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Semmai penso che il [...] necessariamente condannato a morire. Ma il problema è stato [...] quando ha tentato di [...] ne ha esasperato le contraddizioni, [...] i vizi spaventosi. In sostanza ha finito [...] crisi». [...] avrebbe potuto gestire meglio la [...] «Così [...] dice Sergio Romano [...] si attribuisce [...] una forza che non ha [...] avuto. In realtà tutto scappava [...]. Serviva una strategia di [...] «Io [...] dissi: non ne vedo la possibilità, perchè [...] possono dare a chi li può usare. La cosa su cui [...] Boffa è invece il rischio insito [...] allargamento a est della Nato. A questo sono contrario». Ed ecco Adriano Guerra, storico, [...] studioso [...]. È mancata allora una discussione [...] su di un tema [...] il crollo [...] che coinvolgeva tante cose della [...] vita. Da parte di molti, [...] si è preferito il silenzio a un [...]. Ma Boffa è uno [...]. Non si può, soprattutto [...] chi si onora della [...] amicizia -parlare [...]. Personalmente non sono [...] con le tesi centrali. In particolare sul ruolo [...] il crollo avrebbero avuto secondo Boffa le [...]. Quel che non si può [...] parere [...] il carattere di crisi generale, [...] via [...] di quel sistema, assunto dalla [...] a creare [...] negli anni di Breznev. È però vero che, come [...] Boffa, una guerra, seppure «fredda», [...] pur stata tra Est e Ovest. E quel che è sin [...] mancata è la volontà di [...] vita a strutture funzionali alla [...] fase. [...] Boffa segnala pericoli reali». Parla il giornalista e storico [...] autore di un libro controcorrente sui costi della fine [...] comunismo Boffa: «Vi spiego perché [...] non ha saputo gestire il [...] La scomparsa dei sistemi politici [...] poteva non essere così caotica e [...]. Il risultato è stata [...] faide e nazionalismi che mettono a rischio [...]. [...] Non [...] creduto nella «riformabilità» [...]. Bambini e video [...] «Ma la tv [...] a scuola» Si può, [...] dai fatti, riscrive-re la storia della fine [...] dal clichè euforico che sembra avere pervaso, [...] di confor-mismo, anche la sinistra? Si può [...] crollo di quei regimi, [...] dal giudizio negativo che [...] poteva dare, non ha ancora portato né [...] né la prosperità, nè la pace che [...] adesso, a mente più fredda, che [...] ha perso una grande [...] rischia di sbagliare ancora, fomentando nazionalismi, anzichè [...] vero governo del mondo? Un libro dichiaratamen-te [...] (Giuseppe Boffa, [...] illusione, [...] e la vittoria sul [...] Laterza) [...] prova. Nella schiera dei delusi Giornalista [...] storico, ex senatore del Pds, studioso e profondo cono-scitore [...] au-tore di una importante «Storia [...] sovietica», Boffa non fa mistero [...] essere tra i cosiddetti «de-lusi» [...] schiera in aumento e che [...] annovera nelle sue fila persino il Pontefice, che pure [...] uno degli artefici della fine di quelle dittature. Delusione non solo per gli [...] di [...] e per lavia [...] «una via coerente con lo [...] della Guerra fredda» che vo-leva [...] e non una «sintesi» superiore [...] esigenze dei due blocchi con-trapposti, ma delusione soprattutto per [...] leggerezza con [...] più [...] le forze politiche più importanti, [...] quelle della sinistra eu-ropea) continuano a guardare ai problemi [...] dal crollo del comu-nismo. Chi legge il libro [...] un filo rosso di [...] è avvenuto, ma sbaglierebbe [...]. Il libro è semplicemente [...] come lo stesso Boffa premette, perché vuole [...] richiamare tutti, studiosi e politici, a una [...] della storia, che del resto adesso [...] a nessu-no: sicuramente non [...] quei paesi, che stanno misurando sulla loro [...] di aspetta-tive riposte nel crollo dei regimi [...]. E non servirebbe nemme-no [...] che fronteg-giano a fatica i problemi di [...]. Il [...] i popoli [...] europeo il crollo del comunismo [...] segnato un sostan-ziale peggioramento del livello di vita. La produzione è, quasi [...] inferiori a quelli prece-denti [...] lo smembramento [...] blocco sovietico ha frantumato [...] quei paesi, la cancrena del nazionalismo è [...] difficilmente domabile, la guerra [...] impe-ro, la criminalità è [...] democrazia e la libertà sono tornate, ma [...] sicura-mente secondo modelli che hanno [...]. Perfino nella ricca Germania, [...] sono stati fatti e be-ne, per la [...] Ovest ed Est non si può dire [...]. Il risultato è che [...] del [...] non [...] più. [...] per Boffa, è figlio [...] drammatici ritardi di quei regimi, ma anche [...] cui [...] si è comportato di [...] del comunismo: ha per-seguito la fine [...] stori-co, la [...] frantumazione, non ha mai [...] tentativo di riforma di quei sistemi, a [...] intrapreso da [...]. Si è scommesso sulla sconfitta [...] ha avuto costi più pesanti del previsto. Era ineluttabile che la [...] Per Boffa [...] senso dire «le co-se potevano [...] diversamente». Non era solo [...] di [...] ma quella di tutto [...] culturale, a Est (penso a [...] ad esempio) e a [...] trenta anni ha discus-so della possibile fusione [...] di una sorta di superamen-to, o sintesi [...]. È inutile ram-maricarsi per [...] le cose, ma non è giusto dire [...] che andare così. Perchè que-sto è un [...] fare la storia a tesi. Dobbiamo sapere che le cose [...] an-che che le conseguenze sono [...] molto pesanti. Possiamo pensare che questa enorme [...] infetta, che raccoglie i paesi [...] impero sovietico, non abbia delle [...] La domanda che sta dietro a [...] la stessa: era realistica [...] della riformabilità di quei regimi? E [...] la forza della spinta verso [...] li-bertà conculcata, che alla fine è [...] «Mi sorprenderebbe che qualcu-no pensasse [...] una mia difesa di quei sistemi -replica [...] evidente che lì [...] un desiderio di libertà e [...] riforma straordinario. Nego che per soddisfare quella [...] sfasciare tutto. Lo nego per-chè penso [...] riforme so-no possibili. [...] gra-duale del mercato e [...] avrebbe provocato gran-di modificazioni, nella stessa Urss. Poi bisogna distinguere le [...]. Nella Jugoslavia di Tito [...] più democrazia e, persino in [...] ce ne [...] nate dalla divisione di quel [...]. Secondo me [...] ha sottovalutato le possibilità di [...] che [...] in molte di quelle si-tuazioni. Ha prevalso la logica della [...] oggi la paga anche [...]. Piano Marshall? La tesi vuole [...] farà discutere. Bof-fa fa alcuni esempi [...] occidentale. La logica di quel [...] gli Stati Uniti da-vano aiuti [...] nel suo com-plesso, che [...] ripar-titi paese per [...] un pro-getto di sviluppo [...]. Ap-pena si si è disegnata [...] di un crollo del comunismo, [...] ai paesi [...] ha detto che sarebbero entrati [...] ma ad uno ad uno. A sette anni di [...] del muro nessu-no di quei paesi è [...] si sono lacerati i legami economici che [...] tra loro. Co-sì si è solo [...] e la competizione. La tragedia [...]. [...] è finita ma la logica [...] quella guerra continua a guidare [...]. Per questo non [...] se-condo Boffa, da stare allegri. Per go-vernare una transizione come [...] non la visione angusta che al-berga nei governi più [...] non [...] che infonde la politica estera Usa. [...] il «go-verno del mondo» [...] parlava a [...] -è la conclusione -intanto [...] continuano a peggiorare (basti pensare alla criminalità [...] piega che ha preso la crisi albanese) [...] una caduta di attenzione ai grandi pro-blemi [...]. La realtà è che [...] indiriz-zo, deve pensare a quello che io [...] an-dare davvero verso un governo del mondo. Il dramma di oggi [...] crescente tra la globa-lizzazione economica e il [...]. Ma il mondo, attenzione, [...] sola civiltà. Pensare, come sembra-no fare [...] tutti i [...] importare [...] è illusorio e foriero [...] del resto affermano per primi autorevoli studiosi [...]. Cre-do che una sinistra che [...] con-tare, su questi problemi di largo re-spiro abbia ancora [...] da dire e [...]. Bruno Miserendino [...] Nel periodo della scuola [...] (dai 6 ai 14 anni) [...] tempo e alla scuola [...] ore. Re-centi dati Istat indicano [...] dei bambini italiani guarda la tv ogni [...] più grandi (6-10 anni) sono spettatori più [...] pic-cioli (3-5 anni). Insomma, ai ragazzi-ni la [...] gli adulti -mamme, papà, educatori, qualche pensatore [...] maestra, fanno di tutto per [...] spenta, ritenendo di proteggere [...]. Sono stati organizzati [...]. Roba di qualche giornata. Ne han-no parlato i [...]. Gli esperti han-no apprezzato [...]. Poi, il [...] i ragazzini sono tornati [...] film, documentari e cartoni animati. Si sono adottati i [...] schermo. Per le cose brut-te [...] rosso, per i programmi così così il [...] trasmissioni consigliate il verde. Una sorta di [...]. [...] che la gran parte [...] preferisce le trasmissioni rosse. Basta che la mamma [...] a preparare la colazione perché si passi [...] rosso. Il telecomando è velocissimo. [...] trovata viene [...]. È nato il [...] un di-spositivo che applicato [...] a criptare le scene violente pre-cedentemente codificate. Il [...] voluto il presidente Clinton a [...] del [...] comunicazione [...] Angeles che ha indagato [...] uni-verso televisivo. Il senso critico dei [...] tutto que-sto il grande assente». Gli stessi dubbi valgono per [...] tipo di censura, leggera o pesante che sia, perché [...] -«do-po anni di indagini sugli [...] della tv sui bambini e più di tremi-la inchieste, [...] definitivo [...] solo la certezza [...]. Incertezza generata dal fatto [...] tiene conto del bambino che ha un [...] nel rapporto con la tv. [...] -bisogna prima eliminare un concetto [...] fa la tv ai [...] con [...] che i bam-bini fanno della [...]. A partire da questa filosofia [...] tenen-do conto di quanto si va facendo dal 1979 [...] scuole francesi con il programma denominato [...] Marina [...] propone un proprio progetto, Im-parare [...] Tv da inserire [...] della scuola elementare e media, [...] cui obiettivo generale è la formazione di una capacità [...] scelta autonoma attraverso [...] dello «sguardo». Lo svolgimento del progetto [...] la disponibilità di laboratori multi-mediali e competenze [...] degli insegnanti. Gli [...] e le altre oggi scarseggiano. Il loro impianto richiede [...]. Non resta che attende-re [...]. Intanto, il Comitato tivù [...] la presidenza del Consiglio, coordinato dallo psicologo [...] Cnr Francesco To-nucci, farebbe bene a segnare fra le [...] agenda [...] di una tv che [...] scuola. Carmine De Luca Bibliografia essenziale [...] illusione, [...] e la vittoria sul comunismo», Laterza, lire [...] è solo [...] di una lunga serie di [...] dedicati da Giuseppe Boffa alla storia del comunismo. Giornalista, storico, presidente del Centro [...] politica internazionale, senatore della repubblica, Boffa è [...] di una «Storia [...] sovietica», (Feltrinelli) e, sempre [...] di Laterza, de «Il fenomeno Stalin nella [...] XX secolo» (1982) e [...] alla Russia, storia di [...] finita» (1995). [...] libro, in vendita in [...] Boffa analizza i dati economici, sociali e politici [...] difficile transizione delle società [...] dopo la fine del [...]. Bambini e Tv di Marina [...] Il Saggiatore [...]. Fin [...] il connubio che [...] propone, più precisamente, è [...] e «pragmati-smo». Ma il suo pragmatismo, [...] essere più che legittima-mente [...] di pensiero debole (è [...] per Gianni Vatti-mo). Nel pragmatismo debole di [...] infatti, non ci sono principi [...] possano ambire ad una validità uni-versale, né sul piano [...] né su quello etico; non [...] un fondamen-to capace di dare [...] nostre creden-ze [...] verità cui esse si debbano [...]. Ci sono semplicemente tanti [...] il mondo, o meglio ancora di [...] nessuno dei quali può [...] «più ve-ro» o «più giusto» di un [...]. Quel che nei fatti [...] che alcune credenze, che fino a un [...] state con-divise, vengono messe da parte e [...] di [...] lin-guaggi che creano mondi diversi, [...] vita e corrispondenti valori. Dunque, non [...] nel credo [...] alcuna realtà dietro le ap-parenze, [...] alcun mondo vero [...]. [...] troppo sofisticata, di pensiero [...] ben [...] del nichilismo nicciano) do-vrebbe [...] Per il buon motivo, risponde [...] e concorda [...] che è sta-to proprio [...] «differenza sessuale» a mettere in discussione, con [...] che vi sia una [...] e valida per tutti; e a insistere [...] universale e neutro», ma «maschile e patriarcale», [...] col suo [...]. Le basi per una [...] pensiero debole e femminismo della diffe-renza quindi, [...] pur-ché, beninteso, [...] resti fedele alla critica [...] uno dei suoi punti di forza. Ma se è vero [...] e neutri non esistono, allora il femminismo [...] dal sostenere che il patriar-cato o [...] della donna sono intrinsecamente [...] presentarsi come una battaglia universalistica di libera-zione, [...] piuttosto come un nuovo mondo di descrivere [...] di [...] come la creazione profetica [...] linguaggio dove la femminili-tà non sia più, [...] nella tradizione [...] patriar-cale, né svalutata né [...] imposti dal dominio maschile. Ebbene, la crisi [...] simbolico del [...] è, per fortuna, in atto [...] tempo, anche se non è per niente compiuta. La critica femminista ha [...] a fondo, e certo conti-nuerà a [...]. Vi è però una diffi-coltà [...] fondo, concettuale, che le «femministe profetiche» (que-sta è la [...] che piace a [...] e a [...] pare non prendano mai abbastanza [...] se-rio. Essa ha la forma di [...] se la critica della cultura pa-triarcale ha una [...] validità, e cioè sviluppa indagini [...] argo-mentazioni che possono essere comprese e condivise da tutti [...] inclusi), allora ciò signi-fica che [...] un terreno di intesa, qualcosa [...] può valere per ognuno; sicché la critica [...] incontra un limite, che è [...] il limite tanto del femminismo [...] quanto del pensiero debole. Se invece così non [...] se ne sta chiuso e nel suo [...] mondo, allora il pasticcio, o [...] è ancora più grossa: [...] può trascen-dere il proprio punto di vista, [...] prospettiva su-periore, allora non si capisce più [...] si possa affermare che i punti di [...] privi di terreno comune, e in conflitto [...] gli altri. [...] parte, anche sorvolan-do su [...] sempre, nel connubio tra femmi-nismo e pensiero [...] di fondo: perché, nel-la prospettiva [...] le diffe-renze sono tante, [...] il rituale elenco: donne, neri, gay, ecc. Mentre, nel femminismo teorico, [...] rilevante è una, non assimilabile ad altre. E come si verrà [...] dissidio, se nessuna delle due parti am-mette [...] un punto di vista universale o neutro? Stefano [...] Una critica serrata alle [...] anni sessanta. E un panorama della scena [...] segnata dalla rivincita [...] filosofica. Sono due dei punti di [...] del volume di Paolo [...] docente di Estetica a Messina, [...] esce in questi giorni per Laterza: [...] italiana del Novecento», [...] 332, L. Nella prima parte, spazio [...] Croce [...] Gentile, al [...]. Nella seconda [...] tutto il rinnovamento [...] del dopoguerra, da [...] a Emilio Garroni, passando per Brandi, Calogero, Dorfles, [...] e della Volpe. E in sottofondo un gradito [...]. /// [...] /// E in sottofondo un gradito [...]. (0) (0) ![]()
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