ANTEPRIMA MULTIMEDIALI ![]()
|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
Sotto, la scrittrice Giustamente [...] «Premio Mondello» per [...] straniera è stato assegnato [...] Friedrich [...] per il suo romanzo Giustizia [...] di Giovanna Agabio, Milano Garzanti 1986): con [...] voluto tributare un doveroso riconoscimento ad uno [...] romanziere e saggista «che ha offerto con [...] opera [...] cosi suona la motivazione [...] di straordinaria suggestione artistica [...] penetrazione critica in quella "molteplicità [...] che, come egli stesso [...] chiamiamo mondo"». Ma DUrrenmatt è ben lontano [...] questa "possibile" vittoria come una fuga dal mondo, come [...] sdegnoso ritrarsi (pensiamo a [...] e alla [...] "controfigura" italiana Ceronetti! [...] è uno scrittore profondamente immerso [...] di questo nostro travagliato presente, [...] sue contraddizioni e nei suoi alibi mostruosi, nelle sue [...] di distruzione e nelle sue sottili ipocrisìe: [...] la nostra, che «ha assunto [...] forma di ciò che un tempo chiamavamo [...] quanto per [...] nella nostra pace includiamo catastrofi» (Giustizia). Eppure proprio questo mondo [...] divenuto atrocemente estraneo poiché ci rendiamo conto [...] fabbricata [...] di esso «accessibile ormai [...] è ciò con cui dobbiamo misurarci. Il compito dello scrittore, [...] è soprattutto questo: «tocca [...] fronte al mondo», «egli può riconquistare tutto». In questo senso, nel tentativo [...] drammaturgo svizzero, che pure accetta da Brecht la premessa [...] il mondo da rispecchiare e restituire sulla scena non [...] più essere quello [...] ma la società e soltanto [...] società (sono «le strutture della società umana gli elementi [...] può essere visto oggi, un [...] come schema cognitivo privilegiato e [...] e quindi la nuda [...] nella [...] insopprimibile peculiarità. Lo scrittore sì presenta, a [...] punto, nella [...] figura problematica e difficilmente declinabile, [...] che [...] dei suoi strumenti espressivi e [...] specifica forma di comunicazione può [...] col mondo e trasformare il proprio messaggio in un [...] critico. La rivolta di DUrrenmatt, anche [...] della [...] dimensione nichilistica e metafisica al [...] stesso, trova il suo punto di forza in una [...] permanente che nei modi del grottesco, [...] e del paradosso scavalca [...] per porsi come sfida ad [...] realtà priva di senso e insieme come conquista di [...] «campo sperimentale» (la scena, per DUrrenmatt, è appunto un [...] nel quale la [...] spoglia di ogni [...] solennità e di ogni orpello [...] si lascia cogliere per fulminazioni beffarde, per parabole paradossali [...] crudeli (basti pensare alla ben nota Visita della vecchia [...] nella [...] vertiginosa e sconcertante [...]. DUrrenmatt non nega che [...] teatro possano essere offerti (per il critico) [...] una interpretazione della realtà, ma esclude che [...] così come lo assume il drammaturgo nella [...] essere altro che caos, un mostro, un [...] dinanzi al quale [...] posizione possibile (per questo [...] direbbe R. [...] è quella Gli impossibili [...] di Friedrich [...] in Italia per il premio [...] che fece a pezzi il [...] Friedrich [...]. In alto, un disegno [...] Max [...] colui che non capitola. La stessa tecnica stradante che DUrrenmatt riprende da Brecht, [...] stessi procedimenti [...] già presenti nella lezione di [...] Shaw, di un [...] Wilder, di Un Pirandello, lo [...] modulo [...] e [...] mirano, in definitiva, a mantenere [...] le possibilità di provocazione offerte da una drammaturgia In [...] la compresenza di mondo reale e mondo possibile, di [...] e [...] non deve mal Irrigidirsi in [...] bensì [...] nella tensione di una [...] o di un mito moderno, [...] tensione di significati trascendenti. È alla persistenza di [...] si rapporta la «non capitolazione» di cui [...]. Su questo sfondo si può [...] anche il romanzo poliziesco, 11 [...] di cui come nel caso [...] più recente Giustizi a, vengono abbattuti gli statuti propri [...] un genere letterario e rovesciata, al tempo stesso, la [...] costruttiva, quale poteva essere quella di un Poe, cosi [...] far coincidere lo stravolgimento delia ratio, di una concatenazione [...] del «fatti», con il problema [...] delia [...] destinazione ultima, del suo «essere [...]. Il paradosso di [...] memoria [...] di dissolvere alla base la [...] letteraria [...] nello specifico del romanzo poliziesco, [...] sue funzioni narrative e cognitive, per far ricadere sul [...] medesimo la logica [...] romanzesca, il nodo delle situazioni [...] sciogliere in termini di indagine criminale. Non a caso il [...] romanzo poliziesco, di DUrrenmatt, apparso -nel "58, La [...] «Un Requiem per il romanzo [...]. Osservava Jan [...] «Dal momento che 11 [...] più provare la colpevolezza [...] il genere pone in [...] incontra fa [...]. Attraverso la voce [...] narrante, [...] comandante della polizia cantonale di Zurigo, DUrrenmatt respinge recisamente, nelle prime pagine della Promessa, la [...] così egli dice [...] diventa troppo grosso e spudorato. Voi costruite le vostre [...] tutto accade come in una partita a [...] delinquente, là la vittima, [...] il complice e laggiù [...] che il detective conosca le regole e [...] ed ecco acciuffato 11 criminale, aiutata la [...]. DUrrenmatt inverte il procedimento [...] costruito il romanzo poliziesco, nel senso che [...] ad un universo di cause ed effetti [...] ridotto il margine incommensurabile [...] appunto, delle incognite, lo colloca su quel [...] i «fattori di [...] travolgono la trama dei [...] delle deduzioni logiche alla [...] che è precisamente quella categoria [...] sui cui [...] ogni mediazione. Il paradosso «religioso» di [...] su cui [...] la possibilità stessa della fede, [...] evidentemente secolarizzato da DUrrenmatt: resta tuttavia [...] come oscuro termine [...] di quella [...] esistenziale In cui [...] gioca 11 suo destino, la [...] più propria possibilità sino in fondo. Del resto, al fanatismo [...] ti pone nelle pagine del romanzo omonimo [...] perché sottratta ad ogni verosimiglianza logica e [...] obiettiva, fa riscontro, nella [...] la concezione del mondo [...] tortura» e di Dio come [...] (La città). Ferruccio [...] rapporto tra immagine cinematografica [...] l'autore di una biografia e il suo [...] Risponde Judith Thurman, che ha partecipato alla sceneggiatura del [...] «La [...] Africa» e in un libro ha ripercorso [...] scrittrice danese La mia Karen Blixen Una [...] scrive poesie. Una ragazza di New York [...] eletto a suo maestro Henry James. Questa ragazza se ne [...] Italia appena laureata. /// [...] /// Dio, che meraviglia questa [...]. Due anni a Roma. Poi un piccolo editore americano [...] commissiona una biografia. Saranno sette anni di [...] ricerche. Tanti ce ne voglino [...] casi della baronessa danese Karen Blixen, conosciuta [...]. La biografia, [...] nel 75, viene pubblicata [...]. Se ne stamperanno, in [...] copie. Sarà tradotta in otto [...] (In Italia è uscita dalla Feltrinelli). E Judith Thurman, la [...] poesie, diventa famosa. Più famosa ancora dopo [...] quella sontuosa nostalgia di un Eden perduto [...] così aggraziata, così da depliant dì agenzia [...] sembrare senza colpe il colonialismo: colonialismo fotogenico, [...] del cinema) che è 11 film di Sidney Pollack [...] mia Africa». Ora la Thurman, minuta [...] dalla pelle finissima, due [...] approda di nuovo [...]. Le hanno assegnato il [...] ne per la Letteratura. Aveva già vinto [...]. Ha da raccontare [...] del film, la [...] collaborazione alla sceneggiatura, insieme [...] Kurt [...] e Ermi [...]. Pollack le ha assegnato [...] di produttore associato. Dunque, cinque mesi in Africa [...]. Consulente di chi? «Afa [...] Pollack [...]. Un film fatto da [...] del brutti rischi, si capisce. CI vuole il punto di [...] di una donna. E molta pazienza. Girare un film è [...]. Soprattutto per chi vi [...]. Pollack non sembrava mal [...]. Si aggirava Inquieto, un [...]. Ogni [...] lui, Kurt [...] e Judith si riuniscono [...]. Dì cosa? Ma di [...] triangoli sentimentali. Ovvero della baronessa [...] -Meryl Streep, in Kenya per [...] la [...] vasta piantagioni di caffè, del [...] sposo il cugino [...] film) e del solitario amante Inglese [...] Redford. Il tutto sullo sfondo [...] di paesaggi inviolati: un vero paradiso. Al centro le Vicende [...] aristocratica, futura, grandissima scrittrice. Non avrebbe mai preso il Nobel per quei racconti che cominciò a scrivere a [...] nel 1934. Hémingway, quando lo vinse, [...] premio sarebbe spettato più giustamente a lei. E a [...] lieve, danzante, che sono i [...] racconti. La Blixen se 11 [...] trama di [...] unica: un romanzo sorretto [...]. Da [...] racconti dove si sarebbe narrato [...] pallori spettrali, di cupi silenzi, di purezze Innevate e [...] improvvisi bagliori. Storie che abbracciano un [...] più: dalla fine del Settecento alla metà [...]. [...] Ideale per quelle creature [...] badesse, scimmie, cardinali, dame, buffoni, [...] maghi [...] che popolarono [...] il secolo [...] castelli del Fantastico e del Nero. Atmosfera ideale per tessere [...] mistero, alla passione, alla morte. O forse al gioco [...]. Che si maschera in [...]. /// [...] /// Che scioglie ciò che poco [...] ha legato strettamente. Che si nasconde e [...] prendesse gusto nel correre a [...]. Nel coprirsi gli occhi [...]. Sapeva narrare, la Blixen. Anzi, considerava 11 narrare [...]. [...] si rinsecchisce [...] senza quella cornucopia di parole, [...] quel [...] spietato e crudele». In fondo, la [...] arte sta In quella [...] conclusione di un racconto. Le mille e una notte [...] una Sheherazade danese. Diffìcile, evidentemente, rendere conto [...]. Impossibile per 11 cinema. Judith Thurman lo sa. Non le Importa che [...] dia [...] esatta, coerente della Blixen [...] un carattere paradossale: dolce, amabile, duro, complicato. E neppure le interessa [...] o no rispettata la [...] biografia. Al grandi è piaciuto. Quando si pensa ai [...] spesi per accontentare un pubblico di quattordicenni, [...] Pollack risulta molto coraggiosa». Così la biografa della Blixen [...] da parte le pretese che ogni autore [...] sbagliando [...] nel confronti del cinema. Non mi aspettavo che [...] dal mio libro. /// [...] /// Sarebbe come pretendere che [...] Illustrazioni [...] il carattere di un romanzo». Una ragazza [...] Judith. Che aveva accettato con [...] di ripercorrere le vicende della Blixen. Io dovevo resistere. Non farmi assoggettare, non [...] dominata». Somiglianze, identificazioni, simbiosi [...] di gusti, di comportamenti [...] e il suo personaggio, sono rimasti sotto [...]. Pure, In comune fra le [...] donne, [...] da un oceano e da [...] anni di differenza, qualcosa [...]. Avevo parecchie ambizioni ma [...] di vivere. La Blixen mi ha [...] ha insegnato a rischiare. Karen Blixen accetta le [...]. Tùtti subiamo delle perdite. Dobbiamo imparare a [...]. Nella scrittrice si rintraccia [...] conflitto, che le donne conoscono bene, fra [...] di essere amate. Integrare sentimenti e lavoro [...] un problema per le donne». Saggezza di una scrittrice danese. La [...] biografa, in questo, [...] imitata. [...] presa a modello. Soprattutto quando scrive. Come donna no, mi [...]. Depressa, nevrotica, egoista». Afa [...] in generale, sfuma i [...]. [...] interroga più che distribuire [...]. [...] attiene al linguaggio; non [...] alle immagini». D'altronde, Il mestiere del [...] un altro piano. Ci si lega al [...] respira insieme, si mangia, si dorme insieme. /// [...] /// Sono i fatti che [...] le distanze. Io forse volevo nascondermi [...] e dietro quel lavoro di fedeltà. Dopo sette anni ho [...] di uscire da questo schermo. Senza più paura. /// [...] /// Come Karen Blixen». Letizia [...] Le lezioni tenute da Franco Rodano [...] 1969 ad un gruppo di studenti del [...] (scuola Italiana ,di scienze [...] sono ora diventate un libro: «Lezioni di [...] da Marietti. È stato presentato alla Festa [...] da Giovanni [...] della rivista «Il Regno», [...] Mario [...]. Gianni [...] Bozzo, impossibilitato ad intervenire, [...] testo. [...] libro di Rodano si [...] ambiti e discipline: economia e scienze sociali, [...] in uno stretto collegamento fra pensare teorico [...]. Le lezioni, nella scuola [...] dalla collaborazione fra Franco Rodano e Claudio Napoleoni, [...] a giovani universitari, di [...] estrazione ideale e politica, [...] del movimento studentesco: [...] era quello di offrire [...] a giovani che subivano [...] più o meno dogmatiche ed estremizzate del [...]. Le lezioni [...] ha ricordato Giovanni [...] (curatore del libro assieme a Vittorio Tranquilli) [...] danno il se [...] di un uomo che è [...] Presentato alla Festa di Milano «Lezioni di storia possibile» La nuova antropologia di [...] Franco [...] di coscienze: non un [...] ma una guida mai autoritaria. È un testo arduo, Impegnativo: [...] lo spirito accademico, però esce con forza [...] il [...] cesso storico, la liberta. È un testo non [...] da ogni falsa [...] ha [...] alto di collocare la [...] In posizione prevalente nel nostro secolo, ma fuori [...]. Il sottotitolo, «Le lettere [...] San Paolo e la crisi del sistema [...] richiama [...] svolta da Franco Rodano [...] cristianesimo, di superare un assetto sociale dove [...] e signori. Ciò significa anche che [...] stata realizzata, ma anche che sussiste tuttora [...]. Per [...] Bozzo, le [...] di una storia possibile», sono [...] testo spirituale e obiettivamente teologico più denso di Rodano». Punto centrale [...] di Franco Rodano [...] ha detto Mario [...] è la ricerca di una [...] antropologia; [...] che [...] sempre quando un movimento, soprattutto [...] vuole riguadagnare la propria coscienza. Ora penso che una nuova [...] riacquisti una [...] specifica attualità. Quella di Rodano è [...] messaggio cristiano: emerge questo dialogo a distanza [...] Paolo [...] Tarso e Carlo Marx, due intellettuali rivoluzionari [...] problema: superare un assetto dove ci sono [...] il servo, per conquistare [...] fondamentale. Le "zioni di storia [...] di realismo fatte ad un movimento utopico, [...] che rischiava di ripetere [...]. Rodano ha insegnato ai [...] come Paolo di Tarso: viveva intrecciando vimini, [...]. Ha insegnato anche ad [...] figlio [...] che non aveva dove [...]. Teoricamente slamo come lui: [...] patrimonio teorico, ma non per posarci il [...] sicurezze». /// [...] /// Teoricamente slamo come lui: [...] patrimonio teorico, ma non per posarci il [...] sicurezze». (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato |
visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP) |
Interfaccia kSQL
passa a modalità Interfaccia kSQL