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Studiò le fasi di [...] tentò di applicare criteri psicoanalitici alla biologia [...]. In questo suo ambito [...] pone [...] sul tema degli abusi [...] vi proponiamo uno stralcio in questa pagina. [...] del tema e della [...] vi tragga in inganno: si tratta infatti [...] praticamente inedita, che [...] pronunciò nel 1932 (un [...] morte), al dodicesimo Congresso di psicoanalisi che [...] intitolata «Confusione delle lingue [...] bambini. Il linguaggio della tenerezza [...] della passione». LUIGI CAN [...] NI [...] da Freud in tema di [...]. [...] una evidenza scientifica chiara, [...] per cui quantità e quali-tà delle cure [...] mesi ed anni di vita incidono sullo [...] meno equilibrato del bambino di oggi e [...]. Nevrosi, psicosi e disturbi [...] affondano le lo-ro radici in traumi vis-suti [...]. Traumi infantili diver-si sono [...] molte altre forme di disturbi del comportamento [...] (il narcisismo) o giudiziario (so-prattutto in ambito [...]. È [...] psicologica e non biolo-gica [...] si ha a che fare nel campo [...] per-ché il bambino che soffre diventa abitualmente [...] a far soffrire il bambino che cresce [...]. Come assai spesso accade [...] que-sto tipo di evidenza scientifica non ha [...] sul piano della pratica sociale. Una parte molto grande dei [...] e degli abusi cui viene sottoposto il bambino avvengono [...] ambito familiare e la famiglia si è [...] decisione [...] tipo di sguardo indiscreto. [...] dà una testimonianza [...] pagine, del modo in [...] borghese mitteleuropea teneva nascoste vio-lenze destinate ad [...] molti anni più tardi dal lavoro «archeologico» [...] cronache del nostro quotidiano di-mostrano con chiarezza [...] da questo punto di vista, non so-no [...]. Siamo molto più liberi, [...] e di denunciare. Molte denunce non ar-rivano, [...] degli inno-centi diventa sempre più assordan-te, nel [...] ci rendiamo conto della sofferenza che dietro [...] nasconde. La riflessione psi-coanalitica di [...] e [...] lavoro degli operatori danno [...] capire il perché di questo persistere del [...] difficoltà di [...]. Gran parte dei maltrattamenti [...] dice [...] si verificano [...] di relazioni complesse [...] volta, [...] maltrattamenti e di abusi. Il bambino prova un odio [...] crudeli che si occupano (accorgo-no) [...] lui se quello che li circonda è [...] arido e lonta-no. [...] legata alla ripetizione del maltrattamento [...] per-ché il bambino è più [...] dal punto di vista sociale [...] che da quello fisico e morale. [...] con [...] è la [...] di debolezza. Si esprime in un [...] in un atteg-giamento di passività e in [...] spesso assai difficile da decifrare. Sono bambini maltrattati o [...] anche i bambini svogliati e depressi che [...] della psichiatria vorrebbe-ro trasformare in cavie per [...] farmacologici. Sono bambini [...] la solitudine e la [...] si chiudono intorno ad [...]. [...] parlare, a questo punto, [...] alla delicatezza del lavoro che deve essere [...] situazioni. [...] un contesto esclusivamente giudi-ziario [...] base di tan-ta speculazione mediatica e «politi-ca», [...] di tipo terapeu-tico centrato [...] di chi sta male, [...] dalla co-scienza di troppe persone. [...] per cui dare aiuto significa [...] di costruire una relazione significa-tiva con il bambino in [...] rompendo la [...] condizione di [...] spazi di fiducia nei confronti [...] un altro che poi non ti abbandona, è ugualmente [...] dalla mente di molti che pure si occupano di [...] dei diritti del minore. Arri-vare alla diagnosi e [...] terapia può essere un mo-do di perpetuare [...] si afferma di [...] porre rimedio. Chi fa affermazioni di [...] si muove ancora in modo del tutto [...] appare la povertà di uomini e di [...] un compito che dovrebbe avere ben altro [...] una società davvero civile. Estendere in modo sistematico [...] e soprat-tutto al Sud, esperienze del tipo [...] in questi anni presso il [...] di Milano e pro-mosse [...] Roma, do-vrebbe diventare [...] prio-ritario di una nuova [...]. Il diritto alla terapia [...] o abusati e del-le loro famiglie deve [...] chiarezza. Servono, per [...] sul serio, professioni-sti capaci [...] i bambi-ni e con le loro famiglie. Serve, intorno ad essi, una [...] nuova di dare e imporre rispetto, evitando gli abusi [...] cronaca e di ipocrisia. La posta in palio [...]. [...] che ci si pone [...] e la paura del bambino maltrattato di [...] la salute mentale [...] di domani e dei [...] lui un giorno nasceranno. La dot-toressa Teresa Bertotti [...] tanti di bambini così. Bambini mu-ti, annichiliti, costretti [...] carico di sofferenza troppo grande per loro. La struttura di accoglienza [...] dirige a Milano -il [...] Centro per il bambino [...] si occupa di aiutare i bam-bini maltrattati [...] abusi e le loro famiglie. A Roma, dove non [...] ancora niente di simile al [...] nascerà il 20 marzo dagli [...] con-giunti del Comune e del Protettora-to di San Giuseppe, [...] struttura analoga, il Centro [...] al bambi-no maltrattato e alla [...] che verrà gestita [...]. [...] che [...] si [...] bam-bini maltrattati o vittime [...] ma anche di gioia nel vede-re alcuni [...] al Cen-tro -e di loro, durante questa [...] in sottofondo il vo-ciare e le risate [...]. Perché [...] e il maltrattamento tolgono la [...] di vivere. Nel lungo termine, ci [...] abusi sessuali nelle storie di [...] di persone con proble-mi [...] problemi [...] di genitori che [...]. Come [...] Il percorso del re-cupero è [...] spiega Teresa Bertotti. Perché il si-lenzio dei [...] accom-pagna al silenzio degli adulti che stanno [...]. La prima fase, quindi, [...]. Solo dopo potranno venire [...] protezione e del recupero. Le perso-ne, normalmente, hanno la [...] o no. Questo però non basta, [...] di essersi ac-corti. /// [...] /// Se un adulto vede un [...] che sta male, sta male anche lui e succede [...] volte che [...] si difenda dal dolore del [...] e anche dal suo dolore: [...] che siano solo fantasie infantili, [...] credere. E questo nei casi di [...] sessuali succede [...]. Eppure il muro di [...] i bambini vittime di abusi e di [...] rotto dagli stessi bambini, magari dopo molto [...]. Segnalando a modo loro [...] la fanno più. Nel [...] esempio. Ci sono quelli che [...]. Altri lo di-cono, spesso [...] solo un pezzettino magari, per vedere la [...]. [...] o reagire con paura vuol [...] ancora». Il silenzio può dura-re [...] viene rotto solo se [...] un adulto al quale [...] di [...] chiedere aiuto. E non è semplice per [...] -spiega Teresa Bertotti -agisce attivamente [...] sottomettere completamente [...] che fanno [...] via». Per questo [...] dei servizi forniti dal [...] -oltre a quelli della Comunità [...] si [...] «di non farsi prendere dal [...] di cercare di capire, [...] è perché sente che quella [...] lo può aiutare». E dopo, solo dopo, [...] Teresa Bertotti, «bisogna cer-care di capire se è necessaria [...] comunque, riparare i danni. Non si può curare [...] non si interrompe [...]. È un meccanismo che [...] da sé -crea una eccitazione crescente [...] che in Inghilterra hanno [...] della tossi-codipendenza -e può essere interrotto soltanto [...] alla famiglia. È importante capire se [...] di [...] alla famiglia, ad esempio. Ho conosciuto un bambino [...] che, durante la terza elementare aveva raccontato [...] i suoi lividi erano stati opera del [...]. [...] ne aveva parlato con [...] i lividi successivi erano diventati, nelle spiegazioni [...] di [...]. Ma, allo stesso tempo, è [...] importante capire se [...] genitore è un [...] vicino al bambino. Non [...] niente di più deva-stante [...] aggiunto al tradimento: quello del genitore che [...] genitore che do-vrebbe proteggere [...] non lo fa». Stefania Scateni Il silenzio [...] Violenza e bambini Perché la vittima salva [...] SÁNDOR [...] Il silenzio e la [...] stessi sono le reazioni più frequenti nelle [...] violenze. Comportamenti che spesso favoriscono [...] e che lasciano impuniti molti [...]. Nella foto piccola Sándor [...] UN ADULTO e un [...] reci-proco; il bambino ha la fantasia di [...] la parte della madre con [...]. Questo gioco può assumere [...] rimanendo al livello delle manifestazioni di tenerezza. Ma le cose vanno [...] ha delle tenden-ze patologiche, specialmente se il [...] il suo autocon-trollo sono alterati da qualche [...] di sostanze che ottundono la coscienza. Allora egli scambia gli [...] per desideri di una persona sessualmente sviluppata, [...] andare ad atti sessuali, senza [...] le conseguenze. Sono [...] del giorno effetti-vi atti [...] bambine che hanno da poco superato la [...] analo-ghi di donne adulte su bambini di [...] naturalmen-te, anche violenze di natura omo-sessuale. È difficile indovinare il [...] reazione emotiva dei bambini dopo violenze di [...]. Il loro primo impulso [...] odio, disgusto, energica difesa. I bambini si sentono [...] moralmente, la loro personalità è ancora troppo [...] perché essi siano in grado di protestare [...] mentalmente; la forza prepotente e [...] degli adulti li ammu-tolisce; [...] la facol-tà di pensare. Ma questa stessa paura, [...] certo livello, li costringe automatica-mente a sottomettersi [...] a indovinare tutti gli impulsi di desiderio [...] sé, a seguire questi desideri, identificandosi comple-tamente [...]. Con [...] diciamo meglio con [...] scompare come real-tà esterna; [...] da [...] diviene intrapsichico. Ora tutto ciò che [...] in uno stato onirico come è appunto [...] al processo primario, il che significa che [...] secondo il principio del piacere: trasfor-mato in [...] negative. Il fatto che [...] cessi di esistere come [...] fa sì che nella trance traumatica il [...] mantenere in vita la situazione precedente, col [...] te-nerezza. Ma nella vita psichica del [...] il mutamento più importante, provocato [...] per paura col partner adulto, [...] del senso di colpa [...] questa in-troiezione fa apparire come [...] colpevole un gioco conside-rato fino a quel momento inno-cente. Se il bambino si [...] simile attacco, si sente enor-memente confuso, già [...] due, innocente e insieme colpevole, comunque sfi-duciato [...] mani-festare il suo pensiero. A ciò si ag-giunga [...] fare brusco del partner adulto quando è [...] dai rimorsi di coscienza; il bambino, allora, [...] profondamente consapevole e vergognoso della colpa commessa. Quasi sempre, [...] parte, [...] fa come se niente fosse [...] e si tran-quillizza con [...] che, dopo tut-to, «non è [...] un bambino igna-ro, presto avrà tutto dimentica-to». Non di rado, dopo [...] tipo, il seduttore diventa di un moralismo [...] religioso, e con la severi-tà tenta di [...] del bambino. Di solito neppure il [...] seconda persona di fidu-cia, che [...] scelto può essere la [...] in-timo da far sì che il bambino [...] un aiuto; essa scoraggia i deboli tentativi [...] delle assurdità. Il bam-bino di cui [...] diventa una creatura che obbedisce in modo [...] ormai incapace di rendersi conto del motivo [...]. La [...] vita sessuale resta involuta [...] perver-se; per non parlare delle nevrosi e [...] derivare da [...]. In tutto ciò è [...] importante [...] che la personalità ancora debolmente [...] risponda al dispiacere improvviso, anziché con processi di difesa, [...] per paura e [...] di colui che minaccia o [...]. Solo alla luce di [...] compreso perché i pazienti ri-fiutino così ostinatamente [...] io suggerisco loro di reagire a un [...] ci sarebbe da aspettarsi, con di-spiacere, cioè [...] processi di difesa. Il fatto è che [...] loro personalità, magari il nucleo di questa, [...] mo-mento è rimasto fermo ad un li-vello [...] in modo [...] si reagisce ancora in [...] una spe-cie di mimetismo. Arriviamo così a scorgere [...] persona-lità che è costituita soltanto [...] e dal [...] a cui pertanto manca [...] di af-fermare se stessa anche nel di-spiacere, [...] al bambino piccolo, per il quale [...] solo, senza la protezione [...] di altri, senza, cioè, un rilevante quantitativo [...] una condizione insoppor-tabile. /// [...] /// Arriviamo così a scorgere [...] persona-lità che è costituita soltanto [...] e dal [...] a cui pertanto manca [...] di af-fermare se stessa anche nel di-spiacere, [...] al bambino piccolo, per il quale [...] solo, senza la protezione [...] di altri, senza, cioè, un rilevante quantitativo [...] una condizione insoppor-tabile. (0) (0) ![]()
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