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Il versante che scendeva al [...] Mare tuttavia era più dolce, e sulle rare [...] di sabbia nera le vele [...] di [...] rozza tarsia si asciugavano al [...]. Voro frugò con tenacia le [...] che [...] diradava, [...] dolce del golfo e [...] verso le paludi, dove la Terra di [...] si congiungeva al continente. [...] non era mai stato oltre [...] paludi. Nessun Nomade che non [...] di preda, o di Gloria, lasciava le Terre Lunghe. /// [...] /// [...] sentiva nella sferza del [...] quella stessa che per [...] lo aveva tenuto sveglio, mentre il serpente [...] cielo scivolava verso occidente. La grande luna e [...] si stavano inabissando, mentre ad oriente già [...] sole. I vecchi raccontavano storie [...] di paura i bambini nel caldo tepore [...] lunghe notti in cui soltanto il vento, [...] dei [...] spezzava il silenzio. Storie in cui parlavano [...] esseri che vi vivevano, e che morivano [...] luna era alta in cielo per tornare [...] appena spuntava il sole. Quegli esseri erano più [...] guerriero Nomade in cerca di preda. Non [...] resistenza né lottavano. E tuttavia era ben [...] Nomade potesse avere la vittoria. Perché nel Continente gli [...] come nelle Terre Lunghe. Erano qualcosa di mostruoso. /// [...] /// [...] senti un brivido di freddo [...] quel pensiero. Un brivido [...] percorse tutto, e che [...] il capo. Quelle erano favole raccontate [...] svegliare il loro coraggio. Nessun Nomade era un Nomade [...] non aveva coraggio. /// [...] /// II sole apparve sulla [...] Terra di [...] appena uno spicchio, una [...] luce mentre [...] della grande luna spariva [...]. Con perizia e ostentando [...] quanta in realtà ne possedeva riunì i [...] notturno, e lo riaccese. /// [...] /// Dagli [...] uscirono gli uomini. Aveva avuto tutta la [...]. Fino ad un attimo [...] ritirarsi con onore. Adesso non più. Adesso la prova era [...]. Quietamente, ma con dita che [...] cominciò a preparare il suo fagotto: una pelle di [...] ben tesa con dentro un'ascia. Portava alla [...] coltello. Non aveva mai posseduto altro. La prova lo avrebbe [...]. /// [...] /// Gettò [...] alle facce degli uomini [...]. Facce dure, senza auguri, [...]. Più indietro i vecchi, [...] che un clan poteva permettersi, lo guardavano [...] ignorò, e lasciò che gli occhi andassero [...] di donne, e alle ragazze da marito [...] branco nel quale avrebbe [...] belle e le più forti, per dare [...] buona eredità. Il vento fresco Io schiaffeggiò [...] riguardo, [...] a guardare davanti a sé. Gli uomini si mossero [...] appena si [...] con il fagotto in [...] silenzio lo seguirono. In un paio d'ore [...] dolce di alture che morivano nella piana [...]. Era una gran piana, [...] mare di altissima erba dorata, in alcuni [...] di lui. Sapeva che al [...] orizzonte [...] la foresta. Sapeva che fino a [...] tosse arrivato la Prova non sarebbe stata [...]. Mangiò con gli uomini [...] secca che sapeva di fumo. Il più buon sapore [...] Nomade potesse sognare. Poi gli uomini restarono [...] e [...] li lasciò camminando in [...] meridione. /// [...] /// Mai, neanche una volta. [...] sarebbe stata la Gloria. /// [...] /// Quando il giorno rotolò [...] di fermarsi. Non accese il fuoco. La notte era già [...] colma di odori che non aveva mai [...]. Aspettò che il serpente [...] cielo si accendesse, ma era già diverso [...] aveva guardato fin da bambino [...] settentrionale della Terra di [...] dov'era nato. Era scivolato da una [...] fiammelle sembravano meno brillanti, velate dal caldo. Spesso, da bambino, si [...] potesse accendere quelle fiammelle così in alto, [...] veniva il buio. Non avevano [...]. E cosi lo avevano [...]. Ma se tornava sarebbe [...] Capo. /// [...] /// Si addormentò, compiacendosi del [...] nuovo nome che si era trovato, e [...]. Fino al levarsi della [...]. [...] piana si era trasformata. Era quasi come se [...] la piana sembrava immersa [...] affogata, coperta di luce [...]. Le altissime erbe stavano [...] stessa parte, e solo quelle vicine al [...] muovevano freneticamente, come se ci fosse stata [...]. Ma non [...] nemmeno un soffio di vento. [...] si sentì gelare Sentì la [...] fin sotto le unghie, e [...] sentì chiudere lo stomaco. Non avrebbe avuto tanta paura [...] se fosse stato circondato da una dozzina di [...] adulti. Cercò di dominarsi, ricacciando [...] vecchi che gli ronzavano nelle orecchie. Ma restò sveglio fino [...] venne la luce ricompose il proprio fagotto [...] , guardingo, spiando le erbe. Adesso poteva vedere [...] macchie di alberi sparsi, [...] si elevava. Salì fin [...] sulla sommità [...] più vicina, e vide brillare [...] acque del fiume. Gli Altri venivano sul [...] loro curiose barche dalla chiglia piatta e [...] che tuttavia filavano veloci Un Cercatore di Gloria [...] poteva aspettare al fiume. Dormì per il breve [...] ma era sveglio e pronto [...] quando spuntò la luna, [...] mente di spaventarsi. La corrente era quieta, [...] isole di fiori galleggianti erano ancora lontane, [...] braccio toccando la riva opposta. Di nuovo il I [...] tramonto. Spiegò la pelle di [...] Adesso 1 aveva [...] attorno. Macchie sparse, che si [...] tanto lasciava andare Io sguardo oltre la [...] a ridosso della riva. E [...] dei cespugli, con larghe foglie [...] lunghi [...] passare una coppia di [...] così vicini che la [...] ascia i non avrebbe mancato [...] fare una buona preda. Gli piaceva [...] di [...]. /// [...] /// Ammorbidì quindi [...] la focaccia che le [...] per lui nella notte della preparazione. La stava portando alla [...] il viticcio risalire il suo avambraccio, e [...] poco più di un soffio, una carezza [...]. Qualcosa stava avvenendo: I lo [...] una [...] stanchezza, ma anche una sensazione [...] completezza, di benessere, di euforia, come quella provata al [...] di una buona giornata di guerra, con tanti nemici [...] e il sapore della morte addosso, e le voglie [...] sulle femmine [...] dei vinti. Quella sensazione lo saziava. Scivolò giù, tra [...] alta e le pallide [...]. Vide le isole di fiori [...] riunirsi tette B, per un [...] appuntamento. /// [...] /// [...] si sentì affondare. /// [...] /// E lentamente la sensazione [...] mutò in angoscia. Una viva, straziante angoscia. Non poteva più [...] Era baio. Il serpente di fiammelle [...] cielo come ima spirale senza fine, pulsante, [...]. /// [...] /// Tutto quello ebe [...] di [...] va ad accendere le fiammelle [...] in alto?», si sentì I ripetere, ed era come [...] la [...] stessa voce non gli appartenesse, I trascinata via da quel piccolo essere intimo e curioso [...] sempre spinto [...]. E nessuno le accende. /// [...] /// La voce sembrava una voce [...] donna. Ma aveva la stessa [...]. Nessuna ragazza della Terra di [...] poteva mai sperare di avere [...] voce così dolce. [...] si rese appena conto [...] aveva osato [...] di [...] e che [...] duro e secco, riusciva ad [...] leggero come pioggia calda, con quel tono di voce. Si azzardò ad aprire [...]. /// [...] /// Stava china tra lui [...] tace del mattino, appena [...] nella calura dorata che [...] un tetto di rampicanti tenaci e dì [...] sfere dorate, vischiose, che si dondolavano pigramente [...] Il terrore lo invase. Ma un Nomade guerriero [...] la propria paura a una femmina degli Altri Co» [...] immobile, raggelato, aspettando la morte. Un Nomade non ave» I [...] paura delia morte. Era un evento consueto, [...]. Un i Nomade imparava a [...] la morte fin da ba [...] per [...] continuare a vivere. Ma era [...] di quella cosa viva ebe [...] sarebbe cibata di lai a far scricchiolare il suo [...]. Così dicevano i vecchi [...]. La femmina degli Altri [...]. [...] adesso riusciva a mettere [...] a fuoco le immagini, e [...] meglio. Era giovane, e I aveva [...] incredibilmente chiari, più pallidi [...] cercatore di [...] MARIANGELA [...] è nata a Torino nel [...]. Ha pubblicato il suo [...] sedici anni, nel [...]. Quindi ha scritto, per una [...] d'anni, storie di genere [...]. É «entrata» nella fantascienza [...] degli anni Ottanta, collaborando con la Rai [...] «Alba di domani». [...] ha vinto il Premio Italia [...] racconto «Il segreto di [...] giungendo seconda nel settore [...] suo primo lavoro di [...] fiction, «Cielo 19». Attualmente collabora con la rivista [...] di [...] esclusivamente in fantascienza italiana [...] che sta pubblicando una [...] saga di [...] intitolata «Storie [...] Mu». Mariangela [...] scrive inoltre su riviste [...] «Omni» [...] «Futura» e suoi racconti sono apparsi in [...] fiction. É stata tra gli [...] 12, dodicesimo convegno nazionale [...] che si è tenuto in giugno a [...]. Guardò con orrore le [...] i fitti cespugli che prosperavano dentro l'acqua [...] quali la barca doveva passare. Non avrebbe mai potuto toccare [...] lì. Presto cominciò ad essere [...]. Tuttavia la giornata passò [...] che continuava a scendere veloce tra due [...] fitte e chiuse di vegetazione. [...] adesso era sicuro che [...] Cercatore [...] Gloria era penetrato tanto nel territorio degli Altri. La paura sembrava venire [...] raggelò e chiuse attorno a lui, non [...] luna. Qualcosa di mostruoso accadde. Le canne acquatiche e [...] si tesero verso la barca, spalancando le [...] foglie accartocciate, e aprendo larghi mazzi di [...]. Le isole di fiori [...] chiudere la morsa. Quando si sentì sfiorare [...]. Nessun Cacciatore Nomade urlava [...] morte. Ne provò vergogna. E si girò per [...]. La femmina degli Altri [...]. Lasciò [...] del coltello. Ti è così difficile [...]. Tutte le femmine sono [...]. [...] stava cercando di pensare, e [...] pensare in fretta. Non gli piaceva che [...] discorrere con lui come un guerriero, e [...] essere preso in giro. Ed era questo, che [...]. Lo avresti fatto, se [...] barca ad un altro Nomade». Avrei ucciso i guerrieri [...] donne, se fossero stati nascosti! [...] non capì il motivo [...] tristezza, in lei. E allora senza pensarci allungò [...] mano e le prese il viso, e glielo sollevò, [...] meglio. Tu sei diversa». Questa volta la femmina non [...] ma [...] una estrema dolcezza nel gesto [...] con cui gli allontanò le mani. C'è troppa violenza in [...]. Nemmeno io posso più [...]. Gli girò le spalle [...] cabina, e [...] questa volta arrivò ad [...] soglia: era strano, là dentro, con le [...] brillavano [...] alle pareti. La femmina sfiorò qualche [...] barca si mosse. Non [...] vele, né remi, pure la [...] infilò la corrente, e le isole di fiori si [...] per farla passare. La femmina non lo [...] riparo esterno di stuoie fintanto che la [...] tramontata, ma quando comparve il sole [...] la vide venire dalla [...] coppe che lasciavano vedere quello che [...] e un sorriso sulle [...]. [...] si sentì scaldare il sangue. La femmina sedette davanti [...] gli tese [...]. E più solida delle ciotole [...] della Terra di [...] E ti farà sentire sazio [...] il migliore dei tuoi banchetti». Anche quella di uccidere [...]. /// [...] /// E si senti sazio. Tu mi hai salvato. [...] questa la differenza?». La femmina si lascio [...] e con la punta delle dita gli [...]. Una carezza leggera, che tuttavia [...] far tremare [...] fino alle ossa. Imboccò il braccio del [...] a nord, coà velocemente che [...] non riusciva più a [...] delle rive. Bevve, questa volta senza [...] II [...] correva via, e già si sentiva il [...] sulla pianura. Era vento del nord, [...] Buono, [...] vento del nord che veniva dal mare. La femmina porto la [...] punto dove la riva era bassa. Le erbe altissime stavano immobili, [...] a dispetto del vento. [...] vide la femmina irrigidirsi, nel [...] stesso in cui usciva dalla cabina dopo [...] reso la barca del tutto [...]. Vide lo splendore di [...] fissarsi sul suo viso, sulla pelle d'oro, [...] di guerra dei Nomadi [...] esplose nel vento e [...]. La mazza con la [...] aprì la fronte. [...] vide il sangue chiaro [...] verde quanto gli occhi zampillare, mentre la [...]. Sapeva almeno questo, adesso. GU altri avevano lo [...] Nomadi Gli uomini del suo clan eli [...]. Portavano i suoi nastri E [...] capì prima ancora di [...] era [...] capo. Era la prima volta [...] un Cercatore di Gloria tornava [...] una preda. Non avrebbero usato la [...] quella chiglia piatta non poteva tenere il [...] fatta a pezzi, e avrebbero lasciato i [...] per testimoniare la vittoria. Accettò [...] senza mostrarsi né compiaciuto [...] si addiceva ad un capo. Tutte le alte erbe [...] erano inclinate, i pesanti grappoli sulla sommità [...] Il [...] colava ombre sugli avvallamenti «Distruggiamo! I [...] compagni chiedevano a gran [...] per la fedeltà dimostrata. [...] si girò un momento verso [...] femmina degli Altri Non [...] più vita in lei [...]. Scese a riva, e [...] i compagni che facevano a pezzi la [...] quando fu buio e la spirale di [...] arrivò a specchiarsi [...]. [...] aveva detto [...] sì chiamavano [...] come se la luce dorata [...] aveva alle spalle le si fosse sciolta dentro. [...] non aveva mai visto [...] delicato come la stoffa che la vestiva, [...] che le chiudeva i capelli sembrava polvere [...] tuttavia era vestita come un maschio, e [...] stentò a reprimere la [...]. Nessun [...] delle Terre Lunghe [...] mai permesso alle proprie femmine una cosa del genere. E non portava armi Per [...] sarebbe stato facile [...] e [...] il collo, come ad un [...]. A [...] le sfere dorate vibrarono, e [...] femmina allungò una mano e gli sfiorò la fronte. Una sottile mano dalle [...]. Una mano che non aveva [...] impugnato né mazza né bastone. Nomade della Terra di [...]. Se non sarai violento [...]. Per lunghi minuti guardò [...] sfere dorate in procinto di staccarsi Ma [...] sulla [...] fronte era piacevole e [...] la febbre. Fece un grande sforzo [...] quella voce gentile. Come sai ebe sodo della Terra [...]. Il mio nome è [...]. Se le femmine della [...] occhi, non ti sembra giusto che anche [...]. [...] restò senza parole Le sfere [...] erano quietate, e la femmina aveva tolto la mano [...] dalla [...] fronte Peccato. Quel contatto gli aveva portato [...] quiete che non aveva mai conosciuto. Rai ancora il veleno [...] sangue, e starai ancora male prima che [...] Perché eri così lontano dalla tua Terra Lunga?». /// [...] /// [...] si rifiutò tenacemente, scuotendo [...] la femmina si tirò indietro. [...] non riusciva a capire perché [...] avesse mostrato paura. Poteva sempre [...] prima ebe le sfere dorate [...] raggiungessero. Aveva detto di chiamarsi [...]. Venne il baio, e [...]. Era quello 0 momento [...] temeva, ma quando venne [...]. Un sonno quieto e [...]. Quando riapri gli occhi [...] La femmina non [...] e [...] si trascino fuori dal [...] urtare le sfere dorate Si [...] sciocca femmina degli Altri gli aveva lasciato [...] armi Rapidamente rifece il proprio fagotto, e [...] nastri rituali per un attimo ricordò lo [...] urlare della femmina, e la dolcezza del [...] Nomadi sulle sue labbra. La femmina aveva un [...]. Stava ancorata a ridosso [...] piatta chiglia immobile nella corrente quieta. Era una barca piccola, [...] brillava nel sole. [...] non aveva mai [...] di altrettanto brillante, tranne [...] gli specchi d'acqua ove le [...] dei Nomadi andavano a farsi belle. Le isole di fiori [...] erano andate. Vora sì guardò bene [...] la femmina degli Altri sembrava sparita. /// [...] /// Il vento tra le [...] di [...] aveva a volte un [...] quello [...] dava il suo [...] si stupì Non gli [...] di pensare ima cosa simile prima. Scivolò con cautela nella [...] toccato il materiale a cui era fatta. Nessun albero avrebbe pai potato [...] on legno simile Provò a [...] il coltello, ma non ottenne [...]. /// [...] /// Con dita ferme mollò Tonneggio [...] acquattò aspettando che la barca fosse presa [...] corrente. Sul fondo aveva un [...] un varco si [...] piccole Ieri damanti [...] non se ne occupò, [...] erano qualcosa che non poteva capire La [...] scendere nel mezzo del fiume, e solo [...] si tirò su a [...] parete [...] di Ideare una rivista, [...] libro. Stampare in carta riciclata [...] la distribuzione. Cercare pubblicità, sponsor e [...]. La Edizioni A rei S. Troveremo insieme le soluzioni [...]. /// [...] /// Troveremo insieme le soluzioni [...]. (0) (0) ![]()
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