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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 3674453823.

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Asciutta e polverosa, [...] era [...] priva di umidità dopo [...] sul deserto e si precipitò sul Mediterraneo [...] affamato, divorando umidità e gonfiandosi di va-por [...]. Il caldo bol-lente del [...] di assorbire vapore dal Mar Mediterraneo in [...] la temperatura rimaneva alta. Giunta [...] di Otranto le rimaneva [...] vento secco del deserto, [...] era ormai una massa [...] ad alta temperatura, pronta per tramutarsi in [...] le città del Nord. Al nord, [...] fredda giun-geva al seguito di [...] oscil-lazione della corrente a get-to che aveva improvvisa-mente inclinato [...] direzione del vento lasciando che [...] fredda polare puntasse [...] verso sud. [...] veniva dal Nord Atlantico [...] tutto il viaggio a raffreddarsi e a [...] di umidità che le era rimasta. [...] fredda non riesce a trattenere [...] come quella calda, [...] viene rapidamente [...] in ac-qua liquida e persa [...] sor-gente [...]. Superate le Alpi, [...] era secca e fredda [...] verso sud, guidata rapida-mente dalla cor-rente a [...] quota. [...] set-tentrionale le due masse [...] si incontrarono, si studiarono e [...] essersi annusate [...]. In una vasta area [...] alla Jugoslavia, si accese una [...] combattimento, fat-to di finte, affondi e feroci corpo a [...]. In una di queste [...] fredda e secca del [...] spingere in alto un battaglione di aria [...] del sud, al di là del livello [...] calda sale solo autonoma-mente sotto la propria [...]. Un gigantesco cumulo-nembo cominciò [...] visibile dal vapor [...] in condensazione. Da quel momento, niente pote-va [...] continua [...] calda che continua-va a raffreddarsi [...] fi-no a che la temperatura fu troppo bassa per [...] che cominciò a ca-dere con [...] pioggia vio-lenta. La pioggia, cadendo, permise [...] del cumulo di mescolarsi con [...] crean-do una corrente discenden-te che [...] poco a poco avreb-be dovuto contribuire a fer-mare la [...] e quin-di a terminare il [...] in pochi minuti, come suc-cede nei temporali [...]. Quella notte le cose [...]. [...] in risalita nel cumulonembo [...] quota un am-biente molto diverso da quello [...]. Ad alta quota il [...] più forte che ai bassi livelli e [...] il cumu-lo quasi alla [...] stessa velo-cita verso sud, [...] della massa [...] calda e umida. La corrente [...] di-scendente non si trovò [...] a quella ascen-dente, ma si trovò spostata [...] a causa della spinta del vento in [...] infilarsi sotto [...] calda e umida, [...] e [...] nella fornace di condensazione [...]. La pioggia con-tinuava ad alimentare [...] cor-rente discendente che a [...] volta favoriva [...] a spi-rale [...] nel cumulo. Or-mai stabilizzata, la tempesta cominciò [...] come un gigantesco aspirapolvere succhiando [...] inzuppata [...] vicino al suolo, [...] a spirale al suo interno [...] quo-ta, [...] e [...] per [...] la pioggia e la grandine. Ai fianchi della tempesta [...] si spegnavano mille piccoli vortici e strappi [...] senza consequenza, destinati a perdersi e pochi [...]. Improvvisamente, uno di questi vortici [...] col [...] preso [...] della corrente ascendente, e venne [...] con violen-za ad alta quota. Non sarebbe successo niente se [...] frattempo il movimento della cella non [...] portata in una zona dove [...] vento non solo au-mentava [...] ad alta quota, ma anche [...] direzione. [...] cambiamento di direzione del [...] forza torcente al piccolo vortice, lo stirò, [...] di conseguenza la velocità di rotazione aumento [...] una pattinatrice quando piroetta chiudendo le brac-cia. Nutrendosi della [...] della tempesta, il vortice [...] allar-gò e cominciò a discendere verso il [...]. Final-mente toccò la superficie mari-na, [...] i venti che ululavano a [...] con la proboscide che succhiava [...] vivo. Era nata una tromba ma-rina, [...] tornado [...]. La tromba marina appena nata [...] tutta [...] della [...] effimera giovinezza. Il suo imbuto immaturo era [...] largo anche un chilome-tro, ma sotto [...] esasperata [...] dalla tempesta, andava dima-grendo a [...] stringendo sempre di più il [...] del vortice. Sospinta dalla tempesta in [...] come una falena verso il fuoco, mentre [...] di ven-to si faceva sempre piu stretto [...] volte quasi sdraiandosi sul mare. Alla fi-ne, poco a [...]. For-se non è andata [...] notte a Venezia, ma sarebbe potuta andare [...]. Con tutta probabilità si è [...] di una tromba marina, una manifestazione di tipo [...] a bassa in-tensità secondo la [...] di [...]. LA SCA di [...] clas-sifica come ad intensi-tà moderata [...] fenomeni che causano danni limitati [...] venti [...] di [...] come rami strappati dagli alberi, [...] e roulotte rove-sciate, [...] devastanti sono gli [...] che possono causare danni considerevoli [...] han-no velocità di [...] e gli [...] che raggiungono i [...] e pos-sono rove-sciare treni e [...] ca-se ben costruite. La vasta maggioranza dei fenomeni [...] al livello [...] mentre solo il [...] e del ti-po [...]. Un risicato [...] corrisponde ai [...] che possono avere a [...] e fare volare case ed [...]. In un eccesso di prepara-zione, [...] si sa se [...] ottimismo, [...] aveva an-che previsto un [...] mai os-servato, con venti a [...]. Fortunatamente nelle nostre aree sono [...] i fenomeni [...] di forte [...] ma sono [...] comuni le forme modera-te osservate [...] giorno fa. ///
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Ne [...] società americana che la installerà [...] Spagna, [...] andrà in Sarde-gna». Luciano [...] è un im-prenditore bolognese [...] (laurea [...] in ingegneria chimica a [...] 23 anni) che in pochi anni si [...] posto di tutto rispetto [...] biomedicale, che ha a Mirandola [...] più [...]. [...] ha ideato, proget-tato [...] assembla in manie-ra totalmente automatizzata [...] finora buona parte delle operazioni venivano effettuate manualmente) dei [...] in pla-stica. [...] dispositivi monouso sterili per emodialisi, [...] auto-trasfusione, anestesia, [...]. È su questo tipo di [...] alle [...] e [...] che Mirandola ha costruito il [...] miracolo [...] da zona prettamente agricola ad [...]. [...] di questa trasformazione [...] di [...] che nel 1963 « scopre» [...] cre-scente fabbisogno di quelli che in gergo vengono chiamati [...] presidi di plastica sterili monouso per [...] sanitaria. I vecchi tubi in [...] bolliti e ri-bolliti possono cioè essere sostitui-ti [...] plastica che una volta usati si possono [...]. Insieme a un socio [...] operai comin-cia dunque a produrre i [...] nel garage di casa. Il successo è clamoroso. Ma Veronesi non [...] ai tubi: comincia a [...] artificiale, battendo sul tem-po i concorrenti americani. Nasce così la prima [...]. [...] dopo qualche anno alla multi-nazionale [...] svizzera [...] (in seguito rilevata dalla [...] Poulenc e poi dagli svedesi [...]. Ma questo non ferma [...] farmacista. Che fonda via via altre [...] aziende [...] e [...] per poi [...] ad altrettanti gruppi internaziona-li. La filosofia è sempre [...] un prodotto innovativo, [...] a costi bassi, poi [...] questa ha rag-giunto un certo stadio ma [...] riesce ad andare oltre. [...] così che le maggiori industrie [...] insediarsi a Mirandola, [...] una realtà per molti aspetti [...] nel suo ge-nere. La presenza di tutti [...] gruppi mondiali del settore (da Ba-xter a [...] da [...] a [...] più o meno i [...] produ-zione fa dire agli studiosi che que-sto [...] vero e proprio distret-to. E tuttavia, al di [...] accademiche, è un fatto che in [...] a Mirandola sono sorte [...] con circa 3 mila addetti per un [...] aggira sui 5/600 miliardi. La pe-culiarità dei prodotti, [...] qua-si tutte piccole aziende siano in [...] maggiori industrie. Certo, [...] ha provato [...] dove la manodopera costa meno. Ma non è la [...] per le produzioni [...]. [...] dice che «è giusto es-sere [...] per il futuro del settore» esposto [...] alle scelte delle multinazionali. E tuttavia a Mirandola [...] una tale concentra-zione «di conoscenza [...] abilità che [...]. [...] a Mirandola si fa ormai [...] delle [...] tutta Europa. Inoltre, questo è un [...] crescita per-ché le persone che nel mondo [...] forte aumento. Nel di-stretto [...] oltre alle mul-tinazionali ci sono [...] medie azien-de e una quindicina di piccole [...]. Infatti il mercato dei [...] è mondiale, non può [...] nazionale» spiega Francesco Blanco, [...]. [...] aggiunge, hanno bisogno di «un [...] molto più stretto e diretto con la [...] scientifico per [...] delle risorse umane necessarie a [...] con-tinuamente». E [...] internazionali, che con-sentano loro [...]. Accanto alle multinazionali e [...] sorte a Mirandola aziende che si sono [...] spazio [...] e in particolare nella [...]. [...] il caso appunto del gruppo [...] da [...]. Usci-to a metà degli [...] Ottanta [...] prima si è messo [...] consulente e poi ha lavorato per conto [...] impresa ame-ricana presente anche in Irlanda. Con questo patrimonio di [...] nel [...] ha de-ciso di mettersi [...] prima Medica, piccola azienda produttrice di macchine [...] e poi [...] con la quale realizza [...] produzione di dispositivi monouso. E i risul-tati a [...] mancano, tanto che i due terzi del [...] è stato di nove [...]. Di recen-te è stata [...] di Bologna che fa [...]. Di recente [...] ci ha fi-nanziato un progetto [...] per la realizzazione di una nuova membrana per filtri [...] dialisi». Il che dimostra che [...] il mercato anche quello internazio-nale non è [...] aziende purché abbiano [...] professionalità. [...] è anche a capo [...] il [...] costituito per fornire alle [...] servizi e sup-porti necessari per essere in [...] normative di qualità previ-ste dalle direttive Ue [...] complessità e alti costi, ciascuna azienda da [...] a soste-nere. ///
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[...] è anche a capo [...] il [...] costituito per fornire alle [...] servizi e sup-porti necessari per essere in [...] normative di qualità previ-ste dalle direttive Ue [...] complessità e alti costi, ciascuna azienda da [...] a soste-nere.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

(260)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(272)

Interstampa [1981-1984*]

(270)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(265)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(254)

L'Orto [1937]

(229)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(265)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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