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DALLA PRIMA PAGINA Francia). Ma il centro serve, [...] in equili-brio le diverse componenti della miscela, [...] a polarizzarsi in maniera troppo drastica: questo [...] che una parte della società pretende per [...]. La sinistra può avere [...] con il centro in due modi: o [...] per inglobamento. Per inglobamento la sinistra [...] del centro, [...] in sé i pro-grammi, [...] finalità, lo status, lo stile di vita, [...]. Per occupare il centro, [...] fa centro: è al suo inter-no che [...] verifica, soltanto poi essa si proietta [...]. Naturalmente una sinistra che si [...] centro non sarà mai un centro che si àncora [...] destra: la differenza finora non è stata soppesata con [...] dovuta attenzione. Tuttavia, [...] alla tradizione sbiadisce in questo [...] fino al punto di scomparire: vince invece [...] ad un «buonsenso comune», di [...] è le-gittimo [...] se sia di destra o [...] sinistra, perché sembra davvero [...] cosa: [...] diffusa e interclassista di una [...] che ama rappresentarsi al di fuori del conflitto, in [...] visione pacificata e [...] della democrazia. Questa è la strada del [...] di [...] di cui è troppo presto [...] se rappresenta [...] paradossale manifesta-zione [...] o la prima espressione di [...] muta-mento che, per affermarsi, ha dovuto compiacere oltre misura [...] di sicurezza di quella quota di società, che fa [...]. Quale che sia il [...] daremo in futuro -il preceden-te [...] è comunque poco entusiasmante [...] certo: per compiere questo tipo di operazioni, [...] la sinistra non abbia una sinistra alla [...]. Il [...] Party ha potuto tentare [...] riuscendovi, solo perché il [...] è tutta la sinistra [...] non fosse sta-to, il tentativo non sarebbe [...]. [...] strada è quella che vede [...] solide e durature fra identità e partiti diversi che [...] intenzione di [...] tali. È la strada italiana. Rispetto [...] ha il vantaggio di una [...] articolazione e di un rispetto maggiore della storia (della [...] storia, [...] in questo caso). Richiede un minor lavoro [...] idee e per converso una maggiore at-tenzione [...] singoli tasselli. Di sicuro è più [...]. Se la politica, come [...] giorni, è [...] del possibile, invece di [...] giorni a dibattersi contro i [...] che infrenano sogni e [...] natura, bisogne-rebbe impegnarsi a lavorare più a [...] di questa si-tuazione: scontando una volta per [...] ci troviamo di fronte, ancora una volta, [...] di «anomalia italiana» (non necessariamente da intendersi [...] che non sarà facilmente modificabile neanche per [...] meno che non si verifichi, come è [...] uno stravolgimento catastrofico degli schiera-menti). Non sarà forse neanche [...] parte dei vari protagonisti del nostro centro-sinistra [...] pro-tagonisti) il fatto che a questa «anomalia [...] far risalire probabilmente molte delle resistenze politiche [...] in Europa: nel quadro di una normalizzazione [...] conservatore [...] la peculiarità del nostro [...] di suscitare diffidenze. I dati sono: lo schieramento [...] centro-sinistra è composto in Italia da un partito [...] cristiana, alcune formazioni minori [...] socialista e centrista e due [...] della sinistra, uno più radicale, [...] più moderato (due varianti possibili, [...] me, dello stesso riformismo), i quali si condi-zionano a [...] in maniera indissolubile [...] si-ne te vivere [...] per riesumare [...] non pro-prio di buon augurio). Non esiste in Italia [...] e vincente diverso da questo. [...] salta: questi sono gli [...] italiana, quella che se sta insieme, occupa [...] centro e vince, se si disunisce, perde; [...] può essere sosti-tuita da [...] senza procedere ad abnormi [...] quella che, tutto sommato, corrisponde esattamente agli [...] più illuminata e pro-gressiva della nostra società [...] è poco). Poiché la politica, oltre [...] possibile, è anche [...] delle priorità intelligenti, a [...] in base la principio per cui «chi [...] stringe», si dovrebbe in questo momento privilegiare [...] di centro-sinistra (non solo in sede amministrativa) [...] ur-genze, [...] peraltro non irrilevanti, come, [...] passo ulteriore verso il bipolarismo. Quello, infatti, mi sem-bra [...] questo. È evidente che, in [...] genere, al buonsenso degli [...] dovrebbe corrispondere la caduta [...] di preclusioni da parte degli altri. Una donna attraversa in [...] della capitale in-donesiana comple-tamente tappezza-ta di poster [...]. Accanto ai po-ster un [...] una finta ba-ra esprimono risen-timento e protesta [...] do-minante, [...]. La protesta è dei [...] Parti-to unito per lo svi-luppo, il [...] che manifestano la loro [...] che gode di nu-merosi [...]. [...] DALLA PRIMA Il sogno [...] Berlusconi PAOLO LEON IL MODELLO di sviluppo [...] crescita dei PI (Paesi [...] basato su tre sfrutta-menti che stanno finendo, [...] con lo scambio ineguale tra materie prime [...] col consumo di risorse [...] le generazioni future [...]. La mondializzazione [...] sta producendo un evento [...] prima volta [...] miliardi di poveri del [...] avvicinano al tavolo del milione più ricco: [...] stato [...] anno in cui la [...] Pi è cre-sciuta più di quella dei P VS (Paesi [...] via di svi-luppo). Da allora i P VS [...] ritmi doppi e sono passati dal [...] produzio-ne mondiale (valutata a [...]. Nel 2010 saranno al [...] poiché la «torta mondiale» cresce [...] o meno come prima [...] i PI devono gestire me-glio [...] fase di impoverimento relativo che ha già prodotto 40 [...] di disoccupati nei paesi Ocse (erano 15 nel 1980). Un obiettivo storico delle [...] una divisione internazionale del lavoro più equili-brata [...] poveri del mondo, si sta rea-lizzando non [...] ma più semplicemente [...] politiche, doganali e finanziarie [...] Stati. [...] si [...] e sofferenze, come tutti [...] sto-rici, e paradossalmente più per volontà di [...] anni accusate di sfruttamento imperialista dalla Internazionali [...] capacità di queste ultime. Il grande capitale gioca [...] del [...] delle tecnologie e del [...]. Intere aree del mondo [...] fuori co-me [...] generazioni di bambini sono [...] tailandesi [...] brasiliane, la tutela sociale [...] per molti lavoratori di questi Paesi ma [...]. Nei PI ripartire il [...] riduce anche per il progresso tecnico (in [...] a 36 miliardi ogni [...] il passaggio a un modello meno ricco [...] doppie case, macchine sempre più [...]. Le ri-sposte che tutti i Pi devono dare a queste sfide sono essenzialmente di due [...] una ristruttu-razione veloce [...] per produrre beni e servizi [...] ad alto valore aggiun-to in grado di competere sui [...] cose dei P VS, una [...] dello Stato socia-le che lo predisponga a sopravvivere alle [...] esigenze poste dalla ristrutturazione oltre che [...] delle popolazioni. Stati Uniti da un [...] Olanda [...] sono due paesi occidentali [...] altri stan-no realizzando il cambiamento sia pure [...]. [...] elevata flessibilità del lavoro e [...] disoccupazione (intorno al [...] rispetto al [...] medio dei PI) accomunano i [...] paesi, ma [...] le somiglianze si fermano per [...] luo-go a profonde differenze. [...] quasi 16 milioni di abitanti, [...] grado di [...] programmazione, ha avviato dal 1983 [...] profonda riforma dello Stato sociale riducen-do le pensioni, abbassando [...] spesa pubblica del [...] al [...] riducendo [...] di di-soccupazione e moderando i [...] (aumento reale del [...] in un decennio contro il [...] in Francia e il [...] in Germania), soprattutto fa-vorendo in [...] i modi la ripartizione del lavo-ro attraverso orari corti [...] questo è oggi al massimo [...] del [...] totale (Italia [...]. Diver-so il modello americano (e [...] i cui successi, oltre che [...] grande velocità di ristrut-turazione ed innovazione [...] sono basati sulla [...] del mercato del lavoro, sulla [...] fiscale sempre meno progressiva, a differenza [...] che ha dimezzato [...] fiscale mi-nima senza toccare la [...] al [...] (negli Usa [...] massima nominale è [...] di fatto, col gioco delle [...] raramente supera il [...] in pratica sono già alla [...] di cui parlano da tempo). [...] È, con la Gran Bretagna, [...] paese dove sono maggiormente au-mentate le distanze tra ricchi [...] pove-ri, e [...] lo [...] Dipartimento del lavoro, 6 lavoratori [...] 10 raggiungono [...] pensionabile senza alcuna copertura previdenziale» [...] Ore [...]. [...] rifiuta la via americana [...] Stato sociale ma fatica ad operare le [...]. [...] di una spesa sociale inferiore [...] media europea [...] contro il [...] ha una spesa pensionistica più [...] ma che soprattut-to cresce ancora troppo velocemente negli anni, [...] risorse ad altre voci impor-tanti come disoccupazione, giovani, fami-glie. Il nuovo mondo che viene [...] sembra [...] migliore e più giusto, an-che [...] con profonde riforme. Esso sarà mi-gliore per [...] oggi soffrono in Italia più del dovuto, [...] più conge-niali ai [...] lavori, [...] alle lin-gue, alla flessibilità [...] indi-spensabili per la modernizzazione del paese, se [...] interpretare bene la realtà che cambia ed [...] loro respon-sabilità. [...] I paesi poveri e [...] pensioni nei paesi ricchi NICOLA CACACE ma [...]. Nessu-na ragione per consolarsi [...]. Non si combatte il mito [...] al lu-dibrio. Ciò che asseconda la [...] Berlusconi è [...] del centro-sinistra di unificare [...] lavoro, di rendere confron-tabile la posizione [...] con quella [...] di costrui-re politiche su [...] di classe media, evitando divisioni e conflitti [...] uguali. [...] che si ha del [...] invece, è che la ritro-vata moderazione assomigli [...] della piccola borghesia di inizio secolo: egoisti-ci, [...] di classe sociale. È vero che negli [...] grande maggio-ranza dei lavoratori italiani (dipen-denti o [...] pro-prietaria della propria casa e di ti-toli [...] Stato: [...] tale caratteristica non li fa né dei [...] dei piccoli Berlusconi e i loro com-portamenti [...] an-che se le loro filosofie tendono ad [...]. Non sape-re esplorare questa [...] il centro-sinistra, ma non credo che rafforzi [...] a meno che non si sia [...] in fondo al cuore, [...] di Berlusconi. Spero di essere smentito [...] dalla discussione sullo Stato socia-le. Quasi tutte le chiamate [...] verde ieri erano reazioni e commenti infuocati [...] dei Savoia [...]. E se qualche lettore [...] favorevole [...] che gli eredi della [...] in Italia, tutti hanno comunque voluto riba-dire [...] non è uno dei temi più urgenti [...]. Piovono critiche al governo, [...]. To-ni Laura di Reggio Emilia, France-sco Spallino di Tor San Lorenzo e Anna Maria Adamo [...] Genova che rimproverano al giornale di [...] dato troppo spazio, il Primo Mag-gio, [...] e troppo poco alla [...]. La signora Vera Sposini, [...] Pavia, è proprio arrab-biata: «Con tutti i [...] da risolvere, Prodi doveva pensare a Vittorio Emanuele? Fra [...] ci ri-troveremo i fascisti [...] un altro cretino da mantenere». Dopo i Savoia il [...] Questo [...] Gabriella di Fiumicino che ci co-munica sconcertata [...] at-taccati ai muri della [...] città mani-festi che riproducono [...] Mussolini inneggianti al ritorno del fascismo. Da Bologna, Roberto [...] 35 anni, esprime lo [...] «Sono passato alla stazione mentre passava il treno [...] Polo e ho visto un sacco di [...] alla lapide delle vittime della bom-ba. Non stiamo dando troppo [...]. [...] ancora molta gente che ricorda [...] che hanno provocato: che stiano ancora per un [...] a Ginevra. Pensare ai lavora-tori, invece [...] reale, era meglio». Dello stesso parere è [...] Giorgio Perletti, che ci chiama dal-la provincia di Lecco. È facile dire [...] non [...] ero un [...] le colpe della fa-miglia sono [...]. Capisco che una de-mocrazia non [...] debba spaventare per una famiglia, ma loro sono so-prattutto [...] simbolo». Mario Za-ghi ha 72 [...] «passato [...] set-tembre» e non è [...] proposta di Prodi: «I Savoia ne fa-ranno [...] e questo non mi piace: dovrebbero invece [...] hanno fatto agli ita-liani». [...] chi si appella alla memoria, [...] se non [...]. Come Alberto Botta, che [...] e chiama da Varazze prima di andare [...] dire che è «contrario al ritorno dei Savoia, [...] male che hanno fatto e per le [...] Vitto-rio Emanuele IV». O come Alessan-dro Lattarulo [...] Bari, [...] anni. È vero -prosegue Ales-sandro [...] non devono pa-gare le colpe dei padri, [...] vero che Vittorio Emanuele ha par-tecipato alla [...] è stato protagoni-sta di [...] ha detto frasi ingiuriose verso gli ebrei. Non è un problema [...] non si può ri-mettere in discussione i [...] stato repubblica-no. Questo significa di-re a [...] la storia non ha senso». Daniela [...] che la storia la [...] Ancona, vuole dire attraverso il giornale il suo [...] di «un re prepotente e traco-tante che [...] chie-dere scusa per le sofferenze e per [...]. Alessandra Cipriana, di Sesto Fiorentino, [...] essere stata in un primo momento favorevole [...] Savoia in Italia, ma di [...] ripensato dopo le dichiara-zioni [...] Vittorio Emanuele IV: «Pri-ma sono scappati lasciando il paese [...] ora non hanno nean-che capito il gesto [...] governo. Francamente ci ripenserei, sarebbe come [...] le perle ai porci». Ritorno sì, ma solo [...] Giovanni Cantarelli di Reggio Emilia, che ha [...] e la Resistenza e non vuole che [...] Italia le salme: «Vitto-rio Emanuele è stato [...]. Al Pantheon dovrebbero metterci [...] a Porta San Paolo». Si parla di Savoia [...] let-tore proprio da Teano, il luogo [...] fra il re e Garibaldi. È Do-menico [...] ed è favorevole al [...] Savoia, a patto che non se ne faccia [...]. Stefania Scateni AL TELEFONO COI LETTORI Questo Primo Maggio offuscato dai Savoia LA FRASE R [...] 1 4 7 2 5 3 6 8 9 [...] 0 [...] Domani risponde Bruno Miserendino dalle [...] 11,00 alle 13,00 al numero verde 167-254188 Pietro Marzotto «Agnelli ormai ha fatto il suo tempo». /// [...] /// Stefania Scateni AL TELEFONO COI LETTORI Questo Primo Maggio offuscato dai Savoia LA FRASE R [...] 1 4 7 2 5 3 6 8 9 [...] 0 [...] Domani risponde Bruno Miserendino dalle [...] 11,00 alle 13,00 al numero verde 167-254188 Pietro Marzotto «Agnelli ormai ha fatto il suo tempo». (0) (0) ![]()
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