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[...] novembre [...] dei misteri" " in Italia Il [...] fatto dal pentito alla commissione Antimafia «Dovevo [...] carcere di Cuneo a quello di Torino [...] spedito a Milano. E il leader de [...] Chi voleva uccidere Dalla Chiesa? «Un politico. Alcuni politici» Nelle bobine il [...] di un [...] «Mi impedirono di salvare la [...] di Aldo [...] ROMA. Luciano Violante, presidente della [...] «Signor [...] lei si interessò per [...] Aldo Moro?». [...] «Presidente, di questo vorrei parlare [...] giudici. Nella qualità di uomo [...] incaricato di salvare la vita di Moro. Da parte della malavita [...] stesso richiamo. Ma io non racconto [...] non sono uomini [...] che io dalla Sicilia [...] voce. Quindi [...] che mi [...] la malavita milanese di essere [...] a Torino. È tutto registrato. Vorrei suggerire ai giudici [...] bobine telefoniche che appartengono ad alcuni processi. In questi nastri si [...] di qualcuno che si è interessato per [...] carcere di Cuneo al centro clinico di Torino, [...] dovuto contattare dei brigatisti per chiedere di [...] di Moro. La Commissione era [...] non [...] dissensi, [...] mi lu dato da Stefano Boutade». Violante: «Ma poi fu [...] Milano. [...] «SI, a San Vittore, [...] in questo frattempo il povero Moro sia [...]. Violante: «A Milano incontrò [...]. [...] «Incontrai la persona che [...] del mio trasferimento, e che mi diede [...] intercettazioni. Era uno della criminalità [...]. In cella sono stato. Quindi, questa persona di [...] che dirò ai giudici, mi parla e [...] trovare dentro il carcere. Se potessi andare a Torino [...] altri. Allora mi disse che [...] che ne avrebbe parlato con un ministro, [...] scoprirete nelle bobine. Nelle intercettazioni [...] questo milanese che parlava [...] e diceva: "Abbiamo avuto il trasferimento di Masino, [...] Torino". Poi in altre telefonate [...] con la persona o le persone di Roma, [...] dovuto attuare il mio trasferimento. Nelle telefonate c'è questa [...] "E [...] questi pezzi di merda, allora non vogliono [...] di Moro". La spiegazione è tutta [...]. Violante: «Dagli atti del [...] però che lei non è mai stato [...] Milano, [...] il 15 giugno 1978 venne trasferito da Napoli [...] Cuneo». [...] «È impossibile, sono stato tradotto [...] Milano da Cuneo con un cellulare dei carabinieri, con [...] anche [...] detenuto del quale non ricordo [...] nome». Violante: «Però risulta che [...] Milano è andato nel giugno del 1979». [...] «Insisto: sono stato trasferito [...] Cuneo [...] Milano mentre era in corso il sequestro [...] Aldo Moro». Il generale deve morire. [...] «Nel 1979 ero detenuto [...] Cuneo [...] quelli della Commissione mi mandarono un messaggio, [...] con i terroristi. Volevano sapere se erano [...] del generale Dalla Chiesa. Circuii un terrorista che [...] uno importante che aveva partecipato al sequestro [...] Moro. Gli parlai nello stile [...] "Sarebbe [...] -gli dissi -se si ammazzasse il generale Dalla Chiesa. Se qualcuno lo fa, voi [...]. Mi rispose: "No, lo [...] partecipa qualcuno di noi". Mandai questa risposta alla Commissione [...] Cosa Nostra e il generale in quella occasione [...]. Credo che [...] che aveva chiesto a Cosa Nostra [...] favore di eliminare it generale Dalla Chiesa [...] non trovando chi Ha pesato le parole [...]. Ha scomposto e ricomposto con [...] lucidità impressionante, fatti e storie. Ma alla fine della [...] davanti alla Commissione parlamentare antimafia, Tommaso [...] primo grande pentito di Cosa Nostra, [...] squarciato tanti veli. Ha riaperto alcuni grandi [...] italiana degli ultimi tren-t'anni. Ha disegnato un nuovo [...] tra [...] e strategie della tensione. /// [...] /// Chi era quel ministro [...] a farsi trasferire nel [...] Torino? E perché ad un certo punto si [...] E il generale Dalla Chiesa, per quale uomo [...]. E quale «entità» ester-na [...] Cosa Nostra, per ben due volte, di [...] E Roberto Calvi, il [...] Dio, fu ucciso perché aveva male amministrato i [...] «Ne parlerò ai giudici: riaprite i processi, [...] disposizione», ha ripetuto fino [...]. Quella che segue è una [...] delle sue otto ore di deposizione. ENRICO [...] ERRO Aldo Moro, a [...] Roberto Calvi, a sinistra in basso Pio La Torre. Il generale Dalla Chiesa, [...] Tommaso [...] e, in fondo, Nando Dalla [...] avrebbe ucciso. Ma il rimedio, alla [...]. Signori miei, e vi [...] per pazzo: il generale viene ucciso perchè [...] Sicilia a disturbare i mafiosi, e i mafiosi [...] come un latto fisiologico. Violante: «Ma nel [...] chi aveva interesse ad [...] Dalla Chiesa?». [...] «Bravo, se lo spieghi lei. Siete tanto intelligenti! So solo che Dalla Chiesa [...] perché aveva un senso della patria che [...] in tanti altri». Violante: «Ci può dire [...] brigatista?». [...] «SI, e poi io mandano [...]. Ne parlerò con i [...] Palermo. Sono pronto a testimoniare [...] it processo per [...] di Dalla Chiesa. [...] verità ò che il [...] diventato troppo ingombrante, anche per lo Stato. Mi spiego: Dalla Chiesa [...] Cosa Nostra e gli imprenditori ad essa [...]. I cavalieri catanesi, ad [...] Costanzo. Ma la Mafia ha [...] lui e la moglie. Neppure con il prefetto Mori [...] arrivato a tanto. Per Cosa Nostra [...] è un mezzo, ma [...] questo livello io vedo altre cose. Come [...] del giudice Falcone. SI, per Dalla Chiesa [...]. Perché era ingombrante, molto [...]. E per un politico. Ne parlai con Gaetano Badalamenti, [...] Brasile. [...] me ne aveva già parlato Stefano Bontade. Ma nomi non ne [...] con i giudici». Violante: «Ci dica almeno se [...] politico ancora in carica. [...] «Eh, eh, che facciamo, presidente, [...] scoprire tutte le carte. Questi uomini ci sono, [...]. Violante: «Dunque sono più [...]. [...] «Ci sono uomini politici che [...] Dalla Chiesa ingombrante. /// [...] /// Calvi tradisce Cotti Nostra. [...] Badalamenti mi disse: "Il [...] Pippo Calò (sono il suo padrino, [...] iniziato io in Cosa [...] coinvolto fino al collo [...] Calvi. Un giorno, collaboravo con [...] Roma, un funzionario mi chiese di tradurre [...] portoghese [...] Notai che la polizia [...] testimonianza di una donna brasiliana, cognata di [...] Nunzio Guido, uomo di Cosa Nostra a Napoli, [...] un poliziotto italiano alcuni latti, che la [...] scarso peso. Ma tra quei personaggi [...] due: uno era Giu-seppe Calò, che a [...] faceva chiamare Mario [...] loro, [...] era un certo Mimmo Balducci, [...] che mi era stato presentato tempo prima [...] Calò. Quindi segnalai alla polizia [...] era in realtà Calò, [...] quel verbale risultava esseri in compagnia di Danilo Abbruciati, [...] cho Abbruciati era quello che andò a [...] del Banco Ambrosiano di Milano. Signori miei, vedete che [...] Perché Calò sta con [...] pochi giorni prima della [...]. Violante: «Ma perché Guido Calvi [...]. [...] «Faccio una ipotesi, e [...] soldi che Cosa Nostra guadagna con la [...] di più rispetto ai conti che vi [...]. Per questa ragione, non [...] che Calvi abbia avuto in gestione soldi [...] riciclaggio e ne abbia tatto un cattivo [...]. Per questo motivo può [...]. Di questo non dovrei parlare, [...] una persona molto vicina a Totò Riina e Pippo Calò viene arrestata a [...] con una valigetta piena di [...] é lino molto capace di impiccare [...] e Calvi è stato [...] un ponte a Londra». /// [...] /// [...] «Ne ho parlato con Falcone, [...] devo aggiungere delle cose. Nel [...] mi incontrai con Salvatore Greco [...] colpo di Stato in Sicilia. Dopo [...] io e Greco andammo via. Luciano Lìggio decise di [...] creare un clima di tensione per preparare [...]. Ognuno decise quale fosse [...] colpire. A Palermo fu colpito [...] Nicosia. [...] di Liggio fu Scaglione, [...] periodo il procuratore era interessato alle rivelazioni [...] che aveva accusato Vincenzo Rimi. Ma non è vero [...] Scaglione [...] vicino agli uomini [...]. Fu ucciso per minare [...] Stato». Violante: «Anche la [...] del giornalista Mauro De Mauro [...] da Liggio?». /// [...] /// Non salviamo nessuno. Anche le bombe preparate [...] Madonia [...] in questo piano». Violante: «Ci spieghi il tentativo [...] golpe del [...]. [...] «Chi parlò a Cosa Nostra [...] golpe furono i massoni. Calderone e Di Cristina [...] Borghese, [...] venne dato dal fratello [...] Carlo Murano a Pippo Calderone e Giuseppe Di Cristina. Ci chiamò Pippo Calderone [...] che si stava preparando un colpo di Stato [...] Borghese voleva utilizzare i mafiosi in Sicilia. Io arrivai dagli Usa [...] Svizzera con documenti falsi, poi in macchina a Catania. Il colonnello Russo sapeva [...] del piano. Aveva il compito di arrestare [...] di Palermo. Poi tutto falli, i [...] che tutto era stato "addormentato"». Violante: «Chi trovaste a Catania?». [...] «Giuseppe Calderone e Luciano Liggio, [...]. Abbiamo quindi deciso di [...]. Perché Borghese voleva [...] di tutti i mafiosi [...] Sicilia. Si mandarono Calderone e Di Cristina [...] Roma per incontrare il principe Borghese. Ottennero di non consegnare [...] di far aggiustare i processi di Rimi [...] Liggio». Violante: «Cosa dovevate fare [...] «Stare dalla parte della rivolta e fare in [...] ci fossero dei contrattacchi. Dopo [...] preso questa decisione sono [...] in America, ma appena sbarcato [...] hanno arrestato. La prima cosa che [...] chiesta è stato: "Lo fate il golpe [...] Sicilia"?. Gli americani sapevano. Ma [...] un [...] sapete che il golpe non [...] era potuto fare [...] perché [...] una flotta [...] nel Mediterraneo». Violante: «Lei sa di [...] i massoni?». [...] «Giacomo Vitale, cognato di Stefano Bontade, era massone. Ma queste cose non [...]. Violante: «Qual era il [...] Michele Sindona?». [...] «Stefano Bontade non riuscì [...] disse che Sindona gli sembrava un pazzo [...] Cosa Nostra era stanca di colpi di stato, c Io [...] dalla Sicilia. Gli disse di andarsi [...] bella camminata» Violante: «l-a commissione di Cosa Nostra [...] un ruolo nella strage del rapido 901?», [...] «Per me. Se Calò ha partecipato [...] treno, indubbiamente Calò non ha fatto partecipare [...]. Non partecipando nessun siciliano, [...] fornito le bombe ha fatto un favore [...]. [...] é che le mettono le [...]. I delitti eccellenti. [...] «Si sapeva che La Torre [...] stava impegnando per la legge sui sequestri dei beni [...]. Per la mafia uccidere [...]. La Torre lo ammazziamo, [...]. Il giudice [...] fu ucciso perché era [...] Luciano Liggio». Violante: «Come mai, se lu Cosa Nostra a decidere di uccidere [...] non fu commesso da uomini [...]. [...] «Mi dispiace che non [...] line di questo processo. Ma i fascisti in [...]. Quei due sono innocenti. [...] lu ucciso perché voleva lare [...] negli appalti. Se andate a vedere [...] andati gli appalti in questi anni scoprirete [...]. Violante: «E [...] di Michele Reina?». [...] «Ne parlerò con ì giudici. Violante: «Quali furono le [...] dai [...] senza [...] della Commissione?». [...] «Il capitano Basile, il capitano [...] e il colonnello Russo». [...] «Noi davamo voti a [...] Proprio tutti, tranne il Pei II Pei [...] votato. Andavamo casa per casa a [...] vola quello, vota [...] ma non i comunisti, che [...] una cosa terribile. Vito [...] é nelle mani dei [...]. Totò Riina ne fa quello [...] vuole Se e tranquillo, se dice che vuole essere [...] allora è [...] con Rima Lima e [...] non sono andati mai [...]. A dire di Bontade, [...] aveva ri [...] da Lima, per [...] restare nelle condizioni di eminenza [...] nella De, la concessione dei quattro quartieri (il risanamento [...] centro storico di [...]. Salvo Lima era figlio di [...] uomo [...]. Violante: Quali erano i [...] Lima?». [...] «Questo preferisco [...] ai giudici». Violante: «Perché é stato [...] Lima?». [...] «Per gettare discredito su Andreotti. Chiarisco: per indebolire Andreotti». Violante: «Ci sono politici uomini [...] «SI». Violante: «Sono ancora in [...]. /// [...] /// NANDO DALLA CHIESA« Mio [...] sapeva troppe cose»« Mi hanno accusato di [...] dietrologia, mi hanno linciato, e adesso? Le [...] delineano uno scenario molto [...] quanto io avessi mai detto o scritto. Parla [...] Nando Dalla Chiesa, figlio [...] a Palermo: «I vertici [...] Stato, [...] dei Servizi: mio padre e il giudice Falcone [...] assassinati perché sapevano troppo». /// [...] /// Due scrivanie, nel piccolo [...]. Ad una è seduto Nando Dalla Chiesa. [...] Claudio Fava. /// [...] /// F, figli di moni [...] di. Già, per mano di [...] Dalla Chiesa era ingombrante, dice Tommaso [...] il suo omicidio fu [...]. Nando Dalla Chiesa lo [...] pubblicò, quel li [...]. Onorevole Dalla Chiesa, Tommaso [...] fa Ipotesi, avanza sospetti [...]. /// [...] /// In parte, con quanto [...]. Sono [...] accusato di dietrologia, di speculazione [...] sono stato [...] e invece quello che come [...] e come figlio ho [...] era meno, molto meno di [...] oggi rivela [...]. Lo Stato, nel [...] tramite la mafia, ha [...] di rivendicare [...] del loro nemico: abbiamo [...] definire tut-to [...] nei libro, descrive un [...] silenzi, complicità, suo padre Isolato, delegittimato. I servizi segreti sotto [...] giorno in cui rilascio [...] a Giorgio Bocca. Rivedo i servizi segreti [...] lino al cimitero. Avevano paura, temevano ette [...] i documenti di mio padre. I Servizi: attivati da [...] ho dubbi: [...] entità di cui parla [...] erano gli uomini che [...] ai vertici dello Stato. Ne facciamo I nomi? Non [...] sufficienti, I vertici dello [...] e parte dei Servizi. Il gruppo di persone [...]. Non ho elementi per [...]. Andreotti, nel suo libro, sembra [...] parte di quel gruppo. Uomini del servizi segreti [...]. Cercavano documenti, quali? La [...] dì mio padre, a Palermo, non In [...]. La ritrovammo dopo qualche [...]. Vuota, lo allora pensai [...] Servizi. Ma non immaginavo che [...] cominciata tre anni prima, nel [...]. Infatti: [...] dice che già nel [...] suo padre doveva essere ucciso. Perché? Mio padre era [...]. In quel periodo, Ira [...] lui [...] menti "fedele". Probabil-mente avrà dato segni [...] suoi rapporti ai Servizi. Forse volevano [...] pagare il latto di sapere [...] e di non essersi "consegnato" alle strutture [...] dello Stato. Depositario di informazioni? Documenti? [...] lo so. Lui non me ne Ila [...] parlato So. Lui era rimasto un [...]. SI sentiva sorvegliato? Non me [...] Ila mai parlato. Il generale, davanti alla [...] strage di via Fani, [...] «Mi chiedo oggi. [...] copia che è stata [...] di Moro non ì la prima battuta. Parole pronunciate il 23 [...]. Sei mesi dopo, suo [...]. Può essere un altro [...]. Questo suo dire «non [...] vostro, ero e resto un uomo dei [...] nel quadro della [...] morte. Chi erano 1 suoi [...] un mondo: ambienti [...] con terminali [...]. Il generale [...] allora comandante dei carabinieri, [...] suoi confronti. In seguito, il generale [...] é stato [...] da Andreotti. /// [...] /// Suo padre fu Inviato In Sicilia, [...] lì era più facile [...] Perchè [...] entità» avesse un alibi, [...] dire: delitto di [...]. Mio padre caldeggiò la [...] di Palermo. Tommaso [...] dice: dietro [...] Falcone c'è [...] e Totò Riina, il [...] è feroce, non intelligente. Falcone, come lino padre, [...]. Falcone, co-me mio padre, ha [...] segni [...]. Si [...] avvicinato ai potere, per [...] ma questo non lo ha [...]. /// [...] /// Si [...] avvicinato ai potere, per [...] ma questo non lo ha [...]. (0) (0) ![]()
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