...]. Sommata a disincanto e [...] per le isti-tuzioni. Meglio un complesso di [...] distinguere tra finan-ziamento illecito e corruzione, con [...] e interdizioni dai pubblici uffici». Bene, ma co-me disinnescare [...] del «capro espiatorio diffuso»? «Riallacciando il dialogo [...] sui pro-blemi: lavoro, burocrazia, fisco, programma di [...]. ///
[...] ///
Infine, sentiamo [...] di Gian Enrico Rusconi, [...] a Torino. Prima la [...] era [...] ora è Berlu-sconi, che [...] aveva vitti-mizzato il sistema politico corrot-to, prima [...]. È una sindrome populista, [...] istituzionale e dai me-dia, nella quale siamo [...]. Bisognava [...] prima». In che modo? «Distinguendo [...] politico dal [...] accusato di corruzione, senza [...]. Rusconi insiste su un con-cetto: [...] delle regole». Un al-veo nel quale ciascuno [...] rientrare, «superando la tendenza a [...] diventare tutti [...]. Dunque, «sbaglia Di Pietro [...] presidente, ma sbaglia anche [...] a [...] imprimere un suggello personali-stico [...]. Come quando, per stare in [...] ha tirato in [...] particolare [...] di reato a Berlusconi. E sbaglia anche il Pool, [...]. Insomma, per neutralizzare le furibonde [...] re-ciproche, occorre che ciascuno [...]. [...] «Può servire a misurare la [...] delle rego-le violate in tutti questi anni. Ma non deve interferire [...] giudici, altrimenti sarà ancora ris-sa». E ora, sulla scia [...] facciamo il punto. Fallita la Bica-merale [...] stata [...] invo-luzione [...] in Italia. È [...] sotto forma di vittimi-smo [...] la logica [...]. Ma è la vec-chia [...] il crollo del sistema politico ha proiettato [...] lobbista di successo della prima repubblica. Metà degli italiani lo [...] accla-ma. Assolvendo un certo illegali-smo sentito [...] ine-vitabile in Italia. Allora bisognerà rinsaldare la [...] e non giustizialista per i reati minori. Ma inflessibile per la [...]. ///
[...] ///
E opponendo criteri neutri alla [...] di chi usa la tecnica del capro espiatorio per [...]. È una catarsi che ha [...]. Quando [...] populista al governo tecnico è [...] respinto. Può funzionare [...]. ///
[...] ///
Ducento romanzi, tra cui [...] letteratura di questo secolo (legga [...] che guardava passare i [...] Il Borgomastro di [...] chi non [...] ancora fatto! Accertate da lui mede-simo [...] celebre (spedi-ta [...] Federico Fellini dopo essersi [...] visione di Casanova) che recita: «Ho fatto [...]. Da quando ho cominciato [...] e mezzo ho avuto diecimila don-ne. Circa ottomila erano prostitu-te. Femmine [...] le meno ipocrite». Conclusione: «Sono io il [...] Casanova! Trac-ce di questa intensa [...] ora in una piccante bio-grafia pubblicata dalla [...] Galli-mard [...] Francia: titolo, Simenon, autore Pierre [...]. ///
[...] ///
Simenon scrisse la suddetta [...] Fellini quando aveva 74 anni e sostiene di [...] avere avventure amorose a 13 anni e [...] e mezzo di attività, dunque. In totale fanno circa [...]. Poco meno di una donna [...] due giorni. ///
[...] ///
Diciamo che ogni romanzo [...] Si-menon [...] in media in 180 pagine e che [...] è lungo (sempre in media) 15 pagi-ne: [...] in totale, circa 42. Che non parrà forse [...] a [...] così freddamente, ma va [...] la qualità delle pagine medesime, bensì anche [...] due al giorno significa proprio ogni gior-no, [...] compre-si. Senza ferie e senza [...]. Non avrà avuto nemmeno [...] Simenon? E poi certamente a quattordici anni [...] meno di due buo-ne pagine al giorno, [...] ai [...] di si-curo rallentò il [...]. Non im-porta: rimaniamo alle [...] giorno: fanno due righe e mez-zo [...] per ventiquattro ore. Il che non è nemmeno [...] assoluto una follia. A patto di non [...] non lavarsi, non leggere. E non andare a [...]. E così, abbiamo visto, [...]. Questa, si dirà, è [...] le passioni e le ispirazioni. Vero, tutto vero. Ma che dire degli [...] Nostro? Delle sue passioni e delle sue [...] Dei [...] rapporti complessi con le donne, per esempio, [...] da un bel romanzo intitolato Lettera a [...]. Dei suoi vanitosi rapporti [...] si sa qualcosa [...] per esempio, dal fatto [...] tempo Simenon amò scrivere seduto a un [...] vetrina di un caffè. Ed è lecito, dai [...] supporre che quelle esibizioni avessero la duplice [...] e lettori. In effetti neanche Casanova [...] meglio. Brutta cosa non essere [...] Simenon. Ma bruttissima co-sa [...] nato moglie. ///
[...] ///
Ma bruttissima co-sa [...] nato moglie.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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