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Come non pensare, in [...] parole pronunciate dal Sommo Pontefice Giovanni XXIII [...] Concilio? Egli disse allora: « E necessario [...] viva attesa di quanti amano sinceramente la [...] apostolica, questa dottrina sia più largamente e [...] e che gli spiriti ne siano più [...] formati; è necessario che questa dottrina certa [...] deve es-sere fedelmente rispettata, sia approfondita e [...] che corrisponda alle esigenze del nostro tempo [...]. E bene per il [...] il suo lavoro corrisponde « al dinamismo [...] stessa » e che oggetto proprio della [...] « la Ve-rità, il Dio vivo e [...] di salvezza rivelato in Gesù Cristo ». La mole dei problemi [...] impongono, infatti, richiede un lavoro comune, anche [...] metodologie differenti, perché la verità sia di [...] espressa. La Verità, che è Cristo, [...] come autorità universale che regge, stimola e [...] 4, 15) sia la [...] filosofia. Credere nella possibilità di [...] universalmente valida non è minimamente fonte di [...] è condizione necessaria per un sincero e [...] le persone. Solamente a questa condizione [...] le divisioni e percorrere insieme il cammino [...] tutta intera, seguendo quei sentieri che solo [...] Spirito [...] Signore risorto conosce. Lo scopo fondamentale a [...] teologia consiste nel presentare [...] della Rivelazione ed il [...]. Il vero centro della [...] riflessione sarà, pertanto, la contemplazione [...] mistero stesso del Dio Uno e Trino. A questi si accede [...] del Figlio di Dio: [...] uomo e sul conseguente suo andare incontro [...] alla morte, mistero che sfocerà nella [...] gloriosa risurrezione e ascensione [...] Padre, da dove invierà lo Spirito di [...] e ad animare la [...] Chiesa. Impegno primario della teologia, [...] diventa [...] della [...] di Dio, vero grande [...] mente umana, alla quale appare insostenibile che [...] la morte possano esprimere [...] che si dona senza [...] cambio. In questa prospettiva si [...] di fondo ed urgente una attenta analisi [...] primo luogo, dei testi scritturistici, poi di [...] si esprime la viva Tradizione della Chiesa. A questo riguardo si [...] problemi, solo parzialmente [...] la cui coerente [...] essere trovata prescindendo [...] della filosofia. Un primo aspetto problematico [...] tra il significato e la verità. Come ogni altro testo, [...] fonti che il teologo interpreta tra-smettono innanzitutto [...] va rilevato ed esposto. Ora, questo significato si [...] verità su Dio, che da Dio stesso [...] il testo sacro. Nel linguaggio umano, quindi, [...] linguaggio di Dio, che comunica la propria [...] mirabile « condiscendenza » che rispecchia la [...]. Quanto ai testi biblici, [...] ai [...] la loro verità non [...] alla narrazione di semplici avvenimenti storici o [...] fatti neutrali, come vorrebbe il positivismo storicista. Questa verità trova piena [...] perenne che la Chiesa compie di tali [...] dei secoli, [...] immutato il significato originario. E urgente, pertanto, che [...] si interroghi sul rapporto che intercorre tra [...] il suo significato; rapporto che costituisce il [...] storia. La parola di Dio [...] ad un solo [...] o a una [...]. Ugualmente, gli enunciati dogmatici, [...] volte della cultura del pe-riodo in cui [...] una verità stabile e definitiva. Sorge quindi la domanda di [...] si possa conciliare [...] e [...] della verità con [...] condizionamento storico e culturale delle [...] che la esprimono. Come ho detto precedentemente, [...] storicismo non sono difendibili. [...] di [...] aperta [...] metafisica, invece, è in [...] come, dalle circostanze storiche e contingenti in [...] sono maturati, si compia il passaggio alla [...] espressa, che va oltre questi condizionamenti. Con il suo linguaggio storico [...] circoscritto [...] può esprimere verità che trascendono [...] linguistico. La verità, infatti, non [...] limitata al tempo e alla cultura; si [...] ma supera la storia stessa. Questa considerazione permette di [...] di un altro problema: quello della perenne [...] concettuale usato nelle de-finizioni conciliari. Già il mio venerato Predecessore Pio X II nella [...] Lettera enciclica [...] generis affrontava la questione. La storia del pensiero, [...] attraverso [...] e la varietà delle [...] di base mantengono il loro valore conosci-tivo [...] la verità delle proposizioni che li esprimono. Il problema ermeneutico, dunque, [...] risolvibile. Il valore realistico di [...] non esclude che spesso il loro significato [...]. La speculazione filosofica molto [...] questo campo. E auspicabile, pertanto, un suo [...] impegno [...] del rapporto tra linguaggio concettuale [...] verità, e nella proposta di vie ade-guate per una [...] corretta comprensione. Se compito importante della teologia [...] delle fonti, impegno ulteriore e [...] più delicato ed esigente è la comprensione della verità [...] o [...]. Come già ho accennato, [...] richiede [...] di una filosofia [...] che consenta innanzitutto sempre il [...] dei Proverbi che orienta in questa direzione quando esclama: [...] E gloria di Dio nascondere le cose, è gloria [...] re [...] » (Pro 25, 2). Dio e [...] nel loro rispettivo mondo, [...] un rapporto unico. In Dio risiede [...] di ogni cosa, in Lui [...] raccoglie la pienezza del mistero, e questo costituisce la [...] gloria; [...] spetta il compito di investigare [...] la [...] ragione la verità, e in [...] consiste la [...] nobiltà. [...] tessera a questo mosaico [...] Salmista quando prega dicendo: « Quanto profondi [...] tuoi pensieri, quanto grande il loro numero, [...] Dio; [...] li conto sono più della sabbia, se [...] con te sono ancora » (139 [138], [...]. Il desiderio di conoscere [...] e comporta un tale dinamismo, che il [...] del limite invalicabile, sospira [...] che sta oltre, perché intuisce che in [...] la risposta appagante per ogni questione ancora [...]. Possiamo dire, pertanto, che Israele [...] riflessione ha saputo aprire [...] via verso il mistero. Nella rivelazione di Dio [...] in profondità quanto con la ragione cercava [...] riuscirvi. A partire da questa [...] di conoscenza, il [...] eletto ha capito [...] deve rispettare alcune regole di fondo per [...] meglio la propria natura. Una prima regola consiste [...] del fatto che la conoscenza [...] è un cammino che [...] la seconda nasce dalla consapevolezza che su [...] ci si può porre con [...] di chi pensa che [...] di personale conquista; una terza si fonda [...] di Dio », del quale la ragione [...] sovrana tra-scendenza ed insieme il provvido amore [...] mondo. Quando [...] da queste regole, [...] al rischio del fallimento e [...] per [...] nella condizione dello « stolto [...]. Per la Bibbia, in [...] insita una minaccia per la vita. Lo stolto infatti si [...] molte cose, ma in realtà non è [...] lo sguardo su quelle essenziali. Ciò gli impedisce di porre [...] nella [...] mente [...] Pro 1, 7) e di [...] un atteggiamento adeguato nei confronti di se stesso e [...] circostante. Quando poi giunge ad [...] Dio non esiste » [...] Sal 14 [13], 1), [...] chiarezza quanto la [...] conoscenza sia carente e [...] sia dalla verità piena sulle cose, sulla [...] sul loro destino. Alcuni testi importanti, che [...] su questo argomento, sono contenuti nel Libro [...] Sapienza. In essi [...] sacro parla di Dio [...] conoscere anche attraverso la natura. Per gli antichi lo [...] naturali coincideva in gran parte con il [...]. Dopo [...] af-fermato che con la [...] intelligenza [...] è in grado di « [...] la struttura del mondo e la forza degli elementi [...]. Ricuperando il pensiero della [...] cui sembra riferirsi in questo contesto, [...] afferma che, proprio ragionando [...] può risalire al Creatore: « Dalla grandezza [...] creature, per analogia si conosce [...] » (Sap 13, 5). Viene quindi riconosciuto un [...] Rivelazione divina, costituito dal meraviglioso « libro [...] leggendo il quale, con gli strumenti propri [...] si può giungere alla conoscenza del Creatore. Se [...] con la [...] intelligenza non arriva a riconoscere Dio creatore di tutto, ciò non è dovuto tanto alla [...] di un mezzo adeguato, quanto piuttosto [...] frapposto dalla [...] libera volontà e dal suo [...]. La ragione, in questa [...] ma non sopravvalutata. Quanto essa raggiunge, infatti, [...] ma acquista pieno signi-ficato solamente se il [...] posto in un orizzonte più ampio, quello [...] Dal Signore sono diretti i passi [...] e come può [...] comprendere la propria via? [...] (Pro [...] 24). Per [...] Testamento, pertanto, la fede libera [...] ragione in quanto le permette di raggiungere coerente-mente il [...] oggetto di conoscenza e di [...] in [...] supremo in cui tutto acquista [...]. In una parola, [...] con la ragione raggiunge [...] illuminato dalla fede scopre il senso profondo [...] e, in particolare, della propria esistenza. Giustamente, dunque, [...] sacro pone [...] della vera conoscenza proprio nel [...] di Dio: « Il timore del Signore è il [...] della scienza » (Pro 1, 7; [...] Sir 1, 14). La conoscenza, per [...] Testamento, non si fonda [...] attenta osservazione [...] del mondo e della [...] anche un indispensabile rapporto con la fede [...] contenuti della Rivelazione. [...] si trovano le sfide [...] eletto ha dovuto affrontare e a cui [...]. Riflettendo su questa [...] condizione, [...] biblico ha scoperto di non [...] comprendere se non come « essere in relazione »: [...] se stesso, con il [...] con il mondo e [...] Dio. Questa apertura al mistero, [...] dalla Rivelazione, è stata alla fine per [...] di una vera conoscenza, che ha permesso [...] di immettersi in spazi di infinito, [...] possibilità di comprensione fino [...]. Lo sforzo della ricerca [...] per [...] sacro, dalla fatica derivante [...] i limiti della ragione. Lo si avverte, ad [...] con cui il Libro dei Proverbi denuncia [...] al tentativo di comprendere i misteriosi disegni [...] Dio [...] 30, 16). Tuttavia, malgrado la fatica, [...] si arrende. La forza per continuare [...] verso la verità gli viene dalla certezza [...] Dio [...] ha creato come un « esploratore » [...] 1, 13), la cui [...] non lasciare nulla di intentato nonostante il [...] dubbio. Poggiando su Dio, egli [...] e dovunque, verso ciò che è bello, [...]. San Paolo, nel primo [...] Lettera ai Romani, ci aiuta a meglio [...] sia la riflessione dei Libri Sapienziali. Svi-luppando [...] filosofica con linguaggio popolare, [...] esprime una profonda verità: attraverso [...] creato gli « occhi della mente » pos-sono arrivare [...] conoscere Dio. Egli, infatti, mediante le creature [...] intuire alla ragione la [...] « potenza » e la [...] « divinità » [...] 1, 20). Alla ragione [...] quindi, viene riconosciuta una capacità [...] sembra quasi superare gli stessi suoi limiti naturali: non [...] essa non è confinata entro la conoscen-za sensoriale, dal [...] che può [...] sopra criticamente, ma argomentando sui [...] dei sensi può anche raggiungere la causa che sta [...] di ogni realtà sensibile. Con terminologia filosofica potremmo [...] testo paolino, viene affermata la capacità metafisica [...]. Sono risposte della cui [...] convinti, anche perché si sperimenta che, nella [...] dalle risposte a cui sono giunti tanti [...]. Certo, non ogni verità [...] possiede lo stesso valore. [...] dei risultati raggiunti, tuttavia, viene [...] la capacità che [...] umano ha di pervenire, in [...] di massi-ma, alla verità. Può essere utile, ora, [...] cenno a queste diverse forme di verità. Le più numerose sono [...] su evidenze immediate o tro-vano conferma per [...]. E questo [...] di verità proprio della [...] della ricerca scientifica. A un altro livello [...] ve-rità di carattere filosofico, a cui [...] giunge mediante la capacità [...] intelletto. Infine, vi sono le [...] in qualche misura affondano le loro radici [...]. Esse sono contenute nelle [...] varie religioni nelle loro tradizioni offrono alle [...]. Ogni uomo, co-me già [...] in certo qual modo un filosofo e [...] filosofiche con le quali orienta la [...] vita. In un modo o [...] egli si forma una visione globale e [...] senso della propria esistenza: in tale luce [...] propria vicenda personale e regola il suo [...]. E [...] che dovrebbe porsi la domanda [...] rapporto tra le verità [...] e la verità rivelata in Gesù Cristo. Prima di rispondere a [...] opportuno valutare un ulteriore dato della filosofia. [...] non è fatto per vivere [...]. Egli nasce e cresce [...] per inserirsi più tardi con il suo [...]. Fin dalla nascita, quindi, [...] in varie tradizioni, dalle quali riceve non [...] e la formazione culturale, ma anche molteplici [...] quasi istintiva-mente, crede. La crescita e la [...] implicano che queste stesse verità possano essere [...] e vagliate attraverso la peculiare attività critica [...]. Ciò non toglie che, [...] quelle stesse verità siano « ricuperate » [...] che se ne è fatta, o in [...] successivo. Nonostante questo, nella vita [...] le verità semplicemente credute rimangono molto più [...] che egli acquisisce mediante la personale verifica. Chi, infatti, sarebbe in [...] criticamente gli innumerevoli risultati delle scienze su [...] moderna si fonda? Chi potrebbe controllare per [...] flusso delle informazioni, che giorno per giorno [...] ogni parte del mondo e che pure [...] linea di massima, come vere? Chi, infine, [...] cammini di esperienza e di pensiero per [...] accumulati i tesori di saggezza e di [...] essere che cerca la [...] anche colui che vive di credenza. Nel credere, ciascuno si [...] acquisite da altre persone. E ravvisabile in ciò [...] da una parte, la conoscenza per credenza [...] forma imperfetta di conoscenza, che deve perfezionarsi [...] raggiunta personalmente; [...] la credenza risulta spesso [...] della semplice evidenza, perché include un rapporto [...] in gioco non solo le personali capacità [...] la capacità più radicale di affidarsi ad [...] in un rapporto più stabile ed intimo [...]. E bene sottolineare che [...] in questa relazione interpersonale non sono primariamente [...] in quello filosofico. Ciò che viene richiesto, [...] verità stessa della persona: ciò che essa [...] che manifesta del proprio intimo. La perfezione [...] infatti, non sta nel-la [...] conoscenza astratta della verità, ma consiste anche [...] vivo di donazione e di fedeltà verso [...]. In questa fedeltà che [...] trova piena certezza e sicurezza. Al tempo stesso, però, [...] credenza, che si fonda sulla fiducia interpersonale, [...] riferimento alla verità: [...] credendo, si affida alla [...] gli manifesta. Quanti esempi si potrebbero [...] questo dato! Il martire, in effet-ti, [...] genuino testimone della verità [...]. Egli sa di avere trovato [...] con Gesù Cristo la verità sulla [...] vita e niente e nessuno [...] mai [...] questa certezza. Né la sofferenza né la [...] violenta lo potranno fare recedere [...] alla verità che ha scoperto [...] con Cristo. Ecco perché fino ad [...] dei martiri affascina, genera consenso, trova ascolto [...]. Questa è la ragione [...] si fida della loro parola: si scopre [...] di un amore che non ha bisogno [...] per essere convincente, dal momento che parla [...] ciò che egli nel profondo già percepisce [...] ricercato da tanto tempo. Il martire, insomma, provoca in [...] una profonda fiducia, perché dice ciò che noi già [...] e rende evidente ciò che anche noi vorremmo trovare [...] forza di esprimere. Si può così vedere [...] del problema vanno [...] completandosi. [...] per natura, ricerca la verità. Questa ricerca non è [...] conquista di verità parziali, fattuali o scientifiche; [...] soltanto il vero bene per ognuna delle [...]. La [...] ricerca tende verso una verità [...] che sia in grado di spiegare il senso della [...] è perciò una ricerca che non può trovare esito [...] non [...]. In quanto vitale ed [...] esistenza, tale verità viene [...] per via razionale, ma anche mediante [...] fiducioso ad altre persone, [...] la certezza e [...] della ve-rità stessa. La capacità e la [...] se stessi e la propria vita a [...] certamente uno degli atti [...] più si-gnificativi ed espressivi. Non si dimentichi che [...] ha bisogno di essere sostenuta nella [...] ricerca da un dialogo [...] sincera. Il clima di so-spetto [...] che a volte circonda la ricerca speculativa, [...] filosofi antichi, i quali ponevano [...] come uno dei contesti [...] il retto filosofare. Da quanto ho fin [...] detto, risulta che [...] si trova in un cammino [...] ricerca, umanamente interminabile: ricerca di verità e ricerca di [...] persona a cui affidarsi. La fede cristiana gli [...] la possibilità concreta di vedere realizzato lo [...] ricerca. Superando lo stadio della [...] essa immette [...] in [...] di grazia che gli [...] al mistero di Cristo, nel quale gli [...] cono-scenza vera e coerente del Dio Uno [...] Trino. Così in Gesù Cristo, che [...] la Verità, la fede riconosce [...] appello che viene rivolto [...] perché possa dare compimento a [...] che sperimenta come desiderio e nostalgia. Il mistero [...] resterà sempre il centro a [...] riferirsi per [...] comprendere [...] umana, del mondo creato e [...] Dio stesso. In questo mistero le sfide [...] la filosofia si fanno estreme, perché la ragione è [...] a far [...] una logica che ab-batte le [...] in cui essa stessa rischia di rinchiudersi. Solo [...] però, il senso [...] raggiunge il suo culmine. Si rende intelligibile, infatti, [...] Dio e [...] nel mistero del Verbo [...] e natura umana, con la rispettiva autonomia, [...] insieme si manifesta il vincolo unico che [...] reciproco rapporto senza confusione. E da osservare che [...] più rilevanti della nostra condizione attuale consiste [...] del senso ». I punti di vista, [...] scientifi-co, sulla vita e sul mondo si [...] che, di fatto, assistiamo [...] del fenomeno della frammentarietà [...]. Proprio questo rende difficile [...] la ricerca di un senso. Anzi » cosa anche [...] in questo groviglio di dati e di [...] si vive e che sembrano co-stituire la [...] non pochi si chiedono se abbia ancora [...] domanda sul senso. La pluralità delle teorie [...] la risposta, o i diversi modi di [...] interpretare il mondo e la vita [...] non fanno che acuire [...] che facilmente sfocia in uno stato di [...] indifferenza o nelle diverse espressioni del nichilismo. La conseguenza di ciò [...] lo spirito umano è occupato da una [...] ambiguo, che lo porta a rinchiudersi ancora [...] se stesso, entro i limiti della propria [...] riferimento al trascendente. Una filosofia priva della [...] incorrerebbe nel grave pericolo [...] ragione a funzioni soltanto strumentali, senza alcuna [...] la ricerca della verità. Per essere in consonanza [...] di Dio è necessario, anzitutto, che la [...] dimensione sapienziale di ricerca [...] e glo-bale della vita. Questa prima esigenza, a ben [...] costituisce per la filosofia uno stimolo [...] ad adeguarsi alla [...] stessa natura. Ciò facendo, infat-ti, essa [...] critica decisiva, che indica [...] del sapere scientifico la loro fondatezza e [...] ma si porrà anche come istanza ultima [...] sapere e [...] umano, [...] a convergere verso uno [...] senso definitivi. Questa dimensione sapienziale è oggi [...] più indispensabile in quanto [...] crescita del potere tecnico [...] richiede una rinnovata e acuta [...] dei valori ultimi. Se que-sti mezzi tecnici [...] ad un fine non meramente utilitaristico, potrebbero [...] ed anzi trasformarsi in po-tenziali distruttori del [...]. E per questo che [...] filosofia ad impegnarsi nella ricerca del fondamento [...] senso, che è la religiosità costitutiva di [...]. Una filosofia che volesse [...] di un senso ulti-mo e globale sarebbe [...] ma erronea. Questo ruolo sapienziale non [...] svolto da una filosofia che non fosse [...] sapere autentico e vero, cioè rivolto non [...] particolari e relativi » siano essi funzionali, [...] » del reale, ma alla [...] verità totale e definitiva, [...] di conoscenza. Ecco, dunque, una seconda esigenza: [...] la capacità [...] di giungere alla conoscenza della [...] una conoscenza, peraltro, che attin-ga la verità oggettiva, mediante [...] rei et [...] a cui si riferiscono i Dottori della Scolastica. La Sacra Scrittura, infatti, [...] anche se colpevole di [...] menzogna, sia capace di conoscere e di [...] limpida e semplice. Nei Libri Sacri, e [...] Nuovo Testamento, si trovano testi e affermazioni [...] ontologica. Gli au-tori ispirati, infatti, [...] affermazioni vere, tali cioè da esprimere la [...]. Non si può dire [...] cattolica abbia com-messo un errore quando ha [...] di san Giovanni e di san Paolo [...] stesso di Cristo. La teologia, quando si applica [...] comprendere e spiegare queste affermazioni, ha bisogno pertanto [...] di una filosofia che non [...] la possibilità di una conoscenza oggettiva-mente vera, per quanto [...] perfezionabile. Quanto detto vale anche [...] della coscienza morale, che la Sacra Scrittura [...] ogget-tivamente veri. Le due suddette esigenze [...] terza: è necessaria una filosofia di portata [...] cioè di trascendere i dati em-pirici per [...] ricerca della verità, a qualcosa di assoluto, [...] fondante. E [...] questa, implicita sia nella [...] sapienziale che in quella a carattere analitico; [...] propria della conoscenza del [...] cui fondamento ultimo è il Bene som-mo, Dio [...]. Non intendo [...] parlare della metafisica come di [...] scuola specifica o di una particolare corrente storica. Desidero solo affermare che [...] la verità trascendono il fattuale e [...] e voglio rivendicare la [...] possiede di conoscere questa dimensione trascendente e [...] vero e certo, benché imperfetto ed analogico. In questo senso, la [...] vista in alternativa [...] giacché è proprio la [...] di dare fondamento al concetto di dignità [...] forza della [...] condizione spirituale. La persona, in particolare, costituisce [...] ambito privilegiato per [...] con [...] e, dunque, con la riflessione [...]. Ovunque [...] scopre la presenza di [...] e al trascendente, lì gli si apre [...] la dimensione metafisica del reale: nella verità, [...] valori morali, nella persona altrui, [...] stesso, in Dio. Una grande sfida che [...] termine di questo millennio è quella di [...] passaggio, tanto necessario quanto urgente, dal fenomeno [...]. Non è possibile fermarsi [...] anche quando questa esprime e rende manifesta [...] la [...] spiritualità, è necessario che [...] raggiunga la sostanza spirituale e il fondamen-to [...]. Un pensiero filosofico che [...] metafisica, pertanto, sarebbe radicalmente inadeguato a svolgere [...] nella comprensione della Rivelazione. La parola di Dio fa [...] riferimenti a ciò che oltrepassa [...] e persino il pensiero [...] ma questo « mistero » [...] potrebbe essere rivelato, né la teologia potrebbe [...] in qualche modo intelligibile, 102 [...] la conoscenza umana fosse rigorosamente limitata al mondo [...] sensibile. /// [...] /// La parola di Dio fa [...] riferimenti a ciò che oltrepassa [...] e persino il pensiero [...] ma questo « mistero » [...] potrebbe essere rivelato, né la teologia potrebbe [...] in qualche modo intelligibile, 102 [...] la conoscenza umana fosse rigorosamente limitata al mondo [...] sensibile. (0) (0) ![]()
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