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[...] sette mesi, ormai, che «i [...] camminando per [...]. Era notte fonda a Calabritto, [...] da Roma e da Milano, dalle Marche [...]. Ragazze e ragazzi: quattordici, [...]. Li vedevi mentre scendevano [...] o dalle auto alla luce delle torce. Trovavano il paese devastato [...] timidi i più, qualcuno anche spavaldo. Vedevano la piazza crollata [...] case ancora tremavano per le nuove scosse, [...] . Si avvicinavano ai morti [...] loro non avevano mai visto un morto [...] scavare un vivo. Eppure ci provavano: strana [...] comunisti, vicini alla politica e lontani dalla [...] e S figlio del [...] di venti e di cinque; spirito di [...] avventura. Sanno anche che c'è [...] trenta metri sot-toterra e poi farsi catara [...] giù [...] venticinque. Sanno che sotto viene [...] se sopra si ha tanto coraggio; sanno [...] è stretto e che scortica la carne. Sanno che è una cosa [...] non hanno mai fatto, o mai in queste condizioni [...]. Sanno anche che sono [...] nessuno si affidèrebbe a toro, se fosse [...] altra cosa, cosi come nessuno [...] a Calabritto [...] li ha fatti scavare, [...] qualcun altro in grado di [...]. Ma loro stanno [...] ed ecco che [...] pian piano [...] da un mondo che [...] di buona volontà, di generosità un po' [...] un imprevisto universo di competenze: è da [...] quando lasciano scendere Angelo, lo speleologo che [...] conosce. E Angelo resiste al [...] ogni lìmite, prova e ci riprova per [...] non ha più respiro, finché gli passa [...] che da quel tunnel buio neppure lui [...]. Il volontario non manca [...]. Attorno al buco maledetto [...] a [...] mettere a disposizione la [...] le loro conoscenze. C'è Laura Bortolotto, 26 [...]. Dice che vuole andare [...]. [...] del gruppo degli speleologi. [...] le misure, ma ha [...] tre centimetri più largo del necessario. Non può andare. E allora rimane li [...] corda, ad imbragare per tutta-la notte chi [...]. Paziente, non pèrde mai la [...] dà consigli, propone. /// [...] /// La notte passa e [...]. Si prova ancora e [...] riesce. E allora si fa [...] soltanto un ragazzo potrebbe [...]. E il ragazzo è [...]. Dice di avere sedici [...] mostra anche meno. Dice che è venuto [...] non ha paura. Gli spiegano che è [...] lo sa. Gli dicono che va [...] pericoli. Risponde che è [...] per questo. Lo imbragano, con la [...] sotto gli occhi della mamma di Alfredo, [...] mettere in pericolo [...] vita e però non [...] a [...] speranza. E allora si presenta [...] ancora più piccolo: quindici anni, dice. E i genitori [...] a scendere. Ma la loro autorizzazione [...]. E lui insiste, è [...] gli altri, a dire che ce la [...]. [...] la storia di un tragico, [...] insuccesso. Una storia che brucia [...] da ieri ci stiamo chiedendo se si [...] còsi, se questa generosità « queste competenze [...] utilizzate, se per caso non è accaduto [...] accadde quel 23 novembre, con tanti uomini [...] a lavorare in pratica senza mezzi, a [...] 10. È questo [...] ancora oggi [...] non lo sappiamo. Viene sempre [...] su un fatto [...] il momento in cui [...] più niente, in cui possiedi tante notizie, [...] tante che diventano tutti sordi e ciechi. Una sóla cosa sappiamo, [...] domenica di giugno. Di [...] trovato [...] per strada [...] una generazione, ragazze e ragazzi [...] ancora non conosciamo bene, che non parlano molto nè [...] sè, ni degli altri. Ma che non sono [...] Pasolini [...] riconosceva più », anche [...] di qualche anno fa è vero che [...] uguali, ma in un altro modo) Com'è [...] la violenza che sembrava avesse pervaso migliaia [...] Se chi deve governare saprà essere degno [...] tutti un passo [...]. E forse ritroveremo anche [...] ragazzi e ragazze, ormai uomini e donne, [...] abbiamo [...] con dolore [...] perduto per strada. Angelo: «Così per 7 [...] emi Il racconto ; dello speleologo sardo [...] al bambino Rocco Di Blasi La [...] dal piccolo Alfredo incoraggiata dal presidente [...] Peritai (per quindici ore [...] simbolo [...] stato 11, sopra il [...] per 15 ora di fila. Non poteva [...] essere lui il simbolo [...] con il fiato sospeso, di [...] Paese buono a angosciato, incollato al televisori con [...] a trepidazione. [...] lunga a livida notte [...] Vermicino, [...] sentite come non mal quanto Sandro [...] sia il nostro presidente, II [...] lutti. [...] si può dira di [...] Arrivato [...] 16 di venerdì quando sembrava che la [...] Alfredo fosse questiona di attimi, sa ne è [...] dal mattino dopo, a tragedia ormai consumata. Più volta ha accusato [...] fatica, ha [...] una pausa [...] casette vicina, ha avuto spasso [...] di ira (« Fata silenzio II », dirà a [...] certo punto ad un gruppetto di cronisti a fotoreporter [...] per essere i primi a [...] dal dramma), ha stimolato tutti [...] uomini eli coraggio [...] cercavano [...] strada per raggiungerà II bambino. Ha impersonato In ogni [...] Italia di ogni età [...] era li con lui. Alla fine, quando ha [...] di Alfredo o Donato Caruso, [...] soccorritore, o sa no [...] I primi raggi del sole, II presidente Sandro [...] non ha potuto trattenere [...]. Donato Caruso esce dopo I [...] tentativi falliti Tensione e caos nella notte tra la [...] attorno al pozzo ROMA [...] La attuazione al pozzo di [...] è diventata molto [...] In aerata a durante la [...] Il lavoro del soccorritori è sempre più difficile, 0 [...] dive [...] ora è stato [...]. La gente, che [...] II da ore a ore, [...] iniziato a rumoreggiare. Il clima è di [...]. A tarda notte un [...] » del responsabili delle operazioni di [...] di Alfredo Rampi al [...] tenenza dal carabinieri di Frascati, per decide [...] II [...] farai. Qualsiasi [...] comunque era [...] rinviata a dopo [...] della seconda telecamera speciale per [...] verifica sul corpo del piccolo Alfredo. Franca Bizzarri, madre del [...] Alfredo, [...] miracolo non ci crede più ed è [...]. Sono le 6 e [...] fa già caldo, [...] abbracciata ed è andato [...]. Franca, In questi giorni, [...] a intelligente, ha lei stessa diffuso speranza [...] tutti. Se anche lei non [...] allora vuol pròprio dire che tutto è [...]. Tutto ha continuato ad andare [...] senza logica, senza una certezza. Prove, sempre prove, una dietro [...] male. /// [...] /// Ci doveva essere un [...]. Accuse tremende, tanto più [...] da una donna che mal si è [...]. Franca ha continuato per ore, [...] giorni, a camminare [...] e Indietro [...] spazio In [...] si consumava la tragedia, sempre [...] e argomentando, sempre facendo [...] lucido a sereno della [...] forma perfetta di ragionamento, come [...] di spiegazione [...] che le capitava, il marito [...] sta accanto. /// [...] /// E [...] fino a ieri matti, [...] Franca [...] si è piegata a credere. Ieri notte, dopo 11 [...] Angelo, fra. Vedrete che ce la [...]. Franca ha continuato a [...] notare errori, a formulare critiche serrate. [...] le giuste posizioni a [...] notava errori, improvvisazioni, leggerezza. E, ancora: « Perché [...] In grado di prendere la decisione giusta?». E sa n'e andata senza [...] lacrima. Con [...] garantita dalla lontananza di [...] altri luoghi lo indicheranno come un caso [...] che « [...] mezzo è il messaggio [...]. Senza nulla togliere al [...] televisivi impegnati nel più lungo eU più [...] loro carriera, siamo stati testimoni diretti di [...] avvenimenti che nel crudele susseguirsi di speranze [...] loro frustrante imprevedibilità che diveniva purtroppo col [...] sempre meno imprevedibile, hanno reso inoperante, con [...] 9 trita e tuttavia perentoria immediatezza, qualsiasi [...] della notizia. Il nudo fatto ha [...] fatto, la sostanza della informazione ha vanificato [...] del mezzo televisivo, tutto risultava [...] richiamato e ridotto a [...] di realtà povera, vicina. La morte i meno [...] trattabile ») del pensiero della morte, la [...] impressionante del pensiero detta tragedia. Morte e tragedia ci [...] immediatezza in mi sura talmente esclusiva da [...] atta nostra riflessione, atta nostra angoscia. Non è cosi dei [...] fatto, riferito o comunicato: quale che sia [...] porta il messaggio, [...] di [...] tende a proiettarsi comunque [...] amplificata, drammatizzata, spettacolare nel senso proprio del [...] in sostanza, non vera. Ma a Vermicino è [...] fatti prevaricassero, nella loro nudità, ogni rituale [...] volonterosi e a volte un po' patetici [...] di ricorrere ai pareri e di sollecitare [...] esperti » ( medici o vigili dei [...] i primi che capitavano) che erano altrettanto [...] di una qualsiasi persona al di qua [...]. Per questo la mediazione del [...] con i suoi consueti effetti deformanti, è risultata come [...] e gli italiani che hanno trascorso la notte davanti [...] televisione, ipnotizzati [...] scattare di secondi, minuti e [...] con [...] anche le nostre deboli speranze, [...] come se fossero sul posto, a Vermicino. E le notizie non [...] (non le inseguivamo) nel commento dei cronisti [...] ma nelle parole strozzate, nelle frasi smozzicate [...] come loro che non col cuore soltanto [...] posavano anche i piedi, le mani, i [...] vulcanica e canicolare di quella ignota località [...] Castelli Romani. Dico vigili del fuoco [...] e soldati, medici e paramedici, speleologi e [...] o altre oscure persone [...] a contatto con [...] improvvisa di entrare nella [...] buco di pozzo artesiano o, più modestamente, [...] darsi una prova di coraggio, anche al [...] al di qua) di ogni coscienza dei [...]. Le notizie le inseguivano [...] pianto di [...] Rampi sempre più disperato, [...] nella voce arrochita e generosa del suo [...] Nando Broglio; nel grido di autentico terrore di Angelo, [...] mentre [...] recuperavano dal buio del [...] nella voce, romanesca e indomita, della madre [...] al si-lenzio 9 alla [...] détta resa. E [...] dèi vecchio Presidente della Repubblica, [...] lui nella morsa [...] come un qualunque cittadino, [...] alla calura di una campagna polverosa e [...] confondersi con lo slancio di un [...]. Come in una guerra [...] sopravvivenza. Come in [...] grave momento di decisione politica. In un mondo sempre [...] costretto a dimenticare. Ma la « notte di Vermicino» potrebbe anche rivelarsi per tutto il nostro [...] come [...] una ritrovata coscienza di dignità, [...] una rinnovata volontà di salvarsi dalla sventura 9 dal [...]. E che sia giusto [...]. La questione sa cui io [...] interrogo oggi, dopo essere [...] per [...] giornata e una notte aggrappata [...] alla [...] è se sia giusto [...] proiettato, [...] senza sospensione, senza interruzione, [...] « non stop in diretta» [...] uno [...] grande. [...] io [...] mi abbiano obiettato che voglio [...] le brache al mondo, che non sia [...]. Dico intanto che la [...] ha avuto [...] molo [...] diverso, ansi opposto, quel ventitré [...] 1980, [...] ha tremato. /// [...] /// Per la strage del [...]. Allora la [...] voleva [...] ano strumento di prensione: intendeva [...]. Entrava nelle [...] di lotti e ricuciva [...] un filo di solidarietà grandissima. [...] a Vermicino, si i [...] per colpa di volontà precisa, programmata, ma [...] previsione. Il mezzo televisivo non [...] fare [...]. Quel ventre della terra; quel [...] nome [...] Vermicino [...] che corrisponde, una macabra assurdità, [...] condizione terribile di un bambino che doveva rinascere, venire [...] una seconda volta dalla [...] ebbene, [...] è questi elementi, non poteva [...] reso da un flusso contìnuo dì immagini. Se [...] la archetipo di paure, in [...] scatenante di emozioni. Secondo [...] sceneggiata» di c suspense ». Dove il vero, il [...] si [...]. [...] me, [...] e mi spingono in [...] buio rassicurante dove posso soltanto [...]. E che [...] sii si venga a difendere [...] diritto [...]. Percià, [...] sul vìgile buono, sul presidente [...] Repubblica generoso, sul fotografo che « da ore sta [...] il suo lavoro » diventano la sponda. C'è ancora un [...] ma forse serve a spiegarmi: il sequestro [...] Peci, da parte delle [...] è [...] orrenda. Tuttavia io non ci [...] molto di piò di questo riconoscimento: orrendo. Invece, la mia [...] assieme ad altri milioni di [...] nella e per la salvezza di Alfredo, è [...] totale. Perché la televisione mi [...] vedere coti i miei occhi; che potevo [...] che avrei comunque, c [...]. Mi si garantiva [...] risultato; mi si precipitava in [...] manichea. In un senso o [...] avrai una risposta. Ma questa à una [...] che mi impedisce la solidarietà reale. Che mi scava via [...] palmo a palmo. [...] Angelo [...] speleologo, 37 anni, sardo, piccolo, [...] faccia minuta e. Ad aiutare [...] do a uscire dal [...] Angelo [...] ha provato sette volte. Non ci è riuscito [...] di aiutare non sempre basta, e Za, [...] segnata sulla faccia. Sta male, soffre molto, ha [...] corpo ferito e martoriato da una prova troppo grande. I segni della di-. E i « tira [...]. Angelo è arrivato fino [...] Alfredo. [...] assieme a Donato Caruso [...] pochi secondi, ha toccato te dita fredde [...] visto, sentito Alfredo, da [...] legato col mondo solo da un filo [...]. Ed anche per questo [...] è infinita: [...] Alfredo era tutto Impregnato [...] viscido, un fango argilloso, penso, non so. Allora lo [...] parlavo e [...] promesso. Gli ho detto anche [...]. Sono passate dodici ore [...] con angoscia profonda: «Lui stava zitto, non [...] ma molto affannosamente. Allora, dopo che gli [...] bocca, respirava un pochino meglio. A questo punto gli [...] portato con me per [...] al paese, che gli avrei poi comprato [...] non reagiva, taceva e respirava affannosamente. Chissà, forse concentrava tutte [...] di resistènza In quelli che credeva fossero [...] di sofferenza». Ne aveva una sotto [...] destra; è stato molto complicato [...]. La sinistra [...] sfilata più In fretta, [...] facile, ma. Insomma, 6 stato molto [...]. [...] nella voce di Angelo [...]. À« Ho cercato di [...] Inizialmente [...] le braccia ma niente, poi sotto le [...] mani, e mi 6 [...]. Allora ho cercato di [...] mi è scivolato rapidamente verso f polsi. Ad un certo punto [...] crack a tutt'e due I polsi; ho [...]. /// [...] /// E Infine ho provato [...]. Sono stati questi l [...] da mota, troppi, minuti a testa in [...] Angelo ha provato di tutto. Il racconto si fa [...] Ho legato col moschettone questa corda, avevo [...] che era appoggiata al muro, ho preso [...] le ho rette un po' nella posizione [...] fatto segno di tirare, ma plano. Invece -hanno dato uno [...] la cinghia si è rotta. Il bambino mi è [...] lo [...] afferrato per la canottiera [...] dicevo di tirare e mi scappava. E loro tiravano forte [...] mi sfuggiva e lo lo riacchiappavo e [...] per sette volte. E poi basta, non [...] più». Di [...] non si passa. Entrano solo quelli che [...] salvare Alfredo », questa volta non avrei [...]. Spesso il cronista è [...] perfino per episodi di normale attività: cordoni, [...] transenne. Questa volta invece, mentre [...] di volontari lavoravano generosamente per scongiurare la [...] Alfredino, di grate, intorno a quel maledetto [...] sempre stata veramente troppa. Cronisti, [...] tanta gente, ammassata fino [...] sul terrapieno [...] circonda il campo dova sono [...] due pozzi, a fare a pugni e a spintoni [...] il mi-. A un certo punto, [...] pomeriggio, mentre ancora si scavava [...] cunicolo parallelo al pozzo ; [...] prigioniero [...] bo. /// [...] /// [...] persino ; prima nella indescrivibile [...] che si è creata e dopo quando hanno cominciato [...] i volontari. Un ragazzo con il piede [...] la cassettina che [...] ve a mantenere i collega-menti [...] con [...] bimbo, e [...] tutto. Il contatto si blocca [...] scopre che qualcuno, parecchi metri più in [...]. [...] chiesto ai carabinieri di formare [...] cordone e bloccare [...] détte strade che portano [...]. Ma non si è [...] mila ». Uno spiazzo in aperta campagna [...] raggiungibile da ogni lato, ma era davvero impossibile mantenere [...] vigilanza? Agenti e carabinieri ce [...] moltissimi, ma un servizio [...] ordine non c'è mai stato. Uno addirittura si è [...] tuta mimetica per venire a vedere ». [...] commissari di polizia e alti [...] dei carabinieri, [...] venuto il prefetto. E [...] è rimasto ore [...] angosciosa attesa su quel pozzo. Marina [...] v «4 v. /// [...] /// Marina [...] v «4 v. (0) (0) ![]()
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